Mi ero ripromesso di non nominarla ma farò un’eccezione perché mi sono appena svegliato sa un sogno molto strano
Praticamente io e i miei amici, assieme anche a bedgirl, codeine e karasu avevamo deciso di andare a trovare cinnamon, prendiamo le macchine e facciamo sto mega viaggio che dura un botto e arriviamo che è notte però passiamo la notte in un hotel che stava letteralmente a fianco a casa di cinnamon, e lì veniamo a sapere che bedgirl, karasu e codeine erano arrivati prima ed erano andati a salutarla e karasu si era ammalato, aveva tipo preso il colera e bed e codeine erano venuti in stanza da noi per stare tutti insieme mentre karasu era rimasto da cinnamon mezzo morente e affidato alle sue cure. Vabbè più tardi, quando è ancora buio, decidono di andare tutti da lei, io ero mega agitato e dico che andavo un attimo a pisciare e poi li raggiungevo. Prendo un po’ di coraggio ed esco di casa ma mi perdo a guardare i bambini del grest che stavano nel gigantesco campo vicino illuminato a mille da luci da stadio e poi non so come entro in una fabbrica di carne, dove i dipendenti mi scambiano per il ragazzo nuovo, mi fanno vestire e mi mettono a lavoro. Faccio di tutto e di più lì e poi finalmente arriva in momento di pulire e dopo le pulizie riesco finalmente a uscire dalla fabbrica e ormai è giorno e incontro i miei amici che stanno andando verso le macchine e uno si ferma e mi fa “non sei venuto a casa sua?” E io faccio di no e lui mi dice che sono un coglione, prendo del coraggio e co vado salendo delle scale di ferro di emergenza come quelle che si vedono nei film americani, busso e si apre la porta e io mi pietrifico, non riesco più a respirare, stavo per dire “scusate ho sbagliato indirizzo” ma karasu, che mi aveva aperto la porta perché si era fermato per un altro giorno per riprendersi, fa “flander!” E io “h-hey” e poi arriva alla porta anche cinnamon che anche lei era diversissima da come è in realtà e parliamo e io mega agitato con la voce tutta tremolante e balbettante e ogni volta che parlavano gesticolavano in modo strano e io faccio “no scusate ragazzi non posso gesticolare anche io così perché sono qua fuori e mi vedrebbe la gente”. Poi Karasu era tipo 1 e 70, cinnamon era ancora più bassa, e karasu aveva gli occhi piccoli e una folta barba aveva capelli e barba arancioni ceh era completamente diverso da com’è, poi va un attimo da qualche parte e torna e i suoi capelli erano diventati neri, poi va di nuovo da qualche parte, torna ed erano neri e arancioni e io a questo punto metto un piedi in casa, cinnamon dice “hey guarda è entrato ora può gesticolare” e io indico i capelli di karasu e dico “sono cambiati, non sono pazzo sono cambiati, prima erano arancioni, poi neri e ora neri e arancioni” e cinnamon dice che è vero e karasu si incazza un sacco per questa cosa e poi mi sono svegliato
14 ago 2026 alle 14:46 (modificato)
Ma chi cazzo siete tutti ceh vi cambiate i nomi e non si capisce più una sega guardavo il profilo di miss violence pensando fosse nuovo e poi vedo che ha il numero 87 e mi chiedo chi cazzo sia, senza contare che sta persona si è beccata il numero del mio profilo og ed è una donna quindi è destino che dobbiamo abbandonarci ai nostri desideri carnali e figliare
5
13 ago 2026 alle 19:27
Propongo di denudarci
12 ago 2026 alle 13:40
10 ago 2026 alle 23:53
10 ago 2026 alle 23:46
Anonimo
Originale
C'era una volta, in un paesino arroccato tra gli ulivi e il mare della Puglia, un uomo chiamato Gelo. Non era ghiaccio vero, no: era un omone tutto d'un pezzo, con spalle larghe come una porta di legno massiccio e occhi scuri che parevano due tizzoni ardenti. Lo chiamavano Gelo perché aveva un carattere di pietra, uno che non si piegava mai, un mediterraneo purosangue che parlava a gesti e beveva vino rosso come se fosse acqua. Poi c'era Flander, il suo opposto: magrolino, capelli biondicci arruffati dal vento, un sorriso sornione che ti si appiccicava addosso. Era l'anima gemella segreta di Gelo, anche se nessuno in paese lo sapeva. O almeno, così credevano loro.

