Forse... il Muro di Berlino non era poi così tanto sbagliato. Abbiamo provato a fare un Europa unita, e abbiamo fallito. La guerra fredda dopotutto è stata una guerra psicologica, non si è mai arrivati all'uso dei missili proprio perché il confine era quello. Non c'erano territori da conquistare, il muro è li, difficile spostarlo...
E se Kiev fosse la nuova Jalta? Le divisioni non sono mai una soluzione, ma nella storia le divisioni creano poi tempi maturi per il benessere. e' esattamente come le due sorelle che litigano... Quel "non ti parlo più" fa poi maturare un legame profondo, facendoci rendere conto di quanto sia stupido litigare.
E se Kiev fosse la nuova Jalta? Le divisioni non sono mai una soluzione, ma nella storia le divisioni creano poi tempi maturi per il benessere. e' esattamente come le due sorelle che litigano... Quel "non ti parlo più" fa poi maturare un legame profondo, facendoci rendere conto di quanto sia stupido litigare.
2040: Peli si è montete le teste e fe un colpo di steto. E governere ci sono gli utenti di Hint e elcune persone selezionete eccuretemente de lei. Il primo provvedimento è: ebolizione delle lettere e
I passaggi a livello sono sempre meno in Italia, ma restano il principale pericolo per la circolazione ferroviaria.
Un piccolo consiglio: MAI occupare i binari se non siete certi di liberare il passaggio. Se per caso vi trovate incastrati con le sbarre abbassate, niente panico... Retromarcia e sfondate la barriera. Non serve una velocità folle, le sbarre hanno un bullone autotranciante, che ne facilita la caduta.
Facendo così vi beccate soltanto una sanzione che va da 84 a 335 euro. Se invece causate danni ai treni potete anche essere denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti, meglio un paraurti da riparare che dieci anni di carcere.
Un piccolo consiglio: MAI occupare i binari se non siete certi di liberare il passaggio. Se per caso vi trovate incastrati con le sbarre abbassate, niente panico... Retromarcia e sfondate la barriera. Non serve una velocità folle, le sbarre hanno un bullone autotranciante, che ne facilita la caduta.
Facendo così vi beccate soltanto una sanzione che va da 84 a 335 euro. Se invece causate danni ai treni potete anche essere denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti, meglio un paraurti da riparare che dieci anni di carcere.
È finita... domani si torna in università 😔
Secondo due economisti, Viscusi e Aldy, la vita umana ha un potenziale redditizio di 10 miliardi di dollari.
L'Istat valuta il potenziale di ciascun italiano sui 342 Mila euro l'anno.
La sacralità della vita ci spinge spesso a dire che non c'è valore economico di fronte a una vita umana. Però io sono convinta che questo ragionamento va fatto.
Tutti noi nasciamo allo stesso modo, nudi e indifesi. A volte il nostro corpo va in malora subito, altre volte riusciamo a superare i 100 anni.
Non c'è un libretto di istruzioni e purtroppo non c'è neanche un soddisfatti o rimborsati. Siamo ciò che siamo, con i nostri mille difetti e le nostre mille potenzialità.
La bellezza è un dono, ma lo è anche l'intelletto, la forza, il coraggio. Tante caratteristiche che devono essere sviluppate ogni giorno. È un po' come quei giochi dove dovete spendere punti skill. Nella realtà è più facile. La bellezza ad esempio va coltivata. Si parte da un 20-60% di bellezza naturale, e poi si può aggiungere tanto artificialmente. Un bel taglio di capelli fa la differenza ad esempio.
Si parla anche di bellezza interna eh... hai degli ottimi polmoni, puoi fare l'atleta, hai un bel sedere, puoi fare la modella. Hai un bel cervello, puoi fare l'artigiano. Sono mille fattori, quasi tutti imprevedibili.
Il trucco è un arte antica, capace di nascondere i difetti, poi ci sono le arti moderne, quelle della chirurgia estetica.
