Ok, riflessione sulla mia stupida intelligenza (ultima prima del badge credo).
FACCIO RIASSUNTO:
Io in realtà mi trovo estremamente stupido, o almeno... con delle diversità che mi creano delle disabilità possiamo dire.
Il mio QI MENSA è sul 125, tra 120 e 128 a seconda del giorno.
Il QI misurato in quel modo non misura la profondità di pensiero in generale, ma la velocità di ragionamento.
Ho una velocità abbastanza lenta, ma non è questa la mia difficoltà.
La difficoltà iniziò in seconda media, per qualche ragione cominciai a ricordare meno le cose.
Anni dopo abbiamo scoperto che era causato dalla depressione. Io pensavo di avere una sorta di Alzheimer hahaha.
Sta di fatto che ho sviluppato metodi per ricavare lo stesso risultato senza ricordarlo effettivamente.
E quindi ho migliorato quella parte di cervello/intelligenza che serve a ragionare in modo "profondo" senza mai ricordarsi un cazzo.
Io non ricordo nessuna delle domande e risposte (se non una o due semplicissime) di quelle che ho scritto di conoscere nella mia bio.
Ho scritto tutto in un documento.
Io amo scrivere e ho scritto molto (mai quanto @Eos) e niente...
L' ultima riflessione (lo spero, voglio avere il badge e non scriverne più) porta ad una ultima conclusione:
"La ricerca di una risposta ultima, che porta a farmi del male (il mal di testa) e a fare ragionamenti estremi, non sono altro che probabilmente il modo di distrarmi da una continua solitudine (sentita, non per forza reale) che mi porto dietro da anni ed il risultato, proprio come per chi si taglia, è un dolore fisico che in questo caso non è neppure ricercato, ma che una volta ottenuto ti fa pensare di aver fatto qualcosa, e che quella tua intelligenza venga in qualche modo riconosciuta, proprio come il badge sulla riflessione diventa una sorta di conferma".
Fine.
FACCIO RIASSUNTO:
Io in realtà mi trovo estremamente stupido, o almeno... con delle diversità che mi creano delle disabilità possiamo dire.
Il mio QI MENSA è sul 125, tra 120 e 128 a seconda del giorno.
Il QI misurato in quel modo non misura la profondità di pensiero in generale, ma la velocità di ragionamento.
Ho una velocità abbastanza lenta, ma non è questa la mia difficoltà.
La difficoltà iniziò in seconda media, per qualche ragione cominciai a ricordare meno le cose.
Anni dopo abbiamo scoperto che era causato dalla depressione. Io pensavo di avere una sorta di Alzheimer hahaha.
Sta di fatto che ho sviluppato metodi per ricavare lo stesso risultato senza ricordarlo effettivamente.
E quindi ho migliorato quella parte di cervello/intelligenza che serve a ragionare in modo "profondo" senza mai ricordarsi un cazzo.
Io non ricordo nessuna delle domande e risposte (se non una o due semplicissime) di quelle che ho scritto di conoscere nella mia bio.
Ho scritto tutto in un documento.
Io amo scrivere e ho scritto molto (mai quanto @Eos) e niente...
L' ultima riflessione (lo spero, voglio avere il badge e non scriverne più) porta ad una ultima conclusione:
"La ricerca di una risposta ultima, che porta a farmi del male (il mal di testa) e a fare ragionamenti estremi, non sono altro che probabilmente il modo di distrarmi da una continua solitudine (sentita, non per forza reale) che mi porto dietro da anni ed il risultato, proprio come per chi si taglia, è un dolore fisico che in questo caso non è neppure ricercato, ma che una volta ottenuto ti fa pensare di aver fatto qualcosa, e che quella tua intelligenza venga in qualche modo riconosciuta, proprio come il badge sulla riflessione diventa una sorta di conferma".
Fine.
Ok, penso che farò l' ultimo post riflessione, ma non so su cosa. Mi mancano ancora 8 like e ho riflettuto così tanto che ora ho mal di testa 🥲.
Penso sia colpa della riflessione di sta notte all'una.
L'ultima volta che avevo fatto una roba del genere mi è durato 3 giorni. Devo evitare. Quindi qualcosa di leggero (anche perché quello dell'una di notte ha tipo 0 like hahaha o forse 1)
Penso sia colpa della riflessione di sta notte all'una.
