dovevo andare all'artistico avrei avuto gli stessi problemi ma affrobtati con una cannetta o due
avere 0 errori e warnings in un progetto da ~100k righe di codice è sburificante
Schrei - 2006
Tokio Hotel Ascoltato durante la pubblicazione
Ritorno alle origini
Anonimo
il piccolo coro di sburiele ventre
MI RISPONDETE
Hint era ormai completamente fuori controllo.
Zero nomi. Zero dignità. Solo anonimi che sparavano opinioni come se fossero oracoli, salvo poi scrivere “boh” alla prima risposta.
Nel mezzo del disastro, i riflettori erano SEMPRE su loro due:
Stregatto e Centurione.
La tensione tra loro non era più solo odio. Era tipo… odio + chimica tossica + gente nei commenti che scriveva “baciatevi”.
—
Centurione:
“Sei insopportabile, sembri ChatGPT con la puzza sotto il naso.”
Stregatto:
“E tu sembri un commento di Facebook che ha preso vita.”
Centurione:
“Ti odio.”
Stregatto:
“Ricambiato.”
—
Silenzio.
—
Centurione:
“…però rispondi sempre solo a me.”
—
BOOM.
I commenti esplodono:
“SHIPPO”
“BASATIIII”
“QUESTI SCOPPIANO”
—
Nel frattempo, sotto OGNI post:
“Raga comunque la sbura”
Sempre lui. L’Anonimo.
Ormai era tipo un jumpscare. Potevi parlare di filosofia, di traumi, di pasta al forno…
“Raga comunque la sbura”
—
INTANTO: politica.
Il partito Gabbhinteos, fondato dai leggendari Gab ed Eos, aveva iniziato la campagna elettorale.
Spot ufficiale:
“Se sei confuso, arrabbiato e non hai capito il post… sei dei nostri.”
Gab faceva i discorsi motivazionali completamente a caso:
“Dobbiamo ridare dignità al commento inutile!”
Eos invece era quello strategico:
“Puntiamo sugli indecisi e sugli haters. Sono la stessa cosa.”
Facevano propaganda OVUNQUE.
Post sulla pizza?
“Con Gabbhinteos la pizza sarà opzionale.”
Post su relazioni?
“Le relazioni finiscono, Gabbhinteos resta.”
—
Torniamo al DRAMMA.
Una notte, thread infinito.
Stregatto e Centurione litigano più del solito.
—
Stregatto:
“Tu attacchi tutto perché non sai sostenere una conversazione normale.”
Centurione:
“E tu fai la perfetta perché hai bisogno di sentirti superiore.”
—
Silenzio.
—
Stregatto:
“…forse sì.”
—
PLOT TWIST.
—
Centurione:
“…ok questa non me l’aspettavo.”
—
La tensione cambia.
Troppo.
—
Centurione:
“Sei strana.”
Stregatto:
“Detto da te è un complimento?”
—
Altro silenzio.
Poi qualcuno commenta:
“OH MA BACIATEVI”
—
E loro… lo fanno.
Virtualmente, ovviamente, ma su Hint equivale a tipo un’esplosione nucleare sociale.
Descrizione del momento:
caos nei commenti
gente che scrive in caps
i Gabbhinteos che provano a prendersi il merito
server probabilmente in fiamme
—
E sotto.
IMMANCABILE.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Ma stavolta…
qualcuno risponde:
“MA TU CHI CAZZO SEI”
—
Silenzio.
Per la prima volta…
L’Anonimo risponde seriamente.
—
“…ok basta.”
—
Nuovo messaggio.
Account verificato che compare dal nulla:
Icecube.
—
“Avete rotto il sistema.”
—
PANICO GENERALE.
—
“Io sono quello della sbura.”
—
IL MONDO CROLLA.
—
“Io ho creato Hint… e poi sono rimasto a guardare. Ma non potevo intervenire direttamente… quindi ho scelto l’unico modo per restare rilevante.”
—
Silenzio totale.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Il sito esplode.
I Gabbhinteos fanno una diretta immediata:
“QUESTO È UN COMPLOTTO MA VOTATECI LO STESSO”
Gab urla:
“LO SAPEVO CHE ERA LUI”
Eos:
“Non lo sapevi.”
—
Stregatto e Centurione?
