Milano, 23 novembre 2025
Una città , due colori, che si legano al nero della notte, il nero che viene spezzato dalle luci dello stadio, il nero che accomuna le casacche di due squadre che hanno scritto tante storie di questa città , e ne scriveranno ancora tante a partire da oggi.
Rossoneri e Nerazzurri. Questa è Milano. Questo è il Derby della Madonnina.

Non è una partita come le altre. Milano siamo noi, così cantano entrambe le tifoserie in uno stadio che ribolle di passione.

A Milano non c'è gelosia tra milanisti e interisti, perché ognuno sa di essere più forte dell'altro, è una certezza. Una rivalità che si sente negli uffici, nei bar, in metropolitana, in università . Una rivalità che a volte è anche in famiglia, con fratelli e sorelle che portano colori diversi.

Certo, tra fratelli a volte si litiga, a volte ci si ferma soltanto a semplici prese in giro, ma alla fine ci si vuole bene, perché si sa che non c'è grandezza di una squadra senza grandi avversari.

E la gloria che hanno conquistato le due squadre di Milano è eterna, di fronte a due delle bacheche più ricche al mondo, fatte di sudore, passione e colore.

Ti te dominet Milan. Ferma, immortale, osserva il cielo. La madonnina sulla guglia maggiore del Duomo veglia sulla città . Scusaci, ma noi uomini e donne siamo così, qualcosa che per gli altri è superfluo per noi diventa enorme. E in queste giornate l'attenzione si sposta in quello Stadio San Siro che tra qualche anno non vedremo più, ma che rinascerà poco più in là , pronto a scrivere nuove storie.
Una città , una fede, due colori: rossoneri e nerazzurri. Signore e signori, benvenuti a Milano, benvenuti al 245° Derby della Madonnina, il Derby di Milano.