Scena clou del mio sogno di domenica:
Si capisce chi è lei vero?
Bene, buonanotte e sogni d'oro...
Si capisce chi è lei vero?Bene, buonanotte e sogni d'oro...
Anche gli umani sono un po' così. Le abitudini che prendiamo da piccole sono veramente difficili da cancellare
Sono indecisa su cosa mettermi mercoledì:
Pensavo al mio classico tailleur rosa, oppure a questo 👇🏻
Pensavo al mio classico tailleur rosa, oppure a questo 👇🏻

Classici Disney - Giorno 10: Lo scrigno delle sette perle
Il decimo Classico Disney è datato 1948 e si tratta del quinto film collettivo realizzato dagli Studios Disney.
Come suggerisce il titolo, il film racchiude 7 racconti diversi ed esattamente come Musica maestro è una versione popular music di Fantasia.
Sfortunatamente queste 7 perle brillano poco, il film ebbe un successo piuttosto modesto, spinto però soltanto dal mercato americano.
Nella loro semplicità però i 7 racconti sono apprezzabili, pur legati al folklore dell'epoca.
Anche il ritorno di José Carioca e Paperino è una nota positiva del film.
Di questo film non ho un personaggio preferito, poiché nella storia che mi piace di più non c'è un protagonista. Trees è un bellissimo gioco di colori, che racconta una foresta durante le stagioni.
Il mio brano preferito è... Apanhei-te, cavaquinho di Ernesto Nazareth, una polka del 1914 che ci accompagna nel racconto Tutta colpa della samba.
Il decimo Classico Disney è datato 1948 e si tratta del quinto film collettivo realizzato dagli Studios Disney.Come suggerisce il titolo, il film racchiude 7 racconti diversi ed esattamente come Musica maestro è una versione popular music di Fantasia.
Sfortunatamente queste 7 perle brillano poco, il film ebbe un successo piuttosto modesto, spinto però soltanto dal mercato americano.
Nella loro semplicità però i 7 racconti sono apprezzabili, pur legati al folklore dell'epoca.
Anche il ritorno di José Carioca e Paperino è una nota positiva del film.
Di questo film non ho un personaggio preferito, poiché nella storia che mi piace di più non c'è un protagonista. Trees è un bellissimo gioco di colori, che racconta una foresta durante le stagioni.
Il mio brano preferito è... Apanhei-te, cavaquinho di Ernesto Nazareth, una polka del 1914 che ci accompagna nel racconto Tutta colpa della samba.
Un errore tecnico? Ma se io avessi un mitra e premessi per sbaglio il grilletto, uccidendo 43 persone, sarei comunque condannata per strage...
Comunque non volevo dire questo, volevo raccontarvi questa cosa:
Questa foto ritrae il convento dei frati cappuccini di Milano, nel 1898. Durante i Moti. Bava Beccaris ebbe carta bianca dal re Umberto I per sedare le rivolte operaie. Nel convento si rifugiarono centinaia di disperati, uomini, donne, bambini senza nulla da mangiare. Non c'era un solo operaio in rivolta dentro quel convento, quando una palla di cannone sventrò il muro di cinta del convento.
Morirono tre mendicanti e un frate fu ferito. Quell'episodio scatenò nell'anarchico Gaetano Bresci tutto l'odio e la rabbia che lo spinsero ad assassinare il re nel 1900.
Tornando al presente... È facile parlare di giustizia e leggi, ma come si punisce un genocidio, quando nessun paese rispetta un mandato d'arresto internazionale? come si può parlare di giustizia? Come si può pretendere che la legge sia rispettata, quando chi deve rappresentarla non rispetta il valore della vita umana?
Siamo scesi al loro livello! A chi ha sempre odiato l'Occidente per le crociate... "Eh, ma il 7 ottobre?" è l'equivalente dell'"eh, ma le crociate?"
