Classici Disney - Numero 20: Gli AristogattiL'ultimo classico Disney ideato da Walt Disney e il primo a uscire senza di lui. È il 1970 ed esce nei cinema Gli Aristogatti, ambientato a Parigi all'inizio del XX secolo.
La storia segue le vicende di una famiglia di gatti aristocratici che vive nel lusso con la loro ricca e anziana padrona, Madame Adelaide Bonfamille. Si pensa che Disney si sia ispirato a una storia vera accaduta a Parigi nel 1910, in cui una famiglia di gatti avrebbe ereditato una cospicua fortuna da una ricca signora. Non esistono prove certe, ma l'idea ha certamente alimentato il fascino della pellicola.
Dei Nine Old Men, ovvero i 9 storici animatori fidati di Walt Disney, ben 5 lavorarono a questo film, particolarmente ispirati dal jazz e dalla musica in generale. Scat Cat, ad esempio, fu modellato in previsione del contributo del grande jazzista Louis Armstrong, ma purtroppo il trombettista statunitense si ammalò nel periodo di realizzazione. Hit Cat è invece una caricatura basata sull'aspetto di John Lennon.
A dispetto di molti giudizi negativi da parte della critica, Gli Aristogatti fu un successo al botteghino, specialmente in Europa. In Francia rimane ancora oggi il diciottesimo più alto incasso di tutti i tempi.
Minou è il mio personaggio preferito di questo film, romantica ed elegante, a volte prepotente, ma comunque molto dolce caratterialmente. Un personaggio davvero completo insomma; Minou doveva essere anche la protagonista del sequel del 2005, che purtroppo non fu mai completato.
Passando alla colonna sonora, come già detto, Gli Aristogatti è film molto incentrato sulla musica, ed è l'ultimo lavoro con Disney dei Fratelli Sherman, che concludono 8 anni intensi di collaborazione. Maurice Chevalier cantò gran parte della colonna sonora, con un inglese particolarmente cadente sul francese. Fu l'ultimo lavoro dello chansonnier parigino, che morì il capodanno seguente. Sicuramente, il brano più popolare, e anche il mio preferito, di questo film è Alleluja, tutti jazzisti!, interpretata in italiano da Corrado Gaipa, Renzo Montagnani e Cinzia De Carolis.
Certamente sapete che la Libia è nel caos da quando è stato deposto Gheddafi. Diversi clan si dividono i territori e contrastano fortemente il legittimo governo di al-Sarrāj. Tra i principali gruppi che reclamano la gestione dello stato libico c'è il generale Saddam Haftar, tra i principali personaggi dietro le quinte delle migrazioni di massa tra Italia e Africa, gestisce la Cirenaica.
Ebbene, tra il 25 luglio e il 4 agosto l'Italia ha concesso il campo neutro al Campionato Libico di calcio, con le finali disputatesi tra Milano e Monza. Di cosa è successo esattamente non sappiamo molto, perché il tutto si è svolto in sordina, a porte chiuse, e con poche autorità italiane,e ora vi spiego il perché.
Pochi presenti sugli spalti, ma certamente nei giorni della finale era presente a Milano il generale Haftar e diversi alti generali della Cirenaica, assieme a diversi funzionari e il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani. Una rissa i campo ha tolto il velo all'anonimato di questo evento, poiché l'interruzione per minuti e altre cose "di campo", avrebbero richiesto l'intervento dell'esercito di Haftar per ripristinare l'ordine. Haftar tra l'altro non è stato fatto entrare nella tribuna autorità dell'Arena Civica, ovviamente sarebbe stato imbarazzante farsi fotografare con lui per le pubbliche autorità italiane.
E secondo voi come ha reagito Haftar al suo respingimento? Bene naturalmente, talmente bene che ha ritirato la squadra vincitrice dalla premiazione, lasciando il ministro degli esteri Antonio Tajani a premiare da solo soltanto il magazziniere della squadra vincitrice. Sarebbe stata una scena tragicomica, da vedere, se non fosse che Haftar non era a Milano per una gita di piacere.
C'era probabilmente qualche accordo nascosto, si potrebbe dedurre che trattasse di petrolio e di limitazioni nei flussi migratori, ma a quanto pare l'imprevisto della rissa in campo ha svelato gli altarini, aggiungendo l'allontanamento di Haftar dalla premiazione, credo che alla fine Haftar è tornato in Cirenaica sbattendo la porta.
