Questa immagine ha un significato immenso, è un episodio che ha cambiato la storia di uno sport e ha determinato la salvezza di migliaia di vite umane.
È stata scattata il 1° maggio 1994. Questo elicottero è diretto all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove una delle sale rosse, dedicata alla rianimazione, è già pronta in codice rosso. A bordo c'è uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, nato il 21 marzo 1960 a San Paolo, in Brasile.
Gli immensi sforzi di tutta la squadra medica però non sono bastati. Il tre volte campione del mondo di Formula 1 Ayrton Senna morì la sera di quell'incidente, alle ore 18:40. Papà una volta mi disse che davanti alla televisione pianse soltanto due volte: per l'attentato alle Torri Gemelle nel 2001 e per la morte di Ayrton nel 1994. Tanti come lui... perché alle 18:40 del 1° maggio 1994 è venuto a mancare un grande uomo, non solo un atleta.
Com'è successo? Perché è successo? Si poteva evitare? Fino ad allora la Formula 1 era uno sport con un elevato rischio mortale, i piloti accettavano il fatto che salendo su quelle vetture, avrebbero rischiato di non fare più ritorno da quel mondo di velocità e adrenalina pura. Ascari, Peterson, Collins, Hill, Rindt... un elenco infinito di campioni morti in pista.
L'elenco si ferma improvvisamente grazie a un uomo in particolare: Max Mosley, presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA). Mosley chiamò i migliori consulenti tecnici, ingegneri e medici per un lavoro importantissimo: le automobili di Formula 1 devono essere sottoposte a verifiche tecniche con precisione scientifica. Qualunque tipo di impatto non avrebbe mai più dovuto ferire gravemente il pilota.
Dal 1994 a oggi è morto soltanto un pilota in Formula 1. L'approccio scientifico a quella che prima era soltanto fatalità, nel 1995 portò all'introduzione dei crash test. Due anni più tardi la FIA diede il suo contributo per la nascita di EuroNCAP, dalle vetture da corsa nacque la lotta alla sicurezza per le automobili di tutti i giorni.
Paolo Montevecchi vide anche lui quell'elicottero allontanarsi da Imola verso l'Ospedale Maggiore di Bologna. In seguito scrisse uno dei brani più belli di Lucio Dalla.
@SakuraLeaf
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