Possibile che non riusciamo mai a chiudere i capitoli di storia? C'è sempre qualcosa che rimane aperto, qualcosa che rimane sempre in discussione. E tutto questo sangue, chiamerà altro sangue nelle prossime generazioni. Perché la storia si ripete, sempre... almeno finché non si spezza la ruota.
Comunque non volevo dire questo, volevo raccontarvi questa cosa:
Questa foto ritrae il convento dei frati cappuccini di Milano, nel 1898. Durante i Moti. Bava Beccaris ebbe carta bianca dal re Umberto I per sedare le rivolte operaie. Nel convento si rifugiarono centinaia di disperati, uomini, donne, bambini senza nulla da mangiare. Non c'era un solo operaio in rivolta dentro quel convento, quando una palla di cannone sventrò il muro di cinta del convento.Morirono tre mendicanti e un frate fu ferito. Quell'episodio scatenò nell'anarchico Gaetano Bresci tutto l'odio e la rabbia che lo spinsero ad assassinare il re nel 1900.
Tornando al presente... È facile parlare di giustizia e leggi, ma come si punisce un genocidio, quando nessun paese rispetta un mandato d'arresto internazionale? come si può parlare di giustizia? Come si può pretendere che la legge sia rispettata, quando chi deve rappresentarla non rispetta il valore della vita umana?
Siamo scesi al loro livello! A chi ha sempre odiato l'Occidente per le crociate... "Eh, ma il 7 ottobre?" è l'equivalente dell'"eh, ma le crociate?"
Possibile che non riusciamo mai a chiudere i capitoli di storia? C'è sempre qualcosa che rimane aperto, qualcosa che rimane sempre in discussione. E tutto questo sangue, chiamerà altro sangue nelle prossime generazioni. Perché la storia si ripete, sempre... almeno finché non si spezza la ruota.
Non conta cosa si racconta, conta COME si racconta. Anche le carrucole dei pozzi possono emozionare, se sappiamo raccontarle. I 5 sensi sono la chiave, dobbiamo far sì che la persona che sta leggendo/guardando sia lì, esattamente davanti a ciò che stiamo raccontando, anche se in realtà si trova a 1000 chilometri di distanza o nel secolo successivo...



Classici Disney - Giorno 9: Bongo e i tre avventurieri
Il classico numero 9 è il quarto film collettivo di casa Disney. Bongo e i tre avventurieri racchiude due storie, che in origine dovevano essere due film completamente separati. Le difficoltà economiche che gli Studios Disney affrontarono durante la seconda guerra mondiale fermarono entrambi i film, così Walt Disney decise di rimetterci mano nel dopoguerra.
Il film dunque racchiude due storie diverse:
Nella prima parte c'è la storia dell'orsetto Bongo, impegnato con il circo e desideroso di ritornare nel suo habitat naturale. Alla fine trova la libertà e trova anche l'amore, ma dovrà affrontare non poche sfide per essere finalmente felice.
La seconda parte invece è una rivisitazione della storia di Jack e il fagiolo magico. Al posto di Jack ci sono Topolino, Pippo e Paperino.
L'introduzione alla prima storia vede come protagonista il Grillo Parlante, che è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
Il mio brano preferito è... Non ci si deve mai crucciare, cantato proprio dal Grillo Parlante nella prima scena del film.
Il classico numero 9 è il quarto film collettivo di casa Disney. Bongo e i tre avventurieri racchiude due storie, che in origine dovevano essere due film completamente separati. Le difficoltà economiche che gli Studios Disney affrontarono durante la seconda guerra mondiale fermarono entrambi i film, così Walt Disney decise di rimetterci mano nel dopoguerra.Il film dunque racchiude due storie diverse:
Nella prima parte c'è la storia dell'orsetto Bongo, impegnato con il circo e desideroso di ritornare nel suo habitat naturale. Alla fine trova la libertà e trova anche l'amore, ma dovrà affrontare non poche sfide per essere finalmente felice.