È una cosa molto grave, ma il viziaccio di patteggiare con dittatori sanguinari l'abbiamo sempre avuta. Tra le tante ipotesi sulla Strage di Ustica del 1980 si pensa che l'aereo sia stato abbattuto per errore, durante l'insegnamento di due caccia libici. A quanto pare l'Italia lasciava un piccolo corridoio aperto per Gheddafi, che portava i suoi aerei militari a riparare in Jugoslavia. E ovviamente questo non piaceva agli alleati Nato.
Trame degne di una serie TV, ma purtroppo questa è la vita vera, e il grande cimitero del Mar Mediterraneo continua a crescere...
La paura della verità questa notte ha spinto qualche debole e vigliacco a minacciare il giornalista di Report Sigfrido Ranucci con una bomba nell'auto sotto casa.Ma non sanno che la verità non può essere messa a tacere uccidendo un uomo, perché più grande di un solo uomo. La verità è collettiva, è dinamica, è il fumo che soffocherà i polmoni di chi vuole il male del nostro paese. Avanti Ranucci! Viva la libertà di informazione!
11 novembre 1981, Palmina Martinelli fu arsa viva da Giovanni Costantini ed Enrico Bernardi. La 14enne fu portata in ospedale con ustioni gravissime. Dopo una lunga agonia, morì in ospedale 22 giorni dopo.In quel periodo Palmina ebbe la forza di dire tutto al pm Magrone, scomparso nel 2023. Con quel filo di voce rimasto disse più volte e senza alcuna contraddizione che cosa era successo: “Entrano Giovanni (Costantini) ed Enrico (Bernardi) e mi fanno scrivere che mi ero litigata con mia cognata. Poi mi chiudono nel bagno, mi mettono lo spirito e mi infiammano”. Erano due fratellastri di Locorotondo, la cui madre gestiva una casa di appuntamenti in una vecchia villetta diroccata. Lo fecero perché Palmina non voleva prostituirsi. Nell’ottobre del 1989 la Cassazione accolse i ricorsi degli imputati, tra l’altro già assolti dalla Corte d’Assise d’Appello l’anno prima con formula dubitativa. In Cassazione, ottennero entrambi la formula piena: “Perché il fatto non sussiste”. Secondo i giudici Palmina si era uccisa perché non si trovava bene nel contesto familiare. Palmina era un’adolescente cresciuta troppo in fretta in una famiglia di sedici figli e in un ambiente omertoso, dove l’illegalità era la norma. Ad avvalorare la tesi del suicidio c’era proprio la lettera, assai contestata dalle perizie, in cui avrebbe spiegato i motivi per cui voleva farla finita.
Ma quella lettera potrebbe essere un falso. Palmina voleva scappare di casa, voleva un futuro per lei che i suoi genitori non erano stati capaci a darle.
45 anni dopo, e sottolineo 45 ANNI DOPO, pochi giorni fa, il caso è tornato sui tavoli della Procura di Bari. Palmina è stata arsa viva, si indaga per omicidio colposo. La procura cercherà di ribaltare la sentenza della Cassazione in cerca di complici.
Sono certa che una ragazzina di 14 anni in fin di vita non ha alcun motivo di mentire. Palmina non c'è più, i suoi assassini sono sfuggiti alla giustizia, quello che si può fare, 45 anni dopo, è solamente rimettere giustizia e verità sullo stesso piano, riequilibrare la bilancia della dea Giustizia, per Palmina, e per tutte le vittime di questo mondo ingiusto.
mi scrive uno su WhatsApp. Vorresti lavorare da casa?..., basta mettere like ai video su YouTube... sisi certo, come no, e i soldi crescono sugli alberi, e le banche sono governate da uomini con la testa di rettile
TU vuoi scammmare ME? Muahah (risata cattiva). Poi sta gente, anche se riuscisse a entrare nel mio conto corrente, si metterebbe a piangere, lasciandomi l'elemosina. Sono una studentessa universitaria, mica Lady Gaga.
E a proposito di Lady Gaga, il suo concerto ad Assago rientra nei miei programmi dei prossimi giorni, precisamente lunedì prossimo. Poi torno allo stadio con Milan-Fiorentina domenica, mentre sabato vado a ballare con il mio ragazzo. Non so perché ho fatto l'elenco al rovescio, ma va bene così, è una serie di post a caso dopotutto.
