Vorrei dire di essere una persona buona e sensibile. Cioè, sono sensibile e mi ritrovo sempre a empatizzare con gli altri, ma ho un bruttissimo vizio: Quando scopro di piacere a qualcuno, che NON ricambio, inizio a seguirlo sui social, a scrivergli, a parlargli... sarà perché da un lato non ci credo che questa persona è davvero innamorata di ME O forse perché sono stupida. Fatto sta che ho ritrovato una lunga chat con una ragazza che sapevo benissimo essere cotta di me. Io le avevo persino dato il mio numero?? Ma chw cazzo facevo?
Comunque, se penso a qualcuno che ha 20 anni, immagino un adulto (ma io non mi reputo tale)
Se invece penso a qualcuno nato nel 2006, la mia mente crea l'immagine di un bimbominchia che mangia pizza con patatine e wurstel, sporcandosi tutto, e con la schiena curva per giocare col Nintendo
Onesta, preferirei rifare la mia maturità con greco (e quindi pure latino all'orale), italiano, filosofia (e quindi pure storia all'orale), inglese, educazione civica, educazione fisica e arte che studiare MATEMATICA per l'orale.
Ho stretto un bel legame con la fidanzata di mio fratello. Siamo molto amiche, ma non posso negare almeno a me stessa che io provi invidia nei suoi confronti: mi parla di volerlo sposare, di volere tre bambini, della sua religione, di come i suoi genitori considerino me e mia sorella le sue cognate... No, non la invidio perché sta con mio fratello, per carità (anche se devo dire che è il ragazzo perfetto se paragonato ai suoi amici). La invidio perché io non solo non sono etero, ma sono pure asessuale, quindi è difficile che qualcuno riesca a sopportare una relazione con me. La invidio perché ha l'istinto materno, mentre a me, che ho 20 anni, fa senso l'idea di tenere in grembo un altro essere vivente e poi di spingerlo fuori da lì sotto o di ritrovarmi con una cicatrice enorme dopo un cesareo. La invidio perché crede, mentre io ci ho quasi del tutto rinunciato. La invidio perché i suoi genitori sono felici delle sue scelte, mentre i miei, se avessi mai portato una mia fidanzata a casa, mi avrebbero uccisa.