Gelo e Flander si conoscevano da sempre. Da bambini giocavano a rincorrersi nei campi di grano, da ragazzi si scambiavano occhiate che duravano un battito di ciglia ma dicevano tutto. Solo che Gelo, testardo com'era, non aveva mai avuto il coraggio di ammetterlo. "So' cose da uomini, queste?" borbottava tra sé, mentre Flander lo guardava con quell'aria da gatto che sa già dove andrà a parare.

Una sera d'estate, con le cicale che frinivano come impazzite, si ritrovarono da soli nella vecchia masseria abbandonata fuori dal paese. Gelo era appoggiato a un muro di pietra, sudato per il lavoro nei campi, con la canottiera bianca che gli si incollava al petto. Flander entrò con due birre ghiacciate in mano, le posò sul tavolo e si avvicinò senza dire una parola.

"Che c'è?" chiese Gelo, con la voce roca che cercava di sembrare dura ma tremava un po'. "Lo sai che c'è," rispose Flander, e gli mise una mano sul braccio. Una mano leggera, ma che bruciava più del sole di luglio.

Gelo deglutì. "Flander, non fare lo scemo..." "Da quanto tempo ce lo nascondiamo?" sussurrò Flander, avvicinandosi fino a sentire il respiro caldo dell'altro. "Da quanto tempo ci guardiamo e basta?"

E lì successe. Gelo, che era tutto d'un pezzo, si sciolse come burro al fuoco. Afferrò Flander per i fianchi e lo tirò a sé, baciandolo con una furia che non sapeva di avere. Le loro bocche si trovarono in un miscuglio di birra, sudore e voglia repressa. Flander gli passò le dita tra i capelli scuri, tirandoglieli appena, e Gelo emise un suono strozzato che non era da lui. "Sei il mio gelo," mormorò Flander ridacchiando, "ma sotto sotto sei un vulcano."

Gelo lo spinse contro il muro, facendo cadere una sedia vecchia. Le mani callose gli corsero sotto la maglietta, esplorando la schiena magra di Flander, che si inarcò come un gatto. "Zitto," ringhiò Gelo, ma senza cattiveria, mentre gli baciava il collo e sentiva il battito accelerato dell'altro. "Se qualcuno ci vede..." "E chi ci vede? Le lucertole?" rise Flander, ma il respiro gli si spezzò quando Gelo gli slacciò i pantaloni con una determinazione che non ammetteva repliche.

La storia si fece più intensa lì nella penombra, tra carezze un po' goffe e sospiri soffocati. Gelo, che di solito era tutto controllo e muscoli, si lasciò andare in un modo che non avrebbe mai creduto possibile, mentre Flander lo guidava con una dolcezza sfrontata. Non fu una cosa da film romantico: ci furono gomitate, una risata improvvisa quando un pipistrello svolazzò troppo vicino, e Gelo che a un certo punto inciampò in un sacco di juta. Ma fu vero, crudo, pieno di quella passione che tenevano nascosta da anni.

Dopo, stesi su una coperta polverosa, Gelo guardò il soffitto di legno e mormorò: "E mo' che facciamo?" Flander si girò su un fianco, appoggiando la testa sul petto di Gelo. "Quello che abbiamo sempre fatto, ma senza nasconderci. Almeno tra noi." Gelo sbuffò, ma una mano gli andò automaticamente tra i capelli di Flander, accarezzandolo. "Sei un rompiscatole." "E tu mi ami lo stesso."

E così, tra il profumo del mare lontano e il canto dei grilli, Gelo e Flander smisero di essere un segreto. Almeno per loro due.
10 ago 2026 alle 18:37
Ecco questo è il disegno che mi fece olli di cm mi immaginava
10 ago 2026 alle 18:34
Per me gelo e flander dovrebbero baciarsi appassionatamente
2
10 ago 2026 alle 18:25
5
10 ago 2026 alle 18:06
9 ago 2026 alle 12:31
Ora faccio classifica delle tabelline delle elementari

10) La tabellina del 7, la più merdosa di tutte, chi cazzo se lo ricordava mai il 7x6 o 7x8 a mente ma poi non la usi mai, cioè è letteralmente il tizio dei simpson del meme “who is that?”

