Troppo bella l’amore mio cenere🥺🥺❤️❤️
mangio cornetto e silenzio
che poi io cena con frisa pomodoro l'avrò fatta 2 volte in tutta la mia vita...
invece con la pizza tantissime volte ahah mang la pizz
Faccio hint programmato nella speranza di essere calcolata da più persone possibili.
Serata informale. Stavamo mangiando una pizza. Mio padre, per “mettermi alla prova” (queste sono le sue parole) decide saggiamente di agguantare una mano sul mio telefono che avevo lasciato sul tavolo mentre mi ero un attimo alzata. Non capendo la necessità del gesto mi sono irritata e lo volevo indietro. Lui allora mi ha guardata con una faccia schifata ed ha detto che sono esagerata. Allora, mettiamo in chiaro: voler avere sotto controllo le cose personali =\ essere dipendente dal telefono. A maggior ragione perché ho dimostrato che posso stare benissimo senza telefono quando ho altro da fare. Quindi che tu, uomo di 53 anni con mentalità cristo bigotta e moralista di sto cazzo mi vieni a dire una cosa simile, mi fa pensare che sei chiuso di mente e stupido. Come la sua generazione critica la mia per il telefono che ormai serve a TUTTO, io mi sento in diritto di giudicare negativamente la loro che è composta da una mentalità bigotta ed arretrata soprattutto riguardante la LGBT e la religione.
Serata informale. Stavamo mangiando una pizza. Mio padre, per “mettermi alla prova” (queste sono le sue parole) decide saggiamente di agguantare una mano sul mio telefono che avevo lasciato sul tavolo mentre mi ero un attimo alzata. Non capendo la necessità del gesto mi sono irritata e lo volevo indietro. Lui allora mi ha guardata con una faccia schifata ed ha detto che sono esagerata. Allora, mettiamo in chiaro: voler avere sotto controllo le cose personali =\ essere dipendente dal telefono. A maggior ragione perché ho dimostrato che posso stare benissimo senza telefono quando ho altro da fare. Quindi che tu, uomo di 53 anni con mentalità cristo bigotta e moralista di sto cazzo mi vieni a dire una cosa simile, mi fa pensare che sei chiuso di mente e stupido. Come la sua generazione critica la mia per il telefono che ormai serve a TUTTO, io mi sento in diritto di giudicare negativamente la loro che è composta da una mentalità bigotta ed arretrata soprattutto riguardante la LGBT e la religione.
Riguardante ciò, voglio fare un esempio accaduto realmente qualche giorno fa. Una ragazza mi aveva invitata ad uscire. Volevo controllare l’orario per capire se dovessi uscire di casa, arriva lui e fa: “sempre con sto telefono in mano”. Ma vedi che sei stupido o no? Solo perché l’ho acceso un nano secondo? Questo non è normale.
Li odio porca troia.
codeine possiamo venire al tuo date .... sarà anche il nostro primo date.. veniamo tutti depilati e coi fiori
Quando intwgrale commenta sento il mio cuore battere forte e inizio a sudare e sento qualcs che si
che puzza di merda
a me fanno molto ridere le onomatopee
Abbracciate integrale
RONALDO PASTA
Nn sono fatto x avere i capelli corti nn ce la faccio più quando ricrescono madoanna
non ne posso più di skertare un fuerto che ho già skertato!
ha pure repostato un video su quanto sia umiliato ricorrere una persona assente adesso mi metto a ridere istericamente
Io dormo letteralmente csi... Korsh....pipipipi....
ciccio
cosa farai quando io appaio quando io premiero
non pensavo che l'attak fosse così tanto attak
sono rimasta sorpresa da della colla
sono rimasta sorpresa da della colla
Domani ciuf ciuf
Pasta sborricchiata 
volevo postare un tiktok ma non me lo carica forse perché dura 42 minuti
Anonimo
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Quaderno x libri e film e videogiochi
Quaderno parole nuove
Non c'è 1 quaderno a cui io mon possa assegnare qualcosa di stupido a cui affezionarmi x sempre
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kwta c facciamo un viago io w tw
Ilaria condizionata
Nutaly - anno 0
Siamo nel 2060, l'Italia ha appena concluso una guerra civile, innescata dal pericoloso Anselmo Rossi, signore di Firenze. L'esercito italiano fu sconfitto pesantemente nella battaglia del Bilancino. La rivoluzione partì proprio sulle rive di quel lago, nei pressi di Barberino di Mugello. Da lì Anselmo I preparò la sortita verso Firenze, con l'esercito italiano che si ritirò a Livorno.
Firenze diventò così roccaforte del Duca Anselmo I. Entrò in una città devastata, davanti a un popolo impaurito da quel piccolo grande condottiero, si alzò in tutta la sua (scarsa) statura è gridò al popolo fiorentino: "L'Italia cade a pezzi, ma Firenze risorgerà dalle sue ceneri. Non saremo più servi di una nazione in rovina, ma signori del nostro destino." E fu così che Firenze cadde, con un consenso popolare spinto da rabbia e fame.
