Squarciato il velo dell’inconsapevolezza, dall’alto della torre della saggezza il saggio contempla l’umanità sofferente come chi dalla vetta di una montagna guarda verso gli abitanti della pianura.
Perciò non lasciarti andare all’inerzia e non lasciarti trascinare dai desideri. Concentra la tua energia nella meditazione e scopri la felicità più grande.
Considerando questo corpo fragile come un vaso di coccio fortificando il cuore come le mura di una città si può fronteggiare Mara con l’arma della visione profonda. Il vantaggio del non-attaccamento protegge quanto è già stato conquistato.
Guardati dall’attaccamento che nasce dall’affetto perché separarsi da chi ci è caro è doloroso; se invece non assecondi né osteggi l’affetto non ci sarà schiavitù.
Non ignorare la risonanza del male pensando che finirà nel nulla. Come la brocca si riempie di pioggia che cade goccia a goccia così col tempo lo stolto è incrinato dalle azioni malvage.