Anonimo
risposto ad amichetto dopo 3 giorni nonostante io apra whatsapp ogni 2 minuti x scrivere 3000 cagate a qualxuno
Voi per caso sapete in quali luoghi si coglie
la lavanda gastrica?
la lavanda gastrica?
Anonimo
secondo me vi faccio pietà per ricevere così tanti like
che due cojoni mi si è spenta la switch perché non ho collegato per il caricatoru e ora agg perso tutto me sa
Oggi meriterei di essere scopato me lo sono guadagnato svegliandomi così attraente.
Anonimo
questo film mi ricorda un video che ha pubblicato ice l’anno scorso
me lo ricordo era nei panni di afore credo e ha mostrato l’intervista di un uomo che non ricordava nulla
ma la moglie riusciva a ricordarla
era un’intervista bellissima
mostrava come l’amore riuscisse a spezzare qualsiasi barriera, anche la memoria stessa
me lo ricordo era nei panni di afore credo e ha mostrato l’intervista di un uomo che non ricordava nulla
ma la moglie riusciva a ricordarla
era un’intervista bellissima
mostrava come l’amore riuscisse a spezzare qualsiasi barriera, anche la memoria stessa
Ennesima crisi di pianto, lo sapevo che non dovevo accettare quel voto di merda. Ho mandato a fanculo tutto quanto.
Addio 110 alla laurea.
Addio media del 28.
Addio alla me super disciplinata.
Addio 110 alla laurea.
Addio media del 28.
Addio alla me super disciplinata.
I miei compagni sono tutti così falsamente solidali tra di loro dato che qualcuno ha già fatto gli orali, poi ci sono io che li ignoro perché li odio🥰
nerd disgustosa
comunque devo assolutamente finire persona 5 royal
Anonimo
ciao pensavo ci fosse hn ladro nel bagno che stesse tenendo la maniglia
ho chiamato carabinieri e tirato su mezzo palazzo x nulla
sto morendo di vergogna
ho chiamato carabinieri e tirato su mezzo palazzo x nulla
sto morendo di vergogna
Oggi sono andato nel bosco con un mio amico e vi assicuro che che ho visto una cassetta postale volante ma lui mi ha detto che era una gufo ma non sono convinto 📬🪽🦉☹️
Per una volta che dico va be' dai oggi mi farebbe comodo finire prima a lavoro tipo alle 2 e mezza ALLE 4 E MEZZA HO FINITO . E ovviamente domani cancellato eh figurati che vuoi osare lavorare troppe ore sia mai.
Anonimo
NON STO CAPENDO AAAAAH
Anonimo Nerd
@pantagruelico chiedi tu a fernando qjesta cosa? io mi vergogno 👉👈
ciao buonanotte eos sta tweakando da ore ormai...
Anonimo
heyyy evqueste torte alle13:21 bastardi
Ora gab esce le palle finalmente
Anonimo
ho deciso
guardo memento
guardo memento
adesso invoco herobrine
Anonimo
BEH CARINO NOLAN
Ho già iniziato a scrivere il mio libro, però non sto andando in ordine cronologico, sono partita da un capitolo interessante.
Questo capitolo è ambientato nei primi anni '60, quando la Dietalat (poi divenuta Parmalat) di Calisto Tanzi muove i primi passi. Tanzi scoprì a Stoccolma una confezione che rivoluzionò la cucina italiana: il Tetrapak
Fino ad allora il latte nelle città era raccolto, imbottigliato e distrubito dalle centrali del latte, che sin dagli anni '30 monopolizzavano il settore. Le bottiglie di vetro dovevano poi essere restituite al lattaio, una volta vuote.
Comunque è difficilissimo scrivere al maschile:
Ero appena rientrato da Parma. A Collecchio stava piovendo dalla mattina presto. Arrivato in ufficio, trovai Michela molto agitata, intenta a rigirare scartoffie. Senza alzare lo sguardo da quel cumulo di carte mi salutò con una mano alzata velocemente, per poi tornare a scartabellare: «Ettore, Calisto ti cercava. È in ufficio».
Senza neanche appoggiare la giacca, andai fino in fondo al corridoio. La porta a vetri era chiusa, come sempre. Bussai e dall'altro lato una voce rispose: «Avanti». Calisto era in piedi davanti alla scrivania, con una valigetta in pelle aperta sopra di essa. «Ettore, mi serve un favore», disse il Presidente, lanciando lo sguardo dalla scrivania verso di me. «Mi dica pure», risposi, continuando a fissare la valigetta. «Sto andando a Stoccolma. Ho sentito che lì hanno delle confezioni un po' particolari». A quell'affermazione sgranai gli occhi. «Particolari?». Lui chiuse di scatto la valigia e continuò: «Sì, particolari. Confezioni di carta per conservare alimentari. Da quel che so, fanno durare gli alimenti più a lungo». Il Presidente era solito andare nei posti più improbabili a cercare idee, ma Stoccolma? Confezioni di carta per conservare alimenti? mi sembravano un'idea piuttosto fragile. Feci un respiro profondo e risposi: «Sì, è davvero qualcosa di curioso. Dovremmo vederci chiaro». Il Presidente si avvicinò alla porta e la spalancò, regalandomi un sorriso caloroso. «Si parte domani pomeriggio. Michela ha già il tuo biglietto».
