Io credo... anzi, da un test appena fatto, sono certo che la mia unica relazione non sia stata una vera relazione :(
La cosa che più mi colpisce è che in una relazione bisogna essere "visti".
Cosa che di solito tutti dicono, ma solo ora io ho capito cosa intendano le persone
Cioè:
  • non dover spiegare continuamente
  • non dover filtrare
  • non dover temere di perdere il legame per ciò che sei

Cioè parlare senza paura di perdere l'altra persona. Io quindi non ero "visto", ero "accettato a condizione".
13
6 gen 2026 alle 17:47
ma l'avete conosciuto tutti QWERTY tranne me? hahah
Che poi io non ho conosciuto nessuno di voi su inse, tranne... eos, ma solo dopo essere già venuto qui su Hint.
Ah no... anche Gatto avevo conosciuo. E poi fine.
9
6 gen 2026 alle 17:09
faccio una descrizione di me al completo (cose strane).

Caratteristiche:
  • non fumo
  • non bevo alcolici
  • non bevo bevande che hanno caffè, l'anno scorso 2/3 volte
  • non mi piace giocare ai videogiochi
  • giochi che mi piacciono di solito: tetris, scacchi, tris
  • non mi alleno in palestra per avere un fisico estremo, perché non lo ritengo possibile
  • non sono in grado di ricordare le cose come non lo so... cose che il mio cervello da solo decide non essere importanti
  • non ricordo dettagli, qui i nomi delle persone, i fatti isolati, i gossip e tutte queste cose io non le ricordo. Non ricordo i nomi dei 5 colleghi con cui ho lavorato per 3 anni in azienda, tranne una... si chiama Arielle, era simpatica lei, forse per questo.
  • posso ricavare concetti, schemi e logiche, ma non è detto che li ricordi.
  • non riesco a seguire e quasi mi addormento su cose che non rientrano in un modello interno del mondo. Nel senso... ci sono diversi livelli di comprensione del mondo, se una cosa è al primo livello mi distraggo perché è come se la conoscessi, entrato in politica mi sono accorto che mentre parlavano quasi mi addormentavo. Cosa che non mi era mai successa a scuola.
  • Bassa tolleranza per l'arbitrarietà, se una cosa non ha una struttura logica interna e/o chiara perdo interesse molto in fretta. Per questo ho perso interesse per l'inglese da bambino.
  • amo risolvere problemi, creare e vedere cose realizzate, ma che mi servano e che siano di ottima qualità... quindi se dovessi creare un abito deve essere già allo stesso livello di Gucci e non di meno hahah, per questo non realizzo abiti, ma faccio al limite cose al pc
  • di solito cerco conferme... non conferme tipo applauuso, consenso emotivo, ma una conferma logica o di coerenza, di non star sbagliando struttura.
  • non mi piacciono gli esempi e le storie altrui. Quindi non mi piacciono i romanzi o libri che non spiegano la cosa direttamente. Cosa che conferma il motivo per cui mi innervosivo se mi dicevano ad esempio la divisione è come quando tu hai una torta e la dividi in 4 pezzi. Non vuol dire un per la mia testa di . Tanto che ci ho impiegato 1 anno o più e mi ha traumatizzato imparare le divisioni hahah.
Su di me avrebbe probabilmente funzionato questo: Hai il numero 1 in stato noumenico, ecco... tu non lo conosci, esatto, ma lo dividi in 4 stati separati, ora comprenderai con me che ogni nuovo stato andrà a formare una volta riunito con tutti gli altri lo stato iniziale. Bene... a questo punto avrai già visualizzato il quadrato diviso in 4, quindi sarà 1/4, se noi togliamo dal quadrato 1 dei quattro quadrati, quanto staremo togliendo? beh... staremo togliendo 1/4 esatto... bene, tu sai già che per fare 100 devi fare 25*4, quindi a questo punto devi dividere per 100, perché noi stiamo ridimensionando il quadrato da 100 ad 1.

