se continuo a studiare poco e a fare un mix di cose autodistruttive credo che entro i 20 anni i miei mi avranno cacciata di casa e finirò in stazione a (con tutto il rispetto per chi lo fa)
due giorni che mi dice "lunedì scendo in succursale per stare con te" e poi oggi magicamente i suoi 3 amici gli hanno detto che non sarebbero andati a scuola e lui "non vengo mi è passata la voglia"
"baby guarda che vita di ho lanciato il telefono a terra, mentre lei parla grida e si lamenta io sto per non mi importa se piangi non mi cerca neanche più mia mamma birre vuote dentro la mia stanza mille e ancora non mi basta solo il cane è contento se torno solo in fiamme apprezzerei il mondo diventa tutto ciò che tocco ho un grosso sorriso mentre tocco il fondo io sto al settimo cielo stasera perché sto al settimo drink a digiuno scrivo una lettera a mio 'fra in galera manchi ti giuro sbirri "
ti scrivo da ubriaca dicendoti che ti voglio bene e senza di te non riesco a vivere e mi rispondi con "ma che minchia hai scritto" ma ti sembra anche minimamente giusto?
Non siamo e non saremo, ma per un periodo siamo stati. Dico siamo stati perché non so come definirlo, amici? amanti? fidanzati? eravamo tutto ed eravamo niente, una metafora indistinta, una parodia di qualcosa di reale. Ma per un attimo tutto si è sentito. Come un fulmine a ciel sereno. C'eravamo noi, c'era il mondo e c'erano gli altri. Poi siamo tornati ad essere il nulla. Ma quell'attimo, quell'attimo solo Dio sa quanto è stato fantastico. E solo lui ricorderà di noi. Perché fra qualche anno tutto questo sarà un ricordo indistinto, come quello che siamo stati. Due persone indistinte che provavano ad amarsi in un mondo che remava loro contro. _seryx_