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Comunque stasera abbiamo ballato la salsa (che ballammo a scuola durante le ore di educazione fisica) sul lungofiume in mezzo a tutti, io ovviamente faccio schifo ma lei è così brava. E non si è vergognata di farlo con me. L'emozione a fatica la contengo. A volte penso che valga la pena vivere a lungo solo per poter contemplare questi ricordi sempre una volta di più. I migliori anni della nostra vita, che non ritorneranno mai
9 lug 2026 alle 21:15
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Comunque a pensarci bene quando mi ricapiterà di fare una cosa del genere? Di vivere con queste persone? Qui a Maribor? Per un mese? Alcuni sono pure toscani piango se penso che tra un mese ci separeremo
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9 lug 2026 alle 16:07
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Comunque torno sempre a lei. È ipnotizzante il modo in cui si muove, balla e sorride. La sua risata benedice le mie orecchie e svuota da ogni peso il mio cuore. È così gentile con me, e mi apprezza sinceramente come nessuno è mai riuscito a dimostrarmi in passato. Ora però lei dorme e io mi annoio qui da solo
9 lug 2026 alle 15:28
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album

Ma il cielo è sempre più blu

Rino Gaetano
Ascoltato durante la pubblicazione
Ho bisogno di supporto morale. Fare un mese così non è fattibile. Mi sento del tutto fuori luogo, io non c'entro nulla né con quell'azienda né con quelle persone. E volevo fare qualcosa di stimolante, non stare in ufficio 6 ore per tornare stanco morto con la testa che gira perché oltre a non dormire una sega per le tende che fanno schifo devo ammazzarmi davanti al computer a fare una cosa del tutto inutile (perché a loro non servo minimamente) è insostenibile e rovina anche il resto della giornata. Dovrei andare a dormire come stanno facendo le mie coinquiline ma con la luce che c'è in stanza non dormo nemmeno la notte con decenni di sonno arretrati. Perlomeno domani è venerdì e sono con delle persone a cui voglio bene, ma che fatica ragazzi...
9 lug 2026 alle 15:20
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Comunque ieri notte, dopo che io sono tornato a casa, gli altri hanno incontrato un altro gruppo di italiani e sono rimasti con loro. Il mio compagno di stanza mi ha raccontato che non gli è piaciuto che questi "toccassero" molto le ragazze (nel nostro gruppo sono quasi tutte ragazze), nel senso che stavano molto vicini a loro, le sollevavano, prendevano in braccio eccetera. A me in genere frega molto poco, a loro non ha dato fastidio quindi non mi disturba, se non fosse che tra loro c'è quella mia coinquilina per cui provo qualcosa di difficilmente decifrabile. Non so spiegare come mi sono sentito quando poi ho visto il suo sorriso radioso e disarmante alle 4 di notte quando è tornata a casa, che non era dovuto a me. Comunque mi passerà, solo mi ha dato più fastidio quello che provo di quello che hanno fatto gli altri ragazzi
9 lug 2026 alle 5:45
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"Sarà per sempre" ma nessuno ha il potere di prevdere il futuro, e tutti ne sono consapevoli. Allora perché decidiamo comunque di dire "per sempre"? Perché quando mancano le parole per descrivere l'intensità di un'emozione che supera e trascende le possibilità del linguaggio, abbiamo bisogno di completare ciò che manca. Dunque per riempire il buco lasciato dall'impossibilità del linguaggio di descrivere intensità travolgenti e totalizzanti, utilizziamo parole che appartengono alla linea del tempo anziché a quella della passione. È così che nasce il "per sempre", che non ha alcun valore temporale
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20 giu 2026 alle 22:34
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È davvero troppo tardi ma non riesco a smettere di pensare a lei, e al fatto che il tempo che ci resta è agli sgoccioli e devo.guardare in faccia una realtà dalla quale per anni mi sono nascosto
2 giu 2026 alle 0:02
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Tra un anno finisce tutto. Non solo la scuola, ma anche ogni sicurezza che ho avuto negli ultimi 7 anni. Ogni luogo sicuro, ogni persona che ero certo di rivedere, tutti quei posti che chiamo casa anche se non ci passo la notte (o meglio, non sempre). Perderò le radici che con tanta fatica sono riuscito a piantare, e crollerà tutto ciò che sostenevano. Non sono pronto a lasciare tutto, non voglio che giunga la fine
1 giu 2026 alle 14:22
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Stiamo facendo per scout la convivenza: per una settimana andiamo a vivere insieme, mantenendo tutti le nostre attività: scuola, sport, uscite, studio, lavoro... È la cosa più bella che abbia mai fatto. Sto troppo bene, nonostante la fatica, nonostante siano 10 notti di fila che non arrivo a 6 ore di sonno, nonostante il pochissimo spazio a disposizione e noi in troppi per non disturbarci. Sto vivendo due vite in contemporanea, quella di scout e quella solita, ed è una sensazione stranissima. Le giornate sono piene passano lente, mai noiose. Non voglio tornare a casa. È sempre così vuota e silenziosa anche quando è piena di gente, riesce a togliermi dal mio costante stato di apatia, fin'ora mai visto questa settimana, solo quando mi turba. Manca affetto, manca divertimento, a casa e fuori. Dopo aver visto i colori non riuscirò a tornare al bianco e nero.