Il giorno seguente andai a Villa Tanzi. Da lì partimmo per l'aeroporto di Borgo Panigale. Non avevo mai viaggiato in aereo; Bologna-Stoccolma fu la mia prima avventura di tante. Avevo mille pensieri per la testa, che sicuramente mi fecero sembrare quel viaggio più breve di quanto fosse effettivamente. Stoccolma era una città di mille colori, ma con un verde naturale che dominava il paesaggio. Entrammo in un negozio di alimentari, ed eccolo lì: su uno scaffale, della panna conservata in una curiosissima confezione di carta di forma piramidale. Il Presidente prese in mano quel bizzarro oggetto e lo osservò con cura. Mi soffermai a studiare il suo volto, dal quale però non emergeva alcuna emozione; si capiva il suo stato d'animo soltanto dal modo in cui osservava quella confezione. Se può tenere la panna, perché non il latte?, pensai.
«Presidente, io credo che...», le mie parole si fermarono, perché nel frattempo Tanzi si era già avvicinato alla commessa, chiedendole dove fosse la fabbrica di quella curiosa scatola. Io invece presi tra le mani quella piramide di carta. La osservai con la stessa cura. I miei pensieri si interruppero quando il Presidente mi richiamò: «Ettore? Ettore! Andiamo?».
Riposai la confezione e mi avvicinai all'uscita, seguito da Calisto. «Che idea ti sei fatto, Ettore?» mi chiese mentre ci avviavamo verso la stazione. «I vuoti a rendere sono un problema enorme. Noi non siamo una centrale del latte, la nostra rete di vendita è troppo debole per recuperare tutte le bottiglie di vetro. Se...» sul mio volto emerse una smorfia mista tra un sorriso e un tocco di preoccupazione, «se questa Tetra Pak fosse intenzionata a investire in Italia...». Calisto continuò la mia frase: «...riusciremmo a chiudere la filiera senza perdite economiche e Dietalat romperebbe il monopolio delle centrali del latte nelle grandi città».
Per andare alla Tetrapack dovemmo spostarci a Lund, a sud della Svezia. Sul treno continuai a pensare a un particolare importantissimo: quella panna non era in frigorifero. Com'era possibile? Quali segreti nascondeva quella piramide di carta?
Questo capitolo è ambientato nei primi anni '60, quando la Dietalat (poi divenuta Parmalat) di Calisto Tanzi muove i primi passi. Tanzi scoprì a Stoccolma una confezione che rivoluzionò la cucina italiana: il Tetrapak
Comunque è difficilissimo scrivere al maschile:
Ero appena rientrato da Parma. A Collecchio stava piovendo dalla mattina presto. Arrivato in ufficio, trovai Michela molto agitata, intenta a rigirare scartoffie. Senza alzare lo sguardo da quel cumulo di carte mi salutò con una mano alzata velocemente, per poi tornare a scartabellare: «Ettore, Calisto ti cercava. È in ufficio».
Senza neanche appoggiare la giacca, andai fino in fondo al corridoio. La porta a vetri era chiusa, come sempre. Bussai e dall'altro lato una voce rispose: «Avanti». Calisto era in piedi davanti alla scrivania, con una valigetta in pelle aperta sopra di essa. «Ettore, mi serve un favore», disse il Presidente, lanciando lo sguardo dalla scrivania verso di me. «Mi dica pure», risposi, continuando a fissare la valigetta. «Sto andando a Stoccolma. Ho sentito che lì hanno delle confezioni un po' particolari». A quell'affermazione sgranai gli occhi. «Particolari?». Lui chiuse di scatto la valigia e continuò: «Sì, particolari. Confezioni di carta per conservare alimentari. Da quel che so, fanno durare gli alimenti più a lungo». Il Presidente era solito andare nei posti più improbabili a cercare idee, ma Stoccolma? Confezioni di carta per conservare alimenti? mi sembravano un'idea piuttosto fragile. Feci un respiro profondo e risposi: «Sì, è davvero qualcosa di curioso. Dovremmo vederci chiaro». Il Presidente si avvicinò alla porta e la spalancò, regalandomi un sorriso caloroso. «Si parte domani pomeriggio. Michela ha già il tuo biglietto».