Infine ci sono i talenti... cose che soltanto una persona può fare. Serve l'occasione giusta, e poi il talento va coltivato anch'esso.
Mille possibilità insomma, che influiscono pesantemente sul valore della vita umana. Per questo non ha senso dare una cifra. Possiamo essere tutto e niente, perché siamo ciò che siamo, ma possiamo essere chi vogliamo essere.
L'Istat valuta il potenziale di ciascun italiano sui 342 Mila euro l'anno.
La sacralità della vita ci spinge spesso a dire che non c'è valore economico di fronte a una vita umana. Però io sono convinta che questo ragionamento va fatto.
Tutti noi nasciamo allo stesso modo, nudi e indifesi. A volte il nostro corpo va in malora subito, altre volte riusciamo a superare i 100 anni.
Non c'è un libretto di istruzioni e purtroppo non c'è neanche un soddisfatti o rimborsati. Siamo ciò che siamo, con i nostri mille difetti e le nostre mille potenzialità.
La bellezza è un dono, ma lo è anche l'intelletto, la forza, il coraggio. Tante caratteristiche che devono essere sviluppate ogni giorno. È un po' come quei giochi dove dovete spendere punti skill. Nella realtà è più facile. La bellezza ad esempio va coltivata. Si parte da un 20-60% di bellezza naturale, e poi si può aggiungere tanto artificialmente. Un bel taglio di capelli fa la differenza ad esempio.
Si parla anche di bellezza interna eh... hai degli ottimi polmoni, puoi fare l'atleta, hai un bel sedere, puoi fare la modella. Hai un bel cervello, puoi fare l'artigiano. Sono mille fattori, quasi tutti imprevedibili.
Il trucco è un arte antica, capace di nascondere i difetti, poi ci sono le arti moderne, quelle della chirurgia estetica.
Infine ci sono i talenti... cose che soltanto una persona può fare. Serve l'occasione giusta, e poi il talento va coltivato anch'esso.
Mille possibilità insomma, che influiscono pesantemente sul valore della vita umana. Per questo non ha senso dare una cifra. Possiamo essere tutto e niente, perché siamo ciò che siamo, ma possiamo essere chi vogliamo essere.
Pff, tu non hai significato cara IA...
¿ǝɔıp ıs ǝɥɔ 'ızzɐƃɐɹ ɐɹǝsɐuonq
Siamo a Torino, in corso Novara 59. Negli anni del boom economico c'è un uomo che sale le scale. Ad attenderlo c'è Mario, giovane imprenditore che da poco ha ricominciato a produrre, dopo la distruzione della sua fabbrica a causa dei bombardamenti.
Mario ha da poco preso il posto di suo papà Luigi. Ha tante idee brillanti. Intuisce l'importanza della pubblicità nel secondo dopoguerra ed è proprio un pubblicitario che sta salendo le scale.
Dopo la grande idea delle figurine sulla storia d'Italia, e le prime figurine degli atleti sportivi, Mario vuole sfruttare appieno un nuovo mezzo di comunicazione: la televisione.
La porta si apre, e dall'altra parte della scrivania compare un uomo, capelli grigi e un cappello nero. Non si sa cosa si dissero i due, ma Mario Lavazza strinse la mano al termine di quel breve colloquio. È l'uomo giusto per portare LavAzza in televisione.
L'uomo dall'altra parte della scrivania è Armando Testa. Dalla sua mente nasce Carmencita e Caballero, tra i protagonisti assoluti di Carosello.
Carosello è un contenitore pubblicitario spettacolare, il prodotto pubblicizzato è quasi collaterale alla pubblicità stessa, capace di catturare l'attenzione di grandi e soprattutto piccini, per poi piazzare il prodotto in questione soltanto al termine. Inoltre era l'occasione perfetta per i più piccoli di guardarsi dei cartoni animati, i primissimi in Italia.
Carmencita e Caballero diventano un simbolo di un epoca, più di quel Café Paulista, primo tra i prodotti sottovuoto commercializzati in Italia, che pubblicizzavano.
