E comunque, buonasera.
Oggi voglio parlare di quelle persone che si lamentano di essere sole e odiate, ma che sono le prime a odiare e disprezzare tutti e tutto. Non sanno stare con gli altri, di solito per egocentrismo. Non sopportano le contraddizioni, tanto meno che qualcuno attiri l'attenzione più di loro. Tendenzialmente, amano parlare dei cazzi loro ed è anche per questo che vengono evitati. È una tipologia di persone piuttosto diffusa, l'ho imparato poco a poco. Sembra una descrizione specifica ma in realtà sto vedendo che quadra con molti individui.
Chi disprezza compra. Secondo voi è vero? Motivate, se vi va.
Sì
1 No
1 Dipende
6 8 voti
Ho messo lo smalto e sono già stato criticato. Dalle mie amiche, che mi hanno detto che l'ho messo di merda. Ho anche scoperto che è scaduto. Non fa proprio per me.
Vedendo quella lista mi è venuta un colpo (spero) per nulla
Questo accorciabro con me avrà vita breve. Mi basterebbe copiare metà dei miei post di Insegreto e cambia professione.
Accorciami il post che inizia così, lo trovi sul mio profilo
Voglio sfiancarti
Voglio sfiancartiMa dai, ho letto davvero dei suggerimenti per rendere uno sfogo lungo più facile da leggere. Non tutte le cose sono costruire per facilitare l'altro. A volte si ha solo voglia di fare un muro di testo perché aiuta. Una persona stressata può facilmente non pensare agli spazi e neanche alla grammatica, succede. L'estetica in certi momenti va semplicemente abbandonata, anche quando darebbe vantaggi. Non tutto si organizza e dubito che andando a capo una persona leggerà più volentieri. Se non leggi il muro, non leggi una scala che ti da il tempo di prendere fiato. Semplicemente, non hai voglia di leggere.
Lo scrivo perché capita anche a me e la leggibilità è l'ultima cosa che mi interessa. Come sempre, legge chi ha interesse. So che era un consiglio spassionato, ma in generale trovo che rendere il dolore o l'intimità appetibili sia una cosa superflua e non utile.
Lo scrivo perché capita anche a me e la leggibilità è l'ultima cosa che mi interessa. Come sempre, legge chi ha interesse. So che era un consiglio spassionato, ma in generale trovo che rendere il dolore o l'intimità appetibili sia una cosa superflua e non utile.
A volte ritrovo persone comportarsi con talmente tanta serenità dopo aver avuto precedenti terribili alle spalle che quasi mi convinco di averli immaginati.
A proposito di omosessualità, è giunto il mio periodo massimo di follia arcobaleno in cui voglio mettermi lo smalto.
Anonimo
Originaleraga qual’è un nome che schifate assolutamente perché apparteneva a una persona infame e malvagissima della vostra vita? il mio è Manuele…
Erica e Daniele
Sto aspettando il pranzo, se non si fosse capito, e mi sto annoiando.
Per me, il problema principale di quei/quelle dementi folli di gelosia è uno: trovano sempre qualcuno che da loro corda. Che siano genitori, fidanzate/i o amiche/i, loro trovano sempre alleati. È in questo senso che dovrebbe andare l'educazione: isolare o aiutare seriamente, senza assecondarli, esti soggetti. Da questo punto di vista siamo messi male, perché tutti ti mettono in guardia su questo genere di predatori, ti spiegano i segnali per riconoscerlo ma non basta.
Ogni predatore ha la sua categoria favorita di vittime. La prevenzione dovrebbe andare anche in quel senso: corazzare le fragilità delle vittime per impedire divengano tali. Come fa un ragazzo o una ragazza che ha avuto sempre e solo rapporti disfunzionali in casa ad avere una concezione sana di rapporto? Come fa a non finire in un rapporto abusivo?
La demonizzazione di questi comportamenti deriva anche anche dalle persone che hanno intorno. Genitori e amici che, pur riconoscendo magari la scorrettezza del comportamento, continuano ad avere rapporti d'amicizia, affetto e dolcezza con questi soggetti. Magari perché sono intrappolati anche loro da un affetto tossico, o magari perché pensano che in fondo quei comportamenti non siano così gravi.