La rivolta esplose anche nelle città di Venezia e Napoli. Due città molto diverse nel proprio stile di ribellione. Venezia decise quasi democraticamente. Il sindaco Francesco Casanova fece decadere l'ordinamento repubblicano con un'ordinanza comunale, ovviamente non riconosciuta dalla Repubblica Italiana.
Per quanto riguarda Napoli, tutto nacque dal buio lasciato dalla Camorra. I boss capirono prima ancora dello Stato che non tirava una bella aria, così abbandonarono la Campania per rifugiarsi in america. Le ville dei criminali, svuotate di ogni ricchezza, divennero sede dei comitati provinciali di liberazione. E in quelle zone d'ombra, Napoli si proclamò autonoma 4 mesi dopo Venezia. Il sindaco Giuseppe Santisi fu accoltellato da un ragazzo di 16 anni, alcuni dicono che abbia gridato: "viva Napoli libera! Viva il fronte partenopeo!"
In questo anno ci soffermiamo sul personaggio che diede il via alle ribellioni.
Anselmo I nacque a Incisa in Val D'arno nel 2032. A 20 anni entra in servizio volontario per l'Esercito Italiano. Di origini umili, Anselmo lascia un piccolo fondo terriero per imbracciare il fucile nella sesta guerra civile francese, dove l'Italia supportò i transalpini nella difesa di Nizza. Anselmo fu costretto a sparare a un suo commilitone, dopo che lo sorprese a violentare una contadina. Il generale d'armata sapeva cosa combinavano i soldati italiani di nascosto, ma fece spallucce. Anselmo disertò e si rifugiò a Vienna, dove sviluppò il movimento civile giglio nuovo.
Inevitabilmente, sapendo questa storia, Firenze maturò rabbia e indignazione contro i soldati italiani e Anselmo fu visto come un salvatore della patria. Per questo spalancò le porte al suo nuovo imperatore.
Il clima è sempre più teso e all'orizzonte c'è molta incertezza.
Firenze diventò così roccaforte del Duca Anselmo I. Entrò in una città devastata, davanti a un popolo impaurito da quel piccolo grande condottiero, si alzò in tutta la sua (scarsa) statura è gridò al popolo fiorentino: "L'Italia cade a pezzi, ma Firenze risorgerà dalle sue ceneri. Non saremo più servi di una nazione in rovina, ma signori del nostro destino." E fu così che Firenze cadde, con un consenso popolare spinto da rabbia e fame.
La rivolta esplose anche nelle città di Venezia e Napoli. Due città molto diverse nel proprio stile di ribellione. Venezia decise quasi democraticamente. Il sindaco Francesco Casanova fece decadere l'ordinamento repubblicano con un'ordinanza comunale, ovviamente non riconosciuta dalla Repubblica Italiana.
Per quanto riguarda Napoli, tutto nacque dal buio lasciato dalla Camorra. I boss capirono prima ancora dello Stato che non tirava una bella aria, così abbandonarono la Campania per rifugiarsi in america. Le ville dei criminali, svuotate di ogni ricchezza, divennero sede dei comitati provinciali di liberazione. E in quelle zone d'ombra, Napoli si proclamò autonoma 4 mesi dopo Venezia. Il sindaco Giuseppe Santisi fu accoltellato da un ragazzo di 16 anni, alcuni dicono che abbia gridato: "viva Napoli libera! Viva il fronte partenopeo!"
In questo anno ci soffermiamo sul personaggio che diede il via alle ribellioni.
Anselmo I nacque a Incisa in Val D'arno nel 2032. A 20 anni entra in servizio volontario per l'Esercito Italiano. Di origini umili, Anselmo lascia un piccolo fondo terriero per imbracciare il fucile nella sesta guerra civile francese, dove l'Italia supportò i transalpini nella difesa di Nizza. Anselmo fu costretto a sparare a un suo commilitone, dopo che lo sorprese a violentare una contadina. Il generale d'armata sapeva cosa combinavano i soldati italiani di nascosto, ma fece spallucce. Anselmo disertò e si rifugiò a Vienna, dove sviluppò il movimento civile giglio nuovo.
Inevitabilmente, sapendo questa storia, Firenze maturò rabbia e indignazione contro i soldati italiani e Anselmo fu visto come un salvatore della patria. Per questo spalancò le porte al suo nuovo imperatore.
Il clima è sempre più teso e all'orizzonte c'è molta incertezza.
nn posso + parlare ok
a volte penso mi prendiate per RITARDATA da quanto è estremamente specifico il riferimento che sto facendo e infatti mi sa che è andata così con il raffinatissimo sasso meme
mi fa male il collo
mi chiqamo anna
Non so perché la gente non mi lascia pensare a scenari catastrofici in pace e mi ripetono di pensare positivo, io voglio immaginare il peggio ok??
Karasu sei proprio un discolo
Togata è claudio bisio
Ma vogliamo parlare di questo che si è messo il distributore della durex nel portone di casa?!
aspettando che olli si esprima
w speed