I miei colleghi parlano ogni giorno di andare in vacanza, andare a sciare, passare i weekend fuori...
Vi assicuro che sono a tanto così dallo scoppiare a piangere in mezzo a tutti e compiere l'insano gesto.
Vi assicuro che sono a tanto così dallo scoppiare a piangere in mezzo a tutti e compiere l'insano gesto.
Sono certo che, se non esistesse il mal di schiena, il mondo sarebbe un posto assai migliore
Io non capisco come facciate a bere poco, se bevo anche solo 10ml di acqua meno del solito mi sveglio la notte boccheggiando col mal di gola a rischio disidratazione
In Veneto hanno qualche problema grave coi minorenni sugli autobus 
Anonymous
Originallista dei mod:
fernando
hintegraloide
megumi
orengan
azerbaichan
nogae
marowak
fernando
hintegraloide
megumi
orengan
azerbaichan
nogae
marowak
Siete fortunati che non sia mod perché metà di voi sarebbero già scritti sul libro nero
Stamane al mercatino ho anche preso questo piatto decorativo per mia madre 🤧
Mi ha detto che il tema decorativo (non ricordo come si chiama) è uno dei suoi preferiti
Mi son ricordato di quando su Insegreto misi in guardia riguardo a due potenziali pedofili (avevo ragione entrambe le volte) ed entrambe le volte mi hanno attaccato in massa o ignorato (soprattutto ragazze lol)
Ora dirò un'opinione estrema impopolare: per me è giusto che Israele partecipi alle Olimpiadi.
Mi spiego: le Olimpiadi nascono come una competizione tra atleti, come la massima espressione dei valori sportivi in grado di unire popoli e nazioni da ogni parte del mondo, ciascuna coi propri usi e costumi, sotto l'unica grande bandiera dello sport. Cazzo, alcune delle discipline olimpiche sono nate in tempo di guerra come momenti di fuga e unione per i soldati di nazioni nemiche. Gli atleti israeliani non sono responsabili delle decisioni del loro Stato, così come non lo sono stati (o non lo sono) atleti di altri paesi coinvolti in conflitti o violazioni dei diritti umani.
È possibile che tra gli atleti israeliani ci sia chi supporta il genocidio palestinese? Certo, anzi, probabilmente sì. Ma potrebbero esserci anche tra gli statunitensi, i giapponesi, gli italiani, i finlandesi o gli indiani. Che si fa, un questionario ideologico prima della presentazione delle delegazioni? Un colloquio etico?
Sono dell'idea che quando si entra in uno stadio per gareggiare nel nome dello sport, tutto ciò che è al di fuori deve restare al di fuori.
Per quanto riguarda la Russia, essa è stata esclusa dal CIO dalle competizioni ufficiali ben prima dell'attacco in Ucraina, per via dello scandalo del doping di stato - qualcosa che interessa direttamente lo sport e i valori che porta avanti (permettendo comunque agli atleti di competere sotto bandiera neutrale).
Crimini e conflitti, per quanto gravissimi, non rientrano nello sfera sportiva, né possono essere valutati in modo oggettivo senza rischiare di causare pericolosi precedenti o di entrare in un campo politico che non appartiene alle Olimpiadi.
Mi spiego: le Olimpiadi nascono come una competizione tra atleti, come la massima espressione dei valori sportivi in grado di unire popoli e nazioni da ogni parte del mondo, ciascuna coi propri usi e costumi, sotto l'unica grande bandiera dello sport. Cazzo, alcune delle discipline olimpiche sono nate in tempo di guerra come momenti di fuga e unione per i soldati di nazioni nemiche. Gli atleti israeliani non sono responsabili delle decisioni del loro Stato, così come non lo sono stati (o non lo sono) atleti di altri paesi coinvolti in conflitti o violazioni dei diritti umani.
È possibile che tra gli atleti israeliani ci sia chi supporta il genocidio palestinese? Certo, anzi, probabilmente sì. Ma potrebbero esserci anche tra gli statunitensi, i giapponesi, gli italiani, i finlandesi o gli indiani. Che si fa, un questionario ideologico prima della presentazione delle delegazioni? Un colloquio etico?
Sono dell'idea che quando si entra in uno stadio per gareggiare nel nome dello sport, tutto ciò che è al di fuori deve restare al di fuori.
Per quanto riguarda la Russia, essa è stata esclusa dal CIO dalle competizioni ufficiali ben prima dell'attacco in Ucraina, per via dello scandalo del doping di stato - qualcosa che interessa direttamente lo sport e i valori che porta avanti (permettendo comunque agli atleti di competere sotto bandiera neutrale).