La seconda parte invece è una rivisitazione della storia di Jack e il fagiolo magico. Al posto di Jack ci sono Topolino, Pippo e Paperino.
L'introduzione alla prima storia vede come protagonista il Grillo Parlante, che è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
Il mio brano preferito è... Non ci si deve mai crucciare, cantato proprio dal Grillo Parlante nella prima scena del film.
Ho sognato Lady Gaga... eravamo amiche e io l'ho invitata a pranzo. Praticamente si stava trasferendo in Italia e ci siamo messe a parlare di arte, cultura, cibo e vini.
Non so se è vero, ma mi ha detto che adora i vini rossi, mentre la sua città preferita è Milano.
Tra l'altro era veramente realistico, stavamo parlando in inglese...
Non so se è vero, ma mi ha detto che adora i vini rossi, mentre la sua città preferita è Milano.
Tra l'altro era veramente realistico, stavamo parlando in inglese...
Anche un morto ha i suoi diritti. Esiste il reato di vilipendio di cadavere ad esempio... Credo che non rientri nel diritto/dovere all'informazione pubblicare scene riprese dal telefonino di un tizio che si sta togliendo la vita. Posate quel telefono quando succedono queste cose e pensate che quell'uomo potrebbe essere un vostro parente, il vostro amore, un vicino di casa... è giusto secondo voi? spettacolarizzare il dolore di chi è disperato? Non è per questo che hanno combattuto i nostri nonni, non è per questo che la nostra Costituzione tutela il giornalismo.
Ma ciò che veramente è grave sono le galline da pollaio che si azzuffano sotto i commenti, invece di segnalare i contenuti
II Bel Paese dai mille volti... Inutile dare la colpa ai social. Instagram non fa altro che rendere evidente ciò che è sempre stato nascosto prima. Un Paese senza più moralità vede nella stessa settimana un ragazzo che nella disperazione si butta dentro il motore di un aereo e una povera ragazza uccisa da un uomo, ripresa durante l'autopsia. Due video che non dovremmo mai vedere. Perché sono su internet? Perché il vostro ego smisurato, perché quel ditino sempre puntato, quella vostra paura inconscia di essere inutili miserabili senza il selfie col morto, vi impediscono di capire che una persona, anche da morta, ha la sua dignità.
Lunedì studio, martedì studio, mercoledì esame (aiuto) e fine dei giochi, per ora... Almeno domani voglio divertirmi, sfogarmi con qualsiasi cosa mi piace. Poi Sprint finale.
Mi piace l'idea della cartella arte... Anche io disegno, ma sono disegni tecnici. Credo che siano noiosi a chi non sia del settore progettazione edile... quindi mi limito a guardare i vostri 😃
Curiosità sul classico Disney che ho raccontato oggi:
Io Musica Maestro non lo avevo da piccolina, perché appunto era quasi introvabile. Era da impazzire, li volevo tutti ma non c'era modo di trovarlo.
Avevo però la storia dei due cappelli in un una raccolta: Topolino amore mio, una vecchia videocassetta dedicata agli innamorati. La mia vicina regalò a me e a mia sorella un casino di videocassette dei suoi figli, ormai cresciutelli.
Poi lentamente ho sostituito i classici Disney con i DVD, ma Musica Maestro era ancora introvabile.
La svolta arrivò quando mia nonna mi regalò il forziere in legno con tutti i dvd, ma com'è noto ha degli strafalcioni clamorosi: la numerazione sbagliata, l'assenza di due classici... Musica Maestro c'era, ma in inglese! Mi consola il fatto che almeno ho visto la scena tagliata sul baseball.
Ci sono voluti anni e indovinate il mio primo acquisto online? Lo trovai su eBay a 3€ 😑
Infine tre anni fa mi sono comprata la collezione ufficiale, bellissima tra l'altro, racchiusa in un elegante cofanetto bianco. E finalmente li ho tutti! Rivendendo tutti i vecchi film ho praticamente ammortizzato il costo, circa 300€...
