Allarme poetico:
Che bella la vita amico mio
Guarda quei giardini...
Meraviglia
Dolce dissolvenza
Fragile creatura
Tra le fronde arriva la luce a raggi
Ti raggiano il viso, di sole
Cominci a camminare e non ti fermi più
Il mondo è così,
Te ne regala di momenti,
non c'è bisogno di perderti
Però lui te la fa, scherza
Ma poi ritorno, indietro e in avanti
Lo ritrovi, dolce, un canarino
Quanto è piccolo...
Non mi farebbe mai del male.
Solo del bene
L'umano ti guarda, ti giudica
Ma poi torna da solo, nel letto...
Si appisola dolce, come un agnellino
Non riesce a dormire
"Chissà se sarei potuto essere un'altra persona..."
"Rimarrò qui... Nel mio letto..."
E intanto aspetta che il mondo lo schiacci
Che si capovolga su di lui
Che lo prenda con sé...
E lo custodisca come un diamante...
Grezzo per quello che è...
Ma pur sempre un diamante.
Che bella la vita amico mio
Guarda quei giardini...
Meraviglia
Dolce dissolvenza
Fragile creatura
Tra le fronde arriva la luce a raggi
Ti raggiano il viso, di sole
Cominci a camminare e non ti fermi più
Il mondo è così,
Te ne regala di momenti,
non c'è bisogno di perderti
Però lui te la fa, scherza
Ma poi ritorno, indietro e in avanti
Lo ritrovi, dolce, un canarino
Quanto è piccolo...
Non mi farebbe mai del male.
Solo del bene
L'umano ti guarda, ti giudica
Ma poi torna da solo, nel letto...
Si appisola dolce, come un agnellino
Non riesce a dormire
"Chissà se sarei potuto essere un'altra persona..."
"Rimarrò qui... Nel mio letto..."
E intanto aspetta che il mondo lo schiacci
Che si capovolga su di lui
Che lo prenda con sé...
E lo custodisca come un diamante...
Grezzo per quello che è...
Ma pur sempre un diamante.
NOTTE DEL NON GIUDIZIO
S'aspetta ore tarde, che il mio chronos sciupi
Da spettatore e target di sport sconosciuti
La TV messa forte, cessa il mio mezzo sonno
È li che mezzanotte diventa il mio mezzogiorno
A 16 non dormi, piccolo ambizioso
Il corpo si sente comodo se assente è il giudizio
Agente del supplizio ma penitente dopo mo non fa niente è un vizio
O un circolo vizioso?
Riti notturni senza wik-ke, oc-cul-tis-mo
Distolto solo da un pic-chiet-tio, un fis-chio
E dall'orologio quel tic-chet-tio, un dis-co
Ritma pensieri, come tic che io su-bis-co
Ma son lancette lancinanti, sveglie e agende alienanti, per rimpianti tardi, metteran ritardi, le gambe recalcitranti, slanci t'alzi, ma sei assente tra giganti, domani ti ammette agitarti
Di notte idealizzi emozioni, rendi miti intenzioni, gli affidi lezioni, che di giorno ridimensioni
Ridirezioni alle luci gli sforzi
in riti, gestioni e produci rimorsi
RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura
Mondo celebrale
L'unico in cui entrambi gli emisferi posson rifiutar la luce
Notte puoi a fondo ottenebrare
Ma mi dai fili logici che la calma cuce
E anestetizzi chi pensa troppo
Nulla mi addensa il groppo, pace senza oppio
Non c'è stimolo da decifrare o pericolo da evitare
E la coscienza stoppo
Non voglio doveri, rendimi apolide
Come se in corsa scendi dal bolide
Lasciami estradato, senza direzione, ammutinarmi
Estraniato, senza ribellione a motivarmi
Colmo d'aspettative oltre la mia capacità
Non tocco più il fondo in cui trovar tranquillità
Di notte senza scopo per un attimo
In parvenza scopro di bastare col mio battito
Da tutto ciò mi son spogliato, ma è un lembo legato
Come coi sensi di colpa di un empio peccato
Ne sono uscito, ma come in un tempio, piegato
Dal peso della certezza del tempo sprecato
RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura
S'aspetta ore tarde, che il mio chronos sciupi
Da spettatore e target di sport sconosciuti
La TV messa forte, cessa il mio mezzo sonno
È li che mezzanotte diventa il mio mezzogiorno
A 16 non dormi, piccolo ambizioso
Il corpo si sente comodo se assente è il giudizio
Agente del supplizio ma penitente dopo mo non fa niente è un vizio
O un circolo vizioso?
Riti notturni senza wik-ke, oc-cul-tis-mo
Distolto solo da un pic-chiet-tio, un fis-chio
E dall'orologio quel tic-chet-tio, un dis-co
Ritma pensieri, come tic che io su-bis-co
Ma son lancette lancinanti, sveglie e agende alienanti, per rimpianti tardi, metteran ritardi, le gambe recalcitranti, slanci t'alzi, ma sei assente tra giganti, domani ti ammette agitarti
Di notte idealizzi emozioni, rendi miti intenzioni, gli affidi lezioni, che di giorno ridimensioni
Ridirezioni alle luci gli sforzi
in riti, gestioni e produci rimorsi
RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura
Mondo celebrale
L'unico in cui entrambi gli emisferi posson rifiutar la luce
Notte puoi a fondo ottenebrare
Ma mi dai fili logici che la calma cuce
E anestetizzi chi pensa troppo
Nulla mi addensa il groppo, pace senza oppio
Non c'è stimolo da decifrare o pericolo da evitare
E la coscienza stoppo
Non voglio doveri, rendimi apolide
Come se in corsa scendi dal bolide
Lasciami estradato, senza direzione, ammutinarmi
Estraniato, senza ribellione a motivarmi
Colmo d'aspettative oltre la mia capacità
Non tocco più il fondo in cui trovar tranquillità
Di notte senza scopo per un attimo
In parvenza scopro di bastare col mio battito
Da tutto ciò mi son spogliato, ma è un lembo legato
Come coi sensi di colpa di un empio peccato
Ne sono uscito, ma come in un tempio, piegato
Dal peso della certezza del tempo sprecato
RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura
Anonimo Arte