Crimini e conflitti, per quanto gravissimi, non rientrano nello sfera sportiva, né possono essere valutati in modo oggettivo senza rischiare di causare pericolosi precedenti o di entrare in un campo politico che non appartiene alle Olimpiadi.
Bottino di oggi del mercatino: una ristampa del Topolino #1 in ottime condizioni
Penso di imbustarlo anche se è relativamente "nuovo" perché rischia di rovinarsi
Comunque secondo me delirate se pensate che non ci siano donne che odiano genuinamente gli uomini così come ci sono uomini che odiano genuinamente le donne.
Sono di meno? Sicuramente sì, ma è un altro discorso
Sono di meno? Sicuramente sì, ma è un altro discorso
Madonna Nitnendo come ha cucinato con l'hardware di Switch 2
Su Switch era impensabile che un AAA uscito l'anno prima potesse girare quasi alla pari con le console fisse
I believe in anime edit with canzoni italiane supremacy
L'ho visto su Instagram e ho pensato subito a @Togata
L'ho visto su Instagram e ho pensato subito a @Togata
12 to 12
sombrIN A ROOM FULL OF PEOPLE I'D LOOK FOR YOU
WOULD YOU AVOID ME
OR WOULD YOU LOOK FOR ME TOO?🗣️🔥🔥
WOULD YOU AVOID ME
OR WOULD YOU LOOK FOR ME TOO?🗣️🔥🔥
Tre bambini italiani sono stati RAPITI in Giappone da 92 giorni. E nessuno ne parla.
Michele Dall'Arno ha 42 anni. È di Forlì. Insegna fisica all'università di Toyohashi, in Giappone, dal 2012. Ha tre figli con una donna giapponese: una bambina di 7 anni, due maschietti di 5 e 2. Tutti e tre cittadini italiani.
Il 31 ottobre torna a casa dal lavoro. La casa è vuota. La moglie ha preso i tre figli e se n'è andata. Ha cambiato città. Ha cambiato scuola. Ha cancellato il padre dalla loro vita. Da un giorno all'altro. Senza chiedere il permesso a nessuno.
Sai perché? Perché in Giappone può farlo. È legale.
In Giappone non esiste l'affido condiviso. Se un genitore prende i figli e sparisce, vince. Il tribunale dà ragione a chi scappa per primo, specialmente se il coniuge non è di nazionalità giapponese "pura". Chi resta a casa con le mani vuote ha perso. L'avvocato di Michele gliel'ha detto chiaro: "La battaglia è persa in partenza."
Stiamo parlando del terzo Paese più ricco del mondo. Un Paese del G7. Un nostro alleato. Un Paese dove ogni anno 150.000 bambini vengono sottratti a un genitore. Centocinquantamila. Metti in fila tutti gli abitanti di Modena. Ogni anno.
Tre milioni di bambini in Giappone oggi non vedono uno dei genitori. Tre milioni. Ci sono padri a cui hanno detto che i loro figli sono morti. Madri che non sanno più in che città dormano i loro bambini.
Michele ha chiamato il Consolato italiano a Osaka. Il Consolato ha chiesto alla moglie una videochiamata. Solo per verificare che i bambini stessero bene. Lei ha detto no. E nessuno può obbligarla a dire sì.
Allora Michele ha aperto un canale: "UnfatheredByJapan". Lì racconta la sua storia, chiede aiuto, e ogni sera legge una favola della buonanotte ai suoi figli. Non sa se la guardano. Non sa nemmeno se sanno che esiste.
Stasera si siederà davanti alla telecamera. Aprirà il libro degli animali del bosco, quello preferito dei suoi bambini. Girerà le pagine. Farà le voci. Dirà "Emilio, Lorenzo, Lucia, guardate, cerchiamo insieme i coniglietti." Come faceva ogni sera quando li metteva a letto.
Lo farà da solo, in una stanza vuota, per la novantasettesima sera di fila. Perché un padre non smette di dire buonanotte ai suoi figli. Anche quando non sa più dove dormono.
Post originale di Adamo Romano
Michele Dall'Arno ha 42 anni. È di Forlì. Insegna fisica all'università di Toyohashi, in Giappone, dal 2012. Ha tre figli con una donna giapponese: una bambina di 7 anni, due maschietti di 5 e 2. Tutti e tre cittadini italiani.
Il 31 ottobre torna a casa dal lavoro. La casa è vuota. La moglie ha preso i tre figli e se n'è andata. Ha cambiato città. Ha cambiato scuola. Ha cancellato il padre dalla loro vita. Da un giorno all'altro. Senza chiedere il permesso a nessuno.
Sai perché? Perché in Giappone può farlo. È legale.
In Giappone non esiste l'affido condiviso. Se un genitore prende i figli e sparisce, vince. Il tribunale dà ragione a chi scappa per primo, specialmente se il coniuge non è di nazionalità giapponese "pura". Chi resta a casa con le mani vuote ha perso. L'avvocato di Michele gliel'ha detto chiaro: "La battaglia è persa in partenza."
