Per un attimo ho avuto la malsana idea di esprimermi su questa interminabile serie di casini...poi ho pensato che con voi notturni tranquilli non c'è gusto...potreste persino essere d'accordo con me inaccettabile. Detto ciò faccio post per il club del libro
Siamo corpi in ceramica e anime di porcellana. Siamo carne che piange e spirito che muore. Corriamo veloci come lampi, poi cadiamo con la grazia delle meteore. Dipingiamo vortici di sogni, alziamo montagne di pensieri. Lo sguardo dell'eternità spalanca il velo del presente. Catene di dubbi soffocano i dolci canti dell'infanzia. E noi, figli del vuoto respiriamo il veleno della fragilità, che squarcia la nostra pelle come un uragano di spilli. Possiamo pregare la luna e tornare polvere ai suoi piedi. Possiamo toccare il sole e sparire nel fuoco. Scegliamo l'alba, se crediamo nella promessa della luce, o il tramonto, se abbiamo il coraggio dell'oscurità. Siamo corpi di ferro e anime d'argento
Citando un classico del maestro "è fin troppo facile (parlare male degli economisti). D'altronde se gli economisti facessero bene il loro lavoro l'economia non sarebbe nello stato in cui è"