Naso
Anonimo Arte
vi piace la mia borsina della spesa
incredibile il mio amore per i castelli/chiese così 
Ma vi ho mai mostrato sta cornice fatta da me con i miie disegni? Ne vado super fiera, la mostro tipo a tutti.
Di base ho dempre voluto ste lavagnette cosi, ne volevo una enorme, ma ho trovato solo quella, ma l'ho presa comunque ed ho pensato di appenderci alcuni dei miei disegni migliori. Quindi ho ritagliato questi disegni che ho fatfo di adventure time e creato sta cornice a tema. (ps, il disegno sotto è quello di cui vado più fiera e venuto meglio, mai colorato perché ho paura di rovinarlo, prima o poi lo coloro.)
Anonimo Arte
uncinetto funko pop
(devo ancora finire parrucca e attaccarla xbene)
(devo ancora finire parrucca e attaccarla xbene)
Anonimo Arte
che bello il mio caricabatterie
(è lentissimo) (ce l'ho da 10 anni)
molto meglio come gif
Anonimo Arte
Anonimo Arte
e cmq qsta sono esattaemnte io in doccia mentre mi deprimo pensando di dover porre fine alla mia vita pk l’uomo piu brutto del mondo mi ha fatto capire che nn vuole saperne nnt di me
Mandorlo 
è uno dei miei dipinti preferiti, semplicemente perché ne ho una riproduzione a disegnino che ho fatto sul muro, insieme a una del mercurio alato nella primavera di botticelli e una di amore e psiche di canova, purtroppo lui è sempre un po' bistrattato perché è in basso nel mio posticino del pianto
l'ho visto e volevo condividerlo
Mi ha ricordato questa non so perché
bú
+ rumori di pentole di mamma
+ rumori di pentole di mamma
Spesso noto questa logica:
Questa è arte:
Questa non è arte:
Questo è strordinario:
Questo è spazzatura:
A mio avviso queste valutazioni sono quasi sempre abbastanza superficiali oltre che figlie di inutili ragionamenti per "estremi".
In tutto questo, il problema che non sento mai tirare in ballo è:
Cos'è davvero l' arte?
L'arte dalla sua nascita, da quando il primo Homo ha prodotto un suono simile a musica o ha iniziato a pastrocchiare una parete, fino ad oggi con Cattelan che appende le banane, ha assunto così tanti significati e forme diverse che inquadrarla in un unica definizione è impossibile.
Solitamente quando si guarda un opera, la si giudica sempre secondo gli stessi criteri: se è bella, sé è brutta, se mi trasmette un emozione, lecito, in fin dei conti questa è rimasta la concezione standard per secoli...
Il fatto è:
Come fai ad utilizzare dei criteri precisi per un qualcosa di non definibile?
Puoi farlo, ma quella che giudichi non è l'arte vera è propria, è quello che tu hai colto di quell'opera tramite l'esclusiva relazione tra te e l' opera stessa.
Quello sì, lo hai colto, lo hai inquadrato e quindi sei in grado di definirlo.
Ma l'arte in sé vive proprio nelle "crepe" tra queste definizioni.
Il "bello" e tutto il resto, non sono leggi universali o proprietà intrinseche dell'opera
Sono metri utili a noi, tuttavia, l'arte non ha e non ha mai avuto la pretesa di piacere ma di creare una relazione con te.
Se vedo un opera d'arte contemporanea e mi annoio, va bene così, la noia è pur sempre qualcosa, no?
Forse quello che serve è proprio un cambio di paradigma, forse i metri da noi utilizzati non sono più adatti all'evoluzione che l' arte sta subendo, o magari no...
Magari è solo una fase, magari tra anni si tornerà ad un arte più classica.
Forse nemmeno la domanda posta all' inizio: "cos'è l' arte", è quella giusta...
Il punto è se noi siamo disposti a cambiare il nostro sguardo, a continuare una ricerca innovativa non basata solo su ciò che possiamo definire, a stare in quella "relazione" anche quando sembra indecifrabile o inesistente.
Anche perché, se l'arte continua a farci ragionare su tutto ciò, in fin dei conti sta facendo esattamente quello che deve.
Questa è arte:
In tutto questo, il problema che non sento mai tirare in ballo è:
Cos'è davvero l' arte?
L'arte dalla sua nascita, da quando il primo Homo ha prodotto un suono simile a musica o ha iniziato a pastrocchiare una parete, fino ad oggi con Cattelan che appende le banane, ha assunto così tanti significati e forme diverse che inquadrarla in un unica definizione è impossibile.
Solitamente quando si guarda un opera, la si giudica sempre secondo gli stessi criteri: se è bella, sé è brutta, se mi trasmette un emozione, lecito, in fin dei conti questa è rimasta la concezione standard per secoli...
Il fatto è:
Come fai ad utilizzare dei criteri precisi per un qualcosa di non definibile?
Puoi farlo, ma quella che giudichi non è l'arte vera è propria, è quello che tu hai colto di quell'opera tramite l'esclusiva relazione tra te e l' opera stessa.
Quello sì, lo hai colto, lo hai inquadrato e quindi sei in grado di definirlo.
Ma l'arte in sé vive proprio nelle "crepe" tra queste definizioni.
Il "bello" e tutto il resto, non sono leggi universali o proprietà intrinseche dell'opera
Sono metri utili a noi, tuttavia, l'arte non ha e non ha mai avuto la pretesa di piacere ma di creare una relazione con te.
Se vedo un opera d'arte contemporanea e mi annoio, va bene così, la noia è pur sempre qualcosa, no?
Forse quello che serve è proprio un cambio di paradigma, forse i metri da noi utilizzati non sono più adatti all'evoluzione che l' arte sta subendo, o magari no...
Magari è solo una fase, magari tra anni si tornerà ad un arte più classica.
Forse nemmeno la domanda posta all' inizio: "cos'è l' arte", è quella giusta...
Il punto è se noi siamo disposti a cambiare il nostro sguardo, a continuare una ricerca innovativa non basata solo su ciò che possiamo definire, a stare in quella "relazione" anche quando sembra indecifrabile o inesistente.
Anche perché, se l'arte continua a farci ragionare su tutto ciò, in fin dei conti sta facendo esattamente quello che deve.