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Se non è dark o gotica non la guardo neanche, ovviamente sto parlando della cinematografia, recuperatevi il terzo uomo con orson welles che ho nella propic non ve ne pentirete
29 dic 2025 alle 20:08
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Cercando un titolo di un tomb raider già che ci sono spammo la mia collezione videoludica da preadolescente iperattivo e esibizionista e avventuroso (c'è veramente singstar cantautori italiani si)
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29 dic 2025 alle 19:08
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Devo cambiare la propic quella sincera gioia rubata dal me 19 enne è troppo distante dal me disilluso che legge tomi in autopilot nella penombra di camera sua, ma non ho la fantasia di rappresentarmi con qualcosa di non esistente 😓 cioè come fate a trovare foto con un estetica fantasy che vi faccia dire si sono io, a mettere in pixel la vostra anima coerentemente con le bio ma che ne so
29 dic 2025 alle 17:36 (modificato)
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Fake dopamine: (cercare di capire come) passare capodanno in compagnia di tante persone nuove in una festa, ascoltando musica commerciale molto alta, per poi usare la scusa dell'eccessiva mondanità del contesto per allontanarsi con la ragazza più estraniata dal frastuono che si veda e rimanere sulla collinetta antistante a guardare le stelle, non sentendosi in obbligo di scherzare per rompere il ghiaccio, basta ascoltare, veramente, e reagire, per poi sentirsi dire "ma sai che mi trovo proprio a mio agio con te?"

R E A L D O P A M I N E 🔥🎉😎
(La prossima è quella giusta 💪)
29 dic 2025 alle 0:12 (modificato)
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Cosa si fa a natale? Esatto, si esplora un paese abbandonato
25 dic 2025 alle 16:59
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Benvenuti nella mia testa pt boh una cosa di cui dovrei andare fiero ma esagero è che sento di essere estremamente attento a come posso fare sentire l'altro. Oggi un parente si lamentava di come l'università andasse male, la sua facoltà fosse difficile e fosse fuori corso e molto indietro. Io (anche fuoricorso ma parecchio meno) gli ho parlato dei miei esami minimizzandoli in quanto a sforzo richiesto anche eccessivamente rispetto alla realtà. Come se così facendo si potesse sentire un po' "meglio di me" che alla fine dentro piace a tutti e questo lo tirasse su anche per un breve frangente. Di come mi vedesse era meno importante. Ma lo faccio spessissimo con chiunque, se sento che ho toccato un tasto dolente x con qualcuno racconto/mostro/fingo la mia vita un po' peggio di lui in x, non lo so perché non penso di essere il più buono del mondo né voglio fare virtue signaling giuro mi viene automatico
25 dic 2025 alle 1:08
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Solita roba con cui non mi annichilisco in queste giornate di studio noiose, fare tante rime e due concetti (qualità audio da macchina)
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6 dic 2025 alle 0:51 (modificato)
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Peak di felicità dell'anno raggiunto, altro che i relief di mezzo secondo a cui mi sono tristemente assuefatto, per chi volesse leggere.
