Stavo parlando con mia mamma...
Ho detto:
Ma è possibile che quando hai un problema con internet, il computer ti fa cercare la soluzione su internet!?
Mi fa:
"Pensa che quando c'erano le videocassette esistevano le lezioni per aggiustare il videoregistratore"
Ho detto:
Ma è possibile che quando hai un problema con internet, il computer ti fa cercare la soluzione su internet!?
Mi fa:
"Pensa che quando c'erano le videocassette esistevano le lezioni per aggiustare il videoregistratore"
Quest'uomo è in genio, ne sono sempre più convinta. Viva Highlander DJ!
Mi ero portata i tacchi, ma li ho usati giusto per qualche foto, camminare in centro con quelle è terrificante, avevo paura di romperle (o di rompermi una caviglia) e quindi me le sono cambiate.
Tra l'altro avevo un outfit davvero fighissimo: pantalone in ecopelle, giubbino North Face, e sotto un maglioncino bianco. Al mio fidanzato non è piaciuto, anche se non lo ha detto direttamente, si capiva.
Alle mie amiche piacciono molto però, mi fido di più del loro gusto.
Tra l'altro avevo un outfit davvero fighissimo: pantalone in ecopelle, giubbino North Face, e sotto un maglioncino bianco. Al mio fidanzato non è piaciuto, anche se non lo ha detto direttamente, si capiva.
Alle mie amiche piacciono molto però, mi fido di più del loro gusto.
Pao, all'anagrafe Paolo Bordino, è uno Street artist milanese, classe 1977. È un vero street artist, non come quelli che scrivono "Ciara ti hamo" sul muro e si sentono poeti.
L'obbiettivo di un graffitista è colorare ciò che nella città è grigio. È tutt'altro che una forma d'arte anarchica, ci sono delle regole precise. La città va rispettata e quindi non si toccano i monumenti ad esempio.
Pao ad esempio è noto per i suoi caratteristici paracarri, trasformati in animali. L'altro giorno ho trovato per caso una delle sue opere, il pinguino, che è uno dei più ricorrenti.
È una dimostrazione che Milano ha tanto da offrire ma per apprezzare certe cose bisogna esplorare.
A proposito di Street art: Molto belli anche i murales del quartiere Isola, in particolare quelli nei tunnel della stazione di Milano Porta Garibaldi, con molte tematiche sociali che sono di grande attualità.
Il fenomeno del writing arriva a Milano, nella sua forma strettamente artistica alla fine degli anni '80 e trova terreno fertile nei quartieri di periferia durante gli anni '90.
Il throw-up è molto differente dal murales. Mentre il murales concretizza un concetto sociale, il throw-up ha semplicemente come scopo quello di identificare l'artista. Si caratterizza da una composizione di lettere, grosse, squadrate e ricche di colore.
Il murales è arrivato dopo, poiché richiede molto tempo per la realizzazione, è nato alla fine degli anni '90, quando i vari sindaci hanno iniziato a concedere spazi per esprimere arte in maniera legale.
Poi ci sono altri tipi di stree-art: ci sono gli sticker
I più famosi sono gli HELLO, che si completano con il proprio tag.
Il tag è una firma specifica, la forma di writing più diffusa, più rapida, ma anche la più "sporca". Si utilizzano principalmente i marker, pennarelli che utilizzano vernici molto forti.
Oltre agli sticker esistono anche le composizioni con la colla di farina. Shepard Fairey, è il padre di questa tecnica, la meno diffusa in territorio italiano. Sicuramente conoscete la sua opera principale: il volto di Andre de Giant stilizzato, con la scritta OBEY che campeggia al di sotto.
L'ultima frontiera della street art è l'ecomurales, con vernici capaci di assorbire gli agenti inquinanti.
L'obbiettivo di un graffitista è colorare ciò che nella città è grigio. È tutt'altro che una forma d'arte anarchica, ci sono delle regole precise. La città va rispettata e quindi non si toccano i monumenti ad esempio.
Pao ad esempio è noto per i suoi caratteristici paracarri, trasformati in animali. L'altro giorno ho trovato per caso una delle sue opere, il pinguino, che è uno dei più ricorrenti.