Mario ha da poco preso il posto di suo papà Luigi. Ha tante idee brillanti. Intuisce l'importanza della pubblicità nel secondo dopoguerra ed è proprio un pubblicitario che sta salendo le scale.
Dopo la grande idea delle figurine sulla storia d'Italia, e le prime figurine degli atleti sportivi, Mario vuole sfruttare appieno un nuovo mezzo di comunicazione: la televisione.
La porta si apre, e dall'altra parte della scrivania compare un uomo, capelli grigi e un cappello nero. Non si sa cosa si dissero i due, ma Mario Lavazza strinse la mano al termine di quel breve colloquio. È l'uomo giusto per portare LavAzza in televisione.
L'uomo dall'altra parte della scrivania è Armando Testa. Dalla sua mente nasce Carmencita e Caballero, tra i protagonisti assoluti di Carosello.
Carosello è un contenitore pubblicitario spettacolare, il prodotto pubblicizzato è quasi collaterale alla pubblicità stessa, capace di catturare l'attenzione di grandi e soprattutto piccini, per poi piazzare il prodotto in questione soltanto al termine. Inoltre era l'occasione perfetta per i più piccoli di guardarsi dei cartoni animati, i primissimi in Italia.Carmencita e Caballero diventano un simbolo di un epoca, più di quel Café Paulista, primo tra i prodotti sottovuoto commercializzati in Italia, che pubblicizzavano.

Ma... 🤦🏻♀️

Mi piacerebbe molto andare a vedere Pripyat, ma vista la situazione direi che non è proprio il momento. Sono tante le città fantasma nel mondo. In Italia abbiamo Consonno ad esempio. La più bella in assoluto però è la parte storica di Famagosta, occupata dai turchi nel 1971 e successivamente abbandonata. Gran parte è ancora oggi inaccessibile è presidiata militarmente, ma c'è Varosha che è visitabile. Oltretutto la spiaggia a Cipro è qualcosa di meraviglioso.

L'anno prossimo inizia la collaborazione tra Disney e Formula 1.
Io spero che sia l'occasione buona per portare la F1 TV su Disney+, a un prezzo ragionevole possibilmente. Resta l'ostacolo diritti, detenuti interamente da Sky in Italia. Vedremo...
Io spero che sia l'occasione buona per portare la F1 TV su Disney+, a un prezzo ragionevole possibilmente. Resta l'ostacolo diritti, detenuti interamente da Sky in Italia. Vedremo...Bhe, visto che si parla di Rogoredo, come non ricordare questa perla?
In Italia ci si indigna quando una pena è ritenuta inadeguata.
Dopotutto sappiamo noi la formazione giusta della nostra squadra, sappiamo noi quali farmaci sono più adeguati, e soprattutto sappiamo noi come si risolvono i problemi di questo paese.
Prendete ad esempio il rito abbreviato... si applica quando vi sia un ravvedimento da parte dell'imputato. Lo sconto di pena non viene regalato. Inanzitutto tenete conto che per lo Stato un assassino costa tantissimo.
Non so le cifre esatte, facciamo finta che un ergastolo costa 5 milioni. Le condanne solitamente sono accompagnate da tutti i vari risarcimenti delle parti a carico del condannato. Ma chi passa 26 anni in carcere secondo voi può adempiere al suo dovere di risarcire la società?
Potenzialmente un assassino può rendere quei 5 milioni allo Stato (e ai familiari delle vittime), svolgendo attività di pubblico interesse, lavori socialmente utili, acquisendo una formazione che gli permetta di trovare un lavoro una volta scontata la pena. Nulla di tutto ciò viene fatto. Sono tutti pronti a lamentarsi degli stipendi dei parlamentari, ma nessuno si interroga sui costi del carrozzone carceri, un sistema inadeguato per un paese come l'Italia.
Con uno sconto di pena un assassino costa dunque 3 milioni anziché 5, e si ha maggior possibilità di avere un tornaconto economico.
