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Black_Kings_and_Queens_Unite
Chi è litigioso dimentica che moriremo tutti; non ci sono litigi per il saggio che riflette sulla morte.
Eliminato
7:50 19 mar
mi piace questa carrellata di aforismi è come aprire un biscotto della fortuna senza tutto lo sbattimento di dover aprire davvero un biscotto, tutte quelle briciole...
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
7:51 19 mar
@BallerinaStone
o come aprire un libro senza dover tenere piegate le pagine
@Togata
7:52 19 mar
ah ma sei tu
l'ho capito ora
sono tardo
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
7:53 19 mar
@Togata
non esiste alcun io
Eliminato
7:53 19 mar
@Prajnasanti
esattamente molto confortevole grazie
Eliminato
7:53 19 mar
@Togata
uh chi è io ancora non l'ho capito
@Togata
7:53 19 mar
@Prajnasanti
...
cos'è questa nuova fase
@BallerinaStone
integrale
Eliminato
7:55 19 mar
@Togata
ahhh ecco ero in dubbio tra lui e mahdi
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
7:55 19 mar
@Togata
che importanza ha il passato? Non esiste solamente il qui ed ora?
E ancora meno importanza ha l'identità che un tempo ebbi l'illusione di possedere
@gattopianta
7:58 19 mar
allo stesso tempo, la consapevolezza di un tempo limitato alimenta l'intensità della disapprovazione per ciò che danneggia il mondo, in quanto rovina anche quel poco tempo che ci è concesso.
è quindi più saggio chi accetta un mondo sbagliato o chi cerca di curarlo?
@Togata
7:58 19 mar
ok so cosa fare
Eliminato
7:58 19 mar
@Prajnasanti
lol
@Togata
7:58 19 mar
@Prajnasanti
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
8:01 19 mar
@gattopianta
non è possibile controllare le cose materiali, l'astio attizzerà solo altro astio. E, soprattutto, non danneggia il mondo: è la nostra percezione a dover essere domata
@gattopianta
8:06 19 mar
@Prajnasanti
beh sì, questo è chiaro: per spezzare il ciclo del male bisogna semplicemente smettere di fare del male. ma qui si entra nel tema del paradosso di popper: per creare un mondo tollerante si deve non tollerare l'intolleranza.
per quanto riguarda la percezione, invece, credi che il suo controllo possa far arrivare a uno stato di coscienza superiore? anche se la vita materiale rimane invariata?
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
8:12 19 mar
@gattopianta
ma non è necessario che i tolleranti prevalgano sugli intolleranti: ciascuno che appartenga alla prima categoria sarà in pace a prescindere.
E, riguardo alla percezione, il suo controllo è certamente capace di elevare la propria condizione, giacché è la percezione l'unica sostanza delle circostanze materiali, non appena esse giungono ai nostri sensi
@gattopianta
8:18 19 mar
@Prajnasanti
ma si può considerare un mondo intollerante come vivibile per una persona tollerante? certo non necessariamente deve esserci un prevaricamento, ma non è pericoloso lasciare ad altri la scelta sulla propria vita?
questo è vero. ma se è vero che a parità di evento può cambiare la percezione, non è vero che a parità di percezione può cambiare l'evento. se cambia l'evento anche la perfezione è costretta a cambiare.
non a caso i grandi maestri zen erano maestri anche nelle arti, utilizzandole come messo per capire l'ascesi
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
8:23 19 mar
@gattopianta
nessuno ha davvero scelta sulla propria vita se il proprio spirito è virtuosamente domato.
La percezione ha un potenziale infinito, ma viviamo immersi nel materiale, lo siamo fisicamente. E non possiamo ancora abbandonare il nostro corpo. Dunque, necessariamente, anche questo aspetto gioca un suo ruolo e può di fatto risultare utile in vista anche di aspirazioni trascendenti
@gattopianta
8:33 19 mar
@Prajnasanti
ma se lo spirito è domato, non si è privati della libertà e del piacere dell'esistenza?
è un dubbio importante, perché chi eccelle prima esagera e poi si regola, mai il contrario; quindi deve esserci necessariamente una differenza tra chi sopravvive e chi esprime e consuma spinta vitale.
se fossero una cosa sola mondo immanente e trascendente? perché non si possono isolare, l'uno influenza indirettamente l'altro senza una causalità logica. un miglioramento nell'uno porta a un miglioramento nell'altro.
e se quindi invece la differenza fosse tra sfera apparente e sfera immanente/trascendente? spiegherebbe perché l'uomo è limitato alla propria percezione e perché chi si rende conto del limite perde gran parte del limite stesso
@Black_Kings_and_Queens_Unite
OP
8:45 19 mar
@gattopianta
non è il piacere dell'esistenza che bisogna cercare, bensì la totale riconnessione col tutto, con il flusso totale in cui finalmente trovare la pace, poiché non vi è altra soluzione. Giovare dalla vita non è un male, ma solamente un mezzo transitorio, poiché non può essere permanente, ma rimanda all'avvenire la sofferenza e l'attaccamento.
Il corpo e lo spirito sono in effetti indissolubili, e hai ragione a dire che mondo immanente e trascendente non sono in ultima analisi due stati differenti. Essendo quello immanente il più evidente, e soprattutto, infatti, apparente, subito apparente, è facilmente confondibile con quella che chiami sfera apparente, la realtà illusorio costituita della nostra ignoranza
@gattopianta
8:59 19 mar
@Prajnasanti
ma il tutto cos'è se non caos ed eccesso? l'essenza stessa del tutto è l'opposto della pace, è puro caos ed equilibrio instabile. quindi, non è la pace personale una forma di morte e di rifiuto del tutto? e non è forse il fatto che sia finita a renderla ancora più apprezzabile come un'oasi nel deserto? attaccamento che poi verra eliminato dal trapassare stesso, e che in primi non c'è mai stato per chi è sempre stato disposto a consumare la propria vitalità.
quindi, se esiste una differenza tra apparenza e realtà, l'illuminazione altro non è che il rendersi conto dell'ingannevolezza della mente, abbandonando la percezione per il sentimento e la spinta vitale. e in questo caso non ci sarebbe differenza tra trascendente e immanente, perché a fare la differenza è la motivazione dell'azione e non l'azione stessa
Eliminato