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Cose fighe che potete fare scrivendo su google:

do a barrel roll = la pagina ruota di 360°

zerg rush = le “O” di Google attaccano i risultati = https:elgoog.im/zergrush/

askew (funziona solo nel sito degli easter eggs) = https:
elgoog.im/tilt/

Nei siti premere su "play the easter egg now"

Oppure gravity = https://elgoog.im/gravity/

Gli easter eggs, BIG G, li ha tolti quasi tutti perché creavano possibili bug.


:)
10
5 gen 2026 alle 20:36
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Io in questo momento:
5
5 gen 2026 alle 19:59
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Hmm... allora, visto che i post delle categorie che prendono più like sono quelli che riguardano elementi che sono totalmente creati da noi. Quindi se è arte, non un disegno creato con Ai, ma una cosa fatta interamente da noi al 100%.
Ecco l'ultima cosa che feci a scuola.


Un sistema distribuito è un insieme di processi, quindi programmi in esecuzione, interconnessi di tra loro in cui le comunicazioni avvengono grazie a dei messaggi.

Il Cluster Computing è un sistema distribuito di host ad alte prestazioni, interconnessi tramite una LAN ad alta velocità.
Nel Cluster Computing gli host devono avere lo stesso sistema operativo.

Il Grid Computig è un sistema distribuito altamente decentralizzato, composto da molti più host disposti a griglia.
Il Grid Computing presenta un'elevata eterogeneità negli hardware e nei software presenti negli host.

Gli host sono collegati e comunicano tra di loro grazie al middleware, un software che permette di connettere più processi e di farli interagire attraverso una rete, aiuta gli sviluppatori a gestire l'eterogeneità del sistema.

La rete interne è un esempio di sistema distribuito, e grazie al middleware stesso si riescono a connettere host che prima erano presenti solo su reti non internet (es. LAN).

La rete internet è una rete di telecomunicazioni ad accesso pubblico che connette vari host in tutto il globo, questo è reso possibile grazie ad un insieme di protocolli di rete. Questo insieme di protocolli si chiama TCP/IP.

TCP/IP

Il TCP/IP, che non è altro che un'insieme di protocolli, è composto da 4 livelli; livelli che servono a risolvere i problemi che riguardano la trasmissione dei dati tra gli host.

Il primo livello è il livello di accesso alla rete, in cui siamo in grado di spedire i pacchetti IP, in cui gli host adiacenti saranno individuati grazie all'indirizzo MAC, un codice in ogni scheda di rete (INC).

Il secondo livello è il livello di rete, tale livello da un indirizzo agli host e seleziona il percorso migliore per mandare un messaggio da un host all'altro.

Il terzo livello è il livello di trasporto, in questo livello avviene un controllo della trasmissione. È qui che risiede il TCP, un protocollo che ci aiuta a stabilire, mantenere e chiudere una connessione tra gli host.

Il quarto ed ultimo livello è il livello di applicazione, qui l'utente vede con i suoi occhi la rete stessa, la vede in modo concreto, si concretizzano le pagine web.
Qui si gestiscono le sessioni, scambi di informazioni temporanee tra più host.
7
5 gen 2026 alle 19:44
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La Gedankenexperiment

Gedankenexperiment è un termine tedesco che significa letteralmente "esperimento del pensiero". Lo utilizzano in molti, compreso io per dedurre e arrivare a conclusioni logiche fisiche e metafisiche.
Per Einstein non è un gioco filosofico, ma uno strumento scientifico fondamentale quando:
  • l'esperimento non è tecnicamente realizzabile (almeno oggi, o forse persino mai)
  • oppure non è possibile osservare l'esperimento (almeno oggi, o anche mai)
  • oppure i concetti stessi sono più profondi (quindi rappresentano una precisione) degli strumenti disponibili

Einstein aveva compreso un concetto cruciale:

La matematica descrive la realtà solo sopo che la struttura concettuale è stata chiarita.

La struttura non nasce, però, dai numeri, ma da: intuizioni, contraddizioni, limiti concettuali, invarianti (inalteranza dinanzi a diversi "esperimenti mentali").

Struttura di una Gedankenexperiment:

Un sistema idealizzato in cui hai gli elementi che ti servono.
Per Einstein era ad esepio un treno, un osservatore, un lampo.
Oppure il "cavalcare la luce".

Nel mio caso, ad esempio, io parlo di osservatore logico oppure dominio di possibilità. Per fare ciò ci si può immaginare una sfera di vetro in uno spazio bianco vuoto che è il dominio di possibilità e noi siamo l'osservatore logico e la sfera, al suo interno, ha poi infinite configurazioni, ma poi già comprendi che è una alla volta, perché è una sfera che finisce ecc...