L'ultima volta che avevo fatto una roba del genere mi è durato 3 giorni. Devo evitare. Quindi qualcosa di leggero (anche perché quello dell'una di notte ha tipo 0 like hahaha o forse 1)
I jeans a vita bassa ed in generale i pantaloni a vita bassa stanno bene nelle ragazze. Invece i pantaloni a vita alta (eleganti) stanno bene ai ragazzi. I jeans non stanno bene sui ragazzi invece.
La pancia scoperta sta bene sulle ragazze e le camicie sui ragazzi.
La pancia scoperta sta bene sulle ragazze e le camicie sui ragazzi.
2 cateti costruiti sul quadrato sono uguali al quadrato del triangolo costruito sull'ipotenusa.
Eliminato
Originale
La risposta è molto semplice:
Sotto la pioggia si usa un ombrello.
Sotto la pioggia si usa un ombrello.
E se...
hahaha, comunque 80-90 di QI come portei sempliciemente formulare frasi di senzo compiuto? Oppure si: potlei? hahahacioé, dai... otanta e novanta? Mi sembra ecesivo.
E ss io e te fossimo una cosa sola per la realtà? E se la realtà ci vedesse uniti in un solo sé fin dal Big Bang? Allora si... perché d'altronde in una realtà predeterminata, non può che esserci, difficoltà dopo difficoltà, un destino che ci unisca.
Non è forse questo quello che voi chiamate destino? Un'inevitabilità matematica che in un'armonia di equazioni e funzioni porti noi, due estranei, nati dalle particelle di astri lontani, ad incontrarci e divenir unicità?
E allora... essendo noi "polver di stelle"...non siamo forse due stelle che dopo millenni si incontrano?
Non è forse questo quello che voi chiamate destino? Un'inevitabilità matematica che in un'armonia di equazioni e funzioni porti noi, due estranei, nati dalle particelle di astri lontani, ad incontrarci e divenir unicità?
E allora... essendo noi "polver di stelle"...non siamo forse due stelle che dopo millenni si incontrano?
Oggi riflessioni sull'amore.
Ritengo l'amore comune, ma un amore ricambiato estremamente raro.
Nel mio caso, in un range d'età tra i 20 e i 25 anni, la ragazza che ho conosciuto essere più affine a me è (secondo la descrizione che ho fatto a chatgpt) lo ~0,00000003%.
Un ordine di grandezza di una su 30–40 milioni.
1 su 35milioni è tantissimo, ma tantissimo.
Per entrambi a quanto pare siamo un 1 su 35milioni.
Praticamente voi nella vita dovreste conoscere 35milioni di persone in quel range di età per riuscire a trovare sicuramete la persona adatta a voi.
Quando le probabilità sono così basse, abbiate pazienza, non forzate le cose, perché ritrovare un 1 su 35milioni... beh... non si vince al superenalotto 2 volte nella vita.
Ritengo l'amore comune, ma un amore ricambiato estremamente raro.
Nel mio caso, in un range d'età tra i 20 e i 25 anni, la ragazza che ho conosciuto essere più affine a me è (secondo la descrizione che ho fatto a chatgpt) lo ~0,00000003%.
Un ordine di grandezza di una su 30–40 milioni.
1 su 35milioni è tantissimo, ma tantissimo.
Per entrambi a quanto pare siamo un 1 su 35milioni.
Praticamente voi nella vita dovreste conoscere 35milioni di persone in quel range di età per riuscire a trovare sicuramete la persona adatta a voi.
Quando le probabilità sono così basse, abbiate pazienza, non forzate le cose, perché ritrovare un 1 su 35milioni... beh... non si vince al superenalotto 2 volte nella vita.
ma se l'attesa del piacere è essa stessa il piacere, allora perché non attendere per sempre?
L'anticipazione del piacere è tanto gratiicante effettivamente, ma il piacere è il culmine.
Forse possiamo dire che un piacere continuo è meno gratificante di un piacere sporadico.
Quindi sporadicamente fate con il vostro partner perché l'attesa stessa divenga di volta in volta essa stessa piacere.
L'anticipazione del piacere è tanto gratiicante effettivamente, ma il piacere è il culmine.
Forse possiamo dire che un piacere continuo è meno gratificante di un piacere sporadico.
Quindi sporadicamente fate con il vostro partner perché l'attesa stessa divenga di volta in volta essa stessa piacere.
