Stessa foto, nella nicchia dove devono montare la scala mobile c'è una sagoma bianca... Sembra una donna.

Ditemi se lo vedete anche voi...

Io direi che...


- L'uomo più figo di tutti i tempi è:

- La donna più figa di tutti i tempi è:

- L'uomo più geniale di tutti i tempi: Leonardo da Vinci
- La donna più straordinaria di tutti i tempi: Cleopatra
- l'invenzione più straordinaria di tutti i tempi: la ruota
Ma è veramente così difficile mettersi l'anima in pace e piantarla con sti complotti?
Secondo voi perché la suola della tuta di Armstrong è diversa dall'impronta lasciata sul suolo lunare?
Perché alla Nasa sono così stupidi da fare errori simili? O forse perché per camminare sulla luna si utilizzarono stivali diversi? Non è più logica come cosa?
Altri dubbi assurdi ci sono sul movimento della bandiera. L'effetto ondulato delle pieghe ne da un movimento finto, non c'è atmosfera, certo, ma se muovi un oggetto grazie al cazzo che si muove.
Eppure, se andassimo ora sulla luna troveremmo una bandiera bianca, perché le radiazioni hanno cancellato totalmente il colore della bandiera americana. Ma la bandiera è ancora la, ferma immobile.
Ma soprattutto... chi cavolo ha ripreso lo sbarco lunare dall'esterno del modulo? Anche questo è un mistero facilmente risolvibile... la risposta è nessuno. Perlomeno non c'era nessun uomo dietro la videocamera, ma il Rover radiocomandato. Prima che scendessero Armstrong e Aldrin fu sganciato il veicolo lunare, attrezzato con videocamere, sonde, e tante apparecchiature per il movimento e il funzionamento degli apparati. Il tutto comandato a distanza. Era il 1969, mica il paleolitico... esisteva già il telecomando.
Secondo voi perché la suola della tuta di Armstrong è diversa dall'impronta lasciata sul suolo lunare?Perché alla Nasa sono così stupidi da fare errori simili? O forse perché per camminare sulla luna si utilizzarono stivali diversi? Non è più logica come cosa?
Altri dubbi assurdi ci sono sul movimento della bandiera. L'effetto ondulato delle pieghe ne da un movimento finto, non c'è atmosfera, certo, ma se muovi un oggetto grazie al cazzo che si muove.Eppure, se andassimo ora sulla luna troveremmo una bandiera bianca, perché le radiazioni hanno cancellato totalmente il colore della bandiera americana. Ma la bandiera è ancora la, ferma immobile.
Ma soprattutto... chi cavolo ha ripreso lo sbarco lunare dall'esterno del modulo? Anche questo è un mistero facilmente risolvibile... la risposta è nessuno. Perlomeno non c'era nessun uomo dietro la videocamera, ma il Rover radiocomandato. Prima che scendessero Armstrong e Aldrin fu sganciato il veicolo lunare, attrezzato con videocamere, sonde, e tante apparecchiature per il movimento e il funzionamento degli apparati. Il tutto comandato a distanza. Era il 1969, mica il paleolitico... esisteva già il telecomando.Ehilà, non sono andata via, ma mi ha rapito tutto il tempo il weekend di gara a Monza. Mi sono goduta appieno tutti i 3 giorni.
Che dire...
Venerdì in pista nulla di particolare. Più interessante il FuoriGP, con il concerto di Rovazzi.
Sabato in autodromo invece è stato molto interessante. Vittoria di Fornaroli in Formula 2 e una pole position di Formula 1 molto tirata. Le qualifiche più che altro hanno dato conferme di una Ferrari perduta, di una McLaren spaventosa, ma soprattutto di un Verstappen micidiale. Al FuoriGP invece c'era Jake La Furia.
Domenica segnata in grande stile dal ritorno delle Frecce Tricolori. Verstappen ha confermato che a Monza si trova più che bene. Crisi nera per le rosse invece.