14 mag 2026 alle 13:59
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Io e lei abbiamo sempre vissuto le nostre vite fianco a fianco. Lei non mi ha mai lasciato da solo, io non l'ho mai lasciata da sola. Certo, eravamo incatenati da qualcosa che ci teneva a terra, ma lo siamo sempre stati insieme. Ora tu hai deciso di prenderti quella libertà che mi hai sempre raccontato di desiderare, e le tue catene le hai spezzate. Amica mia, quanto ha fatto male quel rumore di metallo in frantumi che mai avevamo sentito prima... Ora tu sei libera, e puoi spiccare il volo. Verso i tuoi sogni, a conquistare la tua vita, il tuo futuro. Ma io sono ancora qui, seduto davanti al muro che mi ha sempre coperto le spalle, con le braccia ammanettate da quelle catene che un po' sanno di casa. E se questo posto, che da una vita mi ospita e protegge, è ed è sempre stato la mia sicurezza, ora è vuoto, e io sono rimasto solo. Quel meraviglioso sistema che ha sempre funzionato e mi ha sempre donato la felicità è crollato sotto il peso dei tuoi sogni di libertà, e tutto ciò che mi resta di te è il tuo riflesso nei miei occhi e il tuo odore sulle tue catene, ora infrante come i miei umili sogni, non all'altezza dei tuoi.
16 apr 2026 alle 18:54
La tua dolcezza, la mia condanna
10 mar 2026 alle 23:19
Ieri il grande capo ci ha invitati a pubblicare la nostra arte. Purtroppo io non sono un grande artista, quindi non ho molte produzioni, e quelle che ho non so nemmeno dove siano. Quindi non pubblicherò la mia arte, quanto piuttosto opterò per la mia forma d'arte preferita: la poesia. Io amo l'uso delle parole, perché con la loro musicalità, armonia e ritmicità sono in grado di evocare emozioni che trascendono le capacità dell'arte visiva e di tutte le altre forme d'arte. La poesia riesce con poche parole a descrivere emozioni profonde e può trattare temi molto specifici o più generali, riuscendo comunque a rappresentare una grande quantità di persone. Ma ancor di più amo la poesia di strada: è pubblica, una cosa che appartiene a tutti, gratuita ed esprime ciò che vive la gente che abita quel luogo. Vuoi conoscere meglio la gente di un posto? Leggi il muro, scoprirai cose che molti nascondono. Perché la vera gente si esprime così: quella città è loro, quei muri sono loro. Una forma d'arte molto espressiva, ricca di citazioni e che riguarda molti temi, tutti quelli che un uomo può affrontare nella sua vita. E con pochissime parole... Quindi ecco qualche muro che mi ha colpito per quello che comunica. IMG-20250625-002414
25 giu 2025 alle 10:42
Sono sul divanetto in terrazzo. Qualche raro suono dalla strada non può disturbare la quiete e il silenzio che anticipa la notte della città. Il firmamento è ancora molto rarefatto, ma qualche stella comincia già a brillare. Il lontano rumore di un cane che abbaia spezza il rapido scorrere del tempo. Io sono qui, da solo, ad ammirare un cielo che chiunque può osservare, ma ora sembra solo mio. La tranquillità diffusa ha placato il mio cuore. Nonostante le zanzare, sembra tutto perfetto, ma questa solitudine mi affrange. Non sono capace a stare da solo. Per quanto detesti la scuola, è l'unico ambiente dove posso confrontarmi con altri miei coetanei, e stare in loro compagnia. E mentre la città si prepara alla buia e silente notte, passa sul marciapiede a me sottostante una compagnia di ragazzi. Sono giovani e sereni, lo si può intuire dalle risate libere e dalle voci tranquille ma decise. A questo punto è inevitabile che i miei pensieri si possono su di loro. Mi preparo a 3 mesi di solitudine totale. Sono circondato da persone che conoscono la minima parte di quello che io sono, ma non paiono interessati ad ampliare questa conoscenza. Anche quando sono circondato da molte persone, nessuna sa davvero cosa covo dentro di me. Sono saturo di pensieri inespressi ed emozioni represse, ma l'ambiente esterno è troppo ostile per poterli fare uscire. Vorrei solo poter avere qualcuno che possa prendersene cura, apprezzandomi per chi sono realmente. Ma la [commenti]
26 mag 2025 alle 20:39
Eravamo a Carceri, vicino a Este. C'era una bellissima abbazia molto curata con i suoi giardini e un bel prato. Il posto era meraviglioso. Ma il cielo era coperto e la giornata fredda, d'altronde era gennaio. La campagna padovana aveva un aspetto malinconico e misero e un'ora di strada potendo osservare solo quel cupo spettacolo mi depresse. Tuttavia, in mezzo a quel gruppo di una trentina di persone di cui facevo parte, c'era anche lei. Appena arrivato all'abbazia, lei era già lì. La vista di quella bionda chioma che mi faceva perdere la testa mi accelerò il battito; non una novità. Sentimenti contrastanti invasero la mia testa, pensieri confusi che non sapevo riordinare mi presero in ostaggio per due giorni. Quella sera, come da tradizione, prima di andare a dormire, cantammo tutti insieme. Il suo dolce volto illuminato dalla sola lieve fiamma mi incantò; fu l'unica cosa che potei sognare quella notte. Il giorno dopo i sentimenti negativi erano ancora lì, sull'uscio della porta, nei suoi occhi taglienti verdi smeraldo. Tutto il giorno lei stette con questo ragazzo che non conoscevo bene, e forse neanche lei. Ma era evidente, tra loro c'era chimica. Ogni tanto li vedevo appartati, non facevano nulla di particolare, semplicemente parlavano, ma come avrei voluto essere al suo posto... La gelosia non è un sentimento che mi appartiene, ma quel giorno fu l'eccezione. *{commenti}
20 mag 2025 alle 21:21