Avatar Pali 🌻
Certamente sapete che la Libia è nel caos da quando è stato deposto Gheddafi. Diversi clan si dividono i territori e contrastano fortemente il legittimo governo di al-Sarrāj. Tra i principali gruppi che reclamano la gestione dello stato libico c'è il generale Saddam Haftar, tra i principali personaggi dietro le quinte delle migrazioni di massa tra Italia e Africa, gestisce la Cirenaica.

Ebbene, tra il 25 luglio e il 4 agosto l'Italia ha concesso il campo neutro al Campionato Libico di calcio, con le finali disputatesi tra Milano e Monza. Di cosa è successo esattamente non sappiamo molto, perché il tutto si è svolto in sordina, a porte chiuse, e con poche autorità italiane,e ora vi spiego il perché.

Pochi presenti sugli spalti, ma certamente nei giorni della finale era presente a Milano il generale Haftar e diversi alti generali della Cirenaica, assieme a diversi funzionari e il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani. Una rissa i campo ha tolto il velo all'anonimato di questo evento, poiché l'interruzione per minuti e altre cose "di campo", avrebbero richiesto l'intervento dell'esercito di Haftar per ripristinare l'ordine. Haftar tra l'altro non è stato fatto entrare nella tribuna autorità dell'Arena Civica, ovviamente sarebbe stato imbarazzante farsi fotografare con lui per le pubbliche autorità italiane.

E secondo voi come ha reagito Haftar al suo respingimento? Bene naturalmente, talmente bene che ha ritirato la squadra vincitrice dalla premiazione, lasciando il ministro degli esteri Antonio Tajani a premiare da solo soltanto il magazziniere della squadra vincitrice. Sarebbe stata una scena tragicomica, da vedere, se non fosse che Haftar non era a Milano per una gita di piacere.

C'era probabilmente qualche accordo nascosto, si potrebbe dedurre che trattasse di petrolio e di limitazioni nei flussi migratori, ma a quanto pare l'imprevisto della rissa in campo ha svelato gli altarini, aggiungendo l'allontanamento di Haftar dalla premiazione, credo che alla fine Haftar è tornato in Cirenaica sbattendo la porta.

È una cosa molto grave, ma il viziaccio di patteggiare con dittatori sanguinari l'abbiamo sempre avuta. Tra le tante ipotesi sulla Strage di Ustica del 1980 si pensa che l'aereo sia stato abbattuto per errore, durante l'insegnamento di due caccia libici. A quanto pare l'Italia lasciava un piccolo corridoio aperto per Gheddafi, che portava i suoi aerei militari a riparare in Jugoslavia. E ovviamente questo non piaceva agli alleati Nato.

Trame degne di una serie TV, ma purtroppo questa è la vita vera, e il grande cimitero del Mar Mediterraneo continua a crescere...
17 ott 2025 alle 9:22 (modificato)