ho sonno
Anonimo
oggi abbiamo gasato su wordle🔥🔥🔥
basta ciao notte
x il servizio reso voglio svegliarmi con un badge in più ciao. notte.
x il servizio reso voglio svegliarmi con un badge in più ciao. notte.
k noia nelle chat random
Me lo dice vanessa sta mutanta mi stressa ma la bura no
Heylà ^^
altre novità sostanziali arriveranno in questi giorni, ma ho deciso di rilasciare prima questo aggiornamento
- ho aggiunto pallino di wordle per notificare quando ce n'è uno nuovo
- ho aggiunto nuovi temi (in arrivo diversi light)
- il cooldown antispam degli hint è stato ridotto da 3 a 2 minuti
- ho apportato diversi miglioramenti grafici
- ho aggiunto le chat random, stile omegle, accessibili anche ai non registrati
altre novità sostanziali arriveranno in questi giorni, ma ho deciso di rilasciare prima questo aggiornamento
Ieri culo, oggi culo, e domani culo
Raga ma... la cosa bella è ché così randomica la cosa che mi ha fatto ridere
@onlysorry per la ciucciata di palle mia su di te insomma ok sembro uno stupratore ma poi sei pure minorenne cazzo
ALLORA RIBADIAMO CHE ORA SONO MAGGIORENNE OKAY? HO FATTO I 18 TRE MESI FA PER FAVORE 😭😭😭😭
Eliminato
Originale
non preoccuparti se idealizzi me, tanto apparte di aspetto di mente sono cosi come apparo circa
comunque ti auguro che ce la farai pure io ci ho avuto problemi co ste cose
e quindi il mossad vi ha fatto paura io posso fare più paura del mossad fatemi una qualsiasi domanda vi risponderò sinceramente e vedrete la vera paura il mossad mi fa 1 baffo
sì pronto fate pizze parlo con pizzeria allora salve pizza margherita alle 20 avete anche le bibite sì ok grazie mille scusate allora cocacola ok alle 20 per favore grazie buon lavoro
Buongiorno
L’HO SPAVENTATO AHAHAHA
faccio screen pkkkk scusa crisi sn stanca nn ho voglia di spiegare 
lol allora è arrivato anche nella mia regione, menomale che sto nella civita tra i palazzi che mi proteggono dal giacio 
OH OH OH OCCHI DI GATTOOOO OH OH OH OCCHI DI GAATTO ECCO HA COLPITO LÀ DI SOPPIATO FUGGENDO POI CON UN AGILE SCATTO vabbè prima crush l’ho avuta in una donna gatta pensa te
chissà fern che sogni sta facendo
X 1 MEX (feat. Dani Faiv)
BLOODY VINYL Ascoltato durante la pubblicazione
incredibile sborrata
Anonimo
io mi sono innamorato dell'anonimo cacca delle random chat, se leggi ricordati sempre che quiquoquenqurun❤️
Ragazzi nn si dicono queste cose dai sopratutto di persone accoppiate cioè ice palesemente ha un lover e il suo nome è...
Anonimo
Comunque Fernando ha la vulva al naturale selvaggia
tt gli enemies to lovers iniziavano così cmq
cmq nel mio prime ero più divertente forse era pk avevo i capelli corti sn tipo saitama k con i capelli è più debole
proposta: una pagina a parte per eos e fernando così la smessono di sessochattare nei commenti degli altri o nella home
Sì
6 No
3 9
Voti
Anonimo
io l’ho reportato
Anonimo
Posso dire che pensare che esista solo 1 tipo di aspetto quando si diventa grassi è estremamente stupido seriamente le persone pensano che chi ha il sotto enorme e il sopra che sembra magro siano inesistenti c'è WTF io esisto
ciao sn lucia sono una sirena può sembrare strano ma è una storia vera
Hint programmato
"La dualità è solo apparente. In realtà sono la stessa cosa, elementi dello stesso principio".
Per un istante rimane su queste parole, e ricorda la sofferenza patita in passato. Dopo il colloquio con l'anziano maestro e l'incontro con lo spirito della foresta, il monaco ha operato per restituire alla comunità l'armonia perduta. È sceso spesso giù al villaggio a dare un aiuto e a parlare agli abitanti. Infine ha aperto una scuola nel santuario, per istruire i figli dei villaggi vicini. Mentre gli anziani continuano a giudicare severamente l'opera del monaco, il consolidamento dei legami con le comunità vicine ha trasformato la valle in uno scrigno di armonia e il villaggio in una perla priva di impurità.
Mi raccontò questa storia un uomo di una cittadina del Giappone meridionale che sosteneva essere un lontano discendente del protagonista. La chiarezza dei dettagli andrebbe attribuita a un diario steso dal presunto antenato al termine della sua vita. Anche se di questo documento non ho trovato traccia e l'uomo mi è parso assai vago circa l'esatta ubicazione del manoscritto. Ad ogni modo a suo dire il monaco ha riscattato l'onore del villaggio molti inverni orsono. Forse fiutando il mio scetticismo ha insistito per indicarmi la strada che porta al santuario, dov'è sepolto il monaco. Perplesso e allo stesso tempo affascinato dal racconto ho iniziato il viaggio.
Tempo dopo ho raggiunto la valle. Nel punto più basso, al centro, dal piccolo villaggio si levavano i fumi delle botteghe mentre nei dintorni i contadini aravano i campi. Poco sopra un santuario dominava il paesaggio con i suoi tetti rossi. Visto dalle vie cittadine, l'edificio più grande del tempio assumeva le tinte aranciate del tramonto fino a confondersi perfettamente con esso.