A proposito di Street art: Molto belli anche i murales del quartiere Isola, in particolare quelli nei tunnel della stazione di Milano Porta Garibaldi, con molte tematiche sociali che sono di grande attualità.
Il murales è arrivato dopo, poiché richiede molto tempo per la realizzazione, è nato alla fine degli anni '90, quando i vari sindaci hanno iniziato a concedere spazi per esprimere arte in maniera legale.
Poi ci sono altri tipi di stree-art: ci sono gli sticker
Il tag è una firma specifica, la forma di writing più diffusa, più rapida, ma anche la più "sporca". Si utilizzano principalmente i marker, pennarelli che utilizzano vernici molto forti.
Oltre agli sticker esistono anche le composizioni con la colla di farina. Shepard Fairey, è il padre di questa tecnica, la meno diffusa in territorio italiano. Sicuramente conoscete la sua opera principale: il volto di Andre de Giant stilizzato, con la scritta OBEY che campeggia al di sotto.
Chi è? Si capisce un po' dai
È un giovanissimo Vladimir Putin. Certamente è uno dei personaggi contemporanei più importanti.
Mi stavo leggendo un po' la storia della Russia e ho trovato affascinante la sua storia. Si può definire un dittatore? Credo di sì, la Russia non spicca certo nelle libertà e nei diritti umani.
Quello che mi ha colpita particolarmente è che scavando nelle storie dei dittatori europei troveremo sempre scheletri nell'armadio. Hitler ad esempio non era malvagio, lo è diventato, maturando un pensiero folle, che ha condiviso poi nel libro Mein Kampf. Guai a definire Hitler un pazzo, era una mente sana, lucida, ed è questo aspetto che rende tutto ancora più tetro e oscuro. Stessa cosa per quanto riguarda Mussolini, aveva tantissime debolezze, pensieri liberticidi.
Putin no, ma non perché non abbia scheletri nell'armadio. La forza di Putin è stata proprio la sua formazione militarizzata, basata sulla disciplina, che poi lo spunto a entrare nel KGB, proprio nel periodo in cui l'intelligence sovietico era l'organismo più potente del pianeta. L'informazione è potere, non va mai dimenticato, e Putin sa, Putin è salito al potere soprattutto grazie a quei segreti e i segreti sono affascinanti.
Si può avere interesse anche per i cattivi, non c'è nulla di cui vergognarsi, anche perché se non conosciamo non si può esprimere un giudizio.
Secondo un recente studio in Gran Bretagna, più della metà dei giovani sarebbero favorevoli a un dittatore.
"Tempi bui creano uomini forti, uomini forti creano tempi facili, tempi facili creano uomini deboli, uomini deboli creano tempi difficili" questo proverbio si può riassumere sostanzialmente con il motto di Cavour, che io adoro l'ho inserito nella mia bio di Instagram: "sono figlia della libertà e a lei devo tutto". Noi siamo figli della libertà. È una libertà che per assurdo permette di distruggere città intere sostenendo che ci stanno togliendo la libertà, di manifestare contro la guerra usando la violenza, una libertà che ci permette di sfruttare ogni tecnologia che l'uomo dispone, ma si limita a 30 secondi di video su Tik Tok.
La democrazia è la forma di dittatura più pericolosa. Il popolo sceglie sempre Barabba, mai Gesù. Platone considerava la democrazia una forma di governo degenerata, nata dall'eccessiva libertà che si trasforma in licenza e anarchia. Ma la democrazia è il modello più vicino alla conservazione della libertà, una libertà che ci permette di fare scelte. E forse è per questo che sempre più gente vuole una dittatura. Abbiamo paura di scegliere, abbiamo paura di dire la nostra, di sentirci inadeguati.
Ma io sono figlia della libertà, e a lei devo tutto. Sono disposta a combattere e morire per lei, anche a costo di usare la stessa violenza di chi vorrebbe bruciare la nostra Costituzione, pur di difenderla.
