Come faccio a non pensare di aver fatto la cosa sbagliata? Ho scelto l'eutanasia per una gatta che ha sempre vissuto all'aperto, senza cure mediche, perché temevo che l'operazione l'avrebbe fatta morire con dolore e senza le mie coccole. Ma mi pento un sacco
Perché stiamo mostrando i piedi?Foto vecchia, ma le scarpe che ho ai piedi adesso sono quelle. Quello è il mio gattino, sparito il 16 novembre. Sua madre è la gatta che dovrei ricoverare
[5/12, 19:36] io: Salve dottoressa, volevo ringraziarla per tutta la sua disponibilità e scusarmi per tutti i disagi procurati... so bene che casi come quello di oggi sono dolorosi anche per i veterinari. La ammiro per il suo mestiere, davvero, anche perché, come avrà notato, non è da tutti mettercela tutta per gli animali. Non le nego che tornata a casa ho continuato a piangere, chiedendomi se è stato giusto quanto deciso... Kiwi, anche se non poteva stare dentro casa (oggi l'ho fatta entrare perché per me meritava un addio più che dolce), era una gatta speciale: apparteneva a una cucciolata composta da cinque gattini (riuscimmo a trovare casa per due dei suoi fratelli, ma Kiwi e gli altri due rimasero con noi perché non c'era più nessuno che li volesse accogliere) e fu la prima a prendere confidenza con gli umani. Invidio chi può tenere i gatti in casa, sperando di poterlo fare anch'io quando vivrò da sola, ma delle volte mi chiedo con che forza amerò altri gatti dopo averne visti così tanti andare via. Penso che ora che ho finalmente il numero del sindaco mi batterò affinché si faccia qualcosa per il randagismo. Undici anni fa si erano occupati dei troppi cani in quanto pericolosi per l'uomo, quando invece è l'uomo pericoloso per gli animali si fa poco...
Scusi di nuovo e grazie per aver impedito che Kiwi soffrisse ancora❤️ Vet: Ciao. Ho pianto tanto anche io, non per aver addormentato Kiwi evitandole altre sofferenze, ma per quanto possa essere ingordo l'essere "umano". Non mi rassegnerò mai all'indifferenza e alla cattiveria e mi chiedo che ci sto a fare io quando mi viene impedito di fare il mio lavoro... Fosse stata una cosa alla mia portata non ci sarebbero stati ostacoli, però quando ci sono di mezzo altri colleghi io devo fare un passo indietro e tenere conto del loro lavoro. Spero che tu riesca a portare avanti la tua battaglia contro il comune. Non smettere di amare e accogliere altre vite, ce n'è tanto bisogno e stai tranquilla che il bene torna sempre indietro. 💜
Sto piangendo. Sento ancora le sue fusa e il suo miagolo
Perché stiamo mostrando i piedi?Foto vecchia, ma le scarpe che ho ai piedi adesso sono quelle. Quello è il mio gattino, sparito il 16 novembre. Sua madre è la gatta che dovrei ricoverare
Le abbiamo fatto fare l'eutanasia. Come faccio a non sentirmi uno schifo? Aveva il palato spaccato, i denti dispersi e un trauma cranico...
Novembre 2024 Sull'autobus, accanto a me, si è seduto un ragazzo. Un ragazzo che poi ha seguito me e la mia collega verso l'università. Un ragazzo che poi è entrato nell'aula di Storia della Lingua Italiana. Un ragazzo che mi fissava quando, incitata dal professore a rispondere a una domanda, sono arrossita di brutto nel dare una risposta più che incerta (beh, dai, non era del tutto sbagliato quello che ho detto io, ma mi sento in imbarazzo ogni volta che non azzecco qualcosa al 100%😭). Un ragazzo che mi stava dando l'urto, perché in quel momento, presa dall'ansia, pensavo stesse ridendo di me e della mia risposta di merda (il prof mi ha semplicemente corretta dicendo:"non è sempre così") Un ragazzo che si chiama ****. E l'ho scoperto solo quando, uscendo dall'aula, un altro ragazzo ancora mi ha dato un bigliettino e mi ha detto:"tieni... Fra dieci minuti...". No, non avrà sicuramente detto solo questo, solo che non ho sentito un cazzo. Scema come sono, pensavo fosse qualche scherzo o chissà cosa e neanche stavo considerando più di tanto il bigliettino accartocciato. Ma la curiosità, a una certa, ha preso il sopravvento: era l'instagram del suo amico, ****. E ora, da una parte penso: A 19 anni invii un tuo amico a darmi il tuo Instagram?