Vado a una festa a Roma, da solo, eh vabbè ok, arrivo e come potevo prevedere faccio niente per un oretta buona, tipo ascolto musica che non mi piace manco troppo, mi faccio due chiacchiere letterali tanto per non sentirmi del tutto fuori luogo con gente simpatica (venuti loro da me obv) ma manco troppo. Sto per andare via, riprendo la giacca ma decido di farmi un ultimo giro fuori. Vedo due gruppettini che si presentano, nel modo più cringe concepibile mi presento "già che non vi conoscete manco voi", però questi son simpatici, parlo soprattutto con uno per una mezz'oretta buona, non so chi è in quel momento. S'ascolta Caparezza, sta lì perché si forse è più alternativa di una disco ma non è che sia proprio un appassionato di niente che ruota attorno a quella serata (che era tipo festa dark goth) manco lui. Poi vabbè sembra introverso, vuole un drink per sciogliersi, non beve spesso, insomma ci capiamo. Finché non lo chiamano per nome i due suoi amici, ha un nome strano, lo guardo in faccia. Impossibile che sia lui, però a quel punto ero certo. "Ma abiti a Monterotondo?" "Si" "ma guarda che ti conosco, sei X e abiti in via Y" Lui che giustamente non poteva riconoscermi (ho un nome più comune e sono stra cambiato) rimane un attimo incredulo. È l'amico d'infanzia vicino di casa con cui ho passato quasi ogni giorno dagli 8 ai 13 anni, almeno (con le date mie faccio fatica). Mi riaffiorano ricordi, ancora siamo entrambi un po' disbelief. Non ci vedevamo da letteralmente dieci anni. Ripercorriamo gli amici dell'epoca, i combattimenti in un ring immaginario con le sue armi, la "grotta" vicino casa sua, il cantiere di una casa in costruzione da cui prendevamo pezzi di nascosto per fare nostri rifugi, intrufolarci nella villa di una riccona che non ci veniva mai in cui, tranciando canne di bambù giocavamo a esplorare il burrone e la vallata su cui dava, arrampicandoci fin dove si poteva per risalire, e acchiapparella in bici e altre tre miliardi di cose di un infanzia bellissima che ho avuto, magari per tutti boh, ma dopo è stato tutto in downfall, i miei schemi, il vivere a metà, sono cambiato tanto sicuramente, chissà come mi ricorda, io ricordo poco di me caratterialmente a quell'età, non ho voluto chiederglielo mi sembrava weird, ho citato una nostra amica e mi ha detto "ah la tua fidanzata" io manco ricordavo, forse ero sicuro di me (!), vai a capire che ero il boss del gruppo, non lo so ho veramente ricordi vaghi. Fatto sta che sono stra contento, anche i suoi amici sono di Monterotondo, ci siamo scambiati il numero obv. Ci ho parlato, ma è come se lo sapevo non sapendolo, probabilmente il mio inconscio si. E stavo per andarmene. E manco sapevo se andarci da solo. Mi sento invaso da retorica, se non provi non sai, meglio tentare, buttati. Adesso, per un po', che mi viene spontaneo, mi ci lascio credere.
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16 nov 2025 alle 1:23 (modificato)
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NOTTE DEL NON GIUDIZIO
S'aspetta ore tarde, che il mio chronos sciupi
Da spettatore e target di sport sconosciuti
La TV messa forte, cessa il mio mezzo sonno
È li che mezzanotte diventa il mio mezzogiorno
A 16 non dormi, piccolo ambizioso
Il corpo si sente comodo se assente è il giudizio
Agente del supplizio ma penitente dopo mo non fa niente è un vizio
O un circolo vizioso?
Riti notturni senza wik-ke, oc-cul-tis-mo
Distolto solo da un pic-chiet-tio, un fis-chio
E dall'orologio quel tic-chet-tio, un dis-co
Ritma pensieri, come tic che io su-bis-co
Ma son lancette lancinanti, sveglie e agende alienanti, per rimpianti tardi, metteran ritardi, le gambe recalcitranti, slanci t'alzi, ma sei assente tra giganti, domani ti ammette agitarti
Di notte idealizzi emozioni, rendi miti intenzioni, gli affidi lezioni, che di giorno ridimensioni
Ridirezioni alle luci gli sforzi
in riti, gestioni e produci rimorsi

RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura

Mondo celebrale
L'unico in cui entrambi gli emisferi posson rifiutar la luce
Notte puoi a fondo ottenebrare
Ma mi dai fili logici che la calma cuce
E anestetizzi chi pensa troppo
Nulla mi addensa il groppo, pace senza oppio
Non c'è stimolo da decifrare o pericolo da evitare
E la coscienza stoppo
Non voglio doveri, rendimi apolide
Come se in corsa scendi dal bolide
Lasciami estradato, senza direzione, ammutinarmi
Estraniato, senza ribellione a motivarmi
Colmo d'aspettative oltre la mia capacità
Non tocco più il fondo in cui trovar tranquillità
Di notte senza scopo per un attimo
In parvenza scopro di bastare col mio battito
Da tutto ciò mi son spogliato, ma è un lembo legato
Come coi sensi di colpa di un empio peccato
Ne sono uscito, ma come in un tempio, piegato
Dal peso della certezza del tempo sprecato

RIT
Soliloquio, mai messaggio si censura
Soul in volo, al setaccio si depura
Il sole, scorcio, paesaggio in fessura
È solo, in fondo, presagio di sventura
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10 nov 2025 alle 1:06
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Se la tua mente è una prigione qualsiasi posto è uguale

La cosa più utile per la mia vita è cercare di capire come apprezzare al massimo la luce che ogni tanto entra tra le sbarre e convivere col buio più che sapere perfettamente quanto è grande la stanza e di che materiale sono fatti i muri, vivendo, provandoci.
10 ott 2025 alle 17:27
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Visto un post che parlava di soldi, mi ha ricordato uno dei periodi più apatici (non brutti) della mia vita, che è stato l'unico semestre in uni seguito in presenza, gruppetti già fatti quindi ero sempre da solo, amici si stavano fidanzando, stavo io con complessi vari. All days andavo e tornavo dall'università con la macchina di mio padre, costosa, multiaccessoriata, lunga quindi quasi mi sembrava di esibirla. Era una sensazione di estremo fuori luogo ogni volta che la usavo, inadeguatezza ovunque nella mia vita dentro quella cortina di bell'apparenza finta e immeritata.
9 ott 2025 alle 17:12
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Incredibile come da fuori se mi va posso apparire il più simpatico di un gruppo e sentirmi contemporaneamente il più fuori posto socialmente, on the way for conflitti irrisolti
7 ott 2025 alle 9:35
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Perché deve essere sempre tutto un gioco di potere tra due persone? A volte lo hai tu altre no, e non lo scegli. Mi percepisco nella posizione nella piramide che occupo per l'altro, mutevole o costante ma sempre presente. E questo mio ruolo lo decodifico sempre e subitissimo, anche in una conversazione con uno sconosciuto, basta una pausa nel parlato, un ritmo amplificato nella mia testa in una small talk in cui mi sento di una sillaba fuori tempo, e già lì capisco se posso dare, se gli/le potrei servire e per cosa, e dove mi sta collocando nella sua gerarchia (sopra-sotto in linea verticale disclaimer non parlo di teoria delle maschere di Pirandello, quella la do per naturale e la vedrei più come piano orizzontale di relazione, se mi seguite). Fatto sta che non so scappare da questo meccanismo. Forse è l'unico modo di relazionarci che abbiamo, il potere, possibile, va accettato e basta. Nelle volte in cui piango o perdo il controllo totalmente mi percepisco, aldilà di dove mi mettono gli altri. Capita di rado.
2 ott 2025 alle 19:49 (modificato)
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Ai notturni/notturne che hanno finito la scuola quindi ora è un po' come vi pare, finché vi sentite padroni degli orari a cui dormite e a cui vi svegliate bene, ma ai primi segnali che se volete andare a dormire a orari decenti non riuscite, che sia perché volete quella pace della notte (la conosco benissimo) che non trovate altrove, per ansia, per incapacità di rilassare la mente, dipendenza da luce blu o quel che sia, fatevi aiutare. Non sono nessuno per dirlo se non uno che guarda indietro dal 2020 in poi e vede molto tempo perso. Mi sento di dirlo ora perché sto iniziando una terapia su questo ed è la prima volta da anni che mi sveglio prima di mezzogiorno per una settimana consecutiva e mi sento già un po' meglio. Mi ha ispirato anche una canzone questo tema (nulla di incredibile) ma magari a breve la posterò.
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1 ott 2025 alle 23:47
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La mia vittoria è il mio fallimento. Vorrei solo fallire, male, malissimo, uscire umiliato da tentativi neanche
lontanamente andati in porto. Così mi sentirei parte del gioco della vita. Utopia, darmi la possibilità di essere messo all'angolo dalle mie difficoltà centinaia di volte, invece non so quale parte radicata in me non mi concede di poterlo fare, quando arrivo a costruirmi le condizioni per un successo qualsiasi mi fermo, poco prima del piacere. Rimango nelle trame fantasmatiche della mia mente e trovo quiete nel "sei arrivato a fare in modo che sarebbe potuto accadere". E si accumulano rimorsi, non detti, non fatti mentre vedo intorno a me chiunque provare, apparendomi miope non guardando la realtà dei fatti, riuscendo? No, ma esprimendo se stessa, esternando la propria volontà e avendo fatto il massimo in ogni caso. Che poi,sei miope se non vedi bene delle lettere, come si può esserlo per le relazioni umane, dov'è il limite, dove sarebbe la prospettiva "giusta" da cui vedere le cose? Non c'è. Forse quella miopia è il senso della vita. Sicuramente non è nell'autosabotarsi in tutto,nel o nei talenti che sento e mi riconoscono di avere e non coltivo quanto potrei, nel bloccarmi con ragazze che palesano interesse per me, nella paura che sento quando so che l'altro ha imparato ad aspettarsi qualcosa da me, e dovrei solo continuare a essere me stesso per costruire un legame, ma non riesco, mi fermo alla consapevolezza del "tanto AVREI potuto". Condizionale, come condizione d'esistenza.
1 ott 2025 alle 14:49 (modificato)