Chi adotta la Gedankenexperiment ha delle logiche basilari che non viola per sua coerenza interna. Sappiamo quello di Einstein, cioè lui non violava mai: casualità, simmetrie, principi di equivalenza.
Io, invece, non violo mai la coerenza logica di base (più o meno), non vado mai in contraddizione strutturale.

Questo è ciò che rende il pensiero scientifico e non solo narrativo. Si comprende la parte scientifica soprattutto se si trasformano i pensieri della Gedankenexperiment in equazioni o disequazioni.

Esempio famoso di Gedankenexperiment:

L’ascensore di Einstein
Situazione:

un uomo è chiuso in un ascensore
sente una forza che lo spinge a terra

Domanda:

  • è gravità?
  • o è accelerazione?

Risposta inevitabile:

localmente non c’è differenza
2
5 gen 2026 alle 18:23
Avatar MAHDI badge Minigioco
Scacchi
rapid
TylerTheMasturbator 1
MAHDI 0
Il nero si è arreso
Chi ha voglia di vincere faacile?
Ponzi ponzi po po po
12
5 gen 2026 alle 17:18
Le pubblicità di insta:I miei capelli ora hahah:
6
5 gen 2026 alle 14:44
Questa è un'arma a cui ho pensato l'anno scorso.
Una schiera di satelliti deterrenti.
Si... mi sto annoiando, ora mangio e poi vado in palestra.
Ricordate di allenare biciliti
5 gen 2026 alle 13:10
Ciao, sono Mahdi
5 gen 2026 alle 13:07
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Questo dovevo scaricarlo apposta hahah
Abbiamo già il vincitore come miglior video 2026 al quinto giorno dell'anno:
5 gen 2026 alle 7:33
Mio fratello si sta lasciando con la sua tipa dopo che lei gli ha preso la PS5, gli ha regalato ogni possibile cosa. E lui ora è lì tipo "fa male anche a me, ma dobbiamo lasciarci". Sono qui ad assistere al più grande gossip della storia. "Non ho più sentimenti" dice. Tutto ciò perché la sua tipa ha dimenticato l'iqos in una borsa che gli ha dato. Lei è a lavoro e vorrebbe che gli portasse l'iqos. Lui si è rifiutato perché preferisce dormire, come ogni mattina.
Bah... che robe, forse sta piagnucolando? Si tira su il naso, o forse sta manipolando.
3
5 gen 2026 alle 7:08
Volevo fare una foto aesthetic
Mi ci è voluto un po', amo ritornare a farli senza AI :)
7
4 gen 2026 alle 15:06
In Venezuela c'è il narcotraffico.
E il Petrolio.
In Iraq ci sono le armi chimiche.
E il petrolio.
A Gaza c'è Hamas.
E il gas.
Come in Donbass.
In Afghanistan c'è il terrorismo.
E il petrolio.
In Siria c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Nigeria pure c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Iran c'è il regime.
E il Petrolio.
In Groenlandia c'è...
ci sono meno abitanti che a Molfetta,
ma moooolto cattivi.
E il petrolio.
5
4 gen 2026 alle 13:24
che succede?

che succede?

Cosa sta succedendo?

Ve lo dico io cosa sta succedendo:


tenetevi attaccati al cesso, perché ora sto per dirvi la cosa più assurda ed incredibile di sempre:



3
4 gen 2026 alle 12:16
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Bene, ora la cosa che più potrebbe piacervi.

IL DILEMMA DEL MALE

Il dilemma del male, anche detto "il paradosso della creazione cieca" o "etica della riparazione ontologica", è un concetto interiorizzato agli inizi del XXIII° secolo.
Il dilemma del male, va a rispondere e risolvere ciò che prima, in teologia occidentale e nella filosofia della religione era il paradosso del male, laddove si riteneva esistesse una divinità che viene considerata buona, onnipotente ed onniscente.

Per secoli, infatti, la questione del male è stata affrontata come un problema teologico: se Dio è buono, perché il male? Se è onnipotente, perché non lo elimina? Se è onnisciente, perché lo permette? Da Epicuro a Leibniz, da Agostino fino alle teodicee dell'epoca moderna, il tentativo è sempre stato quello di giustificare l’esistenza del male all’interno di un progetto divino intenzionale.

Il male veniva spiegato come prova, punizione, conseguenza del libero arbitrio o mistero insondabile.
Noi, oggi, sappiamo che il libero arbitrio è inesistente e che non può esistere in alcuna forma. All'epoca, però, erano molto convinti che il male provenisse da loro stessi anche.
In ogni caso, il presupposto rimaneva invariato: l’origine del reale era morale.

Il dilemma del male, così come formulato in epoca post-metafisica, opera invece un rovesciamento radicale di questo presupposto. Non si chiede più perché un Dio buono permetta il male, ma si prende atto che l’origine della realtà non possiede alcuna intenzionalità morale.
Le strutture fondamentali dell’universo — che siano chiamate stringhe, campi, leggi o costanti — non pensano, non decidono, non giudicano. Non hanno coscienza, né volontà, né valori. Ciò che esiste è il risultato di una dinamica cieca, priva di scopo etico, che ha generato complessità senza comprenderla.