Come dicevo però, il rito abbreviato non è un regalo, chi procede al rito abbreviato rinuncia al dibattimento processuale, molto importante per definire le ragioni delle sue azioni. E questo in un paese civile è profondamente contraddittorio... come si può parlare di certezza della pena se non viene approfondito il reato?
Questo è forse un torto a chi viene ucciso? O a chi soffre per la perdita di qualcuno? Nella tipica logica italiana si. Ma ricordate che le parti civili si interessano ai processi proprio per tutelare l'interesse della collettività. E la collettività viene prima di tutto. Non è una mera questione economica, in un paese così incasinato economicamente come l'Italia non può esserlo, è proprio una questione di efficienza e rispetto dei diritti umani.
Dopotutto sappiamo noi la formazione giusta della nostra squadra, sappiamo noi quali farmaci sono più adeguati, e soprattutto sappiamo noi come si risolvono i problemi di questo paese.
Prendete ad esempio il rito abbreviato... si applica quando vi sia un ravvedimento da parte dell'imputato. Lo sconto di pena non viene regalato. Inanzitutto tenete conto che per lo Stato un assassino costa tantissimo.
Non so le cifre esatte, facciamo finta che un ergastolo costa 5 milioni. Le condanne solitamente sono accompagnate da tutti i vari risarcimenti delle parti a carico del condannato. Ma chi passa 26 anni in carcere secondo voi può adempiere al suo dovere di risarcire la società?
Potenzialmente un assassino può rendere quei 5 milioni allo Stato (e ai familiari delle vittime), svolgendo attività di pubblico interesse, lavori socialmente utili, acquisendo una formazione che gli permetta di trovare un lavoro una volta scontata la pena. Nulla di tutto ciò viene fatto. Sono tutti pronti a lamentarsi degli stipendi dei parlamentari, ma nessuno si interroga sui costi del carrozzone carceri, un sistema inadeguato per un paese come l'Italia.
Con uno sconto di pena un assassino costa dunque 3 milioni anziché 5, e si ha maggior possibilità di avere un tornaconto economico.
Come dicevo però, il rito abbreviato non è un regalo, chi procede al rito abbreviato rinuncia al dibattimento processuale, molto importante per definire le ragioni delle sue azioni. E questo in un paese civile è profondamente contraddittorio... come si può parlare di certezza della pena se non viene approfondito il reato?
Questo è forse un torto a chi viene ucciso? O a chi soffre per la perdita di qualcuno? Nella tipica logica italiana si. Ma ricordate che le parti civili si interessano ai processi proprio per tutelare l'interesse della collettività. E la collettività viene prima di tutto. Non è una mera questione economica, in un paese così incasinato economicamente come l'Italia non può esserlo, è proprio una questione di efficienza e rispetto dei diritti umani.
Oggi è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.
In tale occasione vorrei ricordare per l'ennesima volta la situazione disastrosa nelle nostre carceri. Nel 2025 59 persone si sono tolte la vita nei penitenziari italiani, e alcuni di questi sono agenti. Un bilancio disastroso che sottolinea il drammatico sovraffollamento delle strutture penitenziarie e la totale assenza di un piano solido per il recupero sociale dei detenuti.
Prima di tentare il suicidio, la maggior parte delle persone invia determinati segnali. Ma spesso noi siamo troppo indaffarati per coglierli. Ascoltiamo, se possibile aiutiamo chi ci è vicino.
Ricordatevi che in Italia ci sono tantissimi volontari che si impegnano nell'aiuto di chi è in difficoltà, partendo dalle nostre forze dell'ordine. Dal 1967 i volontari di Telefono Amico supportano chi è in crisi o emergenza emozionale, attraverso il numero 02 2327 2327, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 24.
Se siete dunque in una situazione buia, parlate, bussate ad ogni porta finché qualcuno non apre. Non arrendetevi mai. Ricordatevi... dopo la tempesta c'è sempre il sole. Si può sempre uscire dai momenti bui della vita, e non c'è soddisfazione migliore che riscattarsi.
