Ogni volta che salgo su un mezzo pubblico vedo che tutti stanno al telefono o hanno le auricolari addosso. Davvero avete così paura dei vostri pensieri, così paura di voi stessi?
Comunque ho finito l'Ortis veramente bellissimo capolavoro mi ha emozionato sono felice di averlo letto finalmente erano almeno due anni che volevo leggerlo
Comunque sono sempre più convinto di voler fare filosofia o lettere moderne all'università però poi che faccio dopo? Potrei tentare giornalismo ma è dura e non mi appassionato troppo, oppure insegnare e mi piacerebbe ma è una carriera complicata e sottopagata
Eravamo in 3: io, il mio migliore amico e una nostra amica. Il mio migliore amico si fa venire a prendere alle 23:10, così ci lascia prima, mentre io alle 23:30 e la nostra amica invece torna in bici. Dunque intorno alle 23:10 se ne va il mio migliore amico e io resto assieme alla nostra amica, a cui in precedenza, quando aveva detto di non voler stare da sola, avevo detto che le avrei fatto compagnia io fino alle 23:30 visto che l'altro se ne sarebbe andato. Però quando se ne va il mio migliore amico arriva un'altra sua amica/conoscente che tornava anche lei in bici (e non erano arrivate insieme né avevano in programma di tornare insieme) e lei decide di andarsene, subito, assieme a questa. E mi lascia lì da solo, per 20 minuti. Qualche mese fa eravamo usciti sempre noi 3, stessa situazione ma quello ad andarsene per primo fui io. Lei però quella volta è rimasta col mio migliore amico fino a quando non se ne è andato anche lui, non l'ha abbandonato come ha fatto oggi con me. Ci sono rimasto veramente di merda. E mi girano i coglioni perché una volta, usciti da scuola di pomeriggio (PCTO) un giorno in cui c'era sciopero dei bus, io (in bici) ho aspettato che arrivasse il suo bus per più di un'ora, quando potevo andarmene subito e arrivare a casa oltre un'ora prima. Poi io capisco tutto, capisco che con lui lei è più legata, lo conosce da più tempo e sicuramente lo preferisce a me, però neanche a fare così. Poi io ho provato, ironicamente con una battuta, a farle notare che magari avrei preferito stesse lì con me un attimo di più, ma se ne è fregata completamente. Io non so cosa dire, ci sono rimasto veramente male. Scusatemi il papiro ma ho bisogno di conforto o consigli o qualcosa, non so
Ancora non mi è passata. Ieri ero triste, ora sono incazzato. E per lei non mi sono mai risparmiato
Eravamo in 3: io, il mio migliore amico e una nostra amica. Il mio migliore amico si fa venire a prendere alle 23:10, così ci lascia prima, mentre io alle 23:30 e la nostra amica invece torna in bici. Dunque intorno alle 23:10 se ne va il mio migliore amico e io resto assieme alla nostra amica, a cui in precedenza, quando aveva detto di non voler stare da sola, avevo detto che le avrei fatto compagnia io fino alle 23:30 visto che l'altro se ne sarebbe andato. Però quando se ne va il mio migliore amico arriva un'altra sua amica/conoscente che tornava anche lei in bici (e non erano arrivate insieme né avevano in programma di tornare insieme) e lei decide di andarsene, subito, assieme a questa. E mi lascia lì da solo, per 20 minuti. Qualche mese fa eravamo usciti sempre noi 3, stessa situazione ma quello ad andarsene per primo fui io. Lei però quella volta è rimasta col mio migliore amico fino a quando non se ne è andato anche lui, non l'ha abbandonato come ha fatto oggi con me. Ci sono rimasto veramente di merda. E mi girano i coglioni perché una volta, usciti da scuola di pomeriggio (PCTO) un giorno in cui c'era sciopero dei bus, io (in bici) ho aspettato che arrivasse il suo bus per più di un'ora, quando potevo andarmene subito e arrivare a casa oltre un'ora prima. Poi io capisco tutto, capisco che con lui lei è più legata, lo conosce da più tempo e sicuramente lo preferisce a me, però neanche a fare così. Poi io ho provato, ironicamente con una battuta, a farle notare che magari avrei preferito stesse lì con me un attimo di più, ma se ne è fregata completamente. Io non so cosa dire, ci sono rimasto veramente male. Scusatemi il papiro ma ho bisogno di conforto o consigli o qualcosa, non so
Comunque detesto la frase "il suicidio è un atto egoista" o storpiamenti vari. È più egoista cercare la pace dopo anni di grandi sofferenze o pretendere che una persona vicina continui a soffrire per non soffrire tu a tua volta? Quando una persona si toglie la vita, il suo dolore si trasferisce alle persone che la circondavano. Queste persone sono egoiste nel pretendere che la persona che sta soffrendo si tenga i suoi dolori così non vengano trasmessi a loro. In altre parole, per me quella frase equivale a "non suicidarti così soffri tu al posto mio"