Stamattina ho fatto un post su quanto è successo a Milano, sull'ennesimo femminicidio. Visto che mi piace raccontare la City, ci vorrei tornare sull'argomento, in un post dedicato a un luogo speciale di Milano. Ma niente spoiler.
oggi ho inventato i post che esplodono, post brevi che potete vedere soltanto per un periodo limitato. In questo c'era una foto mia, ma che solo gli utenti che erano lì in quel momento hanno potuto vederla. È la bellezza della casualità, che io adoro. Essere nel posto giusto al momento giusto, è un bellissimo aspetto di questa casualità.
e come sempre, per ultimo, un video a caso da YouTube:
Classici Disney - Numero 19: Il libro della giunglaIl diciannovesimo classico Disney esce nel 1967 ed è l'ultimo lavoro di Walt Disney, che morì 15 dicembre 1966, durante la produzione.
Come sempre il film ha voluto alleggerire la storia, più cupa e drammatica nel libro originale di Rudyard Kipling.
Mowgli è il protagonista di questo film d'animazione, un giovane ragazzo orfano a causa del terribile Shere Khan. Presenti molti personaggi originali, come Re Luigi (l'orango) e la bambina di cui Mowgli si innamora alla fine (Shanti) sono invenzioni Disney e non compaiono nel libro originale di Kipling.
Molti personaggi, come l'orso Baloo e l'elefante Colonnello Hathi, furono modellati sulle personalità e le voci dei loro doppiatori originali.
Un'altra curiosità interessante riguarda gli avvoltoi. Nell'idea originale di Disney questi dovevano essere niente di meno che i Beatles. Dopo la scomparsa di Walt però non si riuscì a concretizzare l'accordo, un vero peccato. Comunque gli avvoltoi furono concepiti per avere un aspetto e uno stile canoro ispirati ai Beatles. La loro canzone era stata pensata in stile barbershop quartet, e nonostante l'accordo mai raggiunto, l'aspetto e le acconciature di alcuni avvoltoi mantengono un riferimento.
Passiamo al mio personaggio preferito: qualcuno di voi saprà che io adoro gli elefanti, e ovviamente in questo film stravedo per Junior. Ci vedo un simbolo in lui, ovvero l'apertura mentale che i giovani hanno verso chi è diverso. Mentre quel antipatico del colonnello Hathi ha una mentalità chiusa verso Mowgli, Junior non ha pregiudizio verso il protagonista.
Per quanto riguarda la colonna sonora le musiche strumentali sono composte da George Bruns, mentre i brani cantati sono curati dai Fratelli Sherman, che seguirono lo sviluppo del film dal principio, l'ultimo colpo di genio di Walt Disney per rendere la colonna sonora completamente immersa nel racconto.
Il mio brano preferito è: Lo Stretto Indispensabile, interpretata in italiano da Luigi Palma e Tony De Falco.
Bozza: su carta ho realizzato l'idea, si realizza un primo schizzo che dà l'idea di cosa si vuole creare.Rendering: si realizza il disegno del prodotto finito, dando un idea completa di cosa c'è da realizzareProdotto finito: la realizzazione richiede una scelta precisa dei materiali, del processo costruttivo dei singoli elementi dal materiale grezzo e infine della eventuale realizzazione. Può essere accompagnato da uno schema tecnico che indica appunto materiali, dimensioni, e eventualmente raccomandazioni sul disegno.
Lei: "potresti aggiungere una foto dove è indossato?"
Io: "c'è già, è l'ultima foto"
Lei: "ma veste aderente?"
Io: "si certo, è già scritto in descrizione"
Lei: "ah ok, scusa. Non è che potresti scendere a 25€?" (Il prezzo che ho fissato era 45€ contro i 60€ di acquisto, quindi essendo in condizioni perfette mi chiedeva praticamente di regalarlo
Io: "l'ho già abbassato, ma se vuoi posso venirti incontro a 30€ se acquisti un set"
Lei: "ok, ci penso su"
Scomparsa...
Vi dò un consiglio, non chiedete sconti, mettendo articoli nei preferiti, c'è l'opzione per informare l'utente che vende, che può offrirvi un prezzo più vantaggioso. Se questo non viene fatto è perché il prezzo è ritenuto già vantaggioso.