Mi sono diretto subito al tempio, in cerca della tomba del monaco. Sotto un grande albero di cedro, una lapide menziona un maestro illuminato e beato. Di fianco, a destra, un'altra lapide ricorda un monaco che visse l'incendio del villaggio. Quest'ultimo presumibilmente fu l'anziano che riscattò la vita del maestro da giovane, come mi è stato raccontato. Sono rimasto ancora per un po' davanti alle due lastre ingrigite dal tempo, a riflettere sul significato (qualora ce ne fosse uno) da attribuire a questa storia. Il monaco è stato reso beato dal doppio incontro con sé stesso, o meglio con la sua storia, e con i demoni, custodi del mondo esterno. E allora mi sono chiesto se l'illuminazione non fosse proprio la ricomposizione della distanza che separa l'uomo dal mondo. Di questo avrei preferito discutere con i monaci del santuario ma lì non sembravano ricordare granché del nobile maestro vissuto in quel luogo tempo prima. Avevo finalmente chiarito, dopo un lungo viaggio, la fondatezza del racconto e ora tornavo a dubitarne. I dipinti che il maestro teneva di fianco a sé durante le lezioni è da parecchio che non sono più al tempio. Inoltre l'appellativo di "figli dell'incendio", così spesso rimarcato dall'uomo nel suo racconto, non lo ricordava più nessuno. Tuttavia la valle, il villaggio e il tempio erano ancora lì. E poggiavano su due lapidi quasi anonime.
Corro ad accendere un bastone d'incenso alla statua del Buddha conservata nell'atrio, prima di rimettermi in cammino.
Per un istante rimane su queste parole, e ricorda la sofferenza patita in passato. Dopo il colloquio con l'anziano maestro e l'incontro con lo spirito della foresta, il monaco ha operato per restituire alla comunità l'armonia perduta. È sceso spesso giù al villaggio a dare un aiuto e a parlare agli abitanti. Infine ha aperto una scuola nel santuario, per istruire i figli dei villaggi vicini. Mentre gli anziani continuano a giudicare severamente l'opera del monaco, il consolidamento dei legami con le comunità vicine ha trasformato la valle in uno scrigno di armonia e il villaggio in una perla priva di impurità.
Mi raccontò questa storia un uomo di una cittadina del Giappone meridionale che sosteneva essere un lontano discendente del protagonista. La chiarezza dei dettagli andrebbe attribuita a un diario steso dal presunto antenato al termine della sua vita. Anche se di questo documento non ho trovato traccia e l'uomo mi è parso assai vago circa l'esatta ubicazione del manoscritto. Ad ogni modo a suo dire il monaco ha riscattato l'onore del villaggio molti inverni orsono. Forse fiutando il mio scetticismo ha insistito per indicarmi la strada che porta al santuario, dov'è sepolto il monaco. Perplesso e allo stesso tempo affascinato dal racconto ho iniziato il viaggio.
Tempo dopo ho raggiunto la valle. Nel punto più basso, al centro, dal piccolo villaggio si levavano i fumi delle botteghe mentre nei dintorni i contadini aravano i campi. Poco sopra un santuario dominava il paesaggio con i suoi tetti rossi. Visto dalle vie cittadine, l'edificio più grande del tempio assumeva le tinte aranciate del tramonto fino a confondersi perfettamente con esso.
Mi sono diretto subito al tempio, in cerca della tomba del monaco. Sotto un grande albero di cedro, una lapide menziona un maestro illuminato e beato. Di fianco, a destra, un'altra lapide ricorda un monaco che visse l'incendio del villaggio. Quest'ultimo presumibilmente fu l'anziano che riscattò la vita del maestro da giovane, come mi è stato raccontato. Sono rimasto ancora per un po' davanti alle due lastre ingrigite dal tempo, a riflettere sul significato (qualora ce ne fosse uno) da attribuire a questa storia. Il monaco è stato reso beato dal doppio incontro con sé stesso, o meglio con la sua storia, e con i demoni, custodi del mondo esterno. E allora mi sono chiesto se l'illuminazione non fosse proprio la ricomposizione della distanza che separa l'uomo dal mondo. Di questo avrei preferito discutere con i monaci del santuario ma lì non sembravano ricordare granché del nobile maestro vissuto in quel luogo tempo prima. Avevo finalmente chiarito, dopo un lungo viaggio, la fondatezza del racconto e ora tornavo a dubitarne. I dipinti che il maestro teneva di fianco a sé durante le lezioni è da parecchio che non sono più al tempio. Inoltre l'appellativo di "figli dell'incendio", così spesso rimarcato dall'uomo nel suo racconto, non lo ricordava più nessuno. Tuttavia la valle, il villaggio e il tempio erano ancora lì. E poggiavano su due lapidi quasi anonime.
Corro ad accendere un bastone d'incenso alla statua del Buddha conservata nell'atrio, prima di rimettermi in cammino.
se preparo stickers / adesivi molto fighi contenenti invito per hint interattivo li piazzate ovunque vero????
non potete capire c'è un vento terribile con la tempesta sbatte tutto mi syo sentenfo male
sembri mia zia loredana a scrivere sta robba, scrive queste cose sui gatti pure lei
mi sparo nelle palle
Anonimo