—
Centurione:
“…quindi ci siamo baciati mentre un tizio scriveva quella roba sotto ogni post.”
Stregatto:
“…romantico in modo disturbante.”
—
Hint continua a esistere.
Peggio di prima.
Molto peggio.
—
E sotto ogni post, ancora oggi:
“Io vi vedo.”
“Io vi giudico.”
“Raga comunque la sbura”
Zero nomi. Zero dignità. Solo anonimi che sparavano opinioni come se fossero oracoli, salvo poi scrivere “boh” alla prima risposta.
Nel mezzo del disastro, i riflettori erano SEMPRE su loro due:
Stregatto e Centurione.
La tensione tra loro non era più solo odio. Era tipo… odio + chimica tossica + gente nei commenti che scriveva “baciatevi”.
—
Centurione:
“Sei insopportabile, sembri ChatGPT con la puzza sotto il naso.”
Stregatto:
“E tu sembri un commento di Facebook che ha preso vita.”
Centurione:
“Ti odio.”
Stregatto:
“Ricambiato.”
—
Silenzio.
—
Centurione:
“…però rispondi sempre solo a me.”
—
BOOM.
I commenti esplodono:
“SHIPPO”
“BASATIIII”
“QUESTI SCOPPIANO”
—
Nel frattempo, sotto OGNI post:
“Raga comunque la sbura”
Sempre lui. L’Anonimo.
Ormai era tipo un jumpscare. Potevi parlare di filosofia, di traumi, di pasta al forno…
“Raga comunque la sbura”
—
INTANTO: politica.
Il partito Gabbhinteos, fondato dai leggendari Gab ed Eos, aveva iniziato la campagna elettorale.
Spot ufficiale:
“Se sei confuso, arrabbiato e non hai capito il post… sei dei nostri.”
Gab faceva i discorsi motivazionali completamente a caso:
“Dobbiamo ridare dignità al commento inutile!”
Eos invece era quello strategico:
“Puntiamo sugli indecisi e sugli haters. Sono la stessa cosa.”
Facevano propaganda OVUNQUE.
Post sulla pizza?
“Con Gabbhinteos la pizza sarà opzionale.”
Post su relazioni?
“Le relazioni finiscono, Gabbhinteos resta.”
—
Torniamo al DRAMMA.
Una notte, thread infinito.
Stregatto e Centurione litigano più del solito.
—
Stregatto:
“Tu attacchi tutto perché non sai sostenere una conversazione normale.”
Centurione:
“E tu fai la perfetta perché hai bisogno di sentirti superiore.”
—
Silenzio.
—
Stregatto:
“…forse sì.”
—
PLOT TWIST.
—
Centurione:
“…ok questa non me l’aspettavo.”
—
La tensione cambia.
Troppo.
—
Centurione:
“Sei strana.”
Stregatto:
“Detto da te è un complimento?”
—
Altro silenzio.
Poi qualcuno commenta:
“OH MA BACIATEVI”
—
E loro… lo fanno.
Virtualmente, ovviamente, ma su Hint equivale a tipo un’esplosione nucleare sociale.
Descrizione del momento:
caos nei commenti
gente che scrive in caps
i Gabbhinteos che provano a prendersi il merito
server probabilmente in fiamme
—
E sotto.
IMMANCABILE.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Ma stavolta…
qualcuno risponde:
“MA TU CHI CAZZO SEI”
—
Silenzio.
Per la prima volta…
L’Anonimo risponde seriamente.
—
“…ok basta.”
—
Nuovo messaggio.
Account verificato che compare dal nulla:
Icecube.
—
“Avete rotto il sistema.”
—
PANICO GENERALE.
—
“Io sono quello della sbura.”
—
IL MONDO CROLLA.
—
“Io ho creato Hint… e poi sono rimasto a guardare. Ma non potevo intervenire direttamente… quindi ho scelto l’unico modo per restare rilevante.”
—
Silenzio totale.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Il sito esplode.
I Gabbhinteos fanno una diretta immediata:
“QUESTO È UN COMPLOTTO MA VOTATECI LO STESSO”
Gab urla:
“LO SAPEVO CHE ERA LUI”
Eos:
“Non lo sapevi.”
—
Stregatto e Centurione?
—
Centurione:
“…quindi ci siamo baciati mentre un tizio scriveva quella roba sotto ogni post.”