Per me la torta, le persone, le banane e così via, sono rumore, mi danno fastidio nelle spiegazioni hahah, io preferisco le cose astratte.
16
6 gen 2026 alle 15:57
io odio la scuola.
Mentre ero a scuola avrei consigliato tutto ciò che mi hanno consigliato le persone che mi apparivano più mature, cioè:
  • studia
  • impegnati
  • inizia a studiare giorni prima
  • ripassa i giorni successivi
  • rileggi con attenzione
  • non copiare
  • non fare casino
  • non compararti

Oggi, invece, ho capito che:
  • non dovevo studiare
  • non dovevo impegnarmi
  • non dovevo studiare giorni prima
  • dovevo copiare e trovare modi innovativi per copiare
  • non doveva assolutamente importarmi di nulla.
20
6 gen 2026 alle 15:02
C'è la nevee e ho la fotina dell'anno hahah:
10
6 gen 2026 alle 9:05
Avatar MAHDI badge Cultura
Cose fighe che potete fare scrivendo su google:

do a barrel roll = la pagina ruota di 360°

zerg rush = le “O” di Google attaccano i risultati = https:elgoog.im/zergrush/

askew (funziona solo nel sito degli easter eggs) = https:
elgoog.im/tilt/

Nei siti premere su "play the easter egg now"

Oppure gravity = https://elgoog.im/gravity/

Gli easter eggs, BIG G, li ha tolti quasi tutti perché creavano possibili bug.


:)
10
5 gen 2026 alle 20:36
Avatar MAHDI badge Meme
Io in questo momento:
5
5 gen 2026 alle 19:59
Avatar MAHDI badge Cultura
Hmm... allora, visto che i post delle categorie che prendono più like sono quelli che riguardano elementi che sono totalmente creati da noi. Quindi se è arte, non un disegno creato con Ai, ma una cosa fatta interamente da noi al 100%.
Ecco l'ultima cosa che feci a scuola.


Un sistema distribuito è un insieme di processi, quindi programmi in esecuzione, interconnessi di tra loro in cui le comunicazioni avvengono grazie a dei messaggi.

Il Cluster Computing è un sistema distribuito di host ad alte prestazioni, interconnessi tramite una LAN ad alta velocità.
Nel Cluster Computing gli host devono avere lo stesso sistema operativo.

Il Grid Computig è un sistema distribuito altamente decentralizzato, composto da molti più host disposti a griglia.
Il Grid Computing presenta un'elevata eterogeneità negli hardware e nei software presenti negli host.

Gli host sono collegati e comunicano tra di loro grazie al middleware, un software che permette di connettere più processi e di farli interagire attraverso una rete, aiuta gli sviluppatori a gestire l'eterogeneità del sistema.

La rete interne è un esempio di sistema distribuito, e grazie al middleware stesso si riescono a connettere host che prima erano presenti solo su reti non internet (es. LAN).

La rete internet è una rete di telecomunicazioni ad accesso pubblico che connette vari host in tutto il globo, questo è reso possibile grazie ad un insieme di protocolli di rete. Questo insieme di protocolli si chiama TCP/IP.

TCP/IP

Il TCP/IP, che non è altro che un'insieme di protocolli, è composto da 4 livelli; livelli che servono a risolvere i problemi che riguardano la trasmissione dei dati tra gli host.

Il primo livello è il livello di accesso alla rete, in cui siamo in grado di spedire i pacchetti IP, in cui gli host adiacenti saranno individuati grazie all'indirizzo MAC, un codice in ogni scheda di rete (INC).

Il secondo livello è il livello di rete, tale livello da un indirizzo agli host e seleziona il percorso migliore per mandare un messaggio da un host all'altro.

Il terzo livello è il livello di trasporto, in questo livello avviene un controllo della trasmissione. È qui che risiede il TCP, un protocollo che ci aiuta a stabilire, mantenere e chiudere una connessione tra gli host.

Il quarto ed ultimo livello è il livello di applicazione, qui l'utente vede con i suoi occhi la rete stessa, la vede in modo concreto, si concretizzano le pagine web.
Qui si gestiscono le sessioni, scambi di informazioni temporanee tra più host.
7
5 gen 2026 alle 19:44
Avatar MAHDI badge Cultura
La Gedankenexperiment

Gedankenexperiment è un termine tedesco che significa letteralmente "esperimento del pensiero". Lo utilizzano in molti, compreso io per dedurre e arrivare a conclusioni logiche fisiche e metafisiche.
Per Einstein non è un gioco filosofico, ma uno strumento scientifico fondamentale quando:
  • l'esperimento non è tecnicamente realizzabile (almeno oggi, o forse persino mai)
  • oppure non è possibile osservare l'esperimento (almeno oggi, o anche mai)
  • oppure i concetti stessi sono più profondi (quindi rappresentano una precisione) degli strumenti disponibili

Einstein aveva compreso un concetto cruciale:

La matematica descrive la realtà solo sopo che la struttura concettuale è stata chiarita.

