Ogni volta che qualcuno dice in una frase difatti, vorrei avere una pala in mano (Scherzo eh) (no). A pensare quando lo dico io cosa dovrei auto infliggermi.
Ma avete mai notato che nella parola anonimo c'è ? -nimo. Poi se cambi ordine: Nimo-. Poi porti in mezzo: Ni-ano-mi. Poi cambia la prima coppia di lettere con l'ultima: Ni--mi. Poi tolgo la lettera N in modo generale: I-ao-mi. Poi presto la m e la i alle coppie precedenti, perchè le vocali hanno bisogno di reggere con qualche consante di rinforzo: Mi-amio. Qui, si toglie la vocale di troppo: Mi-amo. Ed ecco che magicamente, si scopre che anonimo, vuol dire MI AMO 🥺.
Drome ha chiuso con me, ma io non ho chiuso con drome. Penso che non sappia chi io sia, ma io so che gli ho voluto bene, anche solo per un secondo in un commentino. Io ti ho voluto bene drome ... Storia dei bloccatini
Carico nuovamente questa riflessione, perché ovviamente l'ho caricata alle 3 di notte, mentre tutti ormai erano nel mondo dei sogni:
C’è un pensiero che mi balena, ogni tanto. E se morissi domani? Me ne andrei in pace? No… non credo proprio.
La morte ci segue sempre, anche quando non la vediamo. Si siede accanto, silenziosa, mentre scorriamo video di tiktok o guardiamo Netflix. Quanti anni hai? 15, 20, 25, 40, 60, 70… o forse solo un giorno. Domani, magari. E pensare che non ho ancora una vita con la V maiuscola.
Non sopravvivo, ma nemmeno vivo davvero. La mia è una tranquillità pigra, un respiro lento che non osa. E intanto la vita passa, scivola via come i granelli di sabbia tra le dita.
Sono sicuro che morirò a 25 anni. Non per cause naturali, ma per qualcosa di improvviso, inspiegabile. Magari mentre torno da lezione. Un camion che non vedo arrivare. Non so perché lo sento, ma lo sento. E allora mi chiedo... che cazzo sto facendo della mia vita? Dove sono gli amici, le ragazze, le esperienze, la movida? Dove sono io?
Non posso andarmene così. Non accetto di svanire con questo andazzo. Se proprio dovrò morire, e prima o poi succederà, voglio aver sentito qualcosa di vero e forte. Poco prima, o tutti i giorni prima. Le farfalle nello stomaco. La pelle che brucia di paura o di amore.
La Morte mi fa paura, sì. Ma... Infondo è anche un’amica. Ok, è narcisista e stronza, ma pur sempre un’amica. Ti ricorda che finché respiri… puoi ancora cambiare tutto.
Ma... Come può risvegliarti data la sua natura? Perchè si chiama morte allora? È un mistero.
Questa è la morte e secondo me si merita la categoria Halloween, perchè mi fa cagare in mano generalmente.
Mario è il secondogenito di una coppia con due figli, e sua moglie è figlia unica. Uno dei nonni del figlio di Mario ha una figlia che si chiama Francesca, la quale ha due anni meno di Mario. Chi è Francesca?