Due mesi fa mio padre mi chiede l'orario e il giorno esatto del mio orale di Maturità perché doveva prenotare le vacanze. Io, molto tranquillamente, gli rispondo che non lo so e che le date dei turni si sanno solo a giugno. Ha iniziato a urlare come un pazzo furioso. Ha cominciato a insultarmi, dicendomi: "Non ti credo, non sai mai un cazzo, sei inutile!". Mi ha minacciato dicendo che sarebbe andato lui a scuola a chiedere ai professori perché secondo lui gli stavo mentendo. A quel punto gli ho risposto: "Bene, fallo". Questa frase lo ha fatto letteralmente esplodere. Ha iniziato a urlare suoni sconnessi, a caso, come un perfetto maniaco. Da quel giorno sono passati due mesi. E io non vedo e non sento più i miei genitori.
Ho fatto la traccia A2. Ho collegato Ungaretti, Dante, Pascoli, Leopardi, l’olocausto, Primo Levi e ho parlato del valore della scrittura come testimonianza.