Apro una piccola parentesi riguardo il pubblico. Ho notato con grande piacere che ci sono sempre più ragazze sulle tribune. Alla faccia di chi dice che questo è uno sport maschile. È una passione che sta diventando sempre più grande e che travolge tutti. Consideriamo anche il progressivo aumento di iscrizioni ad ingegneria da parte del gentil sesso. Non sarebbe male però estendere la F1 Academy con una tappa italiana.
Tra l'altro ho incontrato una signora, aveva circa settanta anni, e pensate che era al suo 50° Gran Premio. E ne sapeva tantissime...
La cosa bella delle tribunette e dei prati è che non essendoci posti assegnati si incontrano tante persone, e ognuna ha la sua storia. Ad esempio abbiamo incontrato un canadese, sposato con una norvegese e residente in Italia. La coppietta si è conosciuta proprio su questo circuito. E d'altronde è questo lo spirito della Formula 1, una competizione globale, mille bandiere, ma cuore e passione identiche per tutti.
In conclusione, rispetto allo scorso anno sono molto soddisfatta, la città intera era molto più coinvolta, mentre la scorsa edizione tanti non hanno alzato nemmeno le serrande, il centro storico quest'anno era veramente pieno di vita. Ottimo lavoro anche da parte degli organizzatori, che in circuito hanno migliorato la distribuzione dell'acqua e l'organizzazione degli ingressi e uscite.
E ora tutto torna alla normalità... fino all'anno prossimo.
Che dire...Venerdì in pista nulla di particolare. Più interessante il FuoriGP, con il concerto di Rovazzi.
Sabato in autodromo invece è stato molto interessante. Vittoria di Fornaroli in Formula 2 e una pole position di Formula 1 molto tirata. Le qualifiche più che altro hanno dato conferme di una Ferrari perduta, di una McLaren spaventosa, ma soprattutto di un Verstappen micidiale. Al FuoriGP invece c'era Jake La Furia.
Domenica segnata in grande stile dal ritorno delle Frecce Tricolori. Verstappen ha confermato che a Monza si trova più che bene. Crisi nera per le rosse invece.Apro una piccola parentesi riguardo il pubblico. Ho notato con grande piacere che ci sono sempre più ragazze sulle tribune. Alla faccia di chi dice che questo è uno sport maschile. È una passione che sta diventando sempre più grande e che travolge tutti. Consideriamo anche il progressivo aumento di iscrizioni ad ingegneria da parte del gentil sesso. Non sarebbe male però estendere la F1 Academy con una tappa italiana.
Tra l'altro ho incontrato una signora, aveva circa settanta anni, e pensate che era al suo 50° Gran Premio. E ne sapeva tantissime...
La cosa bella delle tribunette e dei prati è che non essendoci posti assegnati si incontrano tante persone, e ognuna ha la sua storia. Ad esempio abbiamo incontrato un canadese, sposato con una norvegese e residente in Italia. La coppietta si è conosciuta proprio su questo circuito. E d'altronde è questo lo spirito della Formula 1, una competizione globale, mille bandiere, ma cuore e passione identiche per tutti.
In conclusione, rispetto allo scorso anno sono molto soddisfatta, la città intera era molto più coinvolta, mentre la scorsa edizione tanti non hanno alzato nemmeno le serrande, il centro storico quest'anno era veramente pieno di vita. Ottimo lavoro anche da parte degli organizzatori, che in circuito hanno migliorato la distribuzione dell'acqua e l'organizzazione degli ingressi e uscite.
E ora tutto torna alla normalità... fino all'anno prossimo.
Vi replico la lettera al Presidente della Repubblica che un gruppo di cittadini monzesi (me compresa) hanno firmato, in merito al rischio di fallimento del nostro storico giornale locale, nato nel 1899.
Alla cortese attenzione del Signor Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella
Egregio signor Presidente, siamo un gruppo di cittadini della Provincia di Monza e Brianza. Abbiamo deciso di scriverle in merito alla triste vicenda giudiziaria che nel 2024 ha travolto il nostro quotidiano locale, un importante punto di riferimento nell'informazione di molti di noi, ma soprattutto un importante memoria storica del nostro territorio.
