CHE CARINO LEGEND
Anonimo
una cosa del genere sul serio non mi era mai capitata, non so davvero neanche come
non lo so, cerco di mantenere la calma e non avere una crisi
di affrontare questa cosa da 25 enne con un lavoro e una vita fuori da internet
ma è difficile non lasciarsi trasportare da emozioni negative
per me questa cosa è pura follia
non lo so, cerco di mantenere la calma e non avere una crisi
di affrontare questa cosa da 25 enne con un lavoro e una vita fuori da internet
ma è difficile non lasciarsi trasportare da emozioni negative
per me questa cosa è pura follia
sono seriamente preoccupato
Stream Conclusa
28:02domani sera film ricordatevi mi raccomando; qui su hint, 21:30
ciao
stavo tagliando il daikon
e poi farò le zucchine
stavo tagliando il daikon
e poi farò le zucchine
rosòlia
btw live cosa migliore di hint
ciao mia opinione
vb
vb
Premettendo che ci ho capito ben poco, ma serve accanirsi così contro una persona che sta male? Avete capito che è emotivamente fragile, basta, avere tutti contro in un momento di difficoltà e confusione non aiuta a tornare lucidi sicuramente. Ha chiesto scusa, lasciatela un po' in pace se siete sicuri di quello che dite dai cazzo
chi mi tiene la mano mentre apro lapp della banca
Ma io non capisco, qua si ha la maturità di dei bambini (DETTO DA UN COMUNQUE) e non si riesce ad avere un confronto. Capisco che entrambe le parti coinvolte hanno vari problemi ma parlarne con calma risolve SENZA CHE VI SCANNATE.
Lanciare il sasso e nascondere la mano è una cosa che si fa fino ai 12 anni btw
Lanciare il sasso e nascondere la mano è una cosa che si fa fino ai 12 anni btw
che connessione di merda djdsjdmxfmmxdfmsxmzs,l
Stream Conclusa
1:02:55try vincente
Stream Conclusa
06:04blasphemous fino a mezza notte
sono una pippa no hate
sono una pippa no hate
Eheheheh VI VII
Sborra. Sborra ovunque. Cristina la trovava davvero in ogni angolo della casa: sul pavimento, sugli asciugamani, persino sulla sua
spugna e sul suo spazzolino. Per non parlare del suo intimo, ormai costantemente preda del figlio che lo rubava dal cesto della roba sporca
e dopo averlo usato ripetutamente lo rimetteva a posto. Ovviamente
intriso di sperma. L’odore della sborra di Giorgio nel giro di poche settimane aveva rapidamente conquistato l’intera casa ma Cristina non se
la sentiva di affrontare il figlio. O forse le andava bene così. Quell’odore
di sesso le piaceva. L’odore di Giorgio le piaceva e non voleva più farne
a meno. Così come Cristina non poteva più fare a meno delle serate
in cui sdraiata sul divano dietro al glio notava il movimento della sua
mano all’altezza della patta e la macchia di sperma che lentamente ma
inesorabilmente si allargava nei pantaloni di Giorgio, che poco dopo
con una scusa correva in camera a cambiarsi pensando che la madre non
si accorgesse di nulla. Una mattina però Cristina dovette fare i conti con
un ulteriore passo in avanti della morbosa passione del figlio nei suoi
confronti quando Giorgio le fece trovare il vasetto di yogurt per la colazione stranamente già aperto sul tavolo della cucina. Le bastò infatti avvicinare il cucchiaino sotto il naso per capire che nel vasetto, oltre allo
yogurt, c’era anche un altro liquido bianco. Giorgio era rimasto seduto
proprio di fronte a lei e la guardava sso in bocca. Lo stava aspettando.
Aspettava l’esatto momento in cui la madre avrebbe per la prima volta
ingoiato la sua sborra. Cristina per un attimo pensò di fermarsi, posare
il cucchiaino, buttare l’intero contenuto del vasetto e tornare in camera.
Ma fu solo un attimo. Lo sguardo di Giorgio le fece immediatamente
cambiare idea. Uno, due, tre, quattro, cinque cucchiaini pieni di yogurt
e sborra entrarono nella bocca di Cristina mentre il figlio la fissava senza
riuscire a proferire una parola. La madre sorrise, la timidezza del figlio
riusciva ancora a intenerirla come quando era lei a dargli il suo latte.