La famiglia e le amicizie di queste persone giocano un ruolo fondamentale. Loro non sono diversi dalle vittime di questi predatori. Fanno parte del ciclo di abusi in modo sia attivo che passivo. E se è vero che non si possono controllare le scelte altrui, è vero anche che possiamo controllare le nostre.
Comprendere i nostri punti deboli e lavorarci al posto di lasciarli lì e proteggerli con le nostre braccia fragili in un modo che sembra quasi un abbraccio, una coccola, è un biglietto per l'inferno. Identificare il pericolo è solo il primo passo, imparare la prontezza e il modo di reagire di fronte al pericolo è diverso ed è una cosa che noi dobbiamo imparare.
Ma come? Ora come ora, l'esperienza è il modo più diffuso per impararlo. Ma è una questione che va a monte, affonda le radici nella società. È una trasformazione lenta, ma sta iniziando. Se proseguirà non sono capace di dirlo, è presto, di certo è un segnale evidentemente il fatto che si trovi così tanta oppositività all'idea di fornire strumenti adeguati alle possibili vittime. Educazione, supporto psicologico, emancipazione, profili sempre più diffusi dei predatori. Non basta, ma è un inizio.
Essere consci delle nostre debolezze ed evitare di nutrirle nel peggiore dei modi, è il primo passo per evitare questo genere di rapporti. Essere decisi nelle proprie iniziative, isolando chi non concorda con noi, anche questo è un gesto preventivo di grande forza che richiede un profondo lavoro su se stessi.
Essere genitori e correggere i comportamenti mal sani dei propri figli e figlie al costo di allontanare il famigliare più tossico, anche questo è un gesto di prevenzione che richiede un gran consapevolezza, forza e controllo.
Sono gesti che siamo poco incoraggiati a fare, ma dovremmo.
Ogni predatore ha la sua categoria favorita di vittime. La prevenzione dovrebbe andare anche in quel senso: corazzare le fragilità delle vittime per impedire divengano tali. Come fa un ragazzo o una ragazza che ha avuto sempre e solo rapporti disfunzionali in casa ad avere una concezione sana di rapporto? Come fa a non finire in un rapporto abusivo?
La demonizzazione di questi comportamenti deriva anche anche dalle persone che hanno intorno. Genitori e amici che, pur riconoscendo magari la scorrettezza del comportamento, continuano ad avere rapporti d'amicizia, affetto e dolcezza con questi soggetti. Magari perché sono intrappolati anche loro da un affetto tossico, o magari perché pensano che in fondo quei comportamenti non siano così gravi.
La famiglia e le amicizie di queste persone giocano un ruolo fondamentale. Loro non sono diversi dalle vittime di questi predatori. Fanno parte del ciclo di abusi in modo sia attivo che passivo. E se è vero che non si possono controllare le scelte altrui, è vero anche che possiamo controllare le nostre.
Comprendere i nostri punti deboli e lavorarci al posto di lasciarli lì e proteggerli con le nostre braccia fragili in un modo che sembra quasi un abbraccio, una coccola, è un biglietto per l'inferno. Identificare il pericolo è solo il primo passo, imparare la prontezza e il modo di reagire di fronte al pericolo è diverso ed è una cosa che noi dobbiamo imparare.
Ma come? Ora come ora, l'esperienza è il modo più diffuso per impararlo. Ma è una questione che va a monte, affonda le radici nella società. È una trasformazione lenta, ma sta iniziando. Se proseguirà non sono capace di dirlo, è presto, di certo è un segnale evidentemente il fatto che si trovi così tanta oppositività all'idea di fornire strumenti adeguati alle possibili vittime. Educazione, supporto psicologico, emancipazione, profili sempre più diffusi dei predatori. Non basta, ma è un inizio.