Anche lei ha avuto l'occasione di intervenire in queste pagine, in occasione dei 120 anni di attività: "La libertà e il pluralismo dell'informazione non si misurano semplicemente con l'ampiezza dello spettro delle opinioni e degli interessi che hanno accesso al confronto pubblico. Libertà e pluralismo si fondano anche su basi solide nei territori e nelle comunità che compongono la ricchezza della nostra Italia."
Le sue parole richiamano con profonda saggezza la Costituzione e i suoi valori intrinseci. Il diritto all'informazione dovrebbe essere preservato, contro ogni interesse di un singolo, specialmente quando si tratta di puro interesse speculativo. Stando a quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Monza però non è andata così per Il Cittadino di Monza e Brianza.
Esprimiamo molta preoccupazione in seguito alla richiesta di avvio della procedura fallimentare da parte della Procura, non solo per i lavoratori, ma anche per la nostra comunità. Chiudere questo giornale significa perdere una voce che ci accompagna dal 1899 con grande professionalità. Un giornale che dà voce al territorio, una voce che spesso ha portato Monza e la sua provincia al centro della cronaca nazionale.
Il primo numero de il Cittadino uscì giovedì 17 agosto 1899. I cattolici monzesi volevano far sentire la loro voce, nel periodo in cui il "non expedit" di Pio IX li emarginava dalla scena politica italiana.
Ancora oggi è un gruppo di cittadini monzesi a scrivere, contro ogni tipo di convenienza. Ci rivolgiamo a lei dunque, augurandoci che quei valori costituzionali, da lei stesso sottolineati, siano preservati, e che siano presi in seria considerazione in fase processuale. Chiediamo un intervento della politica affinché si offrano maggiori tutele, non solo per Il Cittadino, ma per tutto il sistema giornalistico. In un momento così delicato per l'editoria che cura la stampa, la chiusura de Il Cittadino sarebbe un grave smacco ai valori democratici definiti dalla Costituzione.
Distintamente
I lettori de Il Cittadino di Monza e Brianza.
Monza, 1/9/2025
Alla cortese attenzione del Signor Presidente della Repubblica On. Sergio MattarellaEgregio signor Presidente, siamo un gruppo di cittadini della Provincia di Monza e Brianza. Abbiamo deciso di scriverle in merito alla triste vicenda giudiziaria che nel 2024 ha travolto il nostro quotidiano locale, un importante punto di riferimento nell'informazione di molti di noi, ma soprattutto un importante memoria storica del nostro territorio.
Anche lei ha avuto l'occasione di intervenire in queste pagine, in occasione dei 120 anni di attività: "La libertà e il pluralismo dell'informazione non si misurano semplicemente con l'ampiezza dello spettro delle opinioni e degli interessi che hanno accesso al confronto pubblico. Libertà e pluralismo si fondano anche su basi solide nei territori e nelle comunità che compongono la ricchezza della nostra Italia."
Le sue parole richiamano con profonda saggezza la Costituzione e i suoi valori intrinseci. Il diritto all'informazione dovrebbe essere preservato, contro ogni interesse di un singolo, specialmente quando si tratta di puro interesse speculativo. Stando a quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Monza però non è andata così per Il Cittadino di Monza e Brianza.
Esprimiamo molta preoccupazione in seguito alla richiesta di avvio della procedura fallimentare da parte della Procura, non solo per i lavoratori, ma anche per la nostra comunità. Chiudere questo giornale significa perdere una voce che ci accompagna dal 1899 con grande professionalità. Un giornale che dà voce al territorio, una voce che spesso ha portato Monza e la sua provincia al centro della cronaca nazionale.
Il primo numero de il Cittadino uscì giovedì 17 agosto 1899. I cattolici monzesi volevano far sentire la loro voce, nel periodo in cui il "non expedit" di Pio IX li emarginava dalla scena politica italiana.
Ancora oggi è un gruppo di cittadini monzesi a scrivere, contro ogni tipo di convenienza. Ci rivolgiamo a lei dunque, augurandoci che quei valori costituzionali, da lei stesso sottolineati, siano preservati, e che siano presi in seria considerazione in fase processuale. Chiediamo un intervento della politica affinché si offrano maggiori tutele, non solo per Il Cittadino, ma per tutto il sistema giornalistico. In un momento così delicato per l'editoria che cura la stampa, la chiusura de Il Cittadino sarebbe un grave smacco ai valori democratici definiti dalla Costituzione.