Al giorno d'oggi collezionare qualcosa è molto più semplice grazie a internet. Morale della favola... un profondo e sincero grazie a Pierre Omidyar, per avere inventato eBay nel 1995, e un grandissimo vaffanculo a chi ha gestito la divisione commerciale della Disney in Europa durante la mia infanzia.
Io Musica Maestro non lo avevo da piccolina, perché appunto era quasi introvabile. Era da impazzire, li volevo tutti ma non c'era modo di trovarlo.Avevo però la storia dei due cappelli in un una raccolta: Topolino amore mio, una vecchia videocassetta dedicata agli innamorati. La mia vicina regalò a me e a mia sorella un casino di videocassette dei suoi figli, ormai cresciutelli.
Poi lentamente ho sostituito i classici Disney con i DVD, ma Musica Maestro era ancora introvabile.
La svolta arrivò quando mia nonna mi regalò il forziere in legno con tutti i dvd, ma com'è noto ha degli strafalcioni clamorosi: la numerazione sbagliata, l'assenza di due classici... Musica Maestro c'era, ma in inglese! Mi consola il fatto che almeno ho visto la scena tagliata sul baseball.
Ci sono voluti anni e indovinate il mio primo acquisto online? Lo trovai su eBay a 3€ 😑
Infine tre anni fa mi sono comprata la collezione ufficiale, bellissima tra l'altro, racchiusa in un elegante cofanetto bianco. E finalmente li ho tutti! Rivendendo tutti i vecchi film ho praticamente ammortizzato il costo, circa 300€...
Al giorno d'oggi collezionare qualcosa è molto più semplice grazie a internet. Morale della favola... un profondo e sincero grazie a Pierre Omidyar, per avere inventato eBay nel 1995, e un grandissimo vaffanculo a chi ha gestito la divisione commerciale della Disney in Europa durante la mia infanzia.
Classici Disney - Giorno 8: Musica Maestro
Musica Maestro è idealmente un sequel di Fantasia. Realizzato nel 1946, è il terzo film collettivo, prodotto nel delicato periodo di transizione degli Studios Disney nel dopoguerra.
L'ottavo classico Disney infatti raccoglie principalmente molte idee accantonate durante il secondo conflitto mondiale.
Nonostante il parere positivo da parte della critica, Musica Maestro è il Classico Disney più controverso in assoluto. È l'unico non disponibile su Disney+, e il meno distribuito nella storia degli Studios Disney.
Il motivo è da ritrovare nei suoi contenuti, con scene considerate troppo violente per un pubblico giovane, ma sono soprattutto i contenuti troppo maturi a renderlo una perla rara.
10 storie diverse, accompagnate da musiche specifiche per ciascun racconto. 10 storie che però in Italia sono ridotte a 9, poiché la sequenza "Casey at the Bat" non è mai stata adattata in italiano. Si temeva un fiasco perché il baseball all'epoca era completamente sconosciuto nel nostro paese.
La versione italiana però riserva un po' di cose interessanti: come per Dumbo le musiche sono affidate al Quartetto Cetra, a Natalino Otto è affidata la struggente ballata dell'amore perduto, nella sequenza Senza te. Nella sequenza finale, La balena che voleva cantare all'Opera, uno dei due narratori è niente popò di meno che Alberto Sordi.
Ne' La balena che voleva cantare all'Opera troviamo anche il mio personaggio preferito: Gianni e la sua storia sono simbolo di riscatto, emblema del desiderio di esaudire i sogni contro ogni pregiudizio.
Il mio brano preferito è... Senza te di Natalino Otto. Fa un certo effetto se si provano quelle emozioni di una lontananza o di una fine di un amore.
Musica Maestro è idealmente un sequel di Fantasia. Realizzato nel 1946, è il terzo film collettivo, prodotto nel delicato periodo di transizione degli Studios Disney nel dopoguerra.L'ottavo classico Disney infatti raccoglie principalmente molte idee accantonate durante il secondo conflitto mondiale.