Essere consci delle nostre debolezze ed evitare di nutrirle nel peggiore dei modi, è il primo passo per evitare questo genere di rapporti. Essere decisi nelle proprie iniziative, isolando chi non concorda con noi, anche questo è un gesto preventivo di grande forza che richiede un profondo lavoro su se stessi.
Essere genitori e correggere i comportamenti mal sani dei propri figli e figlie al costo di allontanare il famigliare più tossico, anche questo è un gesto di prevenzione che richiede un gran consapevolezza, forza e controllo.
Sono gesti che siamo poco incoraggiati a fare, ma dovremmo.
La mia vita consiste nell'essere criticato perché arrogante, egoista, egocentrico, noioso e irascibile ed essere quello che tutti contattano quando c'è un problema per chiedere una mano. È frequente che le persone che lo fanno dicano tutte queste cose nello stesso momento. Se basassi l'immagine di me stesso sulle opinioni altrui, sarei molto confuso. Non sono un che pensa che l'uomo sia bianco e nero, ma certe cose fanno a pugni tra di loro.
Anonimo
Originale"Polemos è padre di tutte le cose, di tutte re." -Eraclito
Le liti hanno sempre una finalità. Non si ferma il mondo per una lite, secondo me è questo che sfugge.
E poi, diciamocelo, senza un po' di liti innocue ci si annoia.
Un gruppo ampio di persone litiga, discute, concorda e a volte si possono stare reciprocamente sul cazzo più membri fra loro. Non muore nessuno. Se non reggete il minimo conflitto è finita, . Non dico di litigare ogni giorno però non siamo neanche nel paese dei balocchi. Odio dare consigli di vita per queste cagate, ma rafforzate un po' le spalle.
Anonimo
OriginaleIncredibile come venga conosciuto più qua per le poche apparizioni, che su insegreto per il casino fatto.
Dunque, mi conoscete come colui che entra, critica la com di hint e si cancella. Beh avete ragione: ho sempre lodato il sito ma criticato la community. Pensavo che con un sito funzionante senza mdf, avrei potuto sfogarmi come facevo un tempo su insegreto. Beh, le mie aspettative sono andate a vuoto.
Per il casino che avete creato voi la scorsa settimane, ricordate che questo è un progetto nuovo e quindi è normale non capirci ancora nulla su come gestirlo e su come gestire certi casi (che poi quelli si lagnavano potevano benissimamente andare via se si sentivano presi per il culo)
Come ho scritto su inse, dico addio definitivamente ad insegreto e alla sua community che è adesso qua. Au revoir, insomma.
Dunque, mi conoscete come colui che entra, critica la com di hint e si cancella. Beh avete ragione: ho sempre lodato il sito ma criticato la community. Pensavo che con un sito funzionante senza mdf, avrei potuto sfogarmi come facevo un tempo su insegreto. Beh, le mie aspettative sono andate a vuoto.
Per il casino che avete creato voi la scorsa settimane, ricordate che questo è un progetto nuovo e quindi è normale non capirci ancora nulla su come gestirlo e su come gestire certi casi (che poi quelli si lagnavano potevano benissimamente andare via se si sentivano presi per il culo)
Come ho scritto su inse, dico addio definitivamente ad insegreto e alla sua community che è adesso qua. Au revoir, insomma.
quanto siete drammatici. Era solo una polemica, pare ti abbiano cucito la bocca. Le polemiche ci saranno sempre, non esiste una community dove queste manchino. Mi auguro di aver capito male io...
Un tipo che urla ai 4 venti di non voler perdere la patente sotto casa mia, l'amico che gli suggerisce strade per evitare di perderla. Tutto questo disponibile all'orecchio di chiunque. Nel mio paese mi verrebbe la strizza a fare una cosa del genere perché non ho dubbi che qualcuno chiamerebbe i carabinieri.
Dato che siamo in tema, perché la lussuria è un peccato capitale secondo voi? Non mi accontento di risposte che parlano dei dogmi cristiani, voglio la ragione per cui secondo voi esistono tali dogmi, tabù e quant'altro. Se vi va, ovviamente.