Distintamente
I lettori de Il Cittadino di Monza e Brianza.
Monza, 1/9/2025
Dici "loro non vogliono", ma loro chi?
Non metti mai il soggetto come i politici
Non metti mai il soggetto come i politici
Specchio riflesso, se ti muovi sei un cesso...
e puntualmente finiva con Leonarda (nome di fantasia) che iniziava a strillare.
Maaaaaaeeeestraaaaaa, la Paola ha deto una parulaccia!
Ti odio Leonarda.
e puntualmente finiva con Leonarda (nome di fantasia) che iniziava a strillare.
Maaaaaaeeeestraaaaaa, la Paola ha deto una parulaccia!
Ti odio Leonarda.
Vabbè, io c'ho provato a portare di qua qualche altro utente da insegreto. Però sono stata completamente ghostata. Addio badge recruiter... non ci vedremo mai più 🤧
Ok, questa è terrificante... ho il telefono fisso a casa, strano a dirsi nel 2025, ma è così.
Mi telefona mia sorella, perché non avevo risposto al cellulare. Chiudo la chiamata e mi accorgo che qualcosa non va. Si sente un suono.
La sinfonia n°40 di Mozart riecheggia nella stanza, nella sua versione suoneria fatta male...
Non stava suonando il telefono, E SOPRATTUTTO NON È LA MIA SUONERIA!
Ma che cavolo è successo!
Alla fine l'ho staccato e domani gli faccio dare un occhiata da mio papà. Io col cavolo che lo riattacco, nono...
Mi telefona mia sorella, perché non avevo risposto al cellulare. Chiudo la chiamata e mi accorgo che qualcosa non va. Si sente un suono.
La sinfonia n°40 di Mozart riecheggia nella stanza, nella sua versione suoneria fatta male...
Non stava suonando il telefono, E SOPRATTUTTO NON È LA MIA SUONERIA!
Ma che cavolo è successo!
Alla fine l'ho staccato e domani gli faccio dare un occhiata da mio papà. Io col cavolo che lo riattacco, nono...
Di Giorgio Armani non bisogna soltanto ricordare la sua rivoluzione nel mondo della moda, perché Re Giorgio non era soltanto questo. Era un vero milanese, a Milano ha creato il suo impero, e da Milano ha dettato legge in tema di moda, in tutto il mondo.
Non bisogna però dimenticare che nel 2008 ha preso un Olimpia Milano in rovina. La squadra di basket meneghina è la più vincente della storia italiana. Una scommessa per tutti... l'Olimpia chiude la stagione precedente al 6°posto in Serie A.Il resto è storia: Sei Scudetti, quattro Coppe Italia e cinque Supercoppe Italiane. Poi c'è quella impresa sfiorata, il terzo posto in Eurolega. Il Forum di Assago è diventato il fortino inespugnabile delle scarpette rosse. L'Olimpia è tornato a brillare nel panorama nazionale. E tutto questo è stato possibile grazie ad Armani.
L'anno scorso sono stata all'Armani Silos, quel Armani Silos che sarà teatro dell'ultimo saluto a Re Giorgio dalla sua Milano. Feci un post su insegreto dove raccontavo l'evoluzione storica della casa di moda milanese. Lì dentro c'è la storia del gruppo Armani, ma non è un Museo, non c'è scritto da nessuna parte, ed è giusto così infondo. L'idea di museo da qualcosa di statico, ormai impresso nella storia, ma le creazioni di Armani erano soprattutto ispirazione per realizzazioni future.
Oggi ci ha lasciato un artista, un uomo di sport, ma soprattutto un grande italiano.Addio Giorgio, e grazie di tutto.