Mi stavo leggendo un po' la storia della Russia e ho trovato affascinante la sua storia. Si può definire un dittatore? Credo di sì, la Russia non spicca certo nelle libertà e nei diritti umani.
Quello che mi ha colpita particolarmente è che scavando nelle storie dei dittatori europei troveremo sempre scheletri nell'armadio. Hitler ad esempio non era malvagio, lo è diventato, maturando un pensiero folle, che ha condiviso poi nel libro Mein Kampf. Guai a definire Hitler un pazzo, era una mente sana, lucida, ed è questo aspetto che rende tutto ancora più tetro e oscuro. Stessa cosa per quanto riguarda Mussolini, aveva tantissime debolezze, pensieri liberticidi.
Putin no, ma non perché non abbia scheletri nell'armadio. La forza di Putin è stata proprio la sua formazione militarizzata, basata sulla disciplina, che poi lo spunto a entrare nel KGB, proprio nel periodo in cui l'intelligence sovietico era l'organismo più potente del pianeta. L'informazione è potere, non va mai dimenticato, e Putin sa, Putin è salito al potere soprattutto grazie a quei segreti e i segreti sono affascinanti.
Si può avere interesse anche per i cattivi, non c'è nulla di cui vergognarsi, anche perché se non conosciamo non si può esprimere un giudizio.
Secondo un recente studio in Gran Bretagna, più della metà dei giovani sarebbero favorevoli a un dittatore.
"Tempi bui creano uomini forti, uomini forti creano tempi facili, tempi facili creano uomini deboli, uomini deboli creano tempi difficili" questo proverbio si può riassumere sostanzialmente con il motto di Cavour, che io adoro l'ho inserito nella mia bio di Instagram: "sono figlia della libertà e a lei devo tutto". Noi siamo figli della libertà. È una libertà che per assurdo permette di distruggere città intere sostenendo che ci stanno togliendo la libertà, di manifestare contro la guerra usando la violenza, una libertà che ci permette di sfruttare ogni tecnologia che l'uomo dispone, ma si limita a 30 secondi di video su Tik Tok.
La democrazia è la forma di dittatura più pericolosa. Il popolo sceglie sempre Barabba, mai Gesù. Platone considerava la democrazia una forma di governo degenerata, nata dall'eccessiva libertà che si trasforma in licenza e anarchia. Ma la democrazia è il modello più vicino alla conservazione della libertà, una libertà che ci permette di fare scelte. E forse è per questo che sempre più gente vuole una dittatura. Abbiamo paura di scegliere, abbiamo paura di dire la nostra, di sentirci inadeguati.
Ma io sono figlia della libertà, e a lei devo tutto. Sono disposta a combattere e morire per lei, anche a costo di usare la stessa violenza di chi vorrebbe bruciare la nostra Costituzione, pur di difenderla.
Il dolore alla spalla sembra passato, mi è passato lo sconforto per i miei post e in più ho trovato cosa mettermi stasera. Ottimo direi. 🥳
Pokémon Glory - analisi del primo episodio.
Avevo anticipato che i Pokémon sono quelli della seconda generazione, l'uccello che stende l'arcobaleno sul cielo è ovvio chi sia, ma ho giocato sull'effetto mistero per i protagonisti... voi sapete, loro no, ed è forse questo che mi ha spinta a scegliere la seconda generazione: una specie di back to origins.
Iris, la protagonista, è inventata interamente da me. Dal punto di vista grafico il modello alla base è quello di Liko, ma nulla più le accomuna. In questo episodio ha sette anni, ancora lontana dall'inizio dell'avventura.
Franz è il primo personaggio che incontra Iris nella storia, mamma a parte... è uno dei personaggi della seconda generazione, molto importante nei giochi perché produce Pokéball speciali. Da Azalina l'ho spostato qua a Monza, non ci vive ma allestisce il suo padiglione alla fiera dell'iride ogni anno.