In tale occasione vorrei ricordare per l'ennesima volta la situazione disastrosa nelle nostre carceri. Nel 2025 59 persone si sono tolte la vita nei penitenziari italiani, e alcuni di questi sono agenti. Un bilancio disastroso che sottolinea il drammatico sovraffollamento delle strutture penitenziarie e la totale assenza di un piano solido per il recupero sociale dei detenuti.
Prima di tentare il suicidio, la maggior parte delle persone invia determinati segnali. Ma spesso noi siamo troppo indaffarati per coglierli. Ascoltiamo, se possibile aiutiamo chi ci è vicino.
Ricordatevi che in Italia ci sono tantissimi volontari che si impegnano nell'aiuto di chi è in difficoltà, partendo dalle nostre forze dell'ordine. Dal 1967 i volontari di Telefono Amico supportano chi è in crisi o emergenza emozionale, attraverso il numero 02 2327 2327, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 24.
Se siete dunque in una situazione buia, parlate, bussate ad ogni porta finché qualcuno non apre. Non arrendetevi mai. Ricordatevi... dopo la tempesta c'è sempre il sole. Si può sempre uscire dai momenti bui della vita, e non c'è soddisfazione migliore che riscattarsi.
La conoscenza è cultura, la cultura è potere, il potere è vita.
L'Ocse ha fatto un quadro completo e impietoso del nostro paese sul fronte scuola: siamo il fanalino di coda in Europa...
Pochi laureati, una bassissima alfabetizzazione, e un quadro economico davvero imbarazzante sul fronte stipendi degli insegnanti.
Mentre per le grandi città del Nord Italia si è nella media europea, a buttare giù questi numeri è soprattutto l'enorme divario sociale tra nord e sud, per non parlare della tragica fuga di cervelli, con molti di quei pochi giovani che investono il proprio futuro all'estero.
Esattamente ieri ascoltavo Valditara vantarsi dei suoi investimenti nella scuola... "una scuola sempre più tecnologica" bah, forse, ma è difficile crederci: un edificio scolastico su due non è agibile, ma non vi preoccupate, fa niente, se vi crolla il soffitto in testa almeno potete usare un tablet per proteggervi.
Imbarazzante soltanto pensare a un piano casa per insegnanti che migrano nel nord di fronte a questi dati. Pazzi! Ma come si può pretendere di ridurre questo divario gigantesco, se addirittura incentiviamo gli insegnanti ad andarsene. In una logica contorta un ponte è una risorsa economica preziosa per portare profitto, ma gli insegnanti no, come se fossero degli oggetti a darti un futuro. Pazzia e stupidità.
Ma il problema non è soltanto politico o economico... siamo un paese che si sta tecnologizzando male. Una risorsa enorme come quella di internet viene sfruttata nel peggiore dei modi, quando potrebbe essere certamente un aiuto nell'educazione, nella formazione culturale e sociale dell'individuo.
Immaginatevi un portale nazionale, in mano allo Stato, come sistema che collega i fili tra formazione e lavoro, fino a portare i due piatti della bilancia sullo stesso piano. È utopia? Immaginatevi una scuola dove un quattro non pesa come una sciabola sulla testa degli studenti, senza media matematica dei voti è la competenza a diventare il fulcro della promozione, e la sconfitta diventa uno slancio per rialzarsi. È utopia?
Serve un cambio di passo, ma questo cambio di passo va conquistato, di certo non ci verrà regalato da dei dinosauri che parlano di tecnologia, o di ministri che fingono che va tutto bene.
Più che augurarvi un buon anno scolastico, vi auguro buona fortuna... Ve ne servirà tanta in questa situazione disastrosa.
Comunque, non tutto è perduto. Con una macchina danneggiata si può comunque arrivare al traguardo, non si vince, ma è comunque meglio di un ritiro. Siate padroni della vostra vita, e mettete nella scuola anima e mente. In bocca al lupo a tutti per il nuovo anno scolastico.
