ormai li disegno solo quando prendo le medz
eccovi il secondo

Saverio, 24 anni, anche lui stava in classe con Ettore.
in teoria è il suo migliore amico, e “teoria” scritto in caratteri cubitali perché sinceramente nessuno dei due è capace di mantenere un rapporto sano di amicizia.
suo padre era meccanico, ma a lui di lavorare frega abbastanza poco.
spende tutto in sigarette e poker online. ha vinto due volte, si ritiene un “giocatore professionista”. il suo win rate è dello 0,4%. lo fa puramente per l’adrenalina.
è innamorato della ragazza di Ettore, o almeno, pensa di esserlo. è l’unica ragazza che gli abbia mai rivolto la parola senza doppi fini, e sotto sotto pensa che Ettore sia un cretino a tradirla in continuazione.
al tempo stesso, però, Saverio non farebbe certo di meglio.
non ha avuto particolari traumi familiari, ha un fratello piccolo che si fa abbastanza i cazzi suoi, non può addossare a nessuno la colpa delle sue scelte di merda, e questo lo manda in bestia.
pensa sinceramente di essere una brava persona.
ne è convinto fermamente, è uno di quelli che prova genuino orgoglio nel dire di non aver mai fatto male ad una donna.
un’infanzia normale, una famiglia normale, costantemente all’ombra del suo migliore amico.
vive trasportato dalla corrente, quel che succede succede, carpe diem —capita?—.
a volte l’ignoranza è lo scudo più potente, e lui se lo porta dietro come uno stemma.