Ultimamente mi capita sempre più spesso di non sentirmi capito. All'inizio era qualcosa di sporadico, ma nel tempo è diventata una sensazione che sento sempre più mia, fino al punto che mi sembra spesso di vivere in un altro mondo distaccato della realtà. Non so bene come spiegarlo, perché è molto difficile mettere a parole quello che provo, però - non lo so, vedo il modo in cui le altre persone si comportano, il modo in cui due "amici" interagiscono normalmente tra loro e le percepisco come cose completamente estranee a me, per quanto banali possano essere. Alcune cose che per me sono importanti, per gli altri non lo sono, e anzi - quasi mi colpevolizzano per averle a cuore. Poi mi capita spesso di venire frainteso, o che qualcosa che faccio diventi motivo di conflitto e non capisco cosa e dove sbaglio. Forse tutto il mio modo di pensare, il mio modo d'essere, è sbagliato.
Marowak's Creepypasta | #4 - Nebbia Rossa Sì, so bene che è più conosciuta con un altro nome - ma vorrei evitare che il post venisse flaggato NSFW per il titolo. Se anche voi siete curiosi di conoscere la storia mai raccontata di Squiddi... mettetevi comodi, spegnete le luci e godetevi la lettura!Questa storia nasce quando un ex tirocinante presso Nickelodeon racconta di come, durante la pre-produzione della quarta stagione, comparse misteriosamente il nastro di un episodio dal titolo ; in sala proiezioni si pensò ad uno scherzo e sul momento nessuno ci fece caso. L'episodio si apre con Squiddi che si esercita al clarinetto per un concerto prima di venire interrotto da un pesce scozzese, che Squiddi caccia in malomodo. Poco dopo, questi ricompare, stavolta con degli occhi rosso sangue, mettendo in guardia il calamaro: "La Nebbia Rossa sta arrivando"...
L'episodio prosegue poi con il concerto di Squiddi, ed è qui che le cose prendono una piega inquietante: Squiddi viene pesantemente fischiato ed insultato da tutta la folla, compresi addirittura Spongebob e Patrick, e tutti i personaggi hanno gli stessi occhi rosso sangue del pesce scozzese.L'inquadratura successiva mostra Squiddi singhiozzare sul proprio letto, portandosi i tentacoli agli occhi e iniziando a piangere, con dei singhiozzi via via sempre più carichi di dolore e talmente realistici che sembrava provenissero da un buco dietro la parete, e non dagli altoparlanti. Una qualità del genere era impensabile per una sala proiezioni dell'epoca.
Dopo 90 secondi così, la schermata diventa sfocata e lampeggia, come se un frame fosse stato rimpiazzato. Il responsabile allora mise in pausa riavvolgendo frame per frame. Ciò che comparve era orribile.
Durante la riproduzione dell'episodio, si verificarono altri 4 "incidenti" come questo. La maggior parte dei collaboratori abbandonò la sala o vomitò sul pavimento. L'episodio si conclude con il di Squiddi che, presa una pistola, se la punta in gola premendo il grilletto. Sangue e materia celebrale incredibilmente realistici ricoprivano lo schermo, come una fitta Nebbia Rossa da cui non vi è uscita...Non si seppe mai cosa fosse successo e, ancora oggi, nessuno continua a saperlo. Ci fu addirittura un'indagine per quanto riguarda le foto, ma nessuno dei cadaveri fu identificato, e nessun indizio venne cavato da quelle foto.
Con la storia di oggi torniamo nel mondo dei videogiochi, parlando di una delle vicende più note e inquietanti legati a questo medium... Mettetevi comodi, spegnete le luci e godetevi la lettura!I ruggenti anni '80 sono un decennio vivacissimo per la cultura pop. Tra le cose che più li caratterizzano, non possono mancare i cabinati arcade e le sale giochi dove adolescenti e non passavano ore a giocare, tra bibite e patatine, gettone dopo gettone.