Le Ghicocche sono il primo elemento distintivo, dopo le Pokéball, che Iris conosce. Sono delle ghiande di diversi colori, presenti nella seconda generazione, con le quali Franz produce le ball speciali. Ghicocche e Pokéball sono intrinsecamente legate tra loro, poiché, prima dell'industrializzazione del mercato da parte della Silph SpA, le ball erano interamente naturali. Franz è dunque un ponte tra passato e presente in questa importante industria, producendo ancora le ball in maniera artigianale e naturale. E ovviamente i suoi prodotti sono molto più precisi e specifici.
Alla fine dell'episodio Franz da una Ghicocca bianca a Iris. Il che significa che Iris quando inizierà la sua avventura potrà avere la sua prima Rapid Ball. Darò giustizia a questo strumento che purtroppo, a causa di un glitch, in Pokémon Oro, Argento e Cristallo non serviva a niente. La Rapida Ball infatti doveva alzare la percentuale di cattura, ma funzionava solo con Magnemite, Grimer o Tangela.
Passando ai pokèmon visiti nell'episodio sono menzionati due Caterpie e un Diglett. Il Parco di Monza ha come caratteristica la sua alta presenza di vegetazione, con il passaggio di un fiume e grandi prati verdi. È dunque frequente trovare Pokémon di tipo erba, terra e coleottero, ma il parco nasconde tanti miti e leggende intorno a sé, e Iris avrà a che fare con Pokémon un po' particolari.
Avevo anticipato che i Pokémon sono quelli della seconda generazione, l'uccello che stende l'arcobaleno sul cielo è ovvio chi sia, ma ho giocato sull'effetto mistero per i protagonisti... voi sapete, loro no, ed è forse questo che mi ha spinta a scegliere la seconda generazione: una specie di back to origins.
Alla fine dell'episodio Franz da una Ghicocca bianca a Iris. Il che significa che Iris quando inizierà la sua avventura potrà avere la sua prima Rapid Ball. Darò giustizia a questo strumento che purtroppo, a causa di un glitch, in Pokémon Oro, Argento e Cristallo non serviva a niente. La Rapida Ball infatti doveva alzare la percentuale di cattura, ma funzionava solo con Magnemite, Grimer o Tangela.
Passando ai pokèmon visiti nell'episodio sono menzionati due Caterpie e un Diglett. Il Parco di Monza ha come caratteristica la sua alta presenza di vegetazione, con il passaggio di un fiume e grandi prati verdi. È dunque frequente trovare Pokémon di tipo erba, terra e coleottero, ma il parco nasconde tanti miti e leggende intorno a sé, e Iris avrà a che fare con Pokémon un po' particolari.
Se continua così mi sa che dovrò andare in pronto soccorso... Riesco a muovere solo l'avambraccio.
Ho fatto quello che ho fatto per il reame







L'analisi direi che è tutto sommato accurata, però si basa sui post presenti ATTUALMENTE su insegreto. È stato cancellato tutto ciò che di buono ho fatto. Sono misteriosa? E allora? Tanto non mi vedrete mai irl, non vo ho mai chiesto di inviarmi le vostre foto intime mi sembra.
Sono costruita? La risposta è si, perché sono IO a decidere cosa raccontarvi, non sapete molte cose su di me. C'è qualcosa di sbagliato?
La vicenda delle foto è già stata spiegata, sono stata una deficiente totale
Sono egocentrica? Assolutamente no, mi prendo cura di me stessa e di chi mi sta intorno. Se posso essere di ispirazione per qualcuna a me fa un piacere immenso, ma lo faccio per gli altri.
Secondo Gemini Pali potrebbe utilizzare più account... FALSO.
Io sono Pali su insegreto e Pali su Hint, non ho altri account. La fiducia non è qualcosa che si può cercare su un sito in cui non vedete il volto, sono le idee che contano. Non dovete fidarvi di me, come di nessun altro, perché siamo su internet, porca di quella grandissima puttana. Rischiate veramente, ve lo dico col cuore.
Sono costruita? La risposta è si, perché sono IO a decidere cosa raccontarvi, non sapete molte cose su di me. C'è qualcosa di sbagliato?
