non riesco a non sentirmi responsabile del disagio che avverto adesso, dopo quello che è successo tra noi.
e se “no” era il mio pensiero fin da subito, perché ho accettato?
se sapevo cosa sarebbe accaduto, perché non ho fatto nulla per contrastarlo?
un cicchetto in meno, un po’ più di lucidità, scegliere di tornare a casa invece di seguirti nella tua, seppur con un fine diverso da quello che pensavi io avessi.
hai detto: “so che lo volevi dal concerto”, quello che abbiamo passato insieme. per me, è stato la chiusura di un cerchio, per te, evidentemente, la scoperta di un sentimento morto solo in apparenza: hai provato a massacrarlo con un odio immenso in questi mesi, ma che sai di non poter davvero provare nei miei confronti.
cerchi sempre di storpiare i miei pensieri, di mutarli, di farli uscire dalla mia mente quando non sono lucida, in modo che siano interpretabili esattamente come vuoi tu.
chissà cosa provavi mentre mi sputavi addosso. cosa significava quel ghigno, mentre mi raccontavi della tua rabbia derivante dal sapermi con un altro, che provavi nonostante ci siamo lasciati da quasi un anno.
chissà se ti ho fatto schifo quando io faccio me stessa. chissà se mi vedevi come la donna che dici di aver amato, mentre mi chiamavi “puttana” a ripetizione. non mi davi tregua. lo dicevi di continuo. e così mi sento: usata come un oggetto per gonfiarti l’ego e svuotarti le palle.
ma sappi che, con un cicchetto in meno, non ti avrei mai detto sì.
non hai ottenuto qualcosa che desideravo. hai ottenuto qualcosa che, se fossi stata abbastanza lucida da poter scegliere davvero, non ti avrei mai dato.
no comunque secondo me il mal di testa che ho adesso non è dato dall'alcol, ma dal ventilatore che mi ha indolenzito tutto il collo nannaggia alla miseria. xò grz di esistere ventilators ti amo sei la mia vita
da sempre dico ai miei amici che il giovedì non posso uscire perché mamma torna tardi a casa e io devo aspettare che arrivi mio fratello e stare con lui, oggi le 4 persone a me più vicine mi hanno chiesto se ci fossi questo giovedì. ma che cazzo, possibile che non se lo ricordino dopo anni che lo dico a ripetizione? ci son rimasta di merda
il ragazzo con cui tecnicamente sto parlando non mi ha messo mi piace a una storia, la prima in cui non mi censuro il naso. può sembrare una cazzata, ma ci son rimasta un po' male e ora non riesco a smettere di pensarci