Il giorno seguente andai a Villa Tanzi. Da lì partimmo per l'aeroporto di Borgo Panigale. Non avevo mai viaggiato in aereo; Bologna-Stoccolma fu la mia prima avventura di tante. Avevo mille pensieri per la testa, che sicuramente mi fecero sembrare quel viaggio più breve di quanto fosse effettivamente. Stoccolma era una città di mille colori, ma con un verde naturale che dominava il paesaggio. Entrammo in un negozio di alimentari, ed eccolo lì: su uno scaffale, della panna conservata in una curiosissima confezione di carta di forma piramidale. Il Presidente prese in mano quel bizzarro oggetto e lo osservò con cura. Mi soffermai a studiare il suo volto, dal quale però non emergeva alcuna emozione; si capiva il suo stato d'animo soltanto dal modo in cui osservava quella confezione. Se può tenere la panna, perché non il latte?, pensai.
«Presidente, io credo che...», le mie parole si fermarono, perché nel frattempo Tanzi si era già avvicinato alla commessa, chiedendole dove fosse la fabbrica di quella curiosa scatola. Io invece presi tra le mani quella piramide di carta. La osservai con la stessa cura. I miei pensieri si interruppero quando il Presidente mi richiamò: «Ettore? Ettore! Andiamo?».
Riposai la confezione e mi avvicinai all'uscita, seguito da Calisto. «Che idea ti sei fatto, Ettore?» mi chiese mentre ci avviavamo verso la stazione. «I vuoti a rendere sono un problema enorme. Noi non siamo una centrale del latte, la nostra rete di vendita è troppo debole per recuperare tutte le bottiglie di vetro. Se...» sul mio volto emerse una smorfia mista tra un sorriso e un tocco di preoccupazione, «se questa Tetra Pak fosse intenzionata a investire in Italia...». Calisto continuò la mia frase: «...riusciremmo a chiudere la filiera senza perdite economiche e Dietalat romperebbe il monopolio delle centrali del latte nelle grandi città».
Per andare alla Tetrapack dovemmo spostarci a Lund, a sud della Svezia. Sul treno continuai a pensare a un particolare importantissimo: quella panna non era in frigorifero. Com'era possibile? Quali segreti nascondeva quella piramide di carta?
Basta. Devo riprendere in mano la mia vita:
Niente attacchi di fame;
Niente voti bassi;
Dare più esami possibili;
Niente disorganizzazione;
Andare in palestra tre volte a settimana;
Camminare e fare più di 5000 passi;
Rispettare il piano alimentare;
Niente doomscroll;
Rispondere ai messaggi in tempo e non dopo settimane;
Non esagerare coi cibi "zero";
Prendermi più cura di me stessa.
Niente attacchi di fame;
Niente voti bassi;
Dare più esami possibili;
Niente disorganizzazione;
Andare in palestra tre volte a settimana;
Camminare e fare più di 5000 passi;
Rispettare il piano alimentare;
Niente doomscroll;
Rispondere ai messaggi in tempo e non dopo settimane;
Non esagerare coi cibi "zero";
Prendermi più cura di me stessa.
Minchia come ho fallito. Voglio piangere
Anonimo
tutte queste nuove categorie su wemossad.it mi disorientano
Anonimo
Anonimo Sfogo
Originaleè venuto ad abbracciarmi come se questo possa risolvere 19 anni di negligenza lol
Che bello adesso ci sta una categoria per quando sclero cioè figo wow
tornando a casa presto
In tutto questo penso che comprerò questa cosa e non il borsone x ora
Nera o marrone nera o marrone...
Vabbè cmq unica cosa che mi frena per il borsone è che è 10cm più largo di quello che dovrebbe essere un bagaglio a mano, quindi se volessi usarlo anche in aereo mhhh nn so nn so non mi piace avere troppoe cose capito
Vabbè cmq unica cosa che mi frena per il borsone è che è 10cm più largo di quello che dovrebbe essere un bagaglio a mano, quindi se volessi usarlo anche in aereo mhhh nn so nn so non mi piace avere troppoe cose capito
Anonimo
si esatto avevo capito tutto
obv nn avevo capito che ci fosse un (spoiler non leggete)
però l’hanno spiegato nel film ok
obv nn avevo capito che ci fosse un (spoiler non leggete)
però l’hanno spiegato nel film ok
ho trovato il carbone finalmente
Ora che al 100% tutti dormono inizia la mia vera serats
Anonimo
scegliete la maglietta per stasera (votate anche a caso)
ashen hands
0 fulci
0 dark throne
2 dissection
1 gojira
5 burzum
0 dying fetus
3 11
Voti
Anonimo
OH MIO DIO MA CHE CAZZO MA IO NON
non ci credo
non ci credo