La vicenda delle foto è già stata spiegata, sono stata una deficiente totale
Sono egocentrica? Assolutamente no, mi prendo cura di me stessa e di chi mi sta intorno. Se posso essere di ispirazione per qualcuna a me fa un piacere immenso, ma lo faccio per gli altri.
Secondo Gemini Pali potrebbe utilizzare più account... FALSO.
Io sono Pali su insegreto e Pali su Hint, non ho altri account. La fiducia non è qualcosa che si può cercare su un sito in cui non vedete il volto, sono le idee che contano. Non dovete fidarvi di me, come di nessun altro, perché siamo su internet, porca di quella grandissima puttana. Rischiate veramente, ve lo dico col cuore.
Mmmh, mi sa che un po' inutile fare qualcosa di alternativo qua.
In una giornata grigia i nostri colori possono fare la differenza:
Nuvoloso? Un bel maglioncino colorato colora il mondo. I colori intensi sono l'ideale.
Le feste invece sono l'occasione ideale per sperimentare capi più audaci e colorati, oppure si può andare in controtendenza e spegnere le mille luci della notte con un outfit scuro, ma brillante.
Chissà, poi si può trovare qualcosa che si può adattare per tutti i giorni. Capodanno 2025 ad esempio avevo usato dei pantaloni con paillettes, neri. Nel 2025 lo ho usati un po' di volte anche di giorno. Con i capi appariscenti il trucco è spegnere l'eccesso. Ridurre la superficie visibile ad esempio con uno stivale alto e con un cappotto lungo, altra cosa lo stacco di colore, un pantalone così appariscente infatti è ideale con un maglione oversize coloratissimo: nero-rosso ad esempio è un abbinamento che a me piace molto.
Nuvoloso? Un bel maglioncino colorato colora il mondo. I colori intensi sono l'ideale.
Le feste invece sono l'occasione ideale per sperimentare capi più audaci e colorati, oppure si può andare in controtendenza e spegnere le mille luci della notte con un outfit scuro, ma brillante.
Chissà, poi si può trovare qualcosa che si può adattare per tutti i giorni. Capodanno 2025 ad esempio avevo usato dei pantaloni con paillettes, neri. Nel 2025 lo ho usati un po' di volte anche di giorno. Con i capi appariscenti il trucco è spegnere l'eccesso. Ridurre la superficie visibile ad esempio con uno stivale alto e con un cappotto lungo, altra cosa lo stacco di colore, un pantalone così appariscente infatti è ideale con un maglione oversize coloratissimo: nero-rosso ad esempio è un abbinamento che a me piace molto.
Pokémon Glory - Episodio 1: Il Giorno dell'Arcobaleno
7 anni, il tempo scorre in fretta. Sono passati 7 anni da quella prima apparizione sui cieli di Monza. Chi vide veramente si mescolò a chi avrebbe voluto vedere, dando vita a leggende e storie gonfiate per farsi belli con gli amici. Ma quel bellissimo uccello, che nessuno aveva mai visto prima di allora, stese un immenso arcobaleno sul parco della nostra città. Pochi attimi e tutto sarebbe tornato alla normalità, o almeno così credevamo.
Quello divenne il giorno dell'arcobaleno. La sera, ovunque, non si parlava d'altro. Ed eccoci al settimo anniversario. Il parco si trasformerà in un grande giardino fieristico, con giochi e spettacoli con i colori dell'iride, come ogni anno.
"Iris alzati su! Faremo tardi". La mamma era entrata in cameretta per aprire le tende, c'era un sole completamente azzurro. Poi si avvicina al mio letto e dopo che mi sono alzata mi dà un bacio caldissimo sulla guancia: "Buon compleanno amore!". 7 anni, sì, mi chiamo Iris e sono nata nel giorno dell'arcobaleno. E come si poteva chiamare una bambina nata nel giorno dell'arcobaleno?
