ce la farò mai?!?! LOL
prima erano 31
Sto parlando con 3 donne e mi sto esaurendo....3 SU 3 CAPITO? NON È CASUALE
Comunque sto sito è addictive nel senso che finché non lo apri stai bene ma quando lo apri hai voglia di scrivere ogni roba che ti passa per la testa
spero che i miei post siano un epic reel pull per qualcuno di voi
ok allora guardo questo e poi persona 5
passate una bella serata ragazzi io vado
mi sono scottata però vabbè
A proposito di cani. Dopo il LAVORO mi stavo dirigendo alla macchina ed ero su una pedonale/ciclabile. Più avanti c'era questo signore con un piccolo doggo, quest'ultimo si accorge di me e si siede aspettandomi che mi avvicinassi. Arrivo davanti a lui e mi fa le feste, si mette su due zampe e con le altre due "mi chiamava". Il padrone era lì del tipo "Ma sono io il tuo padrone a cui dovresti fare così...", a quanto pare non l'aveva mai fatto prima
Quanto tempo è che non entravo più quì. Che bello.
Anonimo
ciao raga mi sono presa un po' di tempo per pensare a tutti film che vorrei vedere e rivedere ora devo solo sceglierne 8 e poi metterò lista e poi niente io dopo esame streammo chi vuole unirsi si unisce chi no non lo fa
io comunque...
voglio recuperarmi un sacco di film noir in bianco e nero.....................
io comunque...
voglio recuperarmi un sacco di film noir in bianco e nero.....................
ho fatto un post con 2 foto... ieri...
CERCASI NUOVI AMICI ⚠️‼️
GUARDATE A CHE ORA LE HO SCRITTO A QUESTA INGRATA
Sulla cuck chair (in camera mia) mentre autorimessa parla con mio padre nell'altra stanza.
A vedi che infame, 11 ore di lavoro, torno a casa e dormo. Chi porta il pane a casa eh? Eh eh?
CERCASI NUOVI AMICI ⚠️‼️
arrampicandomi sulle vostre case 
Io sn kratos
non capisco la cattiveria di certe persone però
a volte me ne pento di aver considerato “amici” certe persone
stronzi di merda
a volte me ne pento di aver considerato “amici” certe persone
stronzi di merda
Non io che esco in balcone per incontrare casualmente il mio prof perché sua madre vive sopra di me
Non sto piangendo di nuovo per un dannato film per bambini, nono, è un illusione, ma che dici
la mia attività preferita è stare sdraiato sul divano, guardare i miei amici che si scannano sul gruppo e intanto video di musica sulla tv collegata alla cassa
Non tu pezzo di culo, sono io che cucino per lei
Ma se nemmeno ti vuole, la tratti male e non riceve le coccole che ti chiede
ma ho preso questa cattiva abitudine di andare a dormire alle 2, male male
A vedi che infame, 11 ore di lavoro, torno a casa e dormo. Chi porta il pane a casa eh? Eh eh?
Non tu pezzo di culo, sono io che cucino per lei
minchia oggi non mi vuole proprio cagare nessuno ne qua e ne in casa mia
sono proprio antipatica
sono proprio antipatica
Anonimo
Buon pranzs
Avrei preso panino con cotoletta ma raga io sono una donna di parola challenge cibo sano rispettata...........
Anonimo
Va bene ora faccio la pipì streammo e studio i tumori va bene raga come ai bei vecchi tempi
compiti delle vacanze venite a mia sorella che non ha voglia di farli 
btw ascoltando playlist di canzoni consigliate da mio padre
Sborra. Sborra ovunque. Cristina la trovava davvero in ogni angolo della casa: sul pavimento, sugli asciugamani, persino sulla sua
spugna e sul suo spazzolino. Per non parlare del suo intimo, ormai costantemente preda del figlio che lo rubava dal cesto della roba sporca
e dopo averlo usato ripetutamente lo rimetteva a posto. Ovviamente
intriso di sperma. L’odore della sborra di Giorgio nel giro di poche settimane aveva rapidamente conquistato l’intera casa ma Cristina non se
la sentiva di affrontare il figlio. O forse le andava bene così. Quell’odore
di sesso le piaceva. L’odore di Giorgio le piaceva e non voleva più farne
a meno. Così come Cristina non poteva più fare a meno delle serate
in cui sdraiata sul divano dietro al glio notava il movimento della sua
mano all’altezza della patta e la macchia di sperma che lentamente ma
inesorabilmente si allargava nei pantaloni di Giorgio, che poco dopo
con una scusa correva in camera a cambiarsi pensando che la madre non
si accorgesse di nulla. Una mattina però Cristina dovette fare i conti con
un ulteriore passo in avanti della morbosa passione del figlio nei suoi
confronti quando Giorgio le fece trovare il vasetto di yogurt per la colazione stranamente già aperto sul tavolo della cucina. Le bastò infatti avvicinare il cucchiaino sotto il naso per capire che nel vasetto, oltre allo
yogurt, c’era anche un altro liquido bianco. Giorgio era rimasto seduto
proprio di fronte a lei e la guardava sso in bocca. Lo stava aspettando.
Aspettava l’esatto momento in cui la madre avrebbe per la prima volta
ingoiato la sua sborra. Cristina per un attimo pensò di fermarsi, posare
il cucchiaino, buttare l’intero contenuto del vasetto e tornare in camera.