9) La tabellina dell’8, dopo il 8x3 ti rendi conto che è già una merda e inutilmente faticosa, arrivato al 8x10 sembra di aver appena finito una maratona ma ha punti in più rispetto al 7 perché è pari

8) La tabellina dell’1, noiosa, è letteralmente la conta, non da nessuna soddisfazione finirla, non ti senti intelligente, migliore, cresciuto, niente di niente, è come come acqua cristallina che non ha niente di divertente

7) La tabellina del 10, la versione potenziata della tabellina dell’1, occaspita aggiungiamo uno 0 dietro ai numeri della tabellina dell’1, sai che roba ohibò, è come se aggiungessi un po’ di zucchero al bicchiere d’acqua cristallina, anche qui la satisfaction è nulla, punti in più rispetto a quella dell’1 solamente perché i numeri sono più grandi

6) La tabellina del 2, goated, ma purtroppo eccessivamente semplice per riuscire ad accaparrarsi posizioni migliori. Ma comunque un posto sicuro, una casa nella quale rifugiarsi dai dubbi e dalle incertezze

5) La tabellina del 6, qua inizia ad essere più divertente il tutto, finalmente si ragiona, verso la fine diventa un po’ ingannevole ma è si inizia ad andare nella giusta direzione tra sfida e divertimento

4) La tabellina del 3, una tabellina polarizzante ma dall’immenso potenziale, molto comune e che sul finale diventa leggermente più contorta ma senza togliere la parte di divertimento e di appagamento, una tabellina particolare e strana, forse un po’ emo o alt

3) La tabellina del 4, la versione perfetta della tabellina del 2. Fierezza, una tabellina tutta d’un pezzo, non eccessivamente semplice ma divertente, una gioia per la lingua, una statua possente e immutabile

2) La tabellina del 5, è come mettere una mano in un ruscello di montagna, con l’acqua che ti accarezza la mano mentre scivola setosa su di essa, è come lasciarsi scivolare lungo un mare di olio, la tabellina del 5 è una cosa unica con la lingua, i numeri scorrono con una fluidità che nessuna tabellina ha, e prima che tu possa accorgertene, sei già oltre il 5x10

1) La tabellina del 9, la vincitrice tra le tabelline. Unica nel suo schema +1 -1 (09, 18, 27, …) che la rende diversa da tutte le altre, con numeri così alti da dare un alto appagamento una volta arrivati alla fine, una tabellina cibernetica oserei dire, che fa sentire come dei brillanti hacker in procinto di creare falle nel sistema
1
9 ago 2026 alle 11:55 (modificato)
Idealizzazione così potente che l’unico rimedio è una lobotomia
9 ago 2026 alle 11:00
Hahaha chi è afore ragazzi?
8 ago 2026 alle 13:10
Er Cicalone se gira e te guarda e te grida PICPOCHETTTTTTTT PICPOCHETTTT e allora te che fai t’afferri e zinne e je le metti nfaccia pe fallo sta zitto ma lui n’è contento vole de più allora te tiri fori l’uccello e je spruzzi nfaccia perché noi semo fatti per spruzzà e allora Er Cicalone se arza te guarda e te da un bacio sulla guncia te morde il lobo e te sussurra “sei bella come Roma e come un gol de Totti”
8 ago 2026 alle 12:14 (modificato)
Captain Tel Aviv e gli Avengers contro Hamas
8 ago 2026 alle 12:06
Soffro di incontinenza seminale
6 ago 2026 alle 20:47
Natsu è letteralmente la copypasta:

Non sarò attivo su Discord stasera. Tra mezz’ora incontrerò una ragazza (una vera; non mi aspetto che molti di voi possano capirlo, comunque), quindi per favore non scrivetemi in privato chiedendomi dove sono (sono con la ragazza, ok?). Molto probabilmente verrete ignorati perché sarò con la ragazza (di nuovo, non mi aspetto che possiate capirlo). Lei è davvero interessata a me e non è un’occasione che posso lasciarmi sfuggire per stare con dei degenerati senza scopo su Discord (perché incontrerò una ragazza, non che voi possiate davvero capirlo). Questa è la mia vita adesso: incontrare donne e non sprecare il mio prezioso tempo online. Devo andare avanti rispetto a cose così semplici ed espandere i miei orizzonti (voi non capireste).
1
5 ago 2026 alle 22:07
Buongiorno
1
5 ago 2026 alle 21:56
:(
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2 ago 2026 alle 18:56
Forse è per questo che le donne non mi vogliono
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31 lug 2026 alle 16:27
Hint @ 2026