Entrando nel parco c'erano due Caterpie e un Diglett. Mi sono fermata a osservarli. Facevano una danza strana, probabilmente stavano giocando. Diglett appena ho scattato la foto è sparito di nuovo sottoterra. "Mamma, ma quanti Pokémon esistono?", sospirando si gira verso i due Caterpie: "non lo sappiamo, dovresti chiedere a tua nonna". Mia nonna è la professoressa Amelia, massima esperta di Pokémon in Italia. Certamente sa più cose di chiunque, ma quell'uccello? Grande, possente, con quei colori scintillanti. Nessuno sa che Pokémon sia. Forse esistono ancora tantissime specie che non conosciamo.
Giunte al villaggio dell'iride c'erano un sacco di allenatori. Due si stavano scambiando delle boccettine con dei liquidi colorati. Mi fermo a osservare delle sfere in una vetrina: un emisfero rosso e un emisfero bianco, divise da una striscia nera e un tastino bianco. "Sei ancora un po' piccola per averle" mi dice il venditore con una voce calda e profonda. Io senza togliere lo sguardo su quelle sfere rispondo: "faccio 7 anni oggi"; lui, con una voce tenera: "ahhh, auguri, tra tre anni potrai gettarti nella mischia. Vieni, ti faccio vedere una cosa". Seguo il venditore nel retrobottega, tra vari utensili spuntano quelle sfere ancora da assemblare. "Come ti chiami?" mi chiede dopo essere sparito dietro il bancone da lavoro, rispondo con voce bassa "I-iris... che cos'è?". Lui ignorando la mia domanda torna a farsi vedere con una grossa scatola grigia. "Iris, un bellissimo nome, dopotutto se sei nata il giorno dell'arcobaleno. Bene, Iris, io mi chiamo Franz, e sono un artigiano, costruisco Pokéball con le Ghicocche. Ecco, tieni una Ghicocca Bianca". "Grazie", contenta di questo dono saluto Franz e torno dalla mamma.
Quello divenne il giorno dell'arcobaleno. La sera, ovunque, non si parlava d'altro. Ed eccoci al settimo anniversario. Il parco si trasformerà in un grande giardino fieristico, con giochi e spettacoli con i colori dell'iride, come ogni anno.
"Iris alzati su! Faremo tardi". La mamma era entrata in cameretta per aprire le tende, c'era un sole completamente azzurro. Poi si avvicina al mio letto e dopo che mi sono alzata mi dà un bacio caldissimo sulla guancia: "Buon compleanno amore!". 7 anni, sì, mi chiamo Iris e sono nata nel giorno dell'arcobaleno. E come si poteva chiamare una bambina nata nel giorno dell'arcobaleno?
Bellezza, quale bellezza?
C'era un programma una volta (non mi ricordo come si chiama) dove trasformavano dei cessi a rotelle in principi azzurri.
La bellezza va coltivata e curata.
Noi ragazze lo siamo sempre 😉, per voi ragazzi invece basta semplicemente lavorare un po'.
I capelli fanno tanto secondo me, un taglio decente svolta completamente il vostro aspetto.
La genetica invece è solo una piccola parte dell'insieme bellezza... quindi a meno ché non avete un orecchio sulla fronte, siete belli/e di natura.
Serve la dieta giusta, stili che vi fanno sentire bene, e non mode, serve soprattutto movimento.
Stuzzicadenti, Pachidermi, Nani da giardino, pali della luce... il mondo giudica, il mondo sceglie, il mondo è vario. Accettate la percentuale di bellezza che la natura vi ha dato e coltivatela.
C'era un programma una volta (non mi ricordo come si chiama) dove trasformavano dei cessi a rotelle in principi azzurri.
La bellezza va coltivata e curata.
Noi ragazze lo siamo sempre 😉, per voi ragazzi invece basta semplicemente lavorare un po'.
I capelli fanno tanto secondo me, un taglio decente svolta completamente il vostro aspetto.
La genetica invece è solo una piccola parte dell'insieme bellezza... quindi a meno ché non avete un orecchio sulla fronte, siete belli/e di natura.
Serve la dieta giusta, stili che vi fanno sentire bene, e non mode, serve soprattutto movimento.
Stuzzicadenti, Pachidermi, Nani da giardino, pali della luce... il mondo giudica, il mondo sceglie, il mondo è vario. Accettate la percentuale di bellezza che la natura vi ha dato e coltivatela.