Anonimo Arte
Calcutta
Eppure non era così difficile
Trovare qualcuno
Che ti accarezzi dietro l'orecchio
Con la testa sulle sue coscie
Mentre ascoltate Calcutta.
Eppure non chiedevo tanto.
Solo di cadere in quel momento
Di cedere tra le braccia di una
Umana come me
Che mi coccola.
E no, non è mia madre
E no, non è mio padre
Avrò sofferto di depravazione emotiva
Ma questo è amore
Per me.
Eppure non era così difficile
Trovare qualcuno
Che ti accarezzi dietro l'orecchio
Con la testa sulle sue coscie
Mentre ascoltate Calcutta.
Eppure non chiedevo tanto.
Solo di cadere in quel momento
Di cedere tra le braccia di una
Umana come me
Che mi coccola.
E no, non è mia madre
E no, non è mio padre
Avrò sofferto di depravazione emotiva
Ma questo è amore
Per me.
Oh comunque posso dirvi la mia sfida di non nascondere post oggi sta andando bene, adesso però questo post lo nasconderei quindi ci aggiungo un discorso interessante, tipo non lo so in realtà OK NO VI BECCATE FOTO CIELO FATTA IERI L'ALTRO che ero semplicemente sotto casa mia perché volevo un po' uscire e quindi ecco qua, c'era un bel cielo

Alcuni panorami mozzafiato di "The Talos Principle 2" selezionati tra i 50+ screenshot che ho fatto























Anonimo Arte
lowk one of the prettiest men ive drawn vabb co gli scacchi so na mezzasega so bravo in altro

Anonimo Arte
C erano le papere, dopo vi metto la foto
Abbiamo anche dato da mangiare agli scoiattoli, penso sia uno dei giorni piu belli della mia vita
Abbiamo anche dato da mangiare agli scoiattoli, penso sia uno dei giorni piu belli della mia vitaAnonimo Arte

