starbucks mai visto, matcha mai visto, bubble tea mai visto, kfc visto tipo 3 anni fa, frutta realistica mai vista.. ecco pk nn mi sono mai integrato nella società, pk la società calabrese mi ha isolato dall'esperienza media di un giovane su tiktok che faceva what I eat in a day e letteralmente mangiava roba che nn ho mai visto produrre nella giungla della mia regione
round due finite, ora posso mangiare finalmente (tra 20 minuti dovrei uscire ma nn mi interessa 😛)
Anonimo
Ci pensate? Magari alcuni utenti sono vicini di casa e non lo sanno, alcuni hanno parlato tra di loro dal vivo e ne sono ignari, alcuni sono ex partner, alcuni hanno sessato tra di loro, alcuni si odiano dal vivo ma qui si amano. Vado a fare la
MA LO CONOSCO QUELLO E LA COPERTINA DELLA CANZONE DEI DOEFRIENDS
https://on.soundcloud.com/td2v0PXk5H2gAn8aQR
https://on.soundcloud.com/td2v0PXk5H2gAn8aQR
io 15 crediti ma niente pagella perché mi vergogno ok ciao
Anonimo
Anonimo
Originaleho paura che involontariamente ero la 15 enne del 25enne di insegreto, qualcuno sa da quanto faceva quei post?
richiedo ora che ce piu gente online
ripropongo questo video perché così insomma oggi c'è gente, questo sono io che mi gaso con stornzate fatte a caso al momento guardate che pepe
ma pk state litigando mi aggiornate sto facendo il tiramisù e nkn ho capito
Anonimo
Originaleio ti consiglio di vivere anche solo per far vedere che sei superiore a questi non dargli la soddisfazione
raca non potete capire praticamente stavamo giocando con la pallina da tennis io e @joseph e ad un certo punto carica un tiro potentissimo da sbattere per terra e gli rimbalza sulla faccia è stato stupendo è tipo morto godo
si instagram voglio adottare puffo, il cucciolo di golden retriever in adozione in piemonte eccomi subito dammi ti preg
delle regole
Laguna Bollente Ascoltato durante la pubblicazione
vabbè ascolto musica, chillo, vedo un po' la TODO e sbulo
Mi mette davvero di cattivo umore il non poter vedere per lungo tempo le persone con cui sto bene
No vabbè ho scoperto di avere dei colori nuovi mai usati in casa posso mettermi a colorare adesso 😭
ok raga mentre lavavo i piatti ho avuto un’illuminazione
forse somiglia A QUALCUNO CHE CONOSCO
forse somiglia A QUALCUNO CHE CONOSCO
La tentazione di riscrivergli è alta anche se è un manipolatore schifoso
📺 La storia della TV italiana: mille favole da... cantare
Chiudiamo gli anni '50 con una trasmissione che ha attraversato tutte le generazioni, fino ad arrivare ad oggi. Un programma che ha abbracciato migliaia di bambini, accompagnandone la loro infanzia.
Dietro questo programma c'è Cino Tortorella. Tortorella studia recitazione. Il Piccolo Teatro di Milano è una fucina di creatività ed è qui che nasce uno spettacolo teatrale ideato da Tortorella: Zurlì, mago Lipperlì. In questo spettacolo il protagonista è il Mago Zurlì, un mago un po' matto e imbranato, con fattezze da principe, interpretato da Giancarlo Dettori. Tra il pubblico c'è un giovane Umberto Eco, allora funzionario della Rai per la sede di Milano. Eco rimane incantato da quel personaggio, alla televisione manca un tassello importante: un programma per i più piccoli. Il Mago Zurlì è il personaggio giusto per riempire questo vuoto, così Eco convince Tortorella a indossare le vestiti del suo personaggio per un nuovo contenitore televisivo dedicato ai più piccoli. Nel 1957, nasce così negli studi Rai di Milano Fiera "Zurlì, mago del giovedì". Dotato di bacchetta magica, con i capelli luccicanti di polvere, corpetto aderente in vita e calzamaglia, il personaggio conduceva, all'interno di una striscia pomeridiana, giochi e passatempi per i più piccoli lanciando telefilm che avrebbero riscosso un grande successo, come ad esempio Jim della giungla o Le avventure di Rin Tin Tin.