Pamela aveva un qualcosa in comune con tutte le altre, tante, troppe, donne uccise dal proprio compagno: Pamela voleva vivere, Pamela voleva essere libera.
Ma io non voglio parlare di Pamela, perché vedete, è esattamente questo il problema. Il clamore mediatico tocca sempre la punta dell'iceberg. Si inizia a scavare nella vita di vittima e carnefice in cerca di qualcosa che giustifichi o condanni questa violenza dilagante.
È la punta dell'iceberg, sopra non c'è niente. Dopo che una si becca 24 coltellate non si può fare nient'altro, se non condannare fermamente un mostro che diceva di amarti.
Io voglio che si lavori sotto l'acqua, non sulla punta.
È stato fatto ogni sforzo sulla tutela di chi denuncia?
braccialetti elettronici, GPS, telecamere... viene sfruttata ogni tecnologia per contrastare la violenza di genere?
l'Italia ha le leggi giuste per difendere noi donne da ogni tipo di violenza?
Si è fatto tutto per contrastare la cultura dello stupro e ogni forma di giustificazione all'abuso?
TUTTI possono fare la differenza. È una guerra che interessa la dignità umana, e quindi coinvolge anche e soprattutto gli uomini.
Ragazze, so che tante hanno ancora in testa questa idea malatissima dell'"è geloso allora ci tiene a me". Dovete rifiutare questi individui sin dalla giovane età, perché la possessività che si sviluppa nei più grandi è soprattutto figlia dell'incapacità di reagire a un no, a un semplice rifiuto. Un leone non diventerà mai un gattino, un violento può nascondere la propria indole, ma non cancellarla.
Ai ragazzi dico: inutile ripetersi io non sono come loro. Se è veramente così voi giocate un ruolo fondamentale. Rifiutate per primi l'oggettificazione delle donne, partendo dal mandare affanculo il prossimo che sentite dire "oh, ieri mi sono scopato una tipa in discoteca" bravo! Vuoi un applauso perché sai usare il tuo pipo?
Ma soprattutto non chiudetevi in un rapporto: mantenete ogni amicizia, sia con ragazze che con ragazzi, parlate sempre, non tenetevi mai niente dentro, e soprattutto denunciate ogni tipo di violenza. Solo così si può distruggere l'iceberg. Lottate e non arrendetevi, non siete sole.
A dire il vero, oggi c'è una cosa soltanto che mi riempie la mente.
Una sola parola... PERCHÉ?
Quello che è successo questa mattina a Castel d'Azzano potrebbe sembrare un semplice caso di cronaca, ma in realtà è un sintomo di una grave malattia che sta colpendo il nostro paese: la perdita dei principi morali. Perché questo?
Perché far saltare in aria un edificio in fase di sgombero? Disperazione? Paura di finire per strada? Ma il sindaco ha detto che aveva messo a disposizione un alloggio popolare.
Perché la divisa di una pubblica autorità non viene più rispettata? Oggi sono morti tre Carabinieri, ma si contano anche agenti di polizia feriti durante le manifestazioni. Avrete visto sicuramente le immagini degli scontri tra operai e poliziotti degli anni di piombo... lì un senso c'era, pur sbagliato, ovvero una vera e propria lotta di classe: il poliziotto rappresentava il ceto medio, mentre l'operaio faceva la fame. Oggi sono tutti sulla stessa barca, anche i poliziotti faticano ad arrivare a fine mese.
Il rispetto è dovuto, perché le forze dell'ordine al giorno d'oggi non svolgono soltanto il loro dovere in tema di ordine pubblico, ma spesso sono chiamati a risolvere dissidi familiari, a supportare psicologicamente chi cerca disperatamente di farla finita e anche a coprire le voragini del sistema di emergenza-urgenza medica. Lo sapevate ad esempio che la Polstrada ha due Lamborghini Huracan? e che queste, tra attività principali, trasportano organi per i trapianti? Le forze dell'ordine oggi sono i rappresentanti di quell'ultimo baluardo di civiltà e di umanità.
Infine, perchè uccidere delle persone con intenzionalità? Questo è un perché grande quanto una casa.
Il re di una lontana città asiatica libera un proprio servitore ogni anno, nel giorno del compleanno.
Il giorno del 40° compleanno il rito si ripete... "Servo, ti ho dato la libertà. Cosa intendi farne?"