Una timidezza che però non aveva impedito a Giorgio di sborrare nello
yogurt di Cristina. La tensione del figlio, tra la paura di essere scoperto
e l’eccitazione nel vedere la madre mangiare il suo sperma, era palpabile. Toccò quindi a Cristina rompere il muro di silenzio che avvolgeva
la cucina. Ma stavolta voleva fare in modo che Giorgio capisse che lei
sapeva. Ecco allora che la madre lo guardò fisso negli occhi e leccandosì
le labbra dopo aver mandato giù anche l’ultimo cucchiaino di yogurt
e sborra esclamò: "Davvero buono questo yogurt, quasi più del solito.
Tu ne sai qualcosa, Giorgio?". Il figlio strabuzzò gli occhi per qualche
secondo, abbassò lo sguardo e riuscì a pronunciare solo poche parole:
"Io... mamma". Poi corse in bagno dove, Cristina ne era certa, Giorgio
lo stava facendo per l’ennesima volta. L’ennesima sega. L’ennesima sega per mamma. Mentre lei, seduta in cucina, sentiva ancora in bocca il
gusto acre della sborra del figlio.
spugna e sul suo spazzolino. Per non parlare del suo intimo, ormai costantemente preda del figlio che lo rubava dal cesto della roba sporca
e dopo averlo usato ripetutamente lo rimetteva a posto. Ovviamente
intriso di sperma. L’odore della sborra di Giorgio nel giro di poche settimane aveva rapidamente conquistato l’intera casa ma Cristina non se
la sentiva di affrontare il figlio. O forse le andava bene così. Quell’odore
di sesso le piaceva. L’odore di Giorgio le piaceva e non voleva più farne
a meno. Così come Cristina non poteva più fare a meno delle serate
in cui sdraiata sul divano dietro al glio notava il movimento della sua
mano all’altezza della patta e la macchia di sperma che lentamente ma
inesorabilmente si allargava nei pantaloni di Giorgio, che poco dopo
con una scusa correva in camera a cambiarsi pensando che la madre non
si accorgesse di nulla. Una mattina però Cristina dovette fare i conti con
un ulteriore passo in avanti della morbosa passione del figlio nei suoi
confronti quando Giorgio le fece trovare il vasetto di yogurt per la colazione stranamente già aperto sul tavolo della cucina. Le bastò infatti avvicinare il cucchiaino sotto il naso per capire che nel vasetto, oltre allo
yogurt, c’era anche un altro liquido bianco. Giorgio era rimasto seduto
proprio di fronte a lei e la guardava sso in bocca. Lo stava aspettando.
Aspettava l’esatto momento in cui la madre avrebbe per la prima volta
ingoiato la sua sborra. Cristina per un attimo pensò di fermarsi, posare
il cucchiaino, buttare l’intero contenuto del vasetto e tornare in camera.
Ma fu solo un attimo. Lo sguardo di Giorgio le fece immediatamente
cambiare idea. Uno, due, tre, quattro, cinque cucchiaini pieni di yogurt
e sborra entrarono nella bocca di Cristina mentre il figlio la fissava senza
riuscire a proferire una parola. La madre sorrise, la timidezza del figlio
riusciva ancora a intenerirla come quando era lei a dargli il suo latte.
Una timidezza che però non aveva impedito a Giorgio di sborrare nello
yogurt di Cristina. La tensione del figlio, tra la paura di essere scoperto
e l’eccitazione nel vedere la madre mangiare il suo sperma, era palpabile. Toccò quindi a Cristina rompere il muro di silenzio che avvolgeva
la cucina. Ma stavolta voleva fare in modo che Giorgio capisse che lei
sapeva. Ecco allora che la madre lo guardò fisso negli occhi e leccandosì
le labbra dopo aver mandato giù anche l’ultimo cucchiaino di yogurt
e sborra esclamò: "Davvero buono questo yogurt, quasi più del solito.
Tu ne sai qualcosa, Giorgio?". Il figlio strabuzzò gli occhi per qualche
secondo, abbassò lo sguardo e riuscì a pronunciare solo poche parole:
"Io... mamma". Poi corse in bagno dove, Cristina ne era certa, Giorgio
lo stava facendo per l’ennesima volta. L’ennesima sega. L’ennesima sega per mamma. Mentre lei, seduta in cucina, sentiva ancora in bocca il
gusto acre della sborra del figlio.
ma è tra due persone che ho bloccato che noia
Spill the tea. Che è successo?