Unione dei vostri nomi
@ultrazero_ + @stopazzo = ultrapazzo
@gl0finnn + @legend_ = gl0fend
@Keros3ne + heavymetalloverr = heavys3ne
@Ilpersos + @dienw = Ilenw
@seryx + @miap = sermiapyx (nuovo Pokémon)
@Eos + @Marowak = Eorowak
@Belial + @novizio = Belizio (casa di moda Belizio, suona bene)
@icecube + @afore = icefore
@Benzodiazepine + @Stregatto_ = Strezspine (sembra un medicinale)
@Protagora + @SakuraLeaf = Sakurogora (filosofo giapponese)
@TylerTheMasturbator + @SoffioLieve = Soffiomasturbator
@ISkipper + @cinnamon = Iskamon (un personaggio molto potente che combatte il male, pur essendo egli stesso il male)
@trolli + @stargirl = trolgirl
@moop + @eru = Moru (antica divinità Moru)
@Abendrot + @Wrld999 = Abenld99
@Tribalistas + @monki = Monlitas
@Unione dei vostri nomi
@ultrazero_ + @stopazzo = ultrapazzo
@gl0finnn + @legend_ = gl0fend
@Keros3ne + heavymetalloverr = heavys3ne
@Ilpersos + @dienw = Ilenw
@seryx + @miap = sermiapyx (nuovo Pokémon)
@Eos + @Marowak = Eorowak
@Belial + @novizio = Belizio (casa di moda Belizio, suona bene)
@icecube + @afore = icefore
@Benzodiazepine + @Stregatto_ = Strezspine (sembra un medicinale)
@Protagora + @SakuraLeaf = Sakurogora (filosofo giapponese)
@TylerTheMasturbator + @SoffioLieve = Soffiomasturbator
@ISkipper + @cinnamon = Iskamon (un personaggio molto potente che combatte il male, pur essendo egli stesso il male)
@trolli + @stargirl = trolgirl
@moop + @eru = Moru (antica divinità Moru)
@Abendrot + @Wrld999 = Abenld99
@Tribalistas + @monki = Monlitas
@alexthelonewolf + @salicepiangente = salicenewolf
Fine, mi annoiavo hahaha
@ultrazero_ + @stopazzo = ultrapazzo
@gl0finnn + @legend_ = gl0fend
@Keros3ne + heavymetalloverr = heavys3ne
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@Belial + @novizio = Belizio (casa di moda Belizio, suona bene)
@icecube + @afore = icefore
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@Protagora + @SakuraLeaf = Sakurogora (filosofo giapponese)
@TylerTheMasturbator + @SoffioLieve = Soffiomasturbator
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Fine, mi annoiavo hahaha
Io spero NON sia stato rimproverato hahaha.
Era notte ed è umano oltre che far ridere haha
Era notte ed è umano oltre che far ridere haha
Ieri notte ho scritto un pensiero così complesso che a rileggerlo mi sparo.
@esauritoritornato mi ha messo like, sono felice.
@esauritoritornato mi ha messo like, sono felice.
Dai, ultimo post di oggi. Questa sarà una delle ultime riflessioni. Credo le ultime 7 grandi riflessioni. Con queste dovrei avere alla fine il badge.
Ho risposto a tutte le domande esistenziali. Ora andiamo dove gli esseri umani smettono di comprendere le cose.
L'essere umano, dinanzi a questo domande, è come un lombrico davanti alle equazioni.
DOMANDA ULTIMA NUMERO 1:
Il reale è computabile?
Esiste un isomorfismo esplicito tra l’evoluzione completa dello stato dell’universo e una struttura matematica finitamente presentabile e Turing-computabile tale che, per ogni osservabile fisico
𝑂 e per ogni ε>0, un algoritmo A — con risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria entro i limiti noti) — approssimi 𝑂 entro ε?
Oppure si può dimostrare che esistono osservabili fisici intrinsecamente non computabili (in senso Church-Turing fisico), rendendo impossibile qualsiasi “Assoluto” predittivo completo?
RISPOSTA:
Iniziamo dall'Isomorfismo esplicito. Qui comprendiamo che v'è una relazione biunivoca o corrispondenza costruttiva tra lo stato fisico (reale aggiungo) della realtà universale ed il modello matematico/algoritmico che preserva appunto le relazioni causa-effetto della realtà.
Qui viene detto che la struttura matematica su cui si poggia è Turing-computabile , quindi ha un algoritmo finito, cioè una procedura meccanica precisa, con cun numero finito di istruzioni, tali che può calcolare o descrivere ogni stato o proprietà di quella struttura, entro un tempo finito.