Dall'altra: Magari è solo uno scherzo e nessuno mi considera
Queste cose succedono solo quando faccio altamente cagare
Perché stiamo mostrando i piedi?Foto vecchia, ma le scarpe che ho ai piedi adesso sono quelle. Quello è il mio gattino, sparito il 16 novembre. Sua madre è la gatta che dovrei ricoverare
Nulla, rimane solo da farle l'eutanasia... sono distrutta. Ho finito solo ora di piangere
Sto attendendo per l'eutanasia. L'unica soluzione è ottenere la collaborazione del comune in cui vivo, cosicché paghino i costi dell'intervento (la mia famiglia non può). Non voglio farla morire perché, se so bene che c'è una possibilità di salvarla e optassi comunque per l'eutanasia, poi mi pentirei e mi considererei un'assassina per tutta la mia vita
Stanotte ho sognato che il migliore amico di mio fratello era incinto e voleva capire chi fosse la madre e, fra tutte le ragazze con cui ci ha provato nella sua vita, ha chiesto a ME se potessi assicurarmi che non fossi io la madre. E io ero del tipo:"oh, beh, sì, può esser successo"
Vi è mai capitato di trovare un gatto di strada mal ridotto? Cosa avete fatto? La mia gatta adesso non perde più tanto sangue, ma non respira dal naso, ha la mandibola storta e non cammina
Come convinco i miei a portare una gatta dal veterinario? Non vive dentro casa, ma ci prendiamo cura di lei da cinque anni. Giusto ieri è stata aggredita da un cane e ora ha la mandibola storta, sanguina dalla bocca, ha il muso morso, gli occhi lacrimanti, il naso tappato dal sangue incrostato e non mangia né beve. Sono disperata
Non posso portarla dal veterinario prima di domani, alle 16:30. Mi sento così impotente... Ho scritto alla veterinaria, speriamo mi risponda
Come convinco i miei a portare una gatta dal veterinario? Non vive dentro casa, ma ci prendiamo cura di lei da cinque anni. Giusto ieri è stata aggredita da un cane e ora ha la mandibola storta, sanguina dalla bocca, ha il muso morso, gli occhi lacrimanti, il naso tappato dal sangue incrostato e non mangia né beve. Sono disperata
Adesso sono al secondo anno di Lettere, ma al liceo classico ero nel mio prime: Voti altissimi; Capelli tinti di rosso fragola; Eyeliner e choker; Partecipai all'agone di greco; Ero sempre io a scrivere i copioni per gli spettacoli della scuola; Interpretai Saffo; Studiavo a casa, al supermercato, in autobus, a scuola, ovunque; Studiavo dalle 5:30 fino alla mezzanotte (vabbè il burn out); Mangiavo quanto un criceto (SCONSIGLIO, le conseguenze sono state orribili), avevo ansia e depressione, ma avevo comunque le energie per studiare camminando attorno al tavolo della cucina; Sia al quarto che al quinto anno, durante l'intervallo, venivo circondata da ragazzini che mi ammiravano a caso, boh, troppo bellini; Ero amica con quasi tutti i prof; Quello di educazione fisica era praticamente mio padre; Quello di inglese flirtava con me; Quello di filosofia mi scriveva di notte e io lo contattavo sempre, perché ero l'unica con DSA e lui era il coordinatore della classe; Il mio orale di maturità durò un'ora e mezza, i professori volevano cacciarmi dall'aula. Ma almeno mi diplomai con 100
E ora eccoci qua, ad avere poca voglia di studiare per l'ultimo esame del primo anno
Odio come questa parte della canzone descriva al meglio ciò che provo adesso
We are running out of time We are running, we are running But you're a killer And I'm your best friend Think it's unfair, your situation You say I'm changing Sorry, I didn't know I had to stay the same Could we talk about this later? Your voice is driving me, driving me insane
All'università un sacco di persone mi cercano tra una lezione e l'altra, si confidano con me, mi riempiono di complimenti e durante le sessioni non mi scrivono per chiedere aiuto, ma per del supporto emotivo reciproco. Eppure io rimango ferma nei ricordi. Penso a quel gruppo di amiche del liceo. Penso a come ora quattro di loro mi odino. Penso e ripenso a quella che chiamavo "bestie". A quando dicevo:"poverina, ho paura che X la influenzi e che la divida da me", non sapendo che era proprio lei a tenere il pugnale in mano. Le ho voluto e le voglio un mondo di bene. Ma quando smisi di scriverle, non chattammo più. E quando invece tornai a scriverle, i miei messaggi divennero uno screenshot. Adesso hanno tutte un'immagine negativa di me, per dei messaggi presi fuori contesto, perché un'altra amica ancora un mese dopo condivise un'altra chat, sempre senza contesto, e la condivise. E io non seppi nulla per mesi. Perché, dico io? Nessuna che andasse da me a dirmi:"senti, ho letto dei tuoi messaggi... Ma che avevi in testa?", "ma davvero hai scritto ciò?", "perché l'hai fatto?". Avrei spiegato tutto, dall'inizio alla fine. No. Mi hanno tolto la parola. Non volevano ascoltarmi. Ma come? Non ero loro amica? Perché continuavano a trattarmi come tale mentre avevano già condiviso mie chat dando interpretazioni completamente diverse dalla realtà? Non hanno neanche pensato che era troppo strano che proprio io scrivessi determinate cose a caso? Perché? Sono sempre stata gentile con loro. Perché è successo?