Io e lei abbiamo sempre vissuto le nostre vite fianco a fianco. Lei non mi ha mai lasciato da solo, io non l'ho mai lasciata da sola. Certo, eravamo incatenati da qualcosa che ci teneva a terra, ma lo siamo sempre stati insieme. Ora tu hai deciso di prenderti quella libertà che mi hai sempre raccontato di desiderare, e le tue catene le hai spezzate. Amica mia, quanto ha fatto male quel rumore di metallo in frantumi che mai avevamo sentito prima... Ora tu sei libera, e puoi spiccare il volo. Verso i tuoi sogni, a conquistare la tua vita, il tuo futuro. Ma io sono ancora qui, seduto davanti al muro che mi ha sempre coperto le spalle, con le braccia ammanettate da quelle catene che un po' sanno di casa. E se questo posto, che da una vita mi ospita e protegge, è ed è sempre stato la mia sicurezza, ora è vuoto, e io sono rimasto solo. Quel meraviglioso sistema che ha sempre funzionato e mi ha sempre donato la felicità è crollato sotto il peso dei tuoi sogni di libertà, e tutto ciò che mi resta di te è il tuo riflesso nei miei occhi e il tuo odore sulle tue catene, ora infrante come i miei umili sogni, non all'altezza dei tuoi.