Poi ci viene detto che in questa realtà ogni osservabile fisico 𝑂, quindi ogni grandezza misurabile operativamente e per ogni ε>0, in cui ε è l'output numerico (o distribuzione) la cui distanza dall'osservabile 𝑂 reale è minore di se stesso (ε) secondo una metrica convenuta, un algoritmo A (che usa risorse fisiche finite) dia un'approssimazione di 𝑂 entro ε.
ε è un range di errore. un semplice ±.
Se l'osservabile è più complesso (una curva, uno spettro, una distribuzione di probabilità), ε misura il range di stima dell'oggetto vero secondo una metrica.
Perché la pretesa centrale è
Esiste una corrispondenza computabile e biunivoca tra:
Quindi:
L’algoritmo
𝐴 deve usare risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria). Non imponiamo a priori quanto crescano con 1/ε; chiediamo solo che restino finite (le risorse fisiche) per ogni ε scelto.
RISPOSTA ULTIMA (PRIMA PARTE):
L'algoritmo A matematico è in crescita costante infinita, anche se in quanto crescita è comunque finito... con limite di ε che tende a 0 per C(ε) = +∞.
Ho risposto a tutte le domande esistenziali. Ora andiamo dove gli esseri umani smettono di comprendere le cose.
L'essere umano, dinanzi a questo domande, è come un lombrico davanti alle equazioni.
DOMANDA ULTIMA NUMERO 1:
Il reale è computabile?
Esiste un isomorfismo esplicito tra l’evoluzione completa dello stato dell’universo e una struttura matematica finitamente presentabile e Turing-computabile tale che, per ogni osservabile fisico
𝑂 e per ogni ε>0, un algoritmo A — con risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria entro i limiti noti) — approssimi 𝑂 entro ε?
Oppure si può dimostrare che esistono osservabili fisici intrinsecamente non computabili (in senso Church-Turing fisico), rendendo impossibile qualsiasi “Assoluto” predittivo completo?
RISPOSTA:
Iniziamo dall'Isomorfismo esplicito. Qui comprendiamo che v'è una relazione biunivoca o corrispondenza costruttiva tra lo stato fisico (reale aggiungo) della realtà universale ed il modello matematico/algoritmico che preserva appunto le relazioni causa-effetto della realtà.
Qui viene detto che la struttura matematica su cui si poggia è Turing-computabile , quindi ha un algoritmo finito, cioè una procedura meccanica precisa, con cun numero finito di istruzioni, tali che può calcolare o descrivere ogni stato o proprietà di quella struttura, entro un tempo finito.
Poi ci viene detto che in questa realtà ogni osservabile fisico 𝑂, quindi ogni grandezza misurabile operativamente e per ogni ε>0, in cui ε è l'output numerico (o distribuzione) la cui distanza dall'osservabile 𝑂 reale è minore di se stesso (ε) secondo una metrica convenuta, un algoritmo A (che usa risorse fisiche finite) dia un'approssimazione di 𝑂 entro ε.
ε è un range di errore. un semplice ±.
Se l'osservabile è più complesso (una curva, uno spettro, una distribuzione di probabilità), ε misura il range di stima dell'oggetto vero secondo una metrica.
Perché la pretesa centrale è
Esiste una corrispondenza computabile e biunivoca tra:
- gli stati fisici reali (con le loro relazioni causa–effetto),
- e gli stati di una struttura matematica finitamente descrivibile
Quindi:
- esiste un algoritmo finito 𝐴 che produce una stima di 𝑂 entro 𝜀.
- misurando la distanza con una metrica fissata (per numeri è l’errore assoluto; per distribuzioni può essere la Total Variation, ecc.).
L’algoritmo
𝐴 deve usare risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria). Non imponiamo a priori quanto crescano con 1/ε; chiediamo solo che restino finite (le risorse fisiche) per ogni ε scelto.
RISPOSTA ULTIMA (PRIMA PARTE):
L'algoritmo A matematico è in crescita costante infinita, anche se in quanto crescita è comunque finito... con limite di ε che tende a 0 per C(ε) = +∞.
RISPOSTA ULTIMA N.1 (SECONDA PARTE)
Nel linguaggio della fisica (classica o quantistica), un’osservabile è una grandezza misurabile del sistema:
posizione, velocità, energia, spin, temperatura, carica elettrica, ecc.