"Chi sa nominarmi il la dinamica fondamentale?"
"Io maestra, iooo"
"Va bene Giacomino, dimmi pure"
"è la configurazione più stabile secondo i gradi di libertà".
"Bravo Giacomino, vedo che hai fatto lo spray sta mattina, ricordate di farlo dopo".


Da qui nasce l’etica della riparazione ontologica. Se l’origine del reale è cieca, ma la coscienza è lucida (pur deterministica), allora si crea una responsabilità asimmetrica: chi vede ha il dovere di intervenire.
L’essere umano non è più chiamato a giustificare il mondo, bensì a correggerlo. Il senso dell’esistenza non è accettare la realtà così com’è, né sottomettersi a un disegno imperscrutabile, ma ridurre attivamente il male laddove esso emerge.

"E perché allora, se è deterministico, dobbiamo intervenire? Vai, questa volta tu Laura".
"Perché un sistema deterministico non può contenere una coscienza completa del proprio futuro senza contraddirsi, in quanto un agente cosciente del roprio futuro con certezza,verrebbe influenzato da tale informazione, che entrerebbe nella catena causale presente, modificando inevitabilmente l'assetto deterministico futuro".

"Brava Laura".
7
4 gen 2026 alle 11:51 (modificato)
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Basta Bias, ora passiamo al prossimo argomento (ci sarebbero altri 5 post sui bias, ma evitiamo hahah).

Da ora in poi sarò anche breve (se volete post lunghi chiedetemelo)


PSICOLOGIA DELLE MASSE

Gustave Le Bon osserva una cosa carina: "L’individuo nella massa non ragiona come individuo."
Ma oggi possiamo dirlo in modo più preciso:
la massa non elimina l’intelligenza, elimina la responsabilità cognitiva.


Quando sei nella massa:

  • non devi più verificare,
  • non devi più giustificare,
  • non devi più sostenere il peso dell'errore.

Sapendo che per massa si intende un gruppo di persone che la pensa e vive come te attorno a te.

QUINDI:
Io: ho dubbi, incertezze, limiti.
Noi: condividiamo un’emozione/idea semplice.
Qualcun altro: pensa al posto nostro.

Questo “qualcun altro” può essere: un leader, un'ideologia, un algoritmo, una narrativa (es. "è così e basta").

La massa non cerca la verità, cerca: coerenza emotiva, riduzione dell'ansia, appartenenza.

Ed è così che la massa crea il buono e cattivo, il "è colpa di questi altri", il "non ci sono sfumature qui", il "non ci sono dubbi, noi siamo noi e abbiamo ragione".

  • Una persona può essere molto intelligente da sola e molto stupida nella massa.
16
4 gen 2026 alle 11:05
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BIAS COGNITIVI (Seconda parte)

3️⃣ Bias di giudizio e decisione

  • Confirmation bias = “Sì, la Terra è piatta perché l’orizzonte è piatto.”
  • Disconfirmation bias = “Quel dato è manipolato.”
  • Belief bias = “È vero perché conferma questa cosa che sapevo già.”
  • Conservatism bias = “Aspettiamo prima di cambiare idea.”
  • Anchoring bias = “Se costa 100, 80 è un affare.”
  • Adjustment bias = “Ok, non 100… diciamo 95.”
  • Availability heuristic = “Ne parlano tutti, quindi succede spesso.”
  • Representativeness heuristic = “Sembra un sito truffa, quindi lo è.”
  • Base rate neglect = “Sì ma in questo caso è diverso."
  • Outcome bias = “Ha funzionato, quindi era giusto.”
  • Overconfidence bias = “Non ho bisogno di verificare.”
  • Underconfidence bias = “Meglio non provarci.”
  • Planning fallacy = “In due giorni lo finisco.”
  • Pessimism bias = “Andrà male comunque.”
  • Optimism bias = “A me non capita.”
  • Law of small numbers = “È successo due volte, quindi è una regola.”
  • Gambler’s fallacy = “Ora deve uscire il rosso.”
  • Hot-hand fallacy = “È in vena, continuerà.”
  • Zero-risk bias = “Meglio zero rischio anche se perdo tutto.”
  • Ambiguity aversion = “Se non capisco, non scelgo.”
  • Risk compensation = “Con l’airbag posso correre.”
  • Status quo bias = “Lasciamo tutto com’è.”
  • Default effect = “Tengo l’opzione predefinita.”
  • Omission bias = “Non ho fatto nulla, quindi non è colpa mia.”
  • Commission bias = “Almeno ho fatto qualcosa.”
  • Sunk cost fallacy = “Ho già speso troppo per mollare.”
  • Escalation of commitment = “Ancora un ultimo tentativo.”