Il grande successo però è arrivato negli anni seguenti con una nuova trasmissione. Nel 1959 degli imprenditori stavano allestendo alla Triennale di Milano un Salone del Bambino e proposero alla Rai una sorta di Festival di Sanremo per i bambini. Tortorella contatta subito la musicista dell'Orchestra Sinfonica Rai di Milano, Niny Comolli, che si mostra subito entusiasta del progetto.
Viene progettato un programma ispirato alle avventure di Pinocchio, con 10 canzoni, scritte appositamente per un pubblico di bambini, che si contendono un premio in monete d'oro. Ed essendo ispirati al racconto di Collodi, il montepremi è in zecchini d'oro, le monete che Mangiafuoco da a Pinocchio. Nasce così Lo Zecchino d'Oro, pur ancora lontano dal suo format storico.
La prima puntata va in onda il 24 settembre 1959. Per una pura coincidenza le Nazioni Unite stavano scrivendo la nuova Dichiarazione dei diritti del fanciullo, promulgata il 20 novembre seguente. Di quella edizione passò alla storia il brano Lettera a Pinocchio, che nella versione interpretata da Johnny Dorelli ebbe un successo strepitoso. A vincere però fu il brano Quartetto, scritto da Angelo Bignotti e cantato dalla dodicenne Giusi Guercilena.
Dopo l'edizione 1960 il programma rischia di chiudere a causa del mancato rinnovo di alcuni contratti televisivi, ma Tortorella trova il supporto necessario per mandare avanti il programma, che lascia Milano in direzione Bologna. I Frati Minori dell'Antoniano aprono le loro porte allo Zecchino d'Oro. Mancava però una direzione e serviva una persona che avesse esperienza musicale. All'Antoniano c'è una giovane ragazza che fa la catechista nella parrocchia, un'aspirante pianista che sogna di entrare in una grande orchestra nazionale. Padre Berardo Rossi inizialmente deve convincerla con grande fatica, ma alla fine la giovane catechista accetta. Si tratta di Mariele Ventre, il cuore pulsante del nuovo Piccolo Coro dell'Antoniano.
Mariele ha un talento innato nell'insegnamento musicale ai bambini, costruisce una macchina perfetta, tanto da essere un punto di riferimento anche al di fuori della trasmissione. Una donna di carattere gentile, capace di far funzionare il tutto con un'armonia perfetta: dal 1963 viene aggiunto anche il coro, 50-60 bambini di ogni età, in diretta nazionale, che seguono i gesti di Mariele con grande compostezza. Come ci riusciva? Non usava la bacchetta. Comunicava con sguardi, sorrisi e movimenti geometrici delle mani che i bambini imparavano a leggere a memoria. Fuori dalle telecamere però, i bambini dell'Antoniano mantenevano la loro innocenza, non c'erano forzature. Mariele Ventre infatti pretendeva massima concentrazione durante le prove e le dirette, ma lo faceva mantenendo sempre un clima sereno e protettivo per i piccoli. Non c'erano preferiti, non c'erano solisti più importanti degli altri e i più grandi aiutavano i nuovi arrivati. L'aiuto reciproco era infatti l'unica regola ferrea dentro l'Antoniano.
Dalla fondazione del Piccolo Coro dell'Antoniano, Mariele Ventre guida di generazione in generazione i bambini di anno in anno, fino alla prematura scomparsa, il 16 dicembre 1995. Le canzoni e i personaggi passati per l'Antoniano sono innumerevoli, c'è anche una piccolissima Cristina d'Avena tra le sue allieve. Sabrina Simoni raccoglie la pesante eredità di Mariele, guidando il coro fino al presente.
Chiudiamo gli anni '50 con una trasmissione che ha attraversato tutte le generazioni, fino ad arrivare ad oggi. Un programma che ha abbracciato migliaia di bambini, accompagnandone la loro infanzia.