Nonostante il parere positivo da parte della critica, Musica Maestro è il Classico Disney più controverso in assoluto. È l'unico non disponibile su Disney+, e il meno distribuito nella storia degli Studios Disney.
Il motivo è da ritrovare nei suoi contenuti, con scene considerate troppo violente per un pubblico giovane, ma sono soprattutto i contenuti troppo maturi a renderlo una perla rara.
10 storie diverse, accompagnate da musiche specifiche per ciascun racconto. 10 storie che però in Italia sono ridotte a 9, poiché la sequenza "Casey at the Bat" non è mai stata adattata in italiano. Si temeva un fiasco perché il baseball all'epoca era completamente sconosciuto nel nostro paese.
La versione italiana però riserva un po' di cose interessanti: come per Dumbo le musiche sono affidate al Quartetto Cetra, a Natalino Otto è affidata la struggente ballata dell'amore perduto, nella sequenza Senza te. Nella sequenza finale, La balena che voleva cantare all'Opera, uno dei due narratori è niente popò di meno che Alberto Sordi.
Ne' La balena che voleva cantare all'Opera troviamo anche il mio personaggio preferito: Gianni e la sua storia sono simbolo di riscatto, emblema del desiderio di esaudire i sogni contro ogni pregiudizio.
Il mio brano preferito è... Senza te di Natalino Otto. Fa un certo effetto se si provano quelle emozioni di una lontananza o di una fine di un amore.
Classici Disney - Giorno 7: I tre caballeros
Il successo di Saludos Amigos spinge Walt Disney a fare un secondo film dedicato all'America del Sud. È il 1944, gli Stati Uniti d'America sostengono la cosiddetta politica del buon vicinato, temendo possibili alleanze fra i paesi latino-americani e la Germania di Hitler.
Il film è realizzato in tecnica mista, poiché sono state realizzate scene in live-action. Protagonista di questo Classico è Paperino, che il giorno del suo compleanno riceve 3 regali dal suo amico José Carioca, conosciuto nel film precedente in Brasile. Ai due si aggiunge un terzo personaggio: il gallo Panchito Pistoles, in rappresentanza del Messico.
A differenza del film precedente questa volta il viaggio è nella fantasia di Paperino. Il film si suddivide in otto segmenti diversi, dove troviamo personaggi unici e molto interessanti, tra cui l'Aracuan, un uccello irrefrenabile e dispettoso, oppure Pablo, un pinguino un po' strano che soffre il freddo.
Fanno inoltre la loro comparsa: la cantante brasiliana Aurora Miranda e le artiste messicane Dora Luz e Carmen Molina.
Il mio personaggio preferito stavolta è il protagonista: Paperino è un ottimo collante fra le otto storie.
Il mio brano preferito è... Os Quindins de Yaya. Come tutta la colonna sonora è scritta da Ary Barroso, e il brano è interpretato dalla cantante Aurora Miranda.
Il successo di Saludos Amigos spinge Walt Disney a fare un secondo film dedicato all'America del Sud. È il 1944, gli Stati Uniti d'America sostengono la cosiddetta politica del buon vicinato, temendo possibili alleanze fra i paesi latino-americani e la Germania di Hitler.Il film è realizzato in tecnica mista, poiché sono state realizzate scene in live-action. Protagonista di questo Classico è Paperino, che il giorno del suo compleanno riceve 3 regali dal suo amico José Carioca, conosciuto nel film precedente in Brasile. Ai due si aggiunge un terzo personaggio: il gallo Panchito Pistoles, in rappresentanza del Messico.
A differenza del film precedente questa volta il viaggio è nella fantasia di Paperino. Il film si suddivide in otto segmenti diversi, dove troviamo personaggi unici e molto interessanti, tra cui l'Aracuan, un uccello irrefrenabile e dispettoso, oppure Pablo, un pinguino un po' strano che soffre il freddo.