Nuvole 

Anonimo Arte
non sapevo che il tag arte valesse per delle fotoAnonimo Arte

Anonimo Arte

Alla fine d’ogni cosa, là... ove l'oscurità dell'universo ormai avea preso luogo, ardeva ancor una luce remota, rossa e fievole, quasi tremolìo d’un ricordo lontano.
A tenerla desta v’era una fanciulla dal viso giovine, co’ capelli color ambra e li occhi suoi chiari come cristallo.
Sedeva ella dinanzi all’infinito spazio, avvolta in un gelo che più non sentìa, e contemplava in silenzio la fine d’ogni sogno, d’ogni libertà, del caos e dell’ordine insieme.
Astrid il suo nome, l’ultima degl’immortali.
E pur dinanzi alla morte d’ogni cosa, ella decise di non morir.
Sola, nella sua stazione sospesa tra le stelle spente, mirava il buio eterno che più non restituiva né lume né eco.
Il pensier suo si volgea alle vite trascorse, alle risa e ai volti che furon, alle parole che il tempo avea già disfatto.
Così, pur ella, immortale, cominciò a sentir il peso del nulla, ch’è simile alla morte stessa.
Che cos’è la morte, se non l’infinito silenzio d’ogni luce?
E la tenue luce ca rischiarava la sua poltrona di rubino vacillava sempre più, per poi a spegnersi.
E quando l’ultimo bagliore si spense e l'ultimo suono, dato dalla luce d'Astrid, svanì, li occhi d’Astrid non si chiusero, ma rimasero aperti nell'infinito tempo a contemplar quella che ora era... la morte.
A tenerla desta v’era una fanciulla dal viso giovine, co’ capelli color ambra e li occhi suoi chiari come cristallo.
Sedeva ella dinanzi all’infinito spazio, avvolta in un gelo che più non sentìa, e contemplava in silenzio la fine d’ogni sogno, d’ogni libertà, del caos e dell’ordine insieme.
Astrid il suo nome, l’ultima degl’immortali.
E pur dinanzi alla morte d’ogni cosa, ella decise di non morir.
Sola, nella sua stazione sospesa tra le stelle spente, mirava il buio eterno che più non restituiva né lume né eco.
Il pensier suo si volgea alle vite trascorse, alle risa e ai volti che furon, alle parole che il tempo avea già disfatto.
Così, pur ella, immortale, cominciò a sentir il peso del nulla, ch’è simile alla morte stessa.
Che cos’è la morte, se non l’infinito silenzio d’ogni luce?
E la tenue luce ca rischiarava la sua poltrona di rubino vacillava sempre più, per poi a spegnersi.
E quando l’ultimo bagliore si spense e l'ultimo suono, dato dalla luce d'Astrid, svanì, li occhi d’Astrid non si chiusero, ma rimasero aperti nell'infinito tempo a contemplar quella che ora era... la morte.
Anonimo Arte

Anonimo Arte

WANDBILD FÜR DIE RECHTE
Dieses Wandbild heißt Wandbild für die Rechte und wurde im September 2023 gemacht. Es war Samstag, der 7. Oktober 2023, befeuert.
Das Wandbild steht auf der Hauswand am Ende der Straße Ortica in Mailand. Ich habe es gesehen, als ich zum Krankenhaus gefahren bin.
Es ist Teil eines Projekts, das das alte Arbeiterviertel Ortica verschönern soll. Das Wandbild zeigt viele wichtige Themen: die Rechte der Frauen, der Kinder, der Arbeiter und der Menschen mit Behinderungen.
Die Künstler wollten mit diesem Werk zeigen, wie wichtig Freiheit, Gleichheit und Respekt für alle Menschen sind. Auf dem Murale kann man viele Gesichter und Szenen sehen, die an Personen und Bewegungen erinnern, die für soziale Gerechtigkeit gekämpft haben.
Die Farben sind sehr lebendig, und das Bild ist sehr groß, damit es von weitem sichtbar ist. Es ist ein Symbol für Solidarität und die Geschichte des Viertels, das immer stark mit den Werten der Arbeit und der Gemeinschaft verbunden ist.
(solo perché sono buona, eccolo anche in italiano)
Questo murale si chiama Murales for the Right ed è stato realizzato nel settembre 2023, era sabato 7 ottobre 2023.
Il murale è sulla parete di una casa alla fine di via Ortica a Milano, l'ho visto quando sono andato all'ospedale.
Fa parte di un progetto per abbellire il vecchio quartiere operaio di Ortica. Il murale presenta molti temi importanti: i diritti delle donne, dei bambini, dei lavoratori e delle persone con disabilità.
Gli artisti hanno voluto mostrare l'importanza della libertà, dell'uguaglianza e del rispetto per tutti. Sul murale si possono vedere molti volti e scene che ricordano persone e movimenti che hanno combattuto per la giustizia sociale.
I colori sono molto vivaci, e l'immagine è molto grande in modo che sia visibile da lontano. È un simbolo di solidarietà e della storia del quartiere, sempre fortemente legato ai valori del lavoro e della comunità.
Dieses Wandbild heißt Wandbild für die Rechte und wurde im September 2023 gemacht. Es war Samstag, der 7. Oktober 2023, befeuert.
Das Wandbild steht auf der Hauswand am Ende der Straße Ortica in Mailand. Ich habe es gesehen, als ich zum Krankenhaus gefahren bin.
Es ist Teil eines Projekts, das das alte Arbeiterviertel Ortica verschönern soll. Das Wandbild zeigt viele wichtige Themen: die Rechte der Frauen, der Kinder, der Arbeiter und der Menschen mit Behinderungen.
Die Künstler wollten mit diesem Werk zeigen, wie wichtig Freiheit, Gleichheit und Respekt für alle Menschen sind. Auf dem Murale kann man viele Gesichter und Szenen sehen, die an Personen und Bewegungen erinnern, die für soziale Gerechtigkeit gekämpft haben.
Die Farben sind sehr lebendig, und das Bild ist sehr groß, damit es von weitem sichtbar ist. Es ist ein Symbol für Solidarität und die Geschichte des Viertels, das immer stark mit den Werten der Arbeit und der Gemeinschaft verbunden ist.
(solo perché sono buona, eccolo anche in italiano)Questo murale si chiama Murales for the Right ed è stato realizzato nel settembre 2023, era sabato 7 ottobre 2023.
Il murale è sulla parete di una casa alla fine di via Ortica a Milano, l'ho visto quando sono andato all'ospedale.
Fa parte di un progetto per abbellire il vecchio quartiere operaio di Ortica. Il murale presenta molti temi importanti: i diritti delle donne, dei bambini, dei lavoratori e delle persone con disabilità.
Gli artisti hanno voluto mostrare l'importanza della libertà, dell'uguaglianza e del rispetto per tutti. Sul murale si possono vedere molti volti e scene che ricordano persone e movimenti che hanno combattuto per la giustizia sociale.
I colori sono molto vivaci, e l'immagine è molto grande in modo che sia visibile da lontano. È un simbolo di solidarietà e della storia del quartiere, sempre fortemente legato ai valori del lavoro e della comunità.
Anonimo Arte
cmq ho dipinto questo oggi
ovviamente è da finire
ovviamente è da finireNon so fare le foto alla Luna però c'ho provato 😭😭😭😭

