L’homo sapiens ha circa 300.000 anni. Sono davvero tanti per una civiltà. La teoria che gli esseri umani fossero già evoluti ad una tecnologia come la nostra potrebbe essere possibile. Non è così vero simile che possano aver usato una bomba che sia in grado di ridurre qualsiasi materiale in polvere e far ricominciare da capo le popolazioni. Tutta via, in questi 300.000 anni devono entrarci anche la rievoluzione dell’essere umano, quindi effettivamente può essere improbabile che sia vero, a meno che sia stato manipolato proprio tutto, anche i documenti e la gestione storica delle città antiche.
A volte nei mezzi, in giro, mi soffermo ad osservare le persone e penso: cavolo, quella persona è strana, siamo tutti proprio strani. Guardo ogni dettaglio del comportamento, non siamo come gli animali. Un cane risponde con segnali diretti per i traumi subiti, mentre noi, in base alla nostra esperienza di vita, ci comportiamo in modo diverso, anche solo come poniamo le mani.
Vorrei parlare delle probabilità, degli universi alternativi. È pura fantascienza pensare che si possano fisicamente raggiungere o cambiare, però non è strano pensare che effettivamente possano esistere, o meglio, è un classico si, ma no allo stesso tempo, una sorta di coesistenza. Io sono nato, eppure potevo non nascere, io sono stavo investito e mi sono salvato (cosa vera), ma qualche cm più in la e potevo essere preso in pieno. Magari sono morto e non morto, tutto coesiste allo stesso tempo, come dei fogli di carta compressi, o una sfera.
Io mi sentirei stra in colpa di morire a casa dove ci sono altri 💀. Tipo mi sento maleducato. Poi dipende dai coinquilini, ma tipo se non c’è confidenza, non si accorgerebbero se esci o entri, non finchè si sentono odori o viene un famigliare/polizia.
Sarà un pò macabro, ma tipo una volta ho avuto un pensiero suicida, e uno dei pensieri era che non potevo fare questo ai miei e mio fratello, fargli trovare un cadavere un casa che sta mi da giorni, perchè erano in vacanza. Il fatto che abbia decoro mi ha salvato forse. No vabbè ovv era solo un pensiero
che bello essere fuorisede, se ora nessuno ci farebbe caso per un po', e soprattutto nessuno può fermarmi 🔥
Io mi sentirei stra in colpa di morire a casa dove ci sono altri 💀. Tipo mi sento maleducato. Poi dipende dai coinquilini, ma tipo se non c’è confidenza, non si accorgerebbero se esci o entri, non finchè si sentono odori o viene un famigliare/polizia.
Credo di avere un disturbo, perchè per un video su tik tok di uno che compra retro game, mi viene da piangere, perchè penso ai giochi e fumetti accumulati nelle camere soffitte nelle case dei genitori, perchè il figlio è andato via o è morto alla nostra età.
Non ce la faccio più che stress. Prima soffrivamo di malattie, poca igiene, ora soffriamo mentalmente per la pressione sociale e per sopravvivere per il cibo, che potevamo procurarcelo da soli
Vi è mai capitato quando quel compagni di classe, in una estate è cambiato totalmente? Che invidia, io non sono mai cambiato molto per tutti gli anni delle superiori. Con la palestra e l’apparecchio un pò, ma gli ormoni non hanno fatto il loro lavoro di merda. Mentre vedo quel compagno diventare un armadio giocando a tennis.
Mio padre ha un lavoro per me, perchè ha incontrato un suo amico, padre di un mio ex compagno di elementari. Tipo all’inizio ho detto ok, ma quando ho scoperto che ci lavora anche l’ex compagno, ho detto: “aspetta un attimo…”. Non so, sento una sensazione di umiliazione, a 22 anni, senza ancora nessun lavoro, nessun obbiettivo, mostro ad un ex compagno come mi sono ridotto. Non mi va di lavorare con persone che conosco, io voglio cambiare proprio città, ma dove vado…?
Vabbè alla fine meglio una vita semplice come magazziniere notturno. Ho fatto l’università solo come scusa, un modo per ritornare tra i banchi e stare con i compagni. In questi tre anni non ho fatto un emerito cazzo.