Mi sto annoiando, perciò vi racconto l'unica esperienza che mi ha davvero segnato su Insegreto.
Non farò il nome dell'utente, perché ho il timore che qualcuno di voi lo conosca. Poco probabile, ma non si sa mai.
Questo utente, che chiameremo Matteo Salvini, è molto particolare. Ha dei problemi psichiatrici, anche se io inizialmente non lo sapevo.
È cominciato tutto litigando, come sempre.
Salvini, di destra, a volte si divertiva anche a trollare, ma di solito pensava tutto ciò che diceva di intollerante. Un esempio famoso sono le sue opinioni brutali e fuori da ogni grazia di Dio sulla depressione e ADHD. Ha problemi famigliari e cose del genere.
Mi cercava sempre per la lite, ogni santa volta. Voleva le mie informazioni personali, mi teneva d'occhio, è sempre stato strano. Allo stesso tempo però, mi ha confidato i suoi problemi e cercava consigli.
Un giorno, ha semplicemente passato il limite e non gli ho più risposto.
Neanche a dirlo, è impazzito.
Ha cominciato a fare post di odio e paranoia. Parlava di qualcuno che lo manipolava con il silenzio e che lo stava distruggendo.
Io non pensavo di essere così importante, ho dato per scontato che parlasse della sua famiglia ma in realtà parlava di me.
Ha cominciato a detestare la farmacotoreapia psichiatrica, pischiatri e psicologi, ha smesso la cura. Considerando che io studio psicologia e mi ha sempre visto come uno psicologo, per lui ero la rappresentazione di quella categoria.
Un giorno, dopo un anno circa che non parlavamo, se ne uscì con un lungo post dove delirava.
Parlava di un utente che lo aveva manipolato per anni, che usava il silenzio per torturarlo psicologicamente e lo aveva condotto alla follia. Malvagio, malefico, organizzava alle sue spalle complotti per isolarlo e farlo a pezzi. Disse che aveva denunciato questo utente e aveva seguito la denuncia, ma questa era scomparsa e quindi non presa in carico. Poi mi taggò.
Qualcuno sa qui sopra che in quel periodo avevo deciso di lasciare il sito. Non ci sono riuscito, ma volevo farlo per tutelarmi, ho già troppe grane così.
Feci un post dove raccontavo la cosa e come mi sentissi male al riguardo. Ero onesto, io ho paura di aver innescato quella discesa nel baratro con il mio gesto e ovviamente non volevo. A chi piace far soffrire una persona accidentalmente?
Lui commentò il mio post sminuendo la cosa, cercò di consolarmi e di portarmi su Telegram perché aveva bisogno di parlarmi. Non ci andai, non potevo fidarmi di lui. Morì lì, con lui che tornò ad odiarmi e minacciò di interferire con la mia relazione.
Mesi dopo aggiunse altri dettagli folli, come la mia parentela con i nazisti e il mio piano per conquistare il mondo.
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