Secondo due economisti, Viscusi e Aldy, la vita umana ha un potenziale redditizio di 10 miliardi di dollari.
L'Istat valuta il potenziale di ciascun italiano sui 342 Mila euro l'anno.
La sacralità della vita ci spinge spesso a dire che non c'è valore economico di fronte a una vita umana. Però io sono convinta che questo ragionamento va fatto.
Tutti noi nasciamo allo stesso modo, nudi e indifesi. A volte il nostro corpo va in malora subito, altre volte riusciamo a superare i 100 anni.
Non c'è un libretto di istruzioni e purtroppo non c'è neanche un soddisfatti o rimborsati. Siamo ciò che siamo, con i nostri mille difetti e le nostre mille potenzialità.
La bellezza è un dono, ma lo è anche l'intelletto, la forza, il coraggio. Tante caratteristiche che devono essere sviluppate ogni giorno. È un po' come quei giochi dove dovete spendere punti skill. Nella realtà è più facile. La bellezza ad esempio va coltivata. Si parte da un 20-60% di bellezza naturale, e poi si può aggiungere tanto artificialmente. Un bel taglio di capelli fa la differenza ad esempio.
Si parla anche di bellezza interna eh... hai degli ottimi polmoni, puoi fare l'atleta, hai un bel sedere, puoi fare la modella. Hai un bel cervello, puoi fare l'artigiano. Sono mille fattori, quasi tutti imprevedibili.
Il trucco è un arte antica, capace di nascondere i difetti, poi ci sono le arti moderne, quelle della chirurgia estetica.
Infine ci sono i talenti... cose che soltanto una persona può fare. Serve l'occasione giusta, e poi il talento va coltivato anch'esso.
Mille possibilità insomma, che influiscono pesantemente sul valore della vita umana. Per questo non ha senso dare una cifra. Possiamo essere tutto e niente, perché siamo ciò che siamo, ma possiamo essere chi vogliamo essere.