Fanno inoltre la loro comparsa: la cantante brasiliana Aurora Miranda e le artiste messicane Dora Luz e Carmen Molina.
Il mio personaggio preferito stavolta è il protagonista: Paperino è un ottimo collante fra le otto storie.
Il mio brano preferito è... Os Quindins de Yaya. Come tutta la colonna sonora è scritta da Ary Barroso, e il brano è interpretato dalla cantante Aurora Miranda.
C'è qualche animale che sta facendo una strage di passerotti sotto casa mia, spero che non succeda nulla ai piccoli merli...
Odio quel sito, mi fa schifo nominarlo pure. Tira fuori il peggio delle persone, me compresa.
Classici Disney - Giorno 6: Saludos Amigos
Un viaggio ispiratore in America del Sud: è questo alla base del sesto classico Disney. Attraverso il racconto di 4 storie ci avventuriamo nei luoghi più suggestivi di questo continente.
Nel primo viaggio seguiamo Paperino sul lago Titi Taca, alle prese con un lama piuttosto testardo. Nel secondo segmento seguiamo il viaggio del piccolo aeroplanino Pedro, in missione con la sua prima spedizione in Cile. Nel terzo segmento seguiamo Pippo nella Pampa argentina. Infine nell'ultimo segmento conosciamo il pappagallo José Carioca, che guida Paperino nei mille colori del Brasile.
Saludos Amigos è un manifesto di fratellanza tra le due americhe. Walt Disney tra l'altro era un grande appassionato di viaggi. Nonostante i buoni intenti però c'è una motivazione politica. In piena guerra gli Stati Uniti temevano possibili alleanze tra i paesi latino-americani e la Germania di Hitler. Era dunque importante supportare la politica di buon vicinato sostenuta da Roosevelt. Disney fece il suo, da buon americano, eppure il risultato è tutt'altro che propagandistico, e risulta ancora un mediometraggio apprezzabile al giorno d'oggi.
Il mio personaggio preferito di questo Classico è José Carioca. Allegro, colorato e vivace, con Paperino crea un'accoppiata vincente.
Il mio brano preferito è... Aquarela do Brasil. È sicuramente uno dei brani più iconici della Samba brasiliana, che iniziò ad essere conosciuta in tutto il mondo anche grazie a questo film. Basta pensare che questo brano è stato trasmesso nelle radio statunitensi un milione di volte.
Un viaggio ispiratore in America del Sud: è questo alla base del sesto classico Disney. Attraverso il racconto di 4 storie ci avventuriamo nei luoghi più suggestivi di questo continente.Nel primo viaggio seguiamo Paperino sul lago Titi Taca, alle prese con un lama piuttosto testardo. Nel secondo segmento seguiamo il viaggio del piccolo aeroplanino Pedro, in missione con la sua prima spedizione in Cile. Nel terzo segmento seguiamo Pippo nella Pampa argentina. Infine nell'ultimo segmento conosciamo il pappagallo José Carioca, che guida Paperino nei mille colori del Brasile.
Saludos Amigos è un manifesto di fratellanza tra le due americhe. Walt Disney tra l'altro era un grande appassionato di viaggi. Nonostante i buoni intenti però c'è una motivazione politica. In piena guerra gli Stati Uniti temevano possibili alleanze tra i paesi latino-americani e la Germania di Hitler. Era dunque importante supportare la politica di buon vicinato sostenuta da Roosevelt. Disney fece il suo, da buon americano, eppure il risultato è tutt'altro che propagandistico, e risulta ancora un mediometraggio apprezzabile al giorno d'oggi.
Il mio personaggio preferito di questo Classico è José Carioca. Allegro, colorato e vivace, con Paperino crea un'accoppiata vincente.
Il mio brano preferito è... Aquarela do Brasil. È sicuramente uno dei brani più iconici della Samba brasiliana, che iniziò ad essere conosciuta in tutto il mondo anche grazie a questo film. Basta pensare che questo brano è stato trasmesso nelle radio statunitensi un milione di volte.