"Vostra maestà, vorrei mettere su famiglia, mi piacerebbe anche produrre vino"
"E sia: avrai una tenuta in collina e una moglie che ti aggrada"
Il servo lascia il castello e non fa più ritorno
Il 41° compleanno la storia si ripete:
"Servo, ti ho dato la libertà. Cosa intendi farne?"
"Vostra maestà, vorrei viaggiare, vorrei esplorare nuovi mondi e scoprire nuovi orizzonti"
"E sia, avrai la nave più veloce della nostra flotta, e marinai capaci di resistere a grandi tempeste"
Il servo lascia il castello e non fa più ritorno.
Nel 43° compleanno chiama di nuovo i servi, e ne sceglie uno da liberare:
"Servo, ti ho dato la libertà. Cosa intendi farne?"
"Vostra maestà, la ringrazio, ma vorrei continuare a servirla, da uomo libero. Sono un vecchio, io ho costruito questo castello, io ho visto nascere questo regno e ho visto l'abisso che c'è là fuori, non ho più ambizioni. Vorrei però una cosa..."
Il re, un po' perplesso, tace e fa cenno di proseguire.
"Vorrei creare una scuola, per lasciare ai figli un futuro, illuminare quell'abisso. Vede, la libertà non serve se usata male. E sapere cosa fare della libertà è molto importante, voglio dare gli strumenti giusti agli uomini di domani"
Il re esita un po' e si alza in piedi: "E sia, avrai le chiavi di tutto il castello, potrai allestire una scuola nell'ala ovest del castello e avrai accesso alla biblioteca, potrai istruire i figli dei servi, ma dovrai dare lezioni anche alla corte, devi insegnare che questo è il volere del re."
L'anno seguente il re si ammalò. Chiamò i migliori dottori del regno, ma nessuno trovò una cura. Alla corte però tornarono tutti i servi liberati. L'ex servo con i terreni portò erbe curative e alcoli per pulire e disinfettare. L'ex servo esploratore portò nuovi attrezzi per la cura dei malati. A curare il re fu proprio il castellano che mise da parte la sua libertà, per la libertà degli altri.
Io non sono capace a cercare gli ovetti pasquali... però c'è il quarto episodio di
5 cose completamente a caso 😃
Non tutto ciò che dorme tace? Quindi il mio ragazzo è un easter egg, nel sonno borbotta...
Stamattina mi sono ricordata che stavo facendo una rubrica sui classici Disney, non l'ho ancora finita. Bhe se nessuno me l'ha ricordata forse non interessa, però vorrei finirla.
una foto a caso:
Questa qua è la cascina Costa Bassa, situata all'estremità nord del Parco di Monza. È soprannominata Ospedale dei Cavalli, perché i reali vi facevano riposare i propri durante le cavalcate nel parco. E ovviamente, dopo averli abbeverati, tornavano indietro alla villa. Naturalmente non esisteva l'autodromo ai tempi, quindi credo che avessero un tragitto più corto, ma a piedi dalla Villa Reale a qua ci vuole un ora di camminata.
Importante: premesso che io detesto chi cerca scorciatoie, non faccio la moralista... Avete sentito della lettere che DAZN ha mandato a chi usa il pezzotto? "Dacci 500 euro o ti portiamo in tribunale". La notizia è stata ripresa da tutti i giornali, però DAZN, nonostante non abbia tutti i torti, non può obbligarvi a pagare un bel niente. Chi accedeva illegalmente allo streaming ha già pagato una multa della Guardia di Finanza. Ma ottenere un risarcimento in sede civile è un'altra questione, DAZN deve dimostrare che chi non avesse utilizzato il pezzotto sarebbe stato effettivamente un potenziale cliente. In pratica quella lettera è carta straccia.
A tal proposito...Sia a Milano che a Monza: gli ascensori puzzano di pipì, le strade puzzano di pipì, persino le scale della metropolitana.
E i bagni? Si va dai 30 centesimi per quelli automatici a 1 euro per quelli delle stazioni curati dal personale. Ben pochi sono gratis, e ovviamente quelli sono inutilizzabili.
A proposito, non so come funziona per i maschietti, ma se ci sono i bagni in comune, potete usare gli orinatoi per cortesia? Perché non siete capaci di centrare il buco della tazza, o peggio, la fate con la tavola abbassata?