Stregatto:
“…romantico in modo disturbante.”
—
Hint continua a esistere.
Peggio di prima.
Molto peggio.
—
E sotto ogni post, ancora oggi:
“Io vi vedo.”
“Io vi giudico.”
“Raga comunque la sbura”
che rottura, mi sono svegliato tardi...
mi sento solo
Tango
Tananai Ascoltato durante la pubblicazione
Amore, tra le palazzine a fuoco
Il 14 febbraio 2004 la Polizia di Rimini irrompe nella stanza D5 del residence “Le Rose”. Al suo interno viene trovato morto un 34enne. I due agenti sanno già che cos'è successo... overdose da cocaina, la scena è chiara, tutto è a soqquadro, mobili ribaltati, tende divelte, arredi distrutti, la classica crisi che precede un overdose. Però c'è qualcosa che non torna ai due agenti: qualcuno è entrato prima di loro, qualcuno ha pesantemente inquinato la scena del delitto. I mobili ad esempio sono ribaltati in maniera particolare, i cassetti sono svuotati. In una crisi da overdose c'è una logica del caos chiara, nessuno si mette a svuotare i cassetti.
Delitto? Un overdose ha altri colpevoli se non la vittima stessa? Quell'uomo 5 anni prima era stato squalificato dal Giro d'Italia, sicuramente non ha retto il crollo dopo il successo. La Procura archivia troppo di fretta. C'era un popolo intero che non credeva più nel suo eroe, un eroe che sapeva staccare tutti in ogni vetta. Quel volto familiare, scavato dallo sforzo fisico impresso sui pedali, incarnava la sofferenza umana dell'obbiettivo da conquistare, non solo nello sport, anche nella vita di tutti i giorni.
Marco Pantani muore il 14 febbraio 2004. La Gazzetta dello Sport ha la sua impostazione solenne quando viene a mancare un grande campione. Il titolo: "S'è n'è andato" non c'è bisogno di dire chi è, lo si può riconoscere anche di spalle. l'Italia, anche quella che non ha mai vissuto una tappa, sa chi è Marco Pantani.
I caschi non erano obbligatori all'epoca. Marco Pantani indossava una bandana. L'assalto alla cima, dove gli altri arrancavano, iniziava con il lancio di quel simbolo in aria. Era il segnale: mani sulle appendici del manubrio e in piedi sui pedali, mettendo una forza incredibili nella sua pedalata.
Nel 1995 un bruttissimo incidente durante un allenamento. Pantani viene investito da un automobile. È il 1° maggio 1995, un infortunio al ginocchio significherebbe fine dei giochi... e invece no, Marco si presenta al Giro d'Italia.
Il destino però sembra averlo preso di mira, perché il 18 ottobre 1995, durante la classica Milano-Torino succede un altro drammatico incidente. A causa di un gravissimo errore organizzativo, un fuoristrada entrò nel percorso di gara contromano, travolgendo un gruppetto di ciclisti in discesa dal Colle di Superga, tra cui Pantani. Frattura esposta e scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. L'osso è completamente distrutto. Carriera finita? Assolutamente no, dopo un lungo calvario, interventi chirurgici e riabilitazione, tornò alle corse il 3 agosto 1996.
Ancora una volta Marco torna e vince. Ancora una volta però il destino non lo vuole lasciare in pace, stavolta si materializza sotto forma di un gatto nero, soprannominato poi "Puffy". Sulla discesa del Chiunzi attraversò la strada, causando la caduta del "Pirata". L'incidente costrinse Pantani, già dolorante, al ritiro, compromettendo la sua rincorsa alla maglia rosa.
Basta questo a fermare un uomo qualsiasi, ma ancora una volta Marco Pantani si rialza. Nel 1998 Marco vince il Giro d'Italia e il Tour de France, un double ambizioso raggiunto da pochissimi campioni.
Si arriva al 5 giugno 1999: alla vigilia dell'ultima tappa del Giro d'Italia, a Madonna di Campiglio vengono effettuati dei controlli antidoping. Pantani guida la classifica generale, ha trionfato in maniera disarmante sulla leggendaria salita del Mortirolo. Il risultato all'antidoping viene passato come di consueto, però c'è un problema. L'ematocrito è troppo alto. La federazione internazionale ha introdotto da poco questa norma a tutela degli atleti. Nonostante l'esclusione sia giusta dal punto di vista del regolamento, c'è qualcosa di profondamente sbagliato in ciò che avviene dopo.
