Io mi sono innamorata di questo quadro, ha un significato potentissimo.

L'autore è sconosciuto, potrebbe essere Ambrogio Figino, ma boh.
La donna raffigurata, anche se non sembra, è Cleopatra.
Non sembra Cleopatra perché è una sua trasposizione in versione cinquecentesca. Viene raffigurata con un aspide che morde il suo seno. Cleopatra, piuttosto che cadere nelle mani di Ottaviano si uccise con un morso di serpente.
Una storia che può essere spostata tranquillamente nel '500, o al giorno d'oggi. Immaginate la stessa donna con vestiti di oggi.
Dal mito di Dafne e Apollo al giorno d'oggi, l'arte ha spesso affrontato la tematica della violenza sulle donne. Pensare che lo stupro è diventato reato contro la persona soltanto nel 1996, fa venire i brividi.
Noi donne abbiamo iniziato ad acquisire, o meglio, a conquistare, i nostri diritti soltanto ieri, considerando la storia dell'umanità. È un processo che però è ancora in corso, si può perdere tutto in un battito di ciglia. Per questo è importante non dare mai per scontata la nostra libertà. Bisogna essere orgogliose di essere donne libere e bisogna lottare per chi questa libertà non l'ha ancora conquistata.