La struttura non nasce, però, dai numeri, ma da: intuizioni, contraddizioni, limiti concettuali, invarianti (inalteranza dinanzi a diversi "esperimenti mentali").

Struttura di una Gedankenexperiment:

Un sistema idealizzato in cui hai gli elementi che ti servono.
Per Einstein era ad esepio un treno, un osservatore, un lampo.
Oppure il "cavalcare la luce".

Nel mio caso, ad esempio, io parlo di osservatore logico oppure dominio di possibilità. Per fare ciò ci si può immaginare una sfera di vetro in uno spazio bianco vuoto che è il dominio di possibilità e noi siamo l'osservatore logico e la sfera, al suo interno, ha poi infinite configurazioni, ma poi già comprendi che è una alla volta, perché è una sfera che finisce ecc...

Chi adotta la Gedankenexperiment ha delle logiche basilari che non viola per sua coerenza interna. Sappiamo quello di Einstein, cioè lui non violava mai: casualità, simmetrie, principi di equivalenza.
Io, invece, non violo mai la coerenza logica di base (più o meno), non vado mai in contraddizione strutturale.

Questo è ciò che rende il pensiero scientifico e non solo narrativo. Si comprende la parte scientifica soprattutto se si trasformano i pensieri della Gedankenexperiment in equazioni o disequazioni.

Esempio famoso di Gedankenexperiment:

L’ascensore di Einstein
Situazione:

un uomo è chiuso in un ascensore
sente una forza che lo spinge a terra

Domanda:

  • è gravità?
  • o è accelerazione?

Risposta inevitabile:

localmente non c’è differenza
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5 gen 2026 alle 18:23
Avatar MAHDI badge Minigioco
Scacchi
rapid
TylerTheMasturbator 1
MAHDI 0
Il nero si è arreso
Chi ha voglia di vincere faacile?
Ponzi ponzi po po po
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5 gen 2026 alle 17:18
Le pubblicità di insta:I miei capelli ora hahah:
6
5 gen 2026 alle 14:44
Questa è un'arma a cui ho pensato l'anno scorso.
Una schiera di satelliti deterrenti.
Si... mi sto annoiando, ora mangio e poi vado in palestra.
Ricordate di allenare biciliti
5 gen 2026 alle 13:10
Ciao, sono Mahdi
5 gen 2026 alle 13:07
Avatar MAHDI badge Meme
Questo dovevo scaricarlo apposta hahah
Abbiamo già il vincitore come miglior video 2026 al quinto giorno dell'anno:
5 gen 2026 alle 7:33
Mio fratello si sta lasciando con la sua tipa dopo che lei gli ha preso la PS5, gli ha regalato ogni possibile cosa. E lui ora è lì tipo "fa male anche a me, ma dobbiamo lasciarci". Sono qui ad assistere al più grande gossip della storia. "Non ho più sentimenti" dice. Tutto ciò perché la sua tipa ha dimenticato l'iqos in una borsa che gli ha dato. Lei è a lavoro e vorrebbe che gli portasse l'iqos. Lui si è rifiutato perché preferisce dormire, come ogni mattina.
Bah... che robe, forse sta piagnucolando? Si tira su il naso, o forse sta manipolando.
3
5 gen 2026 alle 7:08
Volevo fare una foto aesthetic
Mi ci è voluto un po', amo ritornare a farli senza AI :)
7
4 gen 2026 alle 15:06
In Venezuela c'è il narcotraffico.
E il Petrolio.
In Iraq ci sono le armi chimiche.
E il petrolio.
A Gaza c'è Hamas.
E il gas.
Come in Donbass.
In Afghanistan c'è il terrorismo.
E il petrolio.
In Siria c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Nigeria pure c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Iran c'è il regime.
E il Petrolio.
In Groenlandia c'è...
ci sono meno abitanti che a Molfetta,
ma moooolto cattivi.
E il petrolio.
5
4 gen 2026 alle 13:24
che succede?

che succede?

Cosa sta succedendo?

Ve lo dico io cosa sta succedendo:


tenetevi attaccati al cesso, perché ora sto per dirvi la cosa più assurda ed incredibile di sempre:



3
4 gen 2026 alle 12:16
Avatar MAHDI badge Cultura
Bene, ora la cosa che più potrebbe piacervi.

