Avatar Kyle_Broflovski badge Riflessione
Per me, il problema principale di quei/quelle dementi folli di gelosia è uno: trovano sempre qualcuno che da loro corda. Che siano genitori, fidanzate/i o amiche/i, loro trovano sempre alleati. È in questo senso che dovrebbe andare l'educazione: isolare o aiutare seriamente, senza assecondarli, esti soggetti. Da questo punto di vista siamo messi male, perché tutti ti mettono in guardia su questo genere di predatori, ti spiegano i segnali per riconoscerlo ma non basta.
Ogni predatore ha la sua categoria favorita di vittime. La prevenzione dovrebbe andare anche in quel senso: corazzare le fragilità delle vittime per impedire divengano tali. Come fa un ragazzo o una ragazza che ha avuto sempre e solo rapporti disfunzionali in casa ad avere una concezione sana di rapporto? Come fa a non finire in un rapporto abusivo?
La demonizzazione di questi comportamenti deriva anche anche dalle persone che hanno intorno. Genitori e amici che, pur riconoscendo magari la scorrettezza del comportamento, continuano ad avere rapporti d'amicizia, affetto e dolcezza con questi soggetti. Magari perché sono intrappolati anche loro da un affetto tossico, o magari perché pensano che in fondo quei comportamenti non siano così gravi.
La famiglia e le amicizie di queste persone giocano un ruolo fondamentale. Loro non sono diversi dalle vittime di questi predatori. Fanno parte del ciclo di abusi in modo sia attivo che passivo. E se è vero che non si possono controllare le scelte altrui, è vero anche che possiamo controllare le nostre.
Comprendere i nostri punti deboli e lavorarci al posto di lasciarli lì e proteggerli con le nostre braccia fragili in un modo che sembra quasi un abbraccio, una coccola, è un biglietto per l'inferno. Identificare il pericolo è solo il primo passo, imparare la prontezza e il modo di reagire di fronte al pericolo è diverso ed è una cosa che noi dobbiamo imparare.
Ma come? Ora come ora, l'esperienza è il modo più diffuso per impararlo. Ma è una questione che va a monte, affonda le radici nella società. È una trasformazione lenta, ma sta iniziando. Se proseguirà non sono capace di dirlo, è presto, di certo è un segnale evidentemente il fatto che si trovi così tanta oppositività all'idea di fornire strumenti adeguati alle possibili vittime. Educazione, supporto psicologico, emancipazione, profili sempre più diffusi dei predatori. Non basta, ma è un inizio.
Essere consci delle nostre debolezze ed evitare di nutrirle nel peggiore dei modi, è il primo passo per evitare questo genere di rapporti. Essere decisi nelle proprie iniziative, isolando chi non concorda con noi, anche questo è un gesto preventivo di grande forza che richiede un profondo lavoro su se stessi.
Essere genitori e correggere i comportamenti mal sani dei propri figli e figlie al costo di allontanare il famigliare più tossico, anche questo è un gesto di prevenzione che richiede un gran consapevolezza, forza e controllo.
Sono gesti che siamo poco incoraggiati a fare, ma dovremmo.
26 ott 2025 alle 12:04