Io mi sono innamorata di questo quadro, ha un significato potentissimo.
L'autore è sconosciuto, potrebbe essere Ambrogio Figino, ma boh.
La donna raffigurata, anche se non sembra, è Cleopatra.
Non sembra Cleopatra perché è una sua trasposizione in versione cinquecentesca. Viene raffigurata con un aspide che morde il suo seno. Cleopatra, piuttosto che cadere nelle mani di Ottaviano si uccise con un morso di serpente.
Una storia che può essere spostata tranquillamente nel '500, o al giorno d'oggi. Immaginate la stessa donna con vestiti di oggi.
Dal mito di Dafne e Apollo al giorno d'oggi, l'arte ha spesso affrontato la tematica della violenza sulle donne. Pensare che lo stupro è diventato reato contro la persona soltanto nel 1996, fa venire i brividi.
Noi donne abbiamo iniziato ad acquisire, o meglio, a conquistare, i nostri diritti soltanto ieri, considerando la storia dell'umanità. È un processo che però è ancora in corso, si può perdere tutto in un battito di ciglia. Per questo è importante non dare mai per scontata la nostra libertà. Bisogna essere orgogliose di essere donne libere e bisogna lottare per chi questa libertà non l'ha ancora conquistata.
L'autore è sconosciuto, potrebbe essere Ambrogio Figino, ma boh.La donna raffigurata, anche se non sembra, è Cleopatra.
Non sembra Cleopatra perché è una sua trasposizione in versione cinquecentesca. Viene raffigurata con un aspide che morde il suo seno. Cleopatra, piuttosto che cadere nelle mani di Ottaviano si uccise con un morso di serpente.
Una storia che può essere spostata tranquillamente nel '500, o al giorno d'oggi. Immaginate la stessa donna con vestiti di oggi.
Dal mito di Dafne e Apollo al giorno d'oggi, l'arte ha spesso affrontato la tematica della violenza sulle donne. Pensare che lo stupro è diventato reato contro la persona soltanto nel 1996, fa venire i brividi.
Noi donne abbiamo iniziato ad acquisire, o meglio, a conquistare, i nostri diritti soltanto ieri, considerando la storia dell'umanità. È un processo che però è ancora in corso, si può perdere tutto in un battito di ciglia. Per questo è importante non dare mai per scontata la nostra libertà. Bisogna essere orgogliose di essere donne libere e bisogna lottare per chi questa libertà non l'ha ancora conquistata.