L'Ocse ha fatto un quadro completo e impietoso del nostro paese sul fronte scuola: siamo il fanalino di coda in Europa...
Pochi laureati, una bassissima alfabetizzazione, e un quadro economico davvero imbarazzante sul fronte stipendi degli insegnanti.
Mentre per le grandi città del Nord Italia si è nella media europea, a buttare giù questi numeri è soprattutto l'enorme divario sociale tra nord e sud, per non parlare della tragica fuga di cervelli, con molti di quei pochi giovani che investono il proprio futuro all'estero.
Esattamente ieri ascoltavo Valditara vantarsi dei suoi investimenti nella scuola... "una scuola sempre più tecnologica" bah, forse, ma è difficile crederci: un edificio scolastico su due non è agibile, ma non vi preoccupate, fa niente, se vi crolla il soffitto in testa almeno potete usare un tablet per proteggervi.
Imbarazzante soltanto pensare a un piano casa per insegnanti che migrano nel nord di fronte a questi dati. Pazzi! Ma come si può pretendere di ridurre questo divario gigantesco, se addirittura incentiviamo gli insegnanti ad andarsene. In una logica contorta un ponte è una risorsa economica preziosa per portare profitto, ma gli insegnanti no, come se fossero degli oggetti a darti un futuro. Pazzia e stupidità.
Ma il problema non è soltanto politico o economico... siamo un paese che si sta tecnologizzando male. Una risorsa enorme come quella di internet viene sfruttata nel peggiore dei modi, quando potrebbe essere certamente un aiuto nell'educazione, nella formazione culturale e sociale dell'individuo.
Immaginatevi un portale nazionale, in mano allo Stato, come sistema che collega i fili tra formazione e lavoro, fino a portare i due piatti della bilancia sullo stesso piano. È utopia? Immaginatevi una scuola dove un quattro non pesa come una sciabola sulla testa degli studenti, senza media matematica dei voti è la competenza a diventare il fulcro della promozione, e la sconfitta diventa uno slancio per rialzarsi. È utopia?
Serve un cambio di passo, ma questo cambio di passo va conquistato, di certo non ci verrà regalato da dei dinosauri che parlano di tecnologia, o di ministri che fingono che va tutto bene.
Più che augurarvi un buon anno scolastico, vi auguro buona fortuna... Ve ne servirà tanta in questa situazione disastrosa.
Comunque, non tutto è perduto. Con una macchina danneggiata si può comunque arrivare al traguardo, non si vince, ma è comunque meglio di un ritiro. Siate padroni della vostra vita, e mettete nella scuola anima e mente. In bocca al lupo a tutti per il nuovo anno scolastico.
Tempo fa su insegreto sono inciampata anche io sulla questione "stranieri e culture", dando degli "arretrati" ai paesi arabi, cosa che in realtà non penso nemmeno, mi ero semplicemente espressa male.
Il problema è che il discorso cultura e religione è molto complesso, non basta un post per racchiudere il quadro completo.
Stiamo ai fatti, non alle opinioni: in Italia abbiamo circa 1,7 milioni di abitanti che sono musulmani praticanti. Nel momento in cui non abbiamo 1,7 milioni di stupratori, ma molti di essi hanno famiglia e sono dei grandissimi lavoratori, evidentemente il problema non è un fatto religioso o culturale, ma è un problema completamente legislativo.
Esiste un islam più radicale, e questo non dovrebbe mai avere spazio nel nostro paese. Se non siamo più capaci a imporre la legge al di sopra della religione, come definito dalla nostra Costituzione... è un problema tutto nostro ragazzi. Non si tratta di arretratezza culturale, cavolo. E forse, la paura dell'uomo nero verrebbe meno con maggior tutela della nostra stessa costituzione, dando uno spazio adeguato e soprattutto controllato per praticare l'islam sunnita, non cantine dove nessuno sa cosa viene predicato. Così evitiamo anche le donne nel recinto, immagini che mettono in evidenza solamente quanto siamo imbarazzanti su questi temi, perché una moschea ha spazi di preghiera separati, come tante altre cose. Anche al voto uomo e donna vengono separate, non mi sembra che susciti polemica.