In un modello matematico, ogni osservabile è rappresentata da una funzione che associa a ogni stato fisico un certo valore numerico (es. energia = funzione delle coordinate e delle velocità).
-Un’osservabile è computabile se esiste un algoritmo che, dati i parametri iniziali del sistema (cioè lo stato fisico o le condizioni iniziali), calcola il valore dell’osservabile con una precisione arbitraria in tempo finito.
Ecco... qui ci viene detto che in un sistema caotico possiamo avere un algoritmo tale che l'osservabile fisica non è computabile, ma io dico che è un'approssimazione umana.
Il caos è solo dal punto di vista dell'essere umano.
Prendiamo quindi la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, a questo punto noi dovremmo usare un'equazione differezniale ad altissima dimensionalità... anzi.. infinita.
Ma non è l'essere umano a farlo, ma la matematica sottostante, quella generatrice della realtà ad avere l'equazione differenziale ad infinita dimensionalità in grado di generare un comportamento che all'apparenza è caotico dal nostro punto di vista.
E di conseguenza il "caos" è epistemico (dipende dalle nostre risorse) e che, a livello ontologico, esiste una dinamica deterministica "generatrice" (anche inifito-dimensionale) che produce ciò che vediamo.
Risposta a possibile obiezione:
Assumo un principio di finitezza dell’informazione fisicamente preparabile: considero solo stati e parametri con descrizioni finite/comprimibili e densità informativa finita. In questo dominio fisico, per ogni osservabile operativo 𝑂 e per ogni ε>0 esiste uno schema uniforme A(ε) che approssima ε con risorse finite; il costo C(ε,T) può crescere senza bound (esponenziale in
𝑇 per sistemi caotici), ma non nega la computabilità.
QUINDI NON NEGHIAMO LA COMPUTABILITÀ che rimane fondamento.
FINE DELLA PRIMA DELLE 7 GRANDI RISPOSTE
Nel linguaggio della fisica (classica o quantistica), un’osservabile è una grandezza misurabile del sistema:
posizione, velocità, energia, spin, temperatura, carica elettrica, ecc.
In un modello matematico, ogni osservabile è rappresentata da una funzione che associa a ogni stato fisico un certo valore numerico (es. energia = funzione delle coordinate e delle velocità).
-Un’osservabile è computabile se esiste un algoritmo che, dati i parametri iniziali del sistema (cioè lo stato fisico o le condizioni iniziali), calcola il valore dell’osservabile con una precisione arbitraria in tempo finito.
- Dire che un’osservabile fisica non è computabile significa che non esiste alcun algoritmo finito in grado di calcolarla in generale, anche conoscendo perfettamente lo stato iniziale del sistema.
Ecco... qui ci viene detto che in un sistema caotico possiamo avere un algoritmo tale che l'osservabile fisica non è computabile, ma io dico che è un'approssimazione umana.
Il caos è solo dal punto di vista dell'essere umano.
Prendiamo quindi la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, a questo punto noi dovremmo usare un'equazione differezniale ad altissima dimensionalità... anzi.. infinita.
Ma non è l'essere umano a farlo, ma la matematica sottostante, quella generatrice della realtà ad avere l'equazione differenziale ad infinita dimensionalità in grado di generare un comportamento che all'apparenza è caotico dal nostro punto di vista.
E di conseguenza il "caos" è epistemico (dipende dalle nostre risorse) e che, a livello ontologico, esiste una dinamica deterministica "generatrice" (anche inifito-dimensionale) che produce ciò che vediamo.
Risposta a possibile obiezione:
Assumo un principio di finitezza dell’informazione fisicamente preparabile: considero solo stati e parametri con descrizioni finite/comprimibili e densità informativa finita. In questo dominio fisico, per ogni osservabile operativo 𝑂 e per ogni ε>0 esiste uno schema uniforme A(ε) che approssima ε con risorse finite; il costo C(ε,T) può crescere senza bound (esponenziale in
𝑇 per sistemi caotici), ma non nega la computabilità.
QUINDI NON NEGHIAMO LA COMPUTABILITÀ che rimane fondamento.
FINE DELLA PRIMA DELLE 7 GRANDI RISPOSTE
Dai, ultimo post di oggi. Questa sarà una delle ultime riflessioni. Credo le ultime 7 grandi riflessioni. Con queste dovrei avere alla fine il badge.
