a volte penso:
perché qualcuno dovrebbe amarmi?
sul serio.
amare una persona significa, secondo me, trarne qualcosa.
non in modo egoistico,
ma un partner deve darti un valore aggiunto nella tua vita,
altrimenti stai meglio da sola.
io cosa potrei dare?
sono una persona instabile, complessata e difficile.
è difficile starmi vicino.
sopportare i miei cambi d’umore, le mie paranoie, le mie paure.
io non augurerei a nessuno di innamorarsi di me.
non perché credo di essere una cattiva persona, anzi: sono gentile, leale e divertente (e modesta).
però penso che il bpd incida troppo sulla mia vita.
com’è normale che sia. le malattie sono invalidanti.
ma come riuscirebbe qualcuno a sopportarmi?
quando amo, amo troppo. concentro tutte le mie energie su quella persona. inizio a farmi piacere quello che piace a lui. inizio a parlare persino come lui.
poi mi annoio. oppure penso che voglia lasciarmi.
e scappo.
poi ritorno.
è tutto un loop.
un loop che non è giusto.
non è giusto per me, figurati obbligare qualcun altro a viverlo solo perché voglio stare con quella persona.
è una cosa folle.
poi, tralasciando il bpd, cosa potrei aggiungere alla vita di una persona?
non sono bella. non sono interessante.
non sono letteralmente nulla.
non so neanche chi sono.
mi sento un guscio vuoto.
un guscio vuoto che, al momento giusto, prende un’emozione e la mette dentro.
a volte penso di stare sprecando solo ossigeno che potrebbe servire a chi lo merita davvero.
a volte, invece, penso che sia giusto che io sia qui.
penso che nessuno riuscirà mai ad amarmi,
ed è giusto così.
dovrei solo accettarlo.
@Stregatto_
🐛🌱