Risolvere il problema dipende da noi, da nessun altro. Fino a prova contraria in una democrazia è la maggioranza a decidere. E se la maggioranza ha scelto un governo incapace di capire che i giudici applicano semplicemente la legge, e che non è normale che uno stupratore venga messo in libertà senza alcun controllo, allora è inutile trovare altre scuse.
NOI italiani abbiamo inventato il diritto, NOI italiani nella storia abbiamo creato il più grande impero multiculturale al mondo. Possibile che non si riesca a trovare un punto comune?
In conclusione, è sbagliato parlare di arretratezza culturale. l'Islam ha tante cose veramente affascinanti: l'architettura ad esempio, caspita, andate a vedervi i mosaici nelle grandi moschee del mondo! La religione non può essere una giustificazione per essere bestie. Perché nessun vero musulmano stupra una donna.
Il problema è che il discorso cultura e religione è molto complesso, non basta un post per racchiudere il quadro completo.
Stiamo ai fatti, non alle opinioni: in Italia abbiamo circa 1,7 milioni di abitanti che sono musulmani praticanti. Nel momento in cui non abbiamo 1,7 milioni di stupratori, ma molti di essi hanno famiglia e sono dei grandissimi lavoratori, evidentemente il problema non è un fatto religioso o culturale, ma è un problema completamente legislativo.
Esiste un islam più radicale, e questo non dovrebbe mai avere spazio nel nostro paese. Se non siamo più capaci a imporre la legge al di sopra della religione, come definito dalla nostra Costituzione... è un problema tutto nostro ragazzi. Non si tratta di arretratezza culturale, cavolo. E forse, la paura dell'uomo nero verrebbe meno con maggior tutela della nostra stessa costituzione, dando uno spazio adeguato e soprattutto controllato per praticare l'islam sunnita, non cantine dove nessuno sa cosa viene predicato. Così evitiamo anche le donne nel recinto, immagini che mettono in evidenza solamente quanto siamo imbarazzanti su questi temi, perché una moschea ha spazi di preghiera separati, come tante altre cose. Anche al voto uomo e donna vengono separate, non mi sembra che susciti polemica.
Risolvere il problema dipende da noi, da nessun altro. Fino a prova contraria in una democrazia è la maggioranza a decidere. E se la maggioranza ha scelto un governo incapace di capire che i giudici applicano semplicemente la legge, e che non è normale che uno stupratore venga messo in libertà senza alcun controllo, allora è inutile trovare altre scuse.
NOI italiani abbiamo inventato il diritto, NOI italiani nella storia abbiamo creato il più grande impero multiculturale al mondo. Possibile che non si riesca a trovare un punto comune?
In conclusione, è sbagliato parlare di arretratezza culturale. l'Islam ha tante cose veramente affascinanti: l'architettura ad esempio, caspita, andate a vedervi i mosaici nelle grandi moschee del mondo! La religione non può essere una giustificazione per essere bestie. Perché nessun vero musulmano stupra una donna.
È buona educazione fare così quando si parla di una persona, specialmente quando si posta in anonimo. Dovreste prenderci l'abitudine.Quale di queste cose su di me è falsa?
Nel mio garage c'è un semaforo
Ho progettato una scala
Sono stata a New York
Da piccola avevo un gatto
Conoscete Dragon Mania Legends? Io ci gioco da anni. Se volete provarlo usate il codice 96f7c. Così mi trovate.
Magari si potrebbe fare un clan Hint, però per il momento no, perché servono tantissimi gettoni e devo ancora potenziare gli spazi.
Magari si potrebbe fare un clan Hint, però per il momento no, perché servono tantissimi gettoni e devo ancora potenziare gli spazi.