"Anche a voi raccomando di coltivare l’amore per ciò che fate con rispetto di chi vi è vicino. Con l’amore si arriva lontano" Giorgio Armani (1934-2025)
Vorrei che fossi qui con me. Il tempo è stato poco, e il destino ha deciso di separarci. Un grande insegnante, una spalla su cui piangere, un complice con cui ridere. Tutto il bene che hai dato ancora oggi è nella memoria di chi ti ha conosciuto. Sentire tuoi colleghi che parlano di te con gli occhi lucidi, mi fa sentire bene. So che hai lasciato un segno in Chianti ha conosciuto.
Quanta gente aveva un futuro luminoso davanti e non ha potuto brillare? Quanta gente invece spiana la strada alla signora morte e la passa liscia? Una fottuta bastarda, che si diverte a dare seconde possibilità a chi non le merita, e spesso si porta via chi può dare ancora molto. Non è giusto ad esempio che una 23enne muore annegata in vacanza. Le persone buone dovrebbero morire ultracentenarie, felici con la donna che amano, e la zia ti amava tanto. Ha un coraggio che prima non aveva, e so che c'è il tuo zampino.
Due anni passano, e tra qualche mese fanno 3. Vorrei che tu vedessi le mie nipotine, mia sorella ha fatto qualcosa di meraviglioso... vorrei avere condiviso con te il mio successo in università.
Sicuramente lassù avrai conosciuto grandi uomini: hai conosciuto Antonio, uomo di chiesa che mi è stato di grande aiuto, hai rivisto Alberto, tra i tanti ragazzi che avrebbero potuto dare tanto, Lucia, che mi manca tantissimo... era sempre la prima a chiamarmi al mio compleanno.
A volte quando chiudo gli occhi la notte ho paura, vorrei avere il tempo per fare qualcosa di grande, di diverso, ma pensandoci sono certa che il più grande successo è quello di cambiare il nostro piccolo universo. Ho bisogno di te, e di tutti coloro che mi hanno lasciata. Io lo so che voi siete al mio fianco.
Quanta gente aveva un futuro luminoso davanti e non ha potuto brillare? Quanta gente invece spiana la strada alla signora morte e la passa liscia? Una fottuta bastarda, che si diverte a dare seconde possibilità a chi non le merita, e spesso si porta via chi può dare ancora molto. Non è giusto ad esempio che una 23enne muore annegata in vacanza. Le persone buone dovrebbero morire ultracentenarie, felici con la donna che amano, e la zia ti amava tanto. Ha un coraggio che prima non aveva, e so che c'è il tuo zampino.
Due anni passano, e tra qualche mese fanno 3. Vorrei che tu vedessi le mie nipotine, mia sorella ha fatto qualcosa di meraviglioso... vorrei avere condiviso con te il mio successo in università.
Sicuramente lassù avrai conosciuto grandi uomini: hai conosciuto Antonio, uomo di chiesa che mi è stato di grande aiuto, hai rivisto Alberto, tra i tanti ragazzi che avrebbero potuto dare tanto, Lucia, che mi manca tantissimo... era sempre la prima a chiamarmi al mio compleanno.
A volte quando chiudo gli occhi la notte ho paura, vorrei avere il tempo per fare qualcosa di grande, di diverso, ma pensandoci sono certa che il più grande successo è quello di cambiare il nostro piccolo universo. Ho bisogno di te, e di tutti coloro che mi hanno lasciata. Io lo so che voi siete al mio fianco.
Ma in che senso c'è un hacker?
Nuova bio, sono sicura chePluto e i suoi 95 anni.
Pluto compie 95 anni. Il primo prototipo infatti nacque 95 anni fa, per il corto animato Fuga di Topolino, dove una anonimo limiere insegue Topolino galeotto. Poi, il debutto nel primo cartone ufficiale: Il picnic di Topolino, il 23 ottobre 1930. Rover, così si chiama nella sua prima apparizione, fa poi da compagno di Topolino e Minnie in innumerevoli episodi.
In questi episodi Pluto viene spesso utilizzato come spalla comica, riuscendo progressivamente a ritagliarsi un posto nel cuore di tanti, tanto che Disney ha realizzato ben 48 cortometraggi che lo vedono protagonista.
Qua la Zampa
Land a Paw, Porgimi la Zampa nell'edizione originale del 1941, è sicuramente uno dei corti animati di maggior successo, aventi come protagonista Pluto.