IL DILEMMA DEL MALE

Il dilemma del male, anche detto "il paradosso della creazione cieca" o "etica della riparazione ontologica", è un concetto interiorizzato agli inizi del XXIII° secolo.
Il dilemma del male, va a rispondere e risolvere ciò che prima, in teologia occidentale e nella filosofia della religione era il paradosso del male, laddove si riteneva esistesse una divinità che viene considerata buona, onnipotente ed onniscente.

Per secoli, infatti, la questione del male è stata affrontata come un problema teologico: se Dio è buono, perché il male? Se è onnipotente, perché non lo elimina? Se è onnisciente, perché lo permette? Da Epicuro a Leibniz, da Agostino fino alle teodicee dell'epoca moderna, il tentativo è sempre stato quello di giustificare l’esistenza del male all’interno di un progetto divino intenzionale.

Il male veniva spiegato come prova, punizione, conseguenza del libero arbitrio o mistero insondabile.
Noi, oggi, sappiamo che il libero arbitrio è inesistente e che non può esistere in alcuna forma. All'epoca, però, erano molto convinti che il male provenisse da loro stessi anche.
In ogni caso, il presupposto rimaneva invariato: l’origine del reale era morale.

Il dilemma del male, così come formulato in epoca post-metafisica, opera invece un rovesciamento radicale di questo presupposto. Non si chiede più perché un Dio buono permetta il male, ma si prende atto che l’origine della realtà non possiede alcuna intenzionalità morale.
Le strutture fondamentali dell’universo — che siano chiamate stringhe, campi, leggi o costanti — non pensano, non decidono, non giudicano. Non hanno coscienza, né volontà, né valori. Ciò che esiste è il risultato di una dinamica cieca, priva di scopo etico, che ha generato complessità senza comprenderla.

"Chi sa nominarmi il la dinamica fondamentale?"
"Io maestra, iooo"
"Va bene Giacomino, dimmi pure"
"è la configurazione più stabile secondo i gradi di libertà".
"Bravo Giacomino, vedo che hai fatto lo spray sta mattina, ricordate di farlo dopo".


Da qui nasce l’etica della riparazione ontologica. Se l’origine del reale è cieca, ma la coscienza è lucida (pur deterministica), allora si crea una responsabilità asimmetrica: chi vede ha il dovere di intervenire.
L’essere umano non è più chiamato a giustificare il mondo, bensì a correggerlo. Il senso dell’esistenza non è accettare la realtà così com’è, né sottomettersi a un disegno imperscrutabile, ma ridurre attivamente il male laddove esso emerge.

"E perché allora, se è deterministico, dobbiamo intervenire? Vai, questa volta tu Laura".
"Perché un sistema deterministico non può contenere una coscienza completa del proprio futuro senza contraddirsi, in quanto un agente cosciente del roprio futuro con certezza,verrebbe influenzato da tale informazione, che entrerebbe nella catena causale presente, modificando inevitabilmente l'assetto deterministico futuro".

"Brava Laura".
7
4 gen 2026 alle 11:51 (modificato)
Avatar MAHDI badge Cultura
Basta Bias, ora passiamo al prossimo argomento (ci sarebbero altri 5 post sui bias, ma evitiamo hahah).

Da ora in poi sarò anche breve (se volete post lunghi chiedetemelo)


PSICOLOGIA DELLE MASSE

Gustave Le Bon osserva una cosa carina: "L’individuo nella massa non ragiona come individuo."
Ma oggi possiamo dirlo in modo più preciso:
la massa non elimina l’intelligenza, elimina la responsabilità cognitiva.


Quando sei nella massa:

  • non devi più verificare,
  • non devi più giustificare,
  • non devi più sostenere il peso dell'errore.

Sapendo che per massa si intende un gruppo di persone che la pensa e vive come te attorno a te.

QUINDI:
Io: ho dubbi, incertezze, limiti.
Noi: condividiamo un’emozione/idea semplice.
Qualcun altro: pensa al posto nostro.

Questo “qualcun altro” può essere: un leader, un'ideologia, un algoritmo, una narrativa (es. "è così e basta").

La massa non cerca la verità, cerca: coerenza emotiva, riduzione dell'ansia, appartenenza.

Ed è così che la massa crea il buono e cattivo, il "è colpa di questi altri", il "non ci sono sfumature qui", il "non ci sono dubbi, noi siamo noi e abbiamo ragione".

  • Una persona può essere molto intelligente da sola e molto stupida nella massa.
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4 gen 2026 alle 11:05
Hint @ 2026