Sto soffrendo fisicamente 😖
Spalla capricciosa, che va sempre peggio.
Però vabbè...
Oggi sono stata in sartoria, anzi, in più sartorie. Praticamente volevo riparare un vestito, diciamo che il mio fidanzato non spicca per delicatezza (e io odio sta cosa perché ci tengo tantissimo ai miei vestiti).
Così ho detto: o lo ripariamo o stasera non usciamo, tiè.
L'avevo riparato ma la spallina si era staccata di nuovo. Consiglio: evitate come la peste le botteghe dei centri commerciali, prezzi alti, tempi lunghi e lavori fatti male.
10 giorni per 4 cuciture mi sembra un po' troppo... Al 5° tentativo, perse le speranze, trovo una sartoria decente, gestita da una ragazza (giovanissima tra l'altro) che mi ha permesso di uscire a ballare. Lavoro fatto bene in pochi minuti e vestito come nuovo.
Spalla capricciosa, che va sempre peggio.
Però vabbè...
Oggi sono stata in sartoria, anzi, in più sartorie. Praticamente volevo riparare un vestito, diciamo che il mio fidanzato non spicca per delicatezza (e io odio sta cosa perché ci tengo tantissimo ai miei vestiti).
Così ho detto: o lo ripariamo o stasera non usciamo, tiè.
L'avevo riparato ma la spallina si era staccata di nuovo. Consiglio: evitate come la peste le botteghe dei centri commerciali, prezzi alti, tempi lunghi e lavori fatti male.
10 giorni per 4 cuciture mi sembra un po' troppo... Al 5° tentativo, perse le speranze, trovo una sartoria decente, gestita da una ragazza (giovanissima tra l'altro) che mi ha permesso di uscire a ballare. Lavoro fatto bene in pochi minuti e vestito come nuovo.
Altra cosa, i Pokémon del mio racconto sono basati sulla seconda generazione, con riferimenti a personaggi, allenatori e altro a Oro HeartGold e Argento SoulSilver.
Domenica la conoscerete
Per un attimo era apparso Hint delle origini! C'era il profilo in alto e avevo ancora la foto della stella 😳
Io e Gemini abbiamo analizzato un po' quello che sta accadendo nella società di oggi. Tutto è nato dal fatto che sui treni di Trenord, quando scende il sole, viene consigliato ai viaggiatori di sedersi in testa al treno.
Abbiamo paura, soprattutto noi ragazze... per la prima volta, qualche giorno fa, ho fatto una scelta di abbigliamento in base alle condizioni in cui mi sarei trovata, e non in base ad una mia scelta libera, di stile. Per me è una sconfitta enorme.
Oggi non è più sicuro muoversi nelle grandi città. Perché?
La cultura del degrado
Milano è catalizzatore e faro per tutta l'Italia di mode e fenomeni sociali, lo è sempre stata. In una società che si basa fortemente sulla bellezza e sull'estetica, per assurdo è la bellezza e l'estetica ad essere punita. È matematico che se giri con abbigliamento curato, trucco e gioielli preziosi sarai più esposta a furti e rapine. Perché questo? Per colpa della stratificazione sociale. Chi è ai margini di questa società vede la bellezza come un difetto, un potere che non ha. Invidia e desiderio portano alla prima legge della strada: la sopravvivenza. Questo vale anche per il bene comune: Lo Stato mi ha abbandonato, non si prende cura di me, e allora io non mi prendo cura degli altri. Le finestre rotte, i treni sporchi, sono un rifiuto ad accettare i ruoli naturali di una società. Rompere un finestrino diventa un simbolo: qui comando io e tu devi pagare.
Il vuoto di potere
C'è una data che spacca in due la società: il 1992, ha inizio tutto da qui... Al sud avevamo visto la morte di Falcone e Borsellino, con la reazione potente dello Stato, ma al nord è stato lo Stato ad essere colpito, con lo scandalo Mani Pulite. Una contrapposizione che ha lasciato un territorio scoperto dal codice d'onore criminale, ed è un bene, ma purtroppo anche dal Codice Penale. La politica, dal 1992 in poi, ha smantellamento la giustizia per pararsi il culo da quei processi, e questo si è riversato sulla nostra quotidianità, sulla nostra sicurezza. Le forze dell'ordine fanno un lavoro straordinario per beccare i cattivi, ma poi non possono essere puniti perché abbiamo leggi scritti VOLUTAMENTE con i piedi.