Ho risposto a tutte le domande esistenziali. Ora andiamo dove gli esseri umani smettono di comprendere le cose.
L'essere umano, dinanzi a questo domande, è come un lombrico davanti alle equazioni.
DOMANDA ULTIMA NUMERO 1:
Il reale è computabile?
Esiste un isomorfismo esplicito tra l’evoluzione completa dello stato dell’universo e una struttura matematica finitamente presentabile e Turing-computabile tale che, per ogni osservabile fisico
𝑂 e per ogni ε>0, un algoritmo A — con risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria entro i limiti noti) — approssimi 𝑂 entro ε?
Oppure si può dimostrare che esistono osservabili fisici intrinsecamente non computabili (in senso Church-Turing fisico), rendendo impossibile qualsiasi “Assoluto” predittivo completo?
RISPOSTA:
Iniziamo dall'Isomorfismo esplicito. Qui comprendiamo che v'è una relazione biunivoca o corrispondenza costruttiva tra lo stato fisico (reale aggiungo) della realtà universale ed il modello matematico/algoritmico che preserva appunto le relazioni causa-effetto della realtà.
Qui viene detto che la struttura matematica su cui si poggia è Turing-computabile , quindi ha un algoritmo finito, cioè una procedura meccanica precisa, con cun numero finito di istruzioni, tali che può calcolare o descrivere ogni stato o proprietà di quella struttura, entro un tempo finito.
Poi ci viene detto che in questa realtà ogni osservabile fisico 𝑂, quindi ogni grandezza misurabile operativamente e per ogni ε>0, in cui ε è l'output numerico (o distribuzione) la cui distanza dall'osservabile 𝑂 reale è minore di se stesso (ε) secondo una metrica convenuta, un algoritmo A (che usa risorse fisiche finite) dia un'approssimazione di 𝑂 entro ε.
ε è un range di errore. un semplice ±.
Se l'osservabile è più complesso (una curva, uno spettro, una distribuzione di probabilità), ε misura il range di stima dell'oggetto vero secondo una metrica.
Perché la pretesa centrale è
Esiste una corrispondenza computabile e biunivoca tra:
Quindi:
L’algoritmo
𝐴 deve usare risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria). Non imponiamo a priori quanto crescano con 1/ε; chiediamo solo che restino finite (le risorse fisiche) per ogni ε scelto.
RISPOSTA ULTIMA (PRIMA PARTE):
L'algoritmo A matematico è in crescita costante infinita, anche se in quanto crescita è comunque finito... con limite di ε che tende a 0 per C(ε) = +∞.
Ho risposto a tutte le domande esistenziali. Ora andiamo dove gli esseri umani smettono di comprendere le cose.
L'essere umano, dinanzi a questo domande, è come un lombrico davanti alle equazioni.
DOMANDA ULTIMA NUMERO 1:
Il reale è computabile?
Esiste un isomorfismo esplicito tra l’evoluzione completa dello stato dell’universo e una struttura matematica finitamente presentabile e Turing-computabile tale che, per ogni osservabile fisico
𝑂 e per ogni ε>0, un algoritmo A — con risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria entro i limiti noti) — approssimi 𝑂 entro ε?
Oppure si può dimostrare che esistono osservabili fisici intrinsecamente non computabili (in senso Church-Turing fisico), rendendo impossibile qualsiasi “Assoluto” predittivo completo?
RISPOSTA:
Iniziamo dall'Isomorfismo esplicito. Qui comprendiamo che v'è una relazione biunivoca o corrispondenza costruttiva tra lo stato fisico (reale aggiungo) della realtà universale ed il modello matematico/algoritmico che preserva appunto le relazioni causa-effetto della realtà.
Qui viene detto che la struttura matematica su cui si poggia è Turing-computabile , quindi ha un algoritmo finito, cioè una procedura meccanica precisa, con cun numero finito di istruzioni, tali che può calcolare o descrivere ogni stato o proprietà di quella struttura, entro un tempo finito.
Poi ci viene detto che in questa realtà ogni osservabile fisico 𝑂, quindi ogni grandezza misurabile operativamente e per ogni ε>0, in cui ε è l'output numerico (o distribuzione) la cui distanza dall'osservabile 𝑂 reale è minore di se stesso (ε) secondo una metrica convenuta, un algoritmo A (che usa risorse fisiche finite) dia un'approssimazione di 𝑂 entro ε.