Solidarietà e amicizia sono i temi principali di questo corto animato, vincitore del Premio Oscar nel 1942.
In questa storia Pluto fa i conti con la sua coscienza, in continua lotta tra bene e male (rappresentati da un Pluto angioletto e un Pluto diavoletto). In una giornata di neve, Pluto salva un gattino, buttato nel fiume all'interno di un sacco.
Il piccolo felino segue il protagonista a casa, e Topolino sceglie di tenerlo a sé. Questo però fa ingelosire Pluto, che spinto dal suo lato cattivo della coscienza cerca di mettere nei guai il micio, ma alla fine non fa altro che finire in punizione.
Nel frattempo il gattino, giocando con la palla, finisce in un pozzo. Qui prevale finalmente il lato buono di Pluto, che decide di salvare il suo compagno, rischiando la sua stessa vita.
Alla fine Pluto viene recuperato da Topolino, e i tre amici si riuniscono al caldo, sano e salvi.
Pluto compie 95 anni. Il primo prototipo infatti nacque 95 anni fa, per il corto animato Fuga di Topolino, dove una anonimo limiere insegue Topolino galeotto. Poi, il debutto nel primo cartone ufficiale: Il picnic di Topolino, il 23 ottobre 1930. Rover, così si chiama nella sua prima apparizione, fa poi da compagno di Topolino e Minnie in innumerevoli episodi.In questi episodi Pluto viene spesso utilizzato come spalla comica, riuscendo progressivamente a ritagliarsi un posto nel cuore di tanti, tanto che Disney ha realizzato ben 48 cortometraggi che lo vedono protagonista.
Qua la Zampa
Land a Paw, Porgimi la Zampa nell'edizione originale del 1941, è sicuramente uno dei corti animati di maggior successo, aventi come protagonista Pluto.Solidarietà e amicizia sono i temi principali di questo corto animato, vincitore del Premio Oscar nel 1942.
In questa storia Pluto fa i conti con la sua coscienza, in continua lotta tra bene e male (rappresentati da un Pluto angioletto e un Pluto diavoletto). In una giornata di neve, Pluto salva un gattino, buttato nel fiume all'interno di un sacco.
Il piccolo felino segue il protagonista a casa, e Topolino sceglie di tenerlo a sé. Questo però fa ingelosire Pluto, che spinto dal suo lato cattivo della coscienza cerca di mettere nei guai il micio, ma alla fine non fa altro che finire in punizione.Nel frattempo il gattino, giocando con la palla, finisce in un pozzo. Qui prevale finalmente il lato buono di Pluto, che decide di salvare il suo compagno, rischiando la sua stessa vita.
Alla fine Pluto viene recuperato da Topolino, e i tre amici si riuniscono al caldo, sano e salvi.
Nessuno si offenda, ma l'essere umano, come specie animale, è un vero e proprio casino, azzardo a dire che è un qualcosa di rivoltante, completamente contro natura. Vi spiego i motivi...
Siamo dei veri e propri mostri perché:
Ah, no, in effetti non è proprio inutile... è troppo sbagliato dare tutta la colpa ai nostri antenati... stiamo facendo casino ancora oggi: avete presente il gabinetto su cui ci sediamo. È una posizione completamente sbagliata per come è fatto il nostro corpo. La posizione giusta è quella che si ha sulla turca. Perché? Perché quel cavolo di codino mozzato incasina tutto. Anche qua, abbiamo incasinato tutto, lo facciamo tutt'oggi per la nostra comodità, in attesa che l'evoluzione ci punisca pure per questo.
Siamo dei veri e propri mostri perché:
- i nostri antenati hanno scelto di diventare onnivori. I nostri organi interni non sono progettati per assimilare carne, ma ci siamo adattati.
- paradossalmente, il cervello ha sviluppato capacità più avanzate (anche se non si direbbe) proprio grazie alla carne. Ma l'evoluzione ha un prezzo. Abbiamo una testa gigante, e chiedete a qualsiasi mamma che cosa significa durante il parto... ci siamo adattati anche qui.