Da quel giorno inizia una campagna d'odio incredibile verso il campione romagnolo. Accuse di doping infondate. Un enorme manona oscura stava muovendo la macchina del fango. Addirittura nel Carcere di San Vittore a Milano, girava voce da settimane di non scommettere su Pantani, perché quel Giro non l'avrebbe finito. Questo si saprà dopo da Renato Vallanzasca, ma, come spesso accade in Italia, ogni sussurro è già una condanna per molti.
Le Procure si riempiono di faldoni su un ciclista che aveva fatto innamorare un popolo intero. Marco potrebbe rialzarsi anche questa volta, lo ha dimostrato che anche gli dei cadono. Però stavolta quel incanto si rompe. Marco cade in depressione. Si ritira dalle corse e diventa dipendente dalla cocaina. È il periodo più buio per il campione, ma nonostante ciò la sua carriera non finisce neanche stavolta. Marco si rialza ancora. Il suo mondo però è cambiato. Torna a correre nel 2000, qualche vittoria di tappa ma nulla è più come prima.
Gli italiani sono passionali, tendono a esaltarsi quando qualcuno scrive imprese, ma difficilmente riescono a comprendere, tantomeno a perdonare, che anche gli dei hanno le loro fragilità.
Delitto? Un overdose ha altri colpevoli se non la vittima stessa? Quell'uomo 5 anni prima era stato squalificato dal Giro d'Italia, sicuramente non ha retto il crollo dopo il successo. La Procura archivia troppo di fretta. C'era un popolo intero che non credeva più nel suo eroe, un eroe che sapeva staccare tutti in ogni vetta. Quel volto familiare, scavato dallo sforzo fisico impresso sui pedali, incarnava la sofferenza umana dell'obbiettivo da conquistare, non solo nello sport, anche nella vita di tutti i giorni.
I caschi non erano obbligatori all'epoca. Marco Pantani indossava una bandana. L'assalto alla cima, dove gli altri arrancavano, iniziava con il lancio di quel simbolo in aria. Era il segnale: mani sulle appendici del manubrio e in piedi sui pedali, mettendo una forza incredibili nella sua pedalata.
Nel 1995 un bruttissimo incidente durante un allenamento. Pantani viene investito da un automobile. È il 1° maggio 1995, un infortunio al ginocchio significherebbe fine dei giochi... e invece no, Marco si presenta al Giro d'Italia.
Il destino però sembra averlo preso di mira, perché il 18 ottobre 1995, durante la classica Milano-Torino succede un altro drammatico incidente. A causa di un gravissimo errore organizzativo, un fuoristrada entrò nel percorso di gara contromano, travolgendo un gruppetto di ciclisti in discesa dal Colle di Superga, tra cui Pantani. Frattura esposta e scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. L'osso è completamente distrutto. Carriera finita? Assolutamente no, dopo un lungo calvario, interventi chirurgici e riabilitazione, tornò alle corse il 3 agosto 1996.
Ancora una volta Marco torna e vince. Ancora una volta però il destino non lo vuole lasciare in pace, stavolta si materializza sotto forma di un gatto nero, soprannominato poi "Puffy". Sulla discesa del Chiunzi attraversò la strada, causando la caduta del "Pirata". L'incidente costrinse Pantani, già dolorante, al ritiro, compromettendo la sua rincorsa alla maglia rosa.
Basta questo a fermare un uomo qualsiasi, ma ancora una volta Marco Pantani si rialza. Nel 1998 Marco vince il Giro d'Italia e il Tour de France, un double ambizioso raggiunto da pochissimi campioni.
Si arriva al 5 giugno 1999: alla vigilia dell'ultima tappa del Giro d'Italia, a Madonna di Campiglio vengono effettuati dei controlli antidoping. Pantani guida la classifica generale, ha trionfato in maniera disarmante sulla leggendaria salita del Mortirolo. Il risultato all'antidoping viene passato come di consueto, però c'è un problema. L'ematocrito è troppo alto. La federazione internazionale ha introdotto da poco questa norma a tutela degli atleti. Nonostante l'esclusione sia giusta dal punto di vista del regolamento, c'è qualcosa di profondamente sbagliato in ciò che avviene dopo.