ε è un range di errore. un semplice ±.
Se l'osservabile è più complesso (una curva, uno spettro, una distribuzione di probabilità), ε misura il range di stima dell'oggetto vero secondo una metrica.
Perché la pretesa centrale è
Esiste una corrispondenza computabile e biunivoca tra:
- gli stati fisici reali (con le loro relazioni causa–effetto),
- e gli stati di una struttura matematica finitamente descrivibile
Quindi:
- esiste un algoritmo finito 𝐴 che produce una stima di 𝑂 entro 𝜀.
- misurando la distanza con una metrica fissata (per numeri è l’errore assoluto; per distribuzioni può essere la Total Variation, ecc.).
L’algoritmo
𝐴 deve usare risorse fisiche finite (tempo, energia, memoria). Non imponiamo a priori quanto crescano con 1/ε; chiediamo solo che restino finite (le risorse fisiche) per ogni ε scelto.
RISPOSTA ULTIMA (PRIMA PARTE):
L'algoritmo A matematico è in crescita costante infinita, anche se in quanto crescita è comunque finito... con limite di ε che tende a 0 per C(ε) = +∞.
Comunque la Francia è una oligarchia rappresentativa che funziona, al contrario di altre. Appunto Nicolas Sarkozy è in carcere ora. Per corruzione e traffico di influenze.
Un ex presidente Francese in carcere.
Direi che nulla è impossibile.
Chi ci vedete così in futuro?
Un ex presidente Francese in carcere.
Direi che nulla è impossibile.Chi ci vedete così in futuro?
Secondo me le femmine dovrebbero essere, nella specie umana, il genere che rimorchia hahaha.
Ora vi spiego brevemente il perché.
Il genere più BELLO è quello femminile negli esseri umani. Le specie monogame hanno il genere più bello che rimorchia. Appunto il genere più bello si è evoluto nel tempo fino a raggiungere una bellezza oggettiva più estrema.
Guardate il maschio del pavone:
Che appunto è più bello della femmina che va a rimorchiare:
Anas platyrhynchos maschio:
Anas platyrhynchos femmina:
Volpe Artica maschio:
Qui il maschio rimorchia più spesso la femmina, non vediamo una grossa differenza, ma la notiamo effettivamente. Non è un uccello, ma vedete subito la sua maestosità
Volpe Artica femmina:
La femmina, proprio come in tutti i rapporti di specie monogami è molto selettiva: accetta il corteggiamento solo di maschi forti e affidabili.
Se il maschio non la convince, lo ignora o lo scaccia con versi brevi e ringhi.
E se è la femmina a rimorchiare?
Ecco... se è la femmina a rimorchiare, è più bella, proprio come il Phalaropus lobatus, in cui la femmina ha un piumaggio più vivace, collo rossiccio/aranciato , petto con toni più marcato:
Ecco la femmina:
Che è molto più bella del maschio,
Ecco il maschio:
Ora guardate l'essere umano.
A me sembra palese che la femmina sia più bella, ma proprio oggettivamente. Le forme più armoniose, i capelli più lucenti, l'accentuamento della bellezza tramite il trucco (è una parte importante della nostra specie perché è indice di estrema intelligenza il truccarsi, un babbuino non si trucca).
Per questo la femmina dovrebbero rimorchiare.
Ora vi spiego brevemente il perché.
Il genere più BELLO è quello femminile negli esseri umani. Le specie monogame hanno il genere più bello che rimorchia. Appunto il genere più bello si è evoluto nel tempo fino a raggiungere una bellezza oggettiva più estrema.
Guardate il maschio del pavone:
Che appunto è più bello della femmina che va a rimorchiare:
Anas platyrhynchos maschio:
Anas platyrhynchos femmina:
Volpe Artica maschio:
Qui il maschio rimorchia più spesso la femmina, non vediamo una grossa differenza, ma la notiamo effettivamente. Non è un uccello, ma vedete subito la sua maestositàVolpe Artica femmina:
La femmina, proprio come in tutti i rapporti di specie monogami è molto selettiva: accetta il corteggiamento solo di maschi forti e affidabili.Se il maschio non la convince, lo ignora o lo scaccia con versi brevi e ringhi.
E se è la femmina a rimorchiare?