Nel 1981, a Portland, nell'Oregon, fanno la loro comparsa nei principali arcade della città alcuni macchinari di Polybius - uno sparatutto spaziale per niente memorabile, che però guadagna in breve tempo un folto seguito di appassionati: bastano pochi giorni prima che si formino code per giocarci, principalmente perché la gente che lo prova ne sembra quasi ossessionata, come se non riuscisse a smettere.Si racconta che, di tanto in tanto, dei misteriosi uomini in nero con delle valigette accedevano ai cabinati per effettuarne la manutenzione e registrare gli effetti del gioco sui giocatori. Infatti, dopo alcune partite, questi manifestavano episodi di amnesia, insonnia, stress e incubi notturni. Il motivo di questi comportamenti anomali è da ricercarsi nel presunto vero obbiettivo di Polybius: un esperimento governativo per il controllo di massa della popolazione, tramite l'utilizzo di immagini lampeggianti, messaggi subliminali e toni bineurali. L'esperimento durò circa un mese, prima che tutti i cabinati venissero ritirati dagli stessi uomini in nero. Che questo fosse stato un fallimento o un successo, non c'è dato saperlo - ma, ancora oggi, fa ogni tanto capolino nei magazzini di qualche arcade statunitense un vecchio cabinato di Polybius sopravvissuto alla distruzione. Tuttavia, nessuno si azzarda a giocarlo, temendo per l'incolumità della propria psiche...
Se posso dire la mia inutile e non richiesta opinione - io penso sia dovere di un buon team di moderazione informare la community del ban di certi utenti nei casi più gravi, dove ci sono prove concrete della nocività di tali elementi nei confronti di altri persone.
Faccio un esempio: il caso di Travis di stamattina. Se fosse stato anche un utente di Hint io sono dell'opinione che sarebbe stato giusto annunciarne pubblicamente il ban in quanto elemento pericoloso per l'incolumità dell'utenza generale e per mettere al contempo in guardia gli utenti dal soggetto. La stessa cosa che avviene, ad esempio, in un gruppo Facebook di compravendita dove vengono denunciati agli occhi di tutti i truffatori.
Diverso invece il caso in cui, ad esempio, qualcuno mi viene ad insultare la famiglia a più riprese o mi molesta in chat. Sono cose private, ed è giusto che non vengano rese pubbliche.
dovrebbe esserci un girone dell'inferno per chi fa love bombing e poi ghosta
Allarghiamo un po' il cerchio: dovrebbe esserci un girone dell'inferno per chi ti ghosta da un giorno all'altro senza motivo e nonostante aveste un ottimo rapporto. Bastardi.
La storia di oggi riguarda il contorto mondo dei programmi TV per bambini - almeno così sembrerebbe all'apparenza - ma la verità che cela è molto di più... Mettetevi comodi, spegnete le luci e godetevi la lettura!Nella sfera dei programmi televisivi per bambini sono molti i titoli di cui non si trova più traccia - soprattutto se risalenti agli anni '70 e '80... periodo dove molte televisioni locali producevano le loro trasmissioni.
È questo quello che è successo ad un gruppo di persone riunitesi su un forum online per discutere dei programmi della propria infanzia. Alcuni si ricordavano di Candle Cove, un programma in stop-motion con marionette che parlava di una bambina, Janice, amica di alcuni pirati, trasmesso su una TV locale americana per pochissimi episodi prima di venire cancellato. Tuttavia, più andava avanti la discussione, più persone condividevano la loro esperienza e più ricordi inquietanti affioravano...A partire dallo stile inquietante dei personaggi, poco adatto ad una trasmissione per bambini, ad un ricordo che è impresso nelle menti di tutti coloro che avevano visto il programma da bambini: ogni volta che c'era da entrare in una grotta, la nave diceva a Percy il Pirata, con voce bassa e schiuma che le usciva dalla bocca "DEVI… ENTRARE… LA' DENTRO…".
Ma la cosa più inquietante è senza dubbio l'antagonista principale della serie: lo strappa-pelle. Una marionetta cucita male e in modo contorto tanto che, quando doveva parlare, la sua mascella strisciava a destra e sinistra, invece di aprirsi. Quando Janice gli chiese come mai la sua bocca si muovesse in modo tanto strano, lo strappa-pelle si girò verso la telecamera rispondendo "PER MACINARE LA TUA PELLE" e il resto dell'episodio, nei ricordi confusi degli utenti del forum, proseguiva con urla di Janice e degli altri personaggi.La discussione, resta poi inattiva per un po', fintanto che il suo autore condivide un ultimo, inquietante, particolare: "Oggi sono andato a trovare mia madre alla casa di riposo. Le ho chiesto di quando ero piccolo, nei lontani anni '70 e se aveva ricordi di uno show per bambini, Candle Cove. Si è sorpresa che ricordassi ancora quel programma dicendomi poi: 'Ho sempre pensato fosse strano quando mi dicevi Mamma, vado a guardare Candle Cove! e accendevi il televisore su un canale che trasmetteva solo statico, per poi fermarti a fissarlo per mezz'ora. Avevi una grossa immaginazione, col tuo piccolo spettacolo sui pirati'"