Stiamo parlando del terzo Paese più ricco del mondo. Un Paese del G7. Un nostro alleato. Un Paese dove ogni anno 150.000 bambini vengono sottratti a un genitore. Centocinquantamila. Metti in fila tutti gli abitanti di Modena. Ogni anno.
Tre milioni di bambini in Giappone oggi non vedono uno dei genitori. Tre milioni. Ci sono padri a cui hanno detto che i loro figli sono morti. Madri che non sanno più in che città dormano i loro bambini.
Michele ha chiamato il Consolato italiano a Osaka. Il Consolato ha chiesto alla moglie una videochiamata. Solo per verificare che i bambini stessero bene. Lei ha detto no. E nessuno può obbligarla a dire sì.
Allora Michele ha aperto un canale: "UnfatheredByJapan". Lì racconta la sua storia, chiede aiuto, e ogni sera legge una favola della buonanotte ai suoi figli. Non sa se la guardano. Non sa nemmeno se sanno che esiste.
Stasera si siederà davanti alla telecamera. Aprirà il libro degli animali del bosco, quello preferito dei suoi bambini. Girerà le pagine. Farà le voci. Dirà "Emilio, Lorenzo, Lucia, guardate, cerchiamo insieme i coniglietti." Come faceva ogni sera quando li metteva a letto.
Lo farà da solo, in una stanza vuota, per la novantasettesima sera di fila. Perché un padre non smette di dire buonanotte ai suoi figli. Anche quando non sa più dove dormono.
Post originale di Adamo Romano
Ripropongo la lista di persone che non conosce @Ice:
Se ne sapete altri ditemi pure che li aggiungo
- PIPPO BAUDO
- ORIETTA BERTI
- ANNA PEPE
- LE GEMELLE KESSLER
- ORNELLA VANONI
- ELIO E LE STORIE TESE
- DAVID BOWIE
- SILVIO PACE
- DAVID GARRETT
- ROBERTO BENIGNI
- CALCUTTA
- ROBERTO VANNACCI
- MARCO GIORDANO
- sydney sweeney e giorgia soleri (mi suggerisce la regia)
- ALBERTO SORDI
- VALEDIO LUNDINI
- PATRICK BATEMAN
- NIRVANA
Se ne sapete altri ditemi pure che li aggiungo
Normale conversione tra @Soffiolieve e @Icecube
Sono passati 6 anni e ancora non mi è andata giù non aver potuto fare la gita del quinto. Vaffanculo. Per copa del covid di sto cazzo il viaggio più bello che ho fatto al liceo sono stati 2 giorni e 1 notte a Palermo al quarto.
Il viaggio del secondo ci è stato portato via dalla nostra prof di italiano che ci ha praticamente costretti a partecipare ad un progetto sul giornalismo che ci ha portati 3 giorni a Messina (non la miglior città siciliana, mettiamola così) invece che 4-5 a Roma come le altre seconde.
Il viaggio del terzo non l'abbiamo fatto perché un gruppo di ragazze si sono unite ad un'altra classe per partecipare al progetto del treno della memoria e non valeva la pena organizzare un viaggio ad hoc per quelli rimasti.
Il viaggio del quarto non l'abbiamo fatto (saremmo potuti andare in Grecia assieme a quelli del classico) perché i miei compagni hanno preferito risparmiare per il viaggio del quinto, che non c'è stato.
Vaffanculo. È una parte della mia vita che ho perso e che non avrò mai indietro.
Il viaggio del secondo ci è stato portato via dalla nostra prof di italiano che ci ha praticamente costretti a partecipare ad un progetto sul giornalismo che ci ha portati 3 giorni a Messina (non la miglior città siciliana, mettiamola così) invece che 4-5 a Roma come le altre seconde.
Il viaggio del terzo non l'abbiamo fatto perché un gruppo di ragazze si sono unite ad un'altra classe per partecipare al progetto del treno della memoria e non valeva la pena organizzare un viaggio ad hoc per quelli rimasti.
Il viaggio del quarto non l'abbiamo fatto (saremmo potuti andare in Grecia assieme a quelli del classico) perché i miei compagni hanno preferito risparmiare per il viaggio del quinto, che non c'è stato.
Vaffanculo. È una parte della mia vita che ho perso e che non avrò mai indietro.
Mandorlo 
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Oggi un mio collega era stupito del fatto che non parlassi il dialetto e mi ha fatto anche i complimenti per la cadenza, dicendo che quando studiava giurisprudenza a Bologna veniva sempre sfottuto da tutti perché si sentiva l'accento siciliano...