i miei passi stanchi e insicuri animano questa strada morta, tra le mie dita l'ennesima sigaretta aspetta di essere dimenticata, tiro un sospiro che non svuota alcun chè in me, perchè il vuoto pesa troppo, ma rimane vuoto. non so dove sto andando, ma l'importante è che non sono ferma, mentre scaldo il mio corpo nel mio cuore conservo l'inverno, e c'è così freddo che anche l'acqua tiepida mi brucia, voglio smettere di sentire mentre aspetto la primavera, ma se non porto calore laddove non voglio più andare, il mio stesso freddo mi consumerà, non posso farne a meno, vivo della mia morte.