Ho scelto il giorno sbagliato per farmi molti nemici a quanto pare
Il ragebait di livello definitivo è vedere qualcosa del genere primo nei virali e non avere idea del contenuto della live
Anonimo
SINCE SOME OF YOU SAID YES! (È breve don't worry)
Fragment
what happened to the Hero?
The blade sank into his chest.
She coughed, clutching her throat for a moment.
Blood was flowing between her fingers, from the wound on his head. It dripped from her hands to the white floor, creating a pattern that might have looked beautiful at another time.
“I remember every word you said to me” she hissed
“From the moment I saw you I knew you were a liar!”
She didn't even know where or how she got that vase.
“Do you know what Aurora said when I told her what you’d done? She said, 'You're picking on a fool.' But I knew. Oh, I knew. This one is no fool.” She repeated over and over, waiting for his gaze to fade for good.
The makeshift blade continued to strike his chest until heavy hands grabbed her shoulders. Her dark hair obscured her vision as someone lifted her up and wiped the blood from her hands. Across the room, only a single doctor bothered to approach the body on the floor.
Someone must have told them what he was planning.
Only then did she feel the pain, too; she had been hit by something that would have killed her if she had been even a little closer. "You did good. You did really good”, distant voices echoed. And she knew it perfectly. But as a low moan of pain escaped her lips, the lone doctor abandoned the boy's corpse and rushed to her side. “Breathe. You'll be as good as new in no time.”
So she breathed, and everything went dark.
Fragment
what happened to the Hero?
The blade sank into his chest.
She coughed, clutching her throat for a moment.
Blood was flowing between her fingers, from the wound on his head. It dripped from her hands to the white floor, creating a pattern that might have looked beautiful at another time.
“I remember every word you said to me” she hissed
“From the moment I saw you I knew you were a liar!”
She didn't even know where or how she got that vase.
“Do you know what Aurora said when I told her what you’d done? She said, 'You're picking on a fool.' But I knew. Oh, I knew. This one is no fool.” She repeated over and over, waiting for his gaze to fade for good.
The makeshift blade continued to strike his chest until heavy hands grabbed her shoulders. Her dark hair obscured her vision as someone lifted her up and wiped the blood from her hands. Across the room, only a single doctor bothered to approach the body on the floor.
Someone must have told them what he was planning.
Only then did she feel the pain, too; she had been hit by something that would have killed her if she had been even a little closer. "You did good. You did really good”, distant voices echoed. And she knew it perfectly. But as a low moan of pain escaped her lips, the lone doctor abandoned the boy's corpse and rushed to her side. “Breathe. You'll be as good as new in no time.”
So she breathed, and everything went dark.
Brutti stronzi leggetela e mettetegli like o vi vengo sotto casa🤧
sto guardando sinister sul balcone con la sigaretta e una monster
protagora mi sta arricchendo 
mio padre è uguale a squiddy cioè proprio di carattere
Doraemon Doraemo
Che gatto spaziale
Solo tu ci regali
Dei gadget speciali
Ma chissà come mai
Quando poi ce li dai
Siamo sempre in mezzo a mille guai
DORAEMON
Che gatto spaziale
Solo tu ci regali
Dei gadget speciali
Ma chissà come mai
Quando poi ce li dai
Siamo sempre in mezzo a mille guai
DORAEMON
ciao la live sta x iniziare
mi sento come camera di mia sorella 
La mia fase mele è finita ma hanno comunque lascisto un segno indelebile nel mio animo
almeno qui se metto tanti puntini di sospensione rimangono attaccati su iphone nn so pk me li staccw
cmq le emoji viste da qui sn orribili nn si capiscw manco cosa sono
sto traumatizzando @protagora con la mia musica
20 e 20 VAFFANCULO OK ORA SI FA UN BELL'ORALE E TUTTI A CASUCCIA
ma che fine a fatto tyler
mi manca il suo "picciò gli scacchi sono un gioco di merda e devo studiare filosofia"
mi manca il suo "picciò gli scacchi sono un gioco di merda e devo studiare filosofia"