@fernando Repost
le voci
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ikmaginate i miei gentiori che sentono sti versi provenire dalla mia camera thtto il giorno
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26 lug 2026 alle 11:49
album

Bodies

Sex Pistols
la più bella delle pistole del sesso anzi direi una delle poche non mediocrità estrema
26 lug 2026 alle 11:36
icecube mi ha toccato le parti intime nel 2017
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26 lug 2026 alle 11:31
25 lug 2026 alle 18:31
Il pane con le gocce di cioccolato 🤤🤤🤤🤤🤤🤤🤤🤤🤤🤤
26 lug 2026 alle 9:53
album

Shake the Disease

Depeche Mode
Ascoltato durante la pubblicazione
se spremo una mandorla ottengo latte di mandorla se spremo i germogli di soia il latte di soia se invece ti strizzo i capezzoli esce latte di capra perché sei il GOAT
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26 lug 2026 alle 9:19
esecuzione del brano più difficile del mondo
26 lug 2026 alle 1:06
non è vero ho completamente perso la mano e non capisxo cosa sia quel rumore tipo grattato che si sente nell'audio
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26 lug 2026 alle 0:51
bisogno di uomo che mi compra stivali cn il pelo 🤤
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26 lug 2026 alle 0:24
Sono IMBARAZZATO
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25 lug 2026 alle 19:38
25 lug 2026 alle 18:39
fermo forcio
25 lug 2026 alle 18:42
MmmmmhmmmmmhmhmhnmmmmmmmhmmmmhhmmmhmMmmhmmmmmmmmmmhmhhmmhmmmmmhmhmhmmmmmhhmhmmuamhmhmmhhmmmmhmmm
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25 lug 2026 alle 18:48
sono un cofano
2
25 lug 2026 alle 18:18
Anonimo
Entro pochissimo e dovevo farlo proprio ora?
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25 lug 2026 alle 15:02
Avatar sburrega miao
25 lug 2026 alle 14:56
manda questa foto a tutti gli amici che non vuoi perdere nel 2019❤️
25 lug 2026 alle 14:20
papà perchè mia sorella si chiama rosa?
perchè a tua madre piacevano tanto le rose
capito, grazie papà
di nulla "Shinji io non posso fare altro che starmene qui ad annaffiare, però quanto a te, quanto a quel che non puoi far che tu, per te qualcosa da poter fare dovrebbe esserci.
Ma non ci costringerà nessuno, pensa da te stesso decidi da te stesso, che cosa tu stesso adesso debba fare.
beh...che tu non abbia rammarichi..."
25 lug 2026 alle 14:19
papà perchè mia sorella si chiama rosa?
perchè a tua madre piacevano tanto le rose
capito, grazie papà
di nulla Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “0ppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di piú sacro e di piú possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatòri, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione piú grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtú di questa azione, ad una storia piú alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancora sempre piú lontana da loro delle piú lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”. Si racconta ancora che l’uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem aeternam Deo. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: “Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?”.
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25 lug 2026 alle 14:17
Hint @ 2026