Non sono nessuno, ma vorrei fare i complimenti a tutti i maturandi di Hint. Avete dimostrato non solo tanta serietà nello studio ma soprattutto avete dimostrato che, contrariamente a quello che gran parte dei miei coetanei blatera, essere online non preclude assolutamente la possibilità di fare bene nello studio. Bravissime e bravissimi
Io ormai i vestiti mi limito a pagarli. Ho chi sceglie per me e non ho diritto di parola (mio guardaroba quando ero scapolo? 5 completi con camicie e cravatte abbinate, 6 paia di levis 501 e 10 polo Benetton in tutte le varianti di colore “la fantasia al potere”)
Normalmente non sono contro la possibilità di usare l’anonimato, sia perché qualcuno potrebbe voler esprimere emozioni e sentimenti che non vorrebbero fossero associati al suo “nome”, sia perché così può raggiungere persone che altrimenti non potrebbero vedere causa eventuali blocchi. Ma se l’anonimato viene usato per codardia, per insultare nascosti nelle tenebre, allora inizia a darmi fastidio. Se dovete insultare almeno metteteci la faccia, almeno quella dato che altri attributi non avete (e non parlo dal punto di vista anatomico)
Storia medievale: la mia maturità Mi sono diplomato nel lontano 1997, ultimo esame con la vecchia modalità (commissione interamente esterna e voto basato esclusivamente su quanto fatto all’esame). All’epoca non solo era facile non venire ammesso all’esame, ma un discreto numero veniva bocciato anche all’esame. Come non ricordare poi epici ribaltoni con il genio della classe, nonché cocco dei professori, che all’esame usciva con 36/60. Ma noi avevamo un asso nella manica: il primo esame davanti ad una commissione lo facevamo in 5^ elementare per ottenere la licenza elementare, titolo di studio valido anche per alcuni concorsi pubblici