ogni tanto devo tornare alle origini e mostrarvi da dove derivo...
Anonimo
Il rasoio fa male Il fiume è troppo basso L'acido è bestiale La droga da al collasso La corda si spezza La pistola è proibita Il gas puzza Allora viva la vita.
Dimmi, o lunaccia gelida che riposi sull'altalena Tu, che forse sai i segreti Delle tantissime nubi in cielo Sei tu un despota, per di più cattivo O un vecchio sempliciotto, ignaro di tutto?
Sei tu l'Omero, d'un esercito di tristi schiavi O un pezzo di carta, pieno di inutili frasi?
Stavo vedendo come di consueto quale fotocamera potrei prendermi ma poi, dopo un attenta e meticolosa riflessione ho constato che effettivamente non ho soldi quindi meglio provare a dormire. Buonanotte a tutti ⭐
Anonimo
La differenza tra apatia e tranquillità non è altro che un filo sottile, una linea tangibile.
Anonimo
Gli orari delle mie iscrizioni alle varie lezioni dell'uni:
COMUNQUE L'ESAME TEORICO DELLA PATENTE CAMBIA E IO L'HO SAPUTO SOLO STASERA ENTRERÀ IN VIGORE PRIMA DELLA FINE DI QUEST'ANNO. IN PRATICA NON SARÀ PIÙ VERO O FALSO MA CI SARANNO 4 RISPOSTE MULTIPLE ASPETTANO ME PER INCULARMI
Anonimo
HO FATTO UN CAPOLAVORO GUARDATELO TUTTI FINO ALLA FINE @icecube
Il suo respiro era così fastidioso. Ma lui era lì, esisteva e basta.
Il suo sguardo era così invadente. Ma lui era lì, esisteva e basta.
La sua voce era così assordante. Ma lui era lì, esisteva e basta.
Era abituato a sentirsi di troppo. Aveva imparato a credere nei fallimenti con la grinta di un codardo. I suoi piedi erano troppo pesanti per andare ovunque. Inseguiva il silenzio tra quei palazzi sbilenchi e quelle voci affannate. Ogni tanto parlava ma non diceva mai niente. Nessuno ascoltava, nessuno comprendeva. I suoi timidi lamenti si perdevano nella folla come polvere nel vento. Aveva il vuoto negli occhi, sembrava uno specchio, trasparente, ma senza riflesso. Ad ogni colpo di stivale la pioggia apriva nuove crepe sulla sua pelle e lasciava frammenti sulla strada bagnata. Quei muri decadenti erano la sua prigione e ora li affrontava da straniero, già pronto a fuggire. Camminava con i pugni chiusi, non sapeva lottare, ma avrebbe dato la vita per quella mediocrità. Tra la gente recitava da spettatore sperando di passare inosservato, e nel frattempo fingeva di vivere la vita che aveva lasciato andare. La banalità del suo tormento era preoccupante, quasi quanto il narcisismo dei suoi pensieri. Ma lui era lì, esisteva e basta. E chissà cos'altro