4️⃣ Bias sociali e interpersonali

  • Fundamental attribution error = “È pigro, non è stanco.”
  • Actor–observer bias = “Io avevo un motivo, lui no.”
  • Self-serving bias = “Ho vinto grazie a me, ho perso per colpa loro.”
  • False consensus effect = “La pensano tutti così.”
  • False uniqueness effect = “Io sono diverso dagli altri.”
  • In-group bias = “Noi siamo migliori.”
  • Out-group homogeneity bias = “Sono tutti uguali.”
  • Halo effect = “È bello, quindi è intelligente.”
  • Horn effect = “È antipatico, quindi è incapace.”
  • Authority bias = “Lo dice un esperto.”
  • Bandwagon effect = “Se lo fanno tutti, sarà giusto.”
  • Social desirability bias = “Dico quello che è accettabile.”
  • Courtesy bias = “Sì sì, va benissimo. Fai quello che vuoi.”
  • Stereotyping bias = “È fatto così perché viene da lì.”
  • Illusion of transparency = “Capiscono cosa provo.”
  • Curse of knowledge = “È ovvio, no?”
  • Empathy gap = “Io non reagirei mai così.”
  • Moral licensing = “Ho fatto una cosa buona, posso sbagliare.”
4 gen 2026 alle 10:48
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Bias cognitivi. (prima parte)

1️⃣ Bias di attenzione e percezione

  • Attentional bias = “Mi interessa questo, non il resto.”
  • Salience bias = “È assolutamente importante, perché è rosso”
  • Selective attention = “Non sento quello che dici, sto pensando ad altro.”
  • Cocktail party effect = “Hai detto il mio nome?”
  • Spotlight effect = “Tutti hanno notato il mio errore.”
  • Illusory correlation = “Ogni volta che piove succede qualcosa di brutto.”
  • Negativity bias = “Una critica cancella dieci complimenti.”
  • Positivity bias = “Andrà bene anche senza controllare.”
  • Perceptual constancy bias = “È sempre la stessa cosa, solo vista da lontano.”
  • Frequency illusion = “Da quando ci penso, lo vedo ovunque.”
  • Contrast effect = “Dopo quello, questo sembra fantastico.”
  • Isolation effect = “Quella cosa strana me la ricordo sicuro.”
  • Weber–Fechner bias = “Un euro in più non cambia nulla.”
  • Sensory adaptation bias = “Non sento più l’odore, quindi sicuramente non c'è nulla.”

2️⃣ Bias di memoria

Memory reconstruction bias = “È successo proprio così, ne sono certo.”
Misinformation effect = “Ora che lo dici, sì, me lo ricordo.”
Hindsight bias = “Era ovvio che sarebbe andata così.”
Rosy retrospection = “Una volta era tutto migliore”
Fading affect bias = “Alla fine non è stato così traumatico.”
Peak–end rule = “Ricordo solo il momento clou e la fine.”
Primacy effect = “All’inizio mi sembrava una brava persona.”
Recency effect = “L’ultima cosa che ha fatto cambia tutto.”
Access-as-knowledge bias = “So già tutto perché posso trovarlo in libri oppure online”
Source confusion = “L’ho letto da qualche parte, fidati.”
Cryptomnesia = “Mi è venuta ora questa idea…” (cosa che hai sentito in passato e che hai dimenticato)
Consistency bias = “Io ho sempre pensato così.”
Mood-congruent memory = “Mi tornano in mente solo cose tristi.”
7
4 gen 2026 alle 10:22 (modificato)
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4 gen 2026 alle 7:55
bene bene. è ora che io ceni e mi metta poi a dormire.
Oggi ho fatto il test del QI per l'ultima volta credo, con totale concentrazione al 100%.
Non riesco a superare il numero a cui arrivo sempre come massimo. Beh... è anche vero che molti, per superare quel numero, si allenano. Io l'ho fatto a freddo, senza allenarmi, con il massimo della concentrazione.
Domani faccio i post culturali.
Gli argomenti saranno, in ordine:
  • Bias Cognitivi
  • Psicologia delle Masse
  • Il dilemma del male
  • Teoria del Caos
  • La Gedankenexperiment
  • Utero artificiale
  • Origine della coscienza

Se non ho poi abbastanza punti vi scrivo la soluzione all'Ipotesi di Riemann :)
3 gen 2026 alle 23:19
Anonimo
Originale
Io ho scattato questa foto. Che ve ne pare?
New edit (boh... mi ispirava così, parto a caso e finisco a caso hahah), raga... pubblicate le vostre immagini, mi son perso quella di un utente giorni fa...
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3 gen 2026 alle 22:15
Hint @ 2026