Da quel giorno inizia una campagna d'odio incredibile verso il campione romagnolo. Accuse di doping infondate. Un enorme manona oscura stava muovendo la macchina del fango. Addirittura nel Carcere di San Vittore a Milano, girava voce da settimane di non scommettere su Pantani, perché quel Giro non l'avrebbe finito. Questo si saprà dopo da Renato Vallanzasca, ma, come spesso accade in Italia, ogni sussurro è già una condanna per molti.
Le Procure si riempiono di faldoni su un ciclista che aveva fatto innamorare un popolo intero. Marco potrebbe rialzarsi anche questa volta, lo ha dimostrato che anche gli dei cadono. Però stavolta quel incanto si rompe. Marco cade in depressione. Si ritira dalle corse e diventa dipendente dalla cocaina. È il periodo più buio per il campione, ma nonostante ciò la sua carriera non finisce neanche stavolta. Marco si rialza ancora. Il suo mondo però è cambiato. Torna a correre nel 2000, qualche vittoria di tappa ma nulla è più come prima.
Gli italiani sono passionali, tendono a esaltarsi quando qualcuno scrive imprese, ma difficilmente riescono a comprendere, tantomeno a perdonare, che anche gli dei hanno le loro fragilità.
buongiorno ragazzi,ho sognato di tornare amica della mia ex migliore amica che mi ha traumatizzata
Anonimo
avevo comprato le campus per cambiare perché sennò erano anni che indossavo sempre le solite air force ma non sono così comode, sembrano solo scarpe fichettose, le air force invece sono fichettose ma sono anche comode per tutti i giorni, ci puoi correre saltare andare sulla luna, ci fai tutto
che rottura di coglioni, ma perché gli artisti fanno uscire gli album all'1... io c'ho sonno
Bg
Anonimo
pocorcodue son talmente chronically online che ormai riconosco tutti, tipo poveruomo aka ema. mi gioco la laurea che non ho che è lui
ahah adesso devo vedere in faccia e dare il regalo di compleanno al bastardo per cui ho pianto tutta notte
furthermore c'è pure la sua ragazza e vi giuro che se non mangia la colazione e lei non dice niente io la prendo a steccate eh
furthermore c'è pure la sua ragazza e vi giuro che se non mangia la colazione e lei non dice niente io la prendo a steccate eh
Six seveeen 😛
Anonimo
Sociofamila
👊😔 sembra superman triste che vola mentre 😔👊 sembra un tizio triste che ti da il pugno amichevolmente
Anonimo
che palle ma perché utenti si rifiutano di attivarsi qui ma scrivono su discord, hint discord è praticamente una fanpage di hint, tanto vale stare su hint
Anonimo
Un mio amico è andato in overdose
ciao oggi sto bene yay
cercato di vedere quella gran cagata di il diavolo veste prada 2 su streaming e invece mi è uscito un bel filmone bolliwoodiano
soph vi da la buonanotte plebei
Ciao!!!
Spirito dello sburatore io ti evoco manifestati
anonimo dello sbur io ti troverò
sono andata a correre ma
1) ginocchio di merda
2) piove
1) ginocchio di merda
2) piove
Ho rimandato innumerevoli impegni e progetti per hint. Terminata la sua programmazione sarebbe diventato autosufficiente e avrei potuto dedicarmi ad altro; non fraintendete, ho adorato il suo sviluppo, è ancora così, ma ci sono molti altri campi, oltre web development, di cui mi interesso...
L'obiettivo è quindi sempre stato quello di evenetualmente lasciarlo a sé, ma ora NON è così. In primis perché la sua programmazione non è giunta al termine, per nulla, e in secondo luogo perché è chiaramente non autosufficiente e necessita di essere rianimato.
Nonostante gli impegni, che non posso più rimandare, sono di nuovo all'opera, vedrete a breve ^^
L'obiettivo è quindi sempre stato quello di evenetualmente lasciarlo a sé, ma ora NON è così. In primis perché la sua programmazione non è giunta al termine, per nulla, e in secondo luogo perché è chiaramente non autosufficiente e necessita di essere rianimato.