Ma fu solo un attimo. Lo sguardo di Giorgio le fece immediatamente
cambiare idea. Uno, due, tre, quattro, cinque cucchiaini pieni di yogurt
e sborra entrarono nella bocca di Cristina mentre il figlio la fissava senza
riuscire a proferire una parola. La madre sorrise, la timidezza del figlio
riusciva ancora a intenerirla come quando era lei a dargli il suo latte.
Una timidezza che però non aveva impedito a Giorgio di sborrare nello
yogurt di Cristina. La tensione del figlio, tra la paura di essere scoperto
e l’eccitazione nel vedere la madre mangiare il suo sperma, era palpabile. Toccò quindi a Cristina rompere il muro di silenzio che avvolgeva
la cucina. Ma stavolta voleva fare in modo che Giorgio capisse che lei
sapeva. Ecco allora che la madre lo guardò fisso negli occhi e leccandosì
le labbra dopo aver mandato giù anche l’ultimo cucchiaino di yogurt
e sborra esclamò: "Davvero buono questo yogurt, quasi più del solito.
Tu ne sai qualcosa, Giorgio?". Il figlio strabuzzò gli occhi per qualche
secondo, abbassò lo sguardo e riuscì a pronunciare solo poche parole:
"Io... mamma". Poi corse in bagno dove, Cristina ne era certa, Giorgio
lo stava facendo per l’ennesima volta. L’ennesima sega. L’ennesima sega per mamma. Mentre lei, seduta in cucina, sentiva ancora in bocca il
gusto acre della sborra del figlio.
spugna e sul suo spazzolino. Per non parlare del suo intimo, ormai costantemente preda del figlio che lo rubava dal cesto della roba sporca
e dopo averlo usato ripetutamente lo rimetteva a posto. Ovviamente
intriso di sperma. L’odore della sborra di Giorgio nel giro di poche settimane aveva rapidamente conquistato l’intera casa ma Cristina non se
la sentiva di affrontare il figlio. O forse le andava bene così. Quell’odore
di sesso le piaceva. L’odore di Giorgio le piaceva e non voleva più farne
a meno. Così come Cristina non poteva più fare a meno delle serate
in cui sdraiata sul divano dietro al glio notava il movimento della sua
mano all’altezza della patta e la macchia di sperma che lentamente ma
inesorabilmente si allargava nei pantaloni di Giorgio, che poco dopo
con una scusa correva in camera a cambiarsi pensando che la madre non
si accorgesse di nulla. Una mattina però Cristina dovette fare i conti con
un ulteriore passo in avanti della morbosa passione del figlio nei suoi
confronti quando Giorgio le fece trovare il vasetto di yogurt per la colazione stranamente già aperto sul tavolo della cucina. Le bastò infatti avvicinare il cucchiaino sotto il naso per capire che nel vasetto, oltre allo
yogurt, c’era anche un altro liquido bianco. Giorgio era rimasto seduto
proprio di fronte a lei e la guardava sso in bocca. Lo stava aspettando.
Aspettava l’esatto momento in cui la madre avrebbe per la prima volta
ingoiato la sua sborra. Cristina per un attimo pensò di fermarsi, posare
il cucchiaino, buttare l’intero contenuto del vasetto e tornare in camera.
Ma fu solo un attimo. Lo sguardo di Giorgio le fece immediatamente
cambiare idea. Uno, due, tre, quattro, cinque cucchiaini pieni di yogurt
e sborra entrarono nella bocca di Cristina mentre il figlio la fissava senza
riuscire a proferire una parola. La madre sorrise, la timidezza del figlio
riusciva ancora a intenerirla come quando era lei a dargli il suo latte.
Una timidezza che però non aveva impedito a Giorgio di sborrare nello
yogurt di Cristina. La tensione del figlio, tra la paura di essere scoperto
e l’eccitazione nel vedere la madre mangiare il suo sperma, era palpabile. Toccò quindi a Cristina rompere il muro di silenzio che avvolgeva
la cucina. Ma stavolta voleva fare in modo che Giorgio capisse che lei
sapeva. Ecco allora che la madre lo guardò fisso negli occhi e leccandosì
le labbra dopo aver mandato giù anche l’ultimo cucchiaino di yogurt
e sborra esclamò: "Davvero buono questo yogurt, quasi più del solito.
Tu ne sai qualcosa, Giorgio?". Il figlio strabuzzò gli occhi per qualche
secondo, abbassò lo sguardo e riuscì a pronunciare solo poche parole:
"Io... mamma". Poi corse in bagno dove, Cristina ne era certa, Giorgio
lo stava facendo per l’ennesima volta. L’ennesima sega. L’ennesima sega per mamma. Mentre lei, seduta in cucina, sentiva ancora in bocca il
gusto acre della sborra del figlio.
Raca
vediamo quanti insulti ricevo da scum con l'anonimo
Beccatevi i miei hot dog americani che ho fatto per pranzo
Buonanotte scartavetrati
Si torna a casaaa
Anonimo
ciao @icecube sono nan
potrei avere qualche problema ad accedere l'account, tipo che... uso la stessa email ma mi crea un account nuovo...
magari sono io ritardato, se è questo il caso chiedo perdono
potrei avere qualche problema ad accedere l'account, tipo che... uso la stessa email ma mi crea un account nuovo...
magari sono io ritardato, se è questo il caso chiedo perdono
Basta ho deciso di voler crepare qua ciao.