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Il Tempio della Velocità: capitolo 2 - Il Rettilineo dei boxL'Autodromo Nazionale di Monza nel corso della sua storia ha offerto agli spettatori diverse configurazioni di tracciato. L'unica cosa rimasta immutata è il suo lungo rettilineo di partenza e arrivo, comune a tutte le configurazioni. Il Rettifilo di partenza va dalla fine della Curva Parabolica fino all’inizio della Prima Variante. Con i suoi 1194,40 metri è uno dei rettilinei più lunghi del mondiale di Formula 1, capace di portare le macchine a 370 km/h.A differenza dei circuiti moderni, l'Autodromo Nazionale di Monza ha una linea del traguardo e una linea di partenza separate. Questo in origine era per arrotondare la copertura chilometrica di una gara. Abbiamo dunque la linea di arrivo arretrata al fondo della griglia di partenza, il che rende ancora molto più importante l'uscita dall'ultima curva.La Griglia di Partenza ha degli stalli di piazzamento a norma FIA. Ciascuno stallo è fornito di sensori di movimento affogati nell'asfalto, per monitorare che la macchina non si muova prima del semaforo verde. Sopra alla linea di partenza abbiamo invece il semaforo principale, riproposto in formato più piccolo ai lati per chi parte da dietro. Un pannello luminoso segnala le bandiere. A sbalzo del muro della pitlane, abbiamo la postazione del direttore di gara, che vigila sulla corretta procedura di partenza.Avete notato nelle foto quella corsia vuota tra il muro della pitlane e la griglia di partenza? In passato il circuito stradale odierno poteva essere combinato con il tracciato di forma ovale. Uscendo dal circuito ovale si entrava nel tracciato misto, mentre uscendo dalla curva parabolica si entrava nel tracciato ovale. Usando un doppio rettilineo le vetture non si incrociavano mai.
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2 ago 2025 alle 12:00
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Il Tempio della Velocità: capitolo 1 - Benvenuti all'Autodromo Nazionale di MonzaIniziamo il viaggio all'interno del Tempio della Velocità con qualche cenno storico. Ciascun capitolo sarà dedicato ad un elemento preciso dell'autodromo, e il viaggio si concluderà nel weekend del Gran Premio d'Italia 2025.È il 1922. Nel Parco di Monza furono avviati i lavori di costruzione di una pista per auto da corsa, in un'Italia che contava soltanto 35.500 auto sul suo territorio. Monza ha il terzo circuito permanente più antico al mondo, dopo Indianapolis e Brooklands (questo chiuso nel secondo dopoguerra). L'Italia infatti si distingueva nelle corse automobilistiche: FIAT e Alfa Romeo erano tra le auto più ambite da tutti i piloti e tanti piloti italiani furono tra i pionieri di questo sport.Per completare il circuito ci vollero soltanto 110 giorni. La sua nascita si deve in particolare a tre personaggi:

  • Silvio Crespi, senatore del Regno d'Italia e grande imprenditore lombardo (fu lui a costituire la SIAS (Società incremento automobilismo e sport).

  • Arturo Mercanti, pilota automobilistico e presidente dell'Automobil Club d'Italia.

  • Alfredo Rosselli, l'architetto che studiò il tracciato.
Dal 1922 ad oggi la pista ha subito numerose evoluzioni, e ha visto anno dopo anno vincere grandi nomi dell'automobilismo mondiale, dal nostro Tazio Nuvolari fino a Max Verstappen, senza dimenticare i numerosi successi della Ferrari su questa pista.Formula 1, MotoGP, Giro d'Italia... sono tantissime le competizioni mondiali ospitate nella storia, e numerosi sono i record segnati su questo tracciato, per non parlare dei numerosi concerti storici: tra cui i Pink Floyd, Bruce Springsteen e i Linkin Park.
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1 ago 2025 alle 12:00 (modificato)