Nonostante gli impegni, che non posso più rimandare, sono di nuovo all'opera, vedrete a breve ^^
è il terzo treno che passa negli ultimi 10 minuti che va direttamente a milano ma basta
in teoria 6 maggio ma in pratica l'8; a proposito sto anche preparando qualcosa a riguardo ovviamente
ff di hint
Sul sito Hint—un posto che una volta era popolato da profili veri, drammi veri e gente che litigava per qualsiasi cosa—ormai regnava l’anonimato più totale.
Dopo l’ennesima ondata di gente che si era “disattivata per sempre” (per poi tornare 3 giorni dopo), la piattaforma era diventata una specie di reality show senza nomi: solo icone grigie, nickname tipo Utente1234 e opinioni sparate senza filtri.
In mezzo al caos, c’erano alcune “leggende”.
⸻
C’era Stregatto, misteriosa, sempre lucida, risposte taglienti ma eleganti. Nessuno sapeva chi fosse, ma tutti avevano paura di lei. Scriveva analisi lunghe, perfette, quasi inquietanti per quanto fossero intelligenti.
E poi c’era Centurione.
Acido. Sempre incazzato. Probabilmente viveva male. Rispondeva a tutti con una cattiveria chirurgica.
Ovviamente, si odiavano.
Ovviamente, erano perfetti insieme.
—
Stregatto:
“Il problema di questa piattaforma è l’assenza di pensiero critico.”
Centurione:
“Il problema sei tu che fai la professoressa su un sito dove la gente scrive dal bagno.”
Stregatto:
“E tu invece contribuisci al dibattito con la profondità di un sottopiatto.”
Centurione:
“Parli tanto ma secondo me piangi quando ti ignorano.”
—
La gente seguiva i loro botta e risposta come fosse una serie TV.
⸻
Poi c’era lui.
L’Anonimo.
Nessuno sapeva da dove venisse, nessuno capiva perché fosse lì. Ma ogni discussione, QUALSIASI discussione, finiva sempre allo stesso modo.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Basta. Fine. Nessun contesto.
Discussione su politica?
“Raga comunque la sbura”
Problemi esistenziali?
“Raga comunque la sbura”
Consigli su università?
“Raga comunque la sbura”
Era diventato una figura mitologica. Alcuni dicevano fosse un bot. Altri dicevano fosse il creatore del sito sotto copertura.
⸻
E poi… la politica.
Perché ovviamente su Hint era nato anche un partito: i Gabbhinteos.
Il loro programma era confuso ma ambizioso:
• rendere obbligatorio lamentarsi almeno una volta al giorno
• abolire le risposte sensate
• introdurre il “diritto al commento passivo-aggressivo”
Il loro slogan:
“Se non hai capito, commenta lo stesso.”
Avevano pure sostenitori accaniti, tutti anonimi ovviamente, che difendevano il partito sotto ogni post, anche quelli sulle ricette.
⸻
E sopra tutto questo caos… aleggiava una figura.
Icecube.
Il creatore di Hint.
Nessuno lo vedeva mai. Ogni tanto compariva con un post criptico tipo:
“Vi osservo.”
E spariva.
C’era chi giurava che fosse ancora attivo tra gli anonimi.
C’era chi diceva che fosse diventato pazzo leggendo le notifiche.
C’era chi pensava fosse proprio l’Anonimo della sbura.
⸻
Una sera, successe qualcosa.
Centurione non rispose a Stregatto.
Silenzio.
Passarono minuti. Poi ore.
La piattaforma era in tensione.
Poi, finalmente, un messaggio:
—
Centurione:
“Comunque… oggi hai scritto una cosa intelligente.”
—
Panico.
—
Stregatto:
“Segnatelo. È un evento raro.”
—
E sotto, inevitabile come il destino:
—
“Raga comunque la sbura”
—
Hint continuava a vivere così.
Un posto senza senso, senza nomi, senza regole.
Ma stranamente… nessuno riusciva ad andarsene davvero.
Sul sito Hint—un posto che una volta era popolato da profili veri, drammi veri e gente che litigava per qualsiasi cosa—ormai regnava l’anonimato più totale.
Dopo l’ennesima ondata di gente che si era “disattivata per sempre” (per poi tornare 3 giorni dopo), la piattaforma era diventata una specie di reality show senza nomi: solo icone grigie, nickname tipo Utente1234 e opinioni sparate senza filtri.