Dietro questo programma c'è Cino Tortorella. Tortorella studia recitazione. Il Piccolo Teatro di Milano è una fucina di creatività ed è qui che nasce uno spettacolo teatrale ideato da Tortorella: Zurlì, mago Lipperlì. In questo spettacolo il protagonista è il Mago Zurlì, un mago un po' matto e imbranato, con fattezze da principe, interpretato da Giancarlo Dettori. Tra il pubblico c'è un giovane Umberto Eco, allora funzionario della Rai per la sede di Milano. Eco rimane incantato da quel personaggio, alla televisione manca un tassello importante: un programma per i più piccoli. Il Mago Zurlì è il personaggio giusto per riempire questo vuoto, così Eco convince Tortorella a indossare le vestiti del suo personaggio per un nuovo contenitore televisivo dedicato ai più piccoli. Nel 1957, nasce così negli studi Rai di Milano Fiera "Zurlì, mago del giovedì". Dotato di bacchetta magica, con i capelli luccicanti di polvere, corpetto aderente in vita e calzamaglia, il personaggio conduceva, all'interno di una striscia pomeridiana, giochi e passatempi per i più piccoli lanciando telefilm che avrebbero riscosso un grande successo, come ad esempio Jim della giungla o Le avventure di Rin Tin Tin.
Il grande successo però è arrivato negli anni seguenti con una nuova trasmissione. Nel 1959 degli imprenditori stavano allestendo alla Triennale di Milano un Salone del Bambino e proposero alla Rai una sorta di Festival di Sanremo per i bambini. Tortorella contatta subito la musicista dell'Orchestra Sinfonica Rai di Milano, Niny Comolli, che si mostra subito entusiasta del progetto.
Dopo l'edizione 1960 il programma rischia di chiudere a causa del mancato rinnovo di alcuni contratti televisivi, ma Tortorella trova il supporto necessario per mandare avanti il programma, che lascia Milano in direzione Bologna. I Frati Minori dell'Antoniano aprono le loro porte allo Zecchino d'Oro. Mancava però una direzione e serviva una persona che avesse esperienza musicale. All'Antoniano c'è una giovane ragazza che fa la catechista nella parrocchia, un'aspirante pianista che sogna di entrare in una grande orchestra nazionale. Padre Berardo Rossi inizialmente deve convincerla con grande fatica, ma alla fine la giovane catechista accetta. Si tratta di Mariele Ventre, il cuore pulsante del nuovo Piccolo Coro dell'Antoniano.
ma voi quanto pagate i sushi ayce nella vostra regione?
Tra tutte le serate che mi sono persa dormendo, ho perso proprio la serata sborra
Raga ma poi le libellule...per quanto siano belle, io mi cago in mano se una mi passa vicino-
f freddo
ke schif il sess meglio raccogliere il rabarbaro
comunque apparte per la battuta e vero e meglio raccogliere le erbe fa sentire piu realizzati
cioè nn so dicono che col caldo il libido diminuisce nn so voi a me il contrario sono storta
ke schif il sess meglio raccogliere il rabarbaro
oggi ho scoperto la mia nuova parola preferita, "turbotroia" mi ha così tanto rallegrato la vita questa parola, ho pianto non ironicamente dalle risate
fernando giocherei io a scacchi ms sn una sega e non mi va di sentirmi una perdente oggi ecco keep in mind
gerardo ha il pane sotto agli occhi ma nn ha i denti x poterlo mangiare e cerca il succo da sucare
oh no un bimho 
mi prude il router
Comunque fino ad ora duolingo mi sta aiutando solo ad andare bene a wordle
mi odia palese
stava scrivendo e io tipo
“devi costruire un wifi?”
mi odia
nn ha risposto mi odia
ma che significa quello che ho dettoooooo perché dovrebbe costruire un wifi
stupida
stava scrivendo e io tipo
“devi costruire un wifi?”
mi odia
nn ha risposto mi odia
ma che significa quello che ho dettoooooo perché dovrebbe costruire un wifi
stupida
è partita Sunday Morning dei The Velvet Underground e Nico al bar impazzisco
Da quando ho iniziato ad amare i ragni mi sento in pace con me stessa
il pane è talmente duro che mi ha ricordato lui…
ah nn lo posso dire? scusate ritiro tutto 😞
ah nn lo posso dire? scusate ritiro tutto 😞
Ma vi ricordate il poliziotto di insegreto
in questo mese nn me ne va bene una e poi vengo su wehint a sfogare la mia frustrazione invece di farmi una bella scopata
ma 27 error 500 oh