Ecco... se è la femmina a rimorchiare, è più bella, proprio come il Phalaropus lobatus, in cui la femmina ha un piumaggio più vivace, collo rossiccio/aranciato , petto con toni più marcato:
Ecco la femmina:
Che è molto più bella del maschio,Ecco il maschio:
Ora guardate l'essere umano. A me sembra palese che la femmina sia più bella, ma proprio oggettivamente. Le forme più armoniose, i capelli più lucenti, l'accentuamento della bellezza tramite il trucco (è una parte importante della nostra specie perché è indice di estrema intelligenza il truccarsi, un babbuino non si trucca).
Per questo la femmina dovrebbero rimorchiare.
Comunque tutto ciò è solo perché ero su insta ed è uscita nei per te una tipa hahaha
Mi è uscita sta foto e ho fatto tutta la riflessione haha:
Dai su... trovate un maschio con un fisico più bello (Che non si dopi hahaha)
Mi è uscita sta foto e ho fatto tutta la riflessione haha:
Dai su... trovate un maschio con un fisico più bello (Che non si dopi hahaha)
Secondo me le femmine dovrebbero essere, nella specie umana, il genere che rimorchia hahaha.
Ora vi spiego brevemente il perché.
Il genere più BELLO è quello femminile negli esseri umani. Le specie monogame hanno il genere più bello che rimorchia. Appunto il genere più bello si è evoluto nel tempo fino a raggiungere una bellezza oggettiva più estrema.
Guardate il maschio del pavone:
Che appunto è più bello della femmina che va a rimorchiare:
Anas platyrhynchos maschio:
Anas platyrhynchos femmina:
Volpe Artica maschio:
Qui il maschio rimorchia più spesso la femmina, non vediamo una grossa differenza, ma la notiamo effettivamente. Non è un uccello, ma vedete subito la sua maestosità
Volpe Artica femmina:
La femmina, proprio come in tutti i rapporti di specie monogami è molto selettiva: accetta il corteggiamento solo di maschi forti e affidabili.
Se il maschio non la convince, lo ignora o lo scaccia con versi brevi e ringhi.
E se è la femmina a rimorchiare?
Ecco... se è la femmina a rimorchiare, è più bella, proprio come il Phalaropus lobatus, in cui la femmina ha un piumaggio più vivace, collo rossiccio/aranciato , petto con toni più marcato:
Ecco la femmina:
Che è molto più bella del maschio,
Ecco il maschio:
Ora guardate l'essere umano.
A me sembra palese che la femmina sia più bella, ma proprio oggettivamente. Le forme più armoniose, i capelli più lucenti, l'accentuamento della bellezza tramite il trucco (è una parte importante della nostra specie perché è indice di estrema intelligenza il truccarsi, un babbuino non si trucca).
Per questo la femmina dovrebbero rimorchiare.
Ora vi spiego brevemente il perché.
Il genere più BELLO è quello femminile negli esseri umani. Le specie monogame hanno il genere più bello che rimorchia. Appunto il genere più bello si è evoluto nel tempo fino a raggiungere una bellezza oggettiva più estrema.
Guardate il maschio del pavone:
Che appunto è più bello della femmina che va a rimorchiare:
Anas platyrhynchos maschio:
Anas platyrhynchos femmina:
Volpe Artica maschio:
Qui il maschio rimorchia più spesso la femmina, non vediamo una grossa differenza, ma la notiamo effettivamente. Non è un uccello, ma vedete subito la sua maestositàVolpe Artica femmina:
La femmina, proprio come in tutti i rapporti di specie monogami è molto selettiva: accetta il corteggiamento solo di maschi forti e affidabili.Se il maschio non la convince, lo ignora o lo scaccia con versi brevi e ringhi.
E se è la femmina a rimorchiare?
Ecco... se è la femmina a rimorchiare, è più bella, proprio come il Phalaropus lobatus, in cui la femmina ha un piumaggio più vivace, collo rossiccio/aranciato , petto con toni più marcato:
Ecco la femmina:
Che è molto più bella del maschio,Ecco il maschio:
Ora guardate l'essere umano. A me sembra palese che la femmina sia più bella, ma proprio oggettivamente. Le forme più armoniose, i capelli più lucenti, l'accentuamento della bellezza tramite il trucco (è una parte importante della nostra specie perché è indice di estrema intelligenza il truccarsi, un babbuino non si trucca).
Per questo la femmina dovrebbero rimorchiare.
Indovinate chi è andato sul mio letto e non vuole scendere?

Specifico... è cappella sistina hahaga