In mezzo al caos, c’erano alcune “leggende”.
⸻
C’era Stregatto, misteriosa, sempre lucida, risposte taglienti ma eleganti. Nessuno sapeva chi fosse, ma tutti avevano paura di lei. Scriveva analisi lunghe, perfette, quasi inquietanti per quanto fossero intelligenti.
E poi c’era Centurione.
Acido. Sempre incazzato. Probabilmente viveva male. Rispondeva a tutti con una cattiveria chirurgica.
Ovviamente, si odiavano.
Ovviamente, erano perfetti insieme.
—
Stregatto:
“Il problema di questa piattaforma è l’assenza di pensiero critico.”
Centurione:
“Il problema sei tu che fai la professoressa su un sito dove la gente scrive dal bagno.”
Stregatto:
“E tu invece contribuisci al dibattito con la profondità di un sottopiatto.”
Centurione:
“Parli tanto ma secondo me piangi quando ti ignorano.”
—
La gente seguiva i loro botta e risposta come fosse una serie TV.
⸻
Poi c’era lui.
L’Anonimo.
Nessuno sapeva da dove venisse, nessuno capiva perché fosse lì. Ma ogni discussione, QUALSIASI discussione, finiva sempre allo stesso modo.
—
“Raga comunque la sbura”
—
Basta. Fine. Nessun contesto.
Discussione su politica?
“Raga comunque la sbura”
Problemi esistenziali?
“Raga comunque la sbura”
Consigli su università?
“Raga comunque la sbura”
Era diventato una figura mitologica. Alcuni dicevano fosse un bot. Altri dicevano fosse il creatore del sito sotto copertura.
⸻
E poi… la politica.
Perché ovviamente su Hint era nato anche un partito: i Gabbhinteos.
Il loro programma era confuso ma ambizioso:
• rendere obbligatorio lamentarsi almeno una volta al giorno
• abolire le risposte sensate
• introdurre il “diritto al commento passivo-aggressivo”
Il loro slogan:
“Se non hai capito, commenta lo stesso.”
Avevano pure sostenitori accaniti, tutti anonimi ovviamente, che difendevano il partito sotto ogni post, anche quelli sulle ricette.
⸻
E sopra tutto questo caos… aleggiava una figura.
Icecube.
Il creatore di Hint.
Nessuno lo vedeva mai. Ogni tanto compariva con un post criptico tipo:
“Vi osservo.”
E spariva.
C’era chi giurava che fosse ancora attivo tra gli anonimi.
C’era chi diceva che fosse diventato pazzo leggendo le notifiche.
C’era chi pensava fosse proprio l’Anonimo della sbura.
⸻
Una sera, successe qualcosa.
Centurione non rispose a Stregatto.
Silenzio.
Passarono minuti. Poi ore.
La piattaforma era in tensione.
Poi, finalmente, un messaggio:
—
Centurione:
“Comunque… oggi hai scritto una cosa intelligente.”
—
Panico.
—
Stregatto:
“Segnatelo. È un evento raro.”
—
E sotto, inevitabile come il destino:
—
“Raga comunque la sbura”
—
Hint continuava a vivere così.
Un posto senza senso, senza nomi, senza regole.
Ma stranamente… nessuno riusciva ad andarsene davvero.
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Anonimo
cena
bastoncini di pesce, cavolella, philadelphia sottomarca senza lattosio, olio, sale e erba cipollina
io sul serio non capisco le persone che devono imporre i loro pensieri/le loro abitudini ad altri
ok cazzo sei vegano? ne sono felice, ma non puoi farmi sentire in colpa se non lo sono
oppure
o in generale vb con altre cose però adesso boh mi veniva in mente solo la roba dei vegani
ok cazzo sei vegano? ne sono felice, ma non puoi farmi sentire in colpa se non lo sono
oppure
o in generale vb con altre cose però adesso boh mi veniva in mente solo la roba dei vegani
Ok raga nottata leggermente complicata ma sta andando meglio, il mal di gola ancora ce l'ho ma almeno sono + rilassata e soprattutto non sto + morendo di caldo
Almeno tra poco dormo tranquilla
Almeno tra poco dormo tranquilla