Non ci sono soldi
La coperta sempre più corta ha portato inevitabilmente a ridurre il controllo del territorio, spariti i vigili di quartiere, spariti i capostazione, spariti i presidi di legalità. Va considerato anche che la Chiesa faceva tanto come presidio del territorio, ma la crisi morale ha fatto venir meno anche questo presidio.
Generazioni vuote
Poi la cultura è cambiata: i social media, la deindustrializzazione, la mancata visione di politiche su lungo termine... tutti fattori che hanno creato piccole crepe nella società. In assenza di controllo, ci hanno costruito su un terreno poco solido. Ci hanno educato a un mondo che non esiste più, la scuola non è stata "aggiornata" e questo ha portato ad avere nuovi modelli, sbagliati.
È tutto collegato, bene e male, due facce della stessa medaglia.
Abbiamo paura, soprattutto noi ragazze... per la prima volta, qualche giorno fa, ho fatto una scelta di abbigliamento in base alle condizioni in cui mi sarei trovata, e non in base ad una mia scelta libera, di stile. Per me è una sconfitta enorme.
Oggi non è più sicuro muoversi nelle grandi città. Perché?
La cultura del degrado
Milano è catalizzatore e faro per tutta l'Italia di mode e fenomeni sociali, lo è sempre stata. In una società che si basa fortemente sulla bellezza e sull'estetica, per assurdo è la bellezza e l'estetica ad essere punita. È matematico che se giri con abbigliamento curato, trucco e gioielli preziosi sarai più esposta a furti e rapine. Perché questo? Per colpa della stratificazione sociale. Chi è ai margini di questa società vede la bellezza come un difetto, un potere che non ha. Invidia e desiderio portano alla prima legge della strada: la sopravvivenza. Questo vale anche per il bene comune: Lo Stato mi ha abbandonato, non si prende cura di me, e allora io non mi prendo cura degli altri. Le finestre rotte, i treni sporchi, sono un rifiuto ad accettare i ruoli naturali di una società. Rompere un finestrino diventa un simbolo: qui comando io e tu devi pagare.
Il vuoto di potere
C'è una data che spacca in due la società: il 1992, ha inizio tutto da qui... Al sud avevamo visto la morte di Falcone e Borsellino, con la reazione potente dello Stato, ma al nord è stato lo Stato ad essere colpito, con lo scandalo Mani Pulite. Una contrapposizione che ha lasciato un territorio scoperto dal codice d'onore criminale, ed è un bene, ma purtroppo anche dal Codice Penale. La politica, dal 1992 in poi, ha smantellamento la giustizia per pararsi il culo da quei processi, e questo si è riversato sulla nostra quotidianità, sulla nostra sicurezza. Le forze dell'ordine fanno un lavoro straordinario per beccare i cattivi, ma poi non possono essere puniti perché abbiamo leggi scritti VOLUTAMENTE con i piedi.
Non ci sono soldi
La coperta sempre più corta ha portato inevitabilmente a ridurre il controllo del territorio, spariti i vigili di quartiere, spariti i capostazione, spariti i presidi di legalità. Va considerato anche che la Chiesa faceva tanto come presidio del territorio, ma la crisi morale ha fatto venir meno anche questo presidio.
Generazioni vuote
Poi la cultura è cambiata: i social media, la deindustrializzazione, la mancata visione di politiche su lungo termine... tutti fattori che hanno creato piccole crepe nella società. In assenza di controllo, ci hanno costruito su un terreno poco solido. Ci hanno educato a un mondo che non esiste più, la scuola non è stata "aggiornata" e questo ha portato ad avere nuovi modelli, sbagliati.
È tutto collegato, bene e male, due facce della stessa medaglia.