- il fatto della testa enorme, ha lentamente spostato la cassa toracica verso l'alto. La nostra scelta di diventare bipedi ha fatto il resto... risultato? Una colonna vertebrale schifosamente storta, una S imperfetta, che ai carichi più pesanti infiamma la spina dorsale (che in teoria dovrebbe proteggere).
- i peli? Un altro errore dato dalla nostra cocciutaggine. Abbiamo scelto di coprirci per esplorare habitat a noi avversi, con il risultato che non abbiamo alcuna pelliccia, soltanto una inutile e fastidiosa peluria.
- la coda... determinante nell'equilibrio di qualsiasi mammifero, tranne che all'Uomo. Che ci serve? A non inciampare, rompendosi l'osso del femore, ma a noi ci rimane un fastidiosissimo coccige, sta lì inutilmente a dare fastidio.
Ah, no, in effetti non è proprio inutile... è troppo sbagliato dare tutta la colpa ai nostri antenati... stiamo facendo casino ancora oggi: avete presente il gabinetto su cui ci sediamo. È una posizione completamente sbagliata per come è fatto il nostro corpo. La posizione giusta è quella che si ha sulla turca. Perché? Perché quel cavolo di codino mozzato incasina tutto. Anche qua, abbiamo incasinato tutto, lo facciamo tutt'oggi per la nostra comodità, in attesa che l'evoluzione ci punisca pure per questo.
È il 6 febbraio 1977, una giornata normalissima. Alle prime luci dell'alba un ragazzo di 27 anni saluta sua moglie ed esce di casa, per andare al lavoro. Renato fa di mestiere il poliziotto, nella sezione di Bergamo della Polizia Stradale.In sede si unisce al Brigadiere Luigi D'Andrea, suo superiore. Il compito è del tutto ordinario: pattugliare la tratta bresciana dell'autostrada A4 Torino-Trieste.
Durante la pattuglia i due poliziotti fermano per un controllo un Alfa Romeo Giulia sulla rampa d'uscita a Dalmine. All'alt la vettura si ferma. A bordo ci sono tre persone.
I poliziotti chiedono i documenti ai tre occupanti. Durante il controllo, il conducente e uno dei due passeggeri della Giulia aprono il fuoco. S'innesca una sparatoria. Uno dei tre cade a terra, ferito mortalmente. La Giulia riprende la sua corsa, mentre si continua a sparare. Renato Barborini e Luigi D'Andrea morirono in quella sparatoria.
A bordo di quella Giulia c'era Renato Vallanzasca, capo della Banda della Comasina, autore di numerose rapine e rapimenti. Renato Vallanzasca non ha mai chiesto scusa per avere ucciso Renato e Luigi, non ha mai mostrato alcun segno di pentimento.
I conti con la giustizia li ha fatti a modo suo, tentando di evadere dal carcere più volte, e in più occasioni ci è riuscito pure.
La mala milanese è purtroppo stata fonte d'ispirazione artistica. È rocambolesca, dinamica, forse per questo piace. Addirittura Michele Placido ha voluto farci un film su Vallanzasca. Pochi vogliono sentire la storia invece di due persone che sono morte per l'idea di un paese libero da questi vigliacchi. Si può davvero provare pietà per un uomo come Renato Vallanzasca? Un uomo che ha crivellato di colpi di proiettile due vittime del dovere, lasciandoli lì a morire. Questo non è un film, stiamo parlando di un assassino che ha ucciso a sangue freddo due ragazzi, per fuggire alla giustizia.
Io non provo alcuna pietà per un uomo (se così si può chiamare...) del genere.
Classici Disney - Numero 18: La spada nella roccia
Dopo il successo de' La Carica dei 101, Walt Disney mise la sua squadra di animazione a lavoro su La spada nella roccia, un libro di T. H. White, di cui Disney aveva i diritti di produzione cinematografica, però faticò a metterlo in produzione, rimanendo accantonato per più di vent'anni.
Il giovane Artù, soprannominato Semola, sogna di diventare uno scudiero. Un incontro inaspettato (almeno da lui) con Mago Merlino, lo instrada verso il suo vero destino. Per fare ciò, Semola deve affrontare diverse sfide, e non pochi guai.
In questo film il mio personaggio preferito è Anacleto, il gufo di Martino, ehm, no... Merlino. Anacleto è l'elemento comico del film, di carattere scontroso ma di buon animo, oltre ad essere saggio.
Sul miglior brano c'è l'imbarazzo della scelta. Menzione d'onore va al villain del film... la mitica, splendida, "Maga Magò". Alla fine però ho scelto Mago Merlino, noto anche come Higitus Figitus. La colonna sonora dei fratelli Sherman fu candidata agli Oscar, oltre a siglare una lunga collaborazione, che li porterà a curare le musiche di diversi capolavori Disney, come ad esempio Mary Poppins.
Dopo il successo de' La Carica dei 101, Walt Disney mise la sua squadra di animazione a lavoro su La spada nella roccia, un libro di T. H. White, di cui Disney aveva i diritti di produzione cinematografica, però faticò a metterlo in produzione, rimanendo accantonato per più di vent'anni.
Il giovane Artù, soprannominato Semola, sogna di diventare uno scudiero. Un incontro inaspettato (almeno da lui) con Mago Merlino, lo instrada verso il suo vero destino. Per fare ciò, Semola deve affrontare diverse sfide, e non pochi guai.
In questo film il mio personaggio preferito è Anacleto, il gufo di Martino, ehm, no... Merlino. Anacleto è l'elemento comico del film, di carattere scontroso ma di buon animo, oltre ad essere saggio.
Sul miglior brano c'è l'imbarazzo della scelta. Menzione d'onore va al villain del film... la mitica, splendida, "Maga Magò". Alla fine però ho scelto Mago Merlino, noto anche come Higitus Figitus. La colonna sonora dei fratelli Sherman fu candidata agli Oscar, oltre a siglare una lunga collaborazione, che li porterà a curare le musiche di diversi capolavori Disney, come ad esempio Mary Poppins.Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (obbiettivo: trovare umano) 🦟
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (rilevata donna di 24 anni, sangue 0, procedere con l'estrazione)🦟
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (attenzione, estrazione completata) 🩸🦟
Missione compiuta!
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (rilevata donna di 24 anni, sangue 0, procedere con l'estrazione)🦟
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (attenzione, estrazione completata) 🩸🦟
Missione compiuta!
La cosa bella di questo quesito, è che si è di fronte a 3 cose potenzialmente pericolose, ma anche 3 cose potenzialmente fraintese:
Abbiamo il tipo che scarabocchia la Gioconda. Chi ha scelto questa opzione eleva la cultura a valore assoluto, più importante della vita di un singolo, o di un bene economico come un portafoglio. Però... potrebbe anche essere che era un falso.
Chi ha scelto il tipo che fruga nel borsa della signora invece ha una tendenza a valorizzare il bene materiale e i possibili danni che in furto può comportare. Una signora anziana magari ha bisogno di quei soldi per dei farmaci, quindi neanche questo è sbagliato. Però potrebbe anche essere che sia il nipote, che ha infilato nella borsa un regalo per sua nonna.
Infine la coppietta con i cocktail... Chi ha scelto questa opzione valorizza maggiormente la vita umana. Il fidanzato potrebbe aver avvelenato il drink della compagna, oppure... potrebbe aver messo un anello di matrimonio nel drink.
Abbiamo il tipo che scarabocchia la Gioconda. Chi ha scelto questa opzione eleva la cultura a valore assoluto, più importante della vita di un singolo, o di un bene economico come un portafoglio. Però... potrebbe anche essere che era un falso.Chi ha scelto il tipo che fruga nel borsa della signora invece ha una tendenza a valorizzare il bene materiale e i possibili danni che in furto può comportare. Una signora anziana magari ha bisogno di quei soldi per dei farmaci, quindi neanche questo è sbagliato. Però potrebbe anche essere che sia il nipote, che ha infilato nella borsa un regalo per sua nonna.
Infine la coppietta con i cocktail... Chi ha scelto questa opzione valorizza maggiormente la vita umana. Il fidanzato potrebbe aver avvelenato il drink della compagna, oppure... potrebbe aver messo un anello di matrimonio nel drink.