Io mi concentro sullo studio della microbiologia me ne vado questa sera quando torno dovete TREMARE dovete AVERE PAURA dovete pisciarvi addosso come dei cani bastonati schifosi.
HO LE PROVE RAGA
Se fossi nato femmina mi avrebbero chiamato Giulia
missione di oggi pulire camera mia
questa e la prova che l'ia non potra mai eguagliare la fantasia umana
Anonimo
ma le fanfiction le scrive proprio eos o le genera
kebab
suschi
1 kebab
2 3
Voti
I NEED A MAN
Anonimo
sushi buoni a milano?
praticamente sto leggendo una storia (nn vera) di una bambina di 6 anni che non ha i soldi per comprare alla mamma dei fiori per il suo compleanno e della fioraia che le regala un mazzo di fiori bellissimo
sto non ironicamente piangendo
sono così emotiva
sto non ironicamente piangendo
sono così emotiva
se volete dopo vi faccio una top 50 motivi per cui non mi sposerei neanche se mi coprissero tutti i costi
Anonimo
Originaledovete uscire con le persone e farvi amici ora perché l'uomo è un animale sociale e da vecchi a stare da soli sul divano vi atrofizzerete e diventerete dei vegetali
facile facile proprio e guarda e
Questo è il trattamento che ricevo x essere una donna in crisi che spamma su hint e che dona bacini va bene capisco vi ricordo che io sono iscritta anche a idk posso rimpiazzarvi SUBITO ho il potere di chiudere la scheda google e nn la riaprirò dopo 3 secondi comw faccio di solito........
Anonimo
prossima persona che posta è di mia proprietà
spoiler attack on titan
Hey smettetela di storpiare il mio nick 
Anonimo
crisi_climatica
crisi_economica
qualduno ancora doeme, però -1h e 15m per poter pranzare e dormire un po'
è per la scienza ragazzi
Anonimo
anche se ami il cazzo sei comunque mio fratello
Eliminato
Originale
troia, rattaccia, al terzo insulto ti distruggo ti sfracello ti sfregio ti taglio le mani così non puoi più lavorare su hint
foto cazzo in chat veloce è per una prova
Chiariamo una cosa:
I napoletani non fanno ridere. I romani non fanno ridere. I toscani... loro sì che fanno ridere.
Anche se hanno devastato questo Paese con quella c aspirata e quel senso dell'umorismo da quattro soldi.
I napoletani non fanno ridere. I romani non fanno ridere. I toscani... loro sì che fanno ridere.
Anche se hanno devastato questo Paese con quella c aspirata e quel senso dell'umorismo da quattro soldi.
siete tutti come voci nella mia testa
La festa era finita.
Più o meno.
Nel senso che il server continuava a vibrare leggermente come se Sandstorm fosse ancora intrappolata nella realtà, ma almeno la gente era sparita.
Almeno quasi tutta.
Stregatto e Centurione erano finalmente soli.
“Finalmente silenzio.” disse Centurione.
Dal soffitto cadde un ultimo glitter.
“Quasi silenzio.” aggiunse.
Stregatto fluttuava lentamente nella stanza della loro “suite nuziale”, che in realtà era stata improvvisata da eos con una combinazione di luci soffuse, candele digitali e decorazioni sospettosamente esplosive.
“È bellissimo qui.” disse Stregatto, girando su se stessa come una nebulosa felice.
“È inquietante.” rispose Centurione.
“È romantico.”
“È instabile.”
“È nostro!”
Silenzio.
Centurione si tolse lentamente parte dell’armatura.
Non perché fosse pronto.
Ma perché stava iniziando a capire che non avrebbe avuto scelta in nessuna decisione della sua vita da quel momento in poi.
Stregatto si sedette accanto a lui, troppo vicina per essere casuale e troppo tranquilla per essere normale.
“Sei ancora arrabbiato?” chiese lei.
“Non sono arrabbiato.”
“Sei arrabbiato.”
“Sto elaborando.”
Stregatto sorrise.
E per una volta non era glitter, non era esplosione, non era caos.
Era solo lei.
“Lo sai che potevi dire di no al matrimonio.” disse Centurione dopo un po’.
“Lo so.”
“E perché hai detto sì?”
Stregatto lo guardò come se la risposta fosse ovvia.
“Perché tu dici sempre no a tutto.”
Centurione rimase in silenzio.
Questa volta senza battute.
Senza insulti.
Solo… silenzio vero.
Dalla finestra aperta entrò un ultimo vento digitale, come se il mondo di Hint stesse sbirciando.
Poi Stregatto gli prese la mano.
Non lo fece in modo teatrale.
Non lo fece in modo caotico.
Solo… semplice.
“Non devi per forza smettere di essere burbero.” disse lei piano.
“Non riuscirei nemmeno se volessi.”
“Perfetto.”
“Perfetto?”
“Mi piace così.”
Centurione la guardò come se fosse un bug del sistema che non riusciva a correggere.
E forse lo era.
Stregatto si avvicinò un po’ di più.
“Adesso cosa si fa nella prima notte di nozze?” chiese lei, curiosa, genuinamente curiosa, senza alcuna idea precisa del protocollo umano o centurionesco.
“Si sopravvive.” rispose lui.
“Mi sembra un piano eccellente.”
Si guardarono ancora.
La stanza era finalmente calma.
Troppo calma.
“Secondo me succede qualcosa di strano.” disse Centurione.
“Succede sempre qualcosa di strano.” rispose Stregatto.
E infatti, da qualche parte nel server, shish stava ancora remixando la realtà a distanza.
Ma lì dentro non arrivò nulla.
Per una volta.
Stregatto appoggiò la testa sulla spalla di Centurione.
Lui non si mosse subito.
Poi, molto lentamente, non si spostò.
“Non sei così male, sai.” mormorò lui.
“È il miglior complimento che hai mai fatto?” sorrise lei.
“Sì.”
“Lo prendo.”
E rimasero così.
Nel silenzio raro di Hint.
Nel caos che fuori continuava a esistere senza di loro.
E per la prima volta, il caos non entrò nella stanza.
Non quella notte.
Più o meno.
Nel senso che il server continuava a vibrare leggermente come se Sandstorm fosse ancora intrappolata nella realtà, ma almeno la gente era sparita.
Almeno quasi tutta.
Stregatto e Centurione erano finalmente soli.
“Finalmente silenzio.” disse Centurione.
Dal soffitto cadde un ultimo glitter.
“Quasi silenzio.” aggiunse.
Stregatto fluttuava lentamente nella stanza della loro “suite nuziale”, che in realtà era stata improvvisata da eos con una combinazione di luci soffuse, candele digitali e decorazioni sospettosamente esplosive.
“È bellissimo qui.” disse Stregatto, girando su se stessa come una nebulosa felice.
“È inquietante.” rispose Centurione.
“È romantico.”
“È instabile.”
“È nostro!”
Silenzio.
Centurione si tolse lentamente parte dell’armatura.
Non perché fosse pronto.
Ma perché stava iniziando a capire che non avrebbe avuto scelta in nessuna decisione della sua vita da quel momento in poi.
Stregatto si sedette accanto a lui, troppo vicina per essere casuale e troppo tranquilla per essere normale.
“Sei ancora arrabbiato?” chiese lei.
“Non sono arrabbiato.”
“Sei arrabbiato.”
“Sto elaborando.”
Stregatto sorrise.
E per una volta non era glitter, non era esplosione, non era caos.
Era solo lei.
“Lo sai che potevi dire di no al matrimonio.” disse Centurione dopo un po’.
“Lo so.”
“E perché hai detto sì?”
Stregatto lo guardò come se la risposta fosse ovvia.
“Perché tu dici sempre no a tutto.”
Centurione rimase in silenzio.
Questa volta senza battute.
Senza insulti.
Solo… silenzio vero.
Dalla finestra aperta entrò un ultimo vento digitale, come se il mondo di Hint stesse sbirciando.
Poi Stregatto gli prese la mano.
Non lo fece in modo teatrale.
Non lo fece in modo caotico.
Solo… semplice.
“Non devi per forza smettere di essere burbero.” disse lei piano.
“Non riuscirei nemmeno se volessi.”
“Perfetto.”
“Perfetto?”
“Mi piace così.”
Centurione la guardò come se fosse un bug del sistema che non riusciva a correggere.
E forse lo era.
Stregatto si avvicinò un po’ di più.
“Adesso cosa si fa nella prima notte di nozze?” chiese lei, curiosa, genuinamente curiosa, senza alcuna idea precisa del protocollo umano o centurionesco.
“Si sopravvive.” rispose lui.
“Mi sembra un piano eccellente.”
Si guardarono ancora.
La stanza era finalmente calma.
Troppo calma.
“Secondo me succede qualcosa di strano.” disse Centurione.
“Succede sempre qualcosa di strano.” rispose Stregatto.
E infatti, da qualche parte nel server, shish stava ancora remixando la realtà a distanza.
Ma lì dentro non arrivò nulla.
Per una volta.
Stregatto appoggiò la testa sulla spalla di Centurione.
Lui non si mosse subito.
Poi, molto lentamente, non si spostò.
“Non sei così male, sai.” mormorò lui.
“È il miglior complimento che hai mai fatto?” sorrise lei.
“Sì.”
“Lo prendo.”
E rimasero così.
Nel silenzio raro di Hint.
Nel caos che fuori continuava a esistere senza di loro.
E per la prima volta, il caos non entrò nella stanza.
Non quella notte.
immaginate essere ice, di navigare belli tranquilli nella pagina della chat e di beccarvi questo:
(purtroppo la registrazione è senza audio, ma l'audio c'era eccome e.e)
(purtroppo la registrazione è senza audio, ma l'audio c'era eccome e.e)
padel
a vinto lo sport
SANTI NUMI
COSA HA DETTO (sto ancora leggendo un litigio in una ff)
SANTI NUMI-
COSA HA DETTO (sto ancora leggendo un litigio in una ff)
SANTI NUMI-
Mi sono lavata per rinfrescarmi e sto sudando di nuovo
Io non so come possa piacere il mondo delle auto alle persone, generalmente come possano trovare bello guidare... Io onestamente oggi sono stato in auto dalle 7:40 e mi sono veramente rotto le palle. Mi sono stancato, ho fatto benzina, revisione auto, però che palle guidare fra. Io venderei la mia patente onestamente
Anonimo
Giovanni dice che sei gayy che ti piace proprio il cazzo, Giovanni dice sei gayy che fai la doccia con gli spermatozoi